I sette chakra: cosa sono? A cosa servono? Equilibrio e salute.

Secondo le tradizioni orientali nel corpo umano esisterebbero sette centri energetici principali, detti Chakra, il cui equilibrio sarebbe alla base della salute fisica e psichica dell’individuo. Alcune medicine naturali, si basano su questo assunto. Vediamo cosa sono e il ruolo che ognuno dei Chakra svolge per il benessere sia fisico che mentale.

I sette chakra: cosa sono? A cosa servono? Equilibrio e salute

    Indice Articolo:

  1. Cosa sono?
  2. A cosa servono?
    1. Muladhara
    2. Svadhisthana 
    3. Manipura 
    4. Anahata
    5. Vishuddha
    6. Adjnia 
    7. Sahasrara
  3. Equilibrio dei chakra e salute
  4. Approfondimenti

Cosa sono i sette chakra?

La parola Chakra deriva da un’antica lingua indiana, il sanscrito: possiamo tradurla in “plesso/centro di forza o energetico”. Altri preferiscono tradurre il termine con "vortice" data la loro forma oppure letteralmente "ruota".

In ogni caso, il significato di questo termine va ricercato nella nella filosofia dell’India per la quale i Chakra sarebbero dei punti nevralgici del corpo umano in cui si raccoglie l’energia circolante nello stesso, energia che si trasforma e viene rimessa in circolo.

Questa energia, che prende il nome di Prana, è parte della più generale energia dell’universo e regola sia il  corpo fisico che il  “corpo sottile” ovvero le attività intellettuali e spirituali.

Il prana si concentra in numerosi centri energetici, disposti lungo la colonna vertebrale, punti di comunicazione tra corpo e mente, i più importanti dei quali sono sette, i Chakra e coincidono con alcuni organi e alcune funzioni fondamentali.

Circa la loro collocazione, tuttavia, non tutte le diverse tradizioni concordano.

Di solito essi vengono individuati in prossimità delle più importanti ghiandole endocrine deputate alla produzione ormonale e legati a specifiche funzioni fisiche, emotive, psichiche e relazionali.

I Chakra  sono un’unità armonica che assicura la perfetta comunicazione tra il corpo e la mente, per cui, quando uno di essi si interrompe o viene danneggiato, viene a mancare tale comunicazione e l’organo corrispondente si ammala.

I Chakra funzionanti sono nell’organismo come lampadine accese ognuna di un colore diverso: rosso, arancio, giallo, verde, azzurro, indaco e viola come i 7 colori dello spettro della luce.

Non solo gli uomini avrebbero questi vortici o plessi energetici ma anche gli animali e alcune specie di piante.

A cosa servono i sette Chakra primari?

Come detto in precedenza ogni Chakra individua un punto specifico riferibile a determinati organi e la sua energia è correlata a specifiche funzioni.

Oltre ai sette chakra principali esistono, anche dei centri energetici minori, concentrati nei polpastrelli, nel palmo delle mani, nei piedi e nella lingua… altri ancora di dimensioni ancora più piccole sarebbero variamente dislocati.

Esaminiamo nel dettaglio i sette punti energetici principali.

Il Muladhara o “Chakra della radice”.

E' collocato tra pube e coccige, alla base della colonna vertebrale. Questo plesso è collegato al corpo nel suo insieme, ma si lega particolarmente alle ghiandole surrenali al sangue e alle ossa. Il Muladhara, legato all’elemento terra e al colore rosso ha come caratteristica principale la coesione e la sua energia stimola le funzioni primarie del corpo. Un suo squilibrio, quindi, porterà uno stato di malessere, debolezza, sonnolenza, insicurezza e incoscienza.

Per riattivare il Cakra della radice sono consigliati esercizi di respirazione addominale che stimolano l’area che va dal coccige al diaframma.

Svadhisthana o Chakra del soffio vitale.

Si trova nella parte bassa del ventre, un po’ più giù rispetto all’ombelico.

Controlla gonadi, ovaie, utero, apparato riproduttore maschile ed è connesso al piacere sessuale (da questo punto di vista si evidenzia una somiglianza con il primo Chakra).

È governato dall’elemento acqua e il suo colore è l’arancio.

Svadhisthana ha come caratteristiche principali  la vitalità e il movimento e quindi sessualità e riproduzione per cui un suo squilibrio  porterà indecisione ed eccessiva emotività, disturbi dell'alimentazione, disfunzioni sessuali quali disturbi del mestruo, varicocele, vene varicose.

Anche in questo caso per riequilibrare il chakra sono consigliati esercizi di respirazione addominale abbinate a lunghe passeggiate.

Il Manipura o “Chakra del plesso solare”.

Si trova nell’alto ventre, nell’area dell’apparato digerente ed è legato al pancreas.

Il suo elemento è il fuoco ed il colore che lo caratterizza il giallo.

A livello fisico è correlato con la funzione digestiva mentre a livello psicologico è correlato all’energia ed ad una forte consapevolezza del proprio ego.

Uno squilibrio di Manipura porterà ad uno stato di timidezza e passività ed a disturbi digestivi e del metabolismo. Anche per riequilibrare il chakra solare sono consigliati esercizi di respirazione addominale e di rilassamento.

L’Anahata o “Chakra del cuore”.

E' situato nell’area cardiaca, dietro lo sterno.

È il centro energetico più importante perché governa e coordina tutti gli altri.

Qui hanno sede le emozioni e i sentimenti. La ghiandola di questo plesso è il timo. L’elemento dominante è l’aria ed il suo colore il verde.

La sua caratteristica principale è l’amore e la capacità di trasmettere i propri sentimenti

Uno squilibrio di questo chakra  porta a difficoltà di socializzare con i propri simili, allergie, ansia, e disturbi circolatori.

Esercizi di respirazione toracica per alcuni minuti al giorno possono riequilibrarlo.

Il Vishuddha o “Chakra della gola”.

Si trova nella parte inferiore del collo, all’altezza delle clavicole.

Questo plesso regola il funzionamento di collo, lingua, bocca, naso, orecchie etc, ed è collocato in prossimità della tiroide.

Presenta una forte connessione con la sfera della comunicazione e delle relazioni.

Il suo elemento è l’etere ed il colore che lo identifica è l’azzurro.

Un suo squilibrio comporta rozzezza, senso di soffocamento, i disturbi dell'udito, e della deglutizione, torcicollo, tosse, e depressione.

Per affermare il riequilibrio  è utile  la respirazione, ma anche cantare, leggere a voce alta o recitare.

L’Adjnia o “Chakra del terzo occhio”.

Si  trova al centro della fronte, è connesso al funzionamento della ghiandola pituitaria (o ipofisi, ghiandola posizionata al centro del cranio), e si identifica con le funzioni della mente. Il colore che caratterizza questo Chakra è l’indaco mentre il suo elemento è la luce. Caratteristiche del chakra sono  il comando, la logica, la genialità.

Un suo squilibrio porta spesso disturbi psicofisici ed emotivi iper-razionalismo e presunzione.

Per un buon equilibrio del chakra del comando sono consigliati esercizi di  respirazione completa.

Il Sahasrara o “Chakra della corona”.

Si trova sopra il cranio, nell’osso della fontanella. La ghiandola di questo plesso è la ghiandola pineale. Il suo colore è il viola ed è connesso con il sistema nervoso e, più in generale, con l’auto-realizzazione della persona.

Un suo squilibrio porta a vere manie, emicrania, disturbi dell'equilibrio, ipocondria, vertigini.

Sono consigliati esercizi di rilassamento almeno una volta alla settimana e di meditazione 

Ripristinare l’equilibrio dei sette Chakra.

La salute fisica e psichica dell’individuo dipende dall’equilibrio esistente tra i sette Chakra e dal loro perfetto bilanciamento. In caso contrario si determinano squilibri energetici che diventano causa di disturbi sia psichici sia fisici che relazionali. Per risolvere queste situazioni occorre intervenire ribilanciando la situazione di squilibrio.

Esistono numerose medicine alternative che si basano su questa concezione filosofica che considera lo stato di salute come un perfetto equilibrio tra fisico e mente.

Secondo tali teorie, la malattia insorge quando vi è uno squilibrio e quindi la cura consiste nel ristabilire l’equilibrio dell’organismo. Ognuna naturalmente, mette a  punto terapie finalizzate a ripristinare o preservare l’equilibrio. Tra le più note abbiamo:

  • Medicina ayurvedica: mira a mantenere sani fisico e mente attraverso  preparati di erbe tecniche di rilassamento e messaggi volti ad ottenere  un perfetto equilibrio  tra l’energia vitale interiore e l’energia esterna.

Approfondisci i principi della medicina  ayurvedica.

  • Yoga: è una tecnica indiana secondo la quale, attraverso opportuni esercizi  è possibile equilibrare i canali energetici attraverso i quali l’energia, Prana, si diffonde  in tutto il corpo assicurandone lo stato di salute.

Puoi approfondire i benefici dello yoga.

  • Reiki: è una tecnica giapponese in cui il terapista trasferisce l’energia vitale al corpo del paziente attraverso le sue mani.

  • Agopuntura: è una tecnica che prevede l’inserimento di sottilissimi aghi in specifiche sedi del corpo per ristabilire l’equilibruio tra lo yin e lo yang (gli opposti) e ritrovare il benessere e l’armonia.

  • Cristalloterapia:  intende ripristinare l’equilibrio e l’armonia mediante l’applicazione di un cristallo di quarzo o di altra natura su una precisa parte del corpo. Il tipo di cristallo va scelto in base al disturbo che si vorrebbe curare.

  • Aromaterapia:  utilizza gli oli essenziali ricavati dalle piante, per mantenere il corpo in salute e armonia.

Approfondisci come utilizzare gli oli essenziali.

  • Cromoterapia: tecnica finalizzata a sviluppare l’energia di un determinato Chakra con pratiche di meditazione e di visualizzazione del colore associato al Chakra stesso.

  • Floriterapia - fiori di Bach: una tecnica che utilizza le proprietà di 38 fiori per avere effetti benefici sulla salute sia mentale che fisica.

Approfondisci  i benefici e le controindicazioni dei fiori di Bach

  • Musicoterapia: che utilizza la musica per creare una situazione di benessere in tutto l’organismo.

Occorre a questo punto precisare che, sebbene esistano dei punti di contatto tra gli assunti della medicina occidentale ufficiale e la teoria dei Chakra, quando si tratta della salute della persona è sempre bene non procedere a tentoni. Pertanto, pur se spesso le medicine alternative propongono degli spunti di riflessione interessanti e innovativi e degli approcci dotati di una loro validità intrinseca, è sempre assolutamente necessario concordare con il proprio medico qualunque terapia alternativa a quella convenzionale.

Supervisore: Maria Grazia Cariello

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