Glucomannano: fa dimagrire? Funziona? Proprietà e controindicazioni.

Davvero il glucomannano è utile per dimagrire? Questo polisaccaride ha la capacità, quando viene a contatto con un liquido, di rigonfiarsi ed aumentare di volume fino a 60 - 80 volte il suo peso iniziale provocando senso di sazietà, da qui l’idea che possa essere utile nei regimi dietetici. Analizziamone i benefici ma anche i possibili effetti collaterali e le controindicazioni.

Glucomannano: fa dimagrire? Funziona? Proprietà e controindicazioni

    Indice Articolo:

  1. Caratteristiche
  2. Perchè fa dimagrire?
  3. Proprietà e benefici
  4. Utilizzo
  5. Quando assumerlo?
  6. Controindicazioni ed effetti collaterali
  7. Posologia
  8. Approfondimenti

Cos’é il glucomannano?

Il glucomannano è un polisaccaride ad alto peso molecolare composto da unità monomeriche di zuccheri, in particolare il D - glucosio e il D - mannosio (in un rapporto di 1:1,6), uniti tra di loro con un legame beta 1,4 glicosidico. Nutrizionalmente parlando è una fibra alimentare solubile in acqua, capace di assorbire una quantità di acqua superiore di gran lunga al suo peso, ed è poco calorico, dato che apporta soltanto 1/4 di caloria per grammo di prodotto.

Il glucomannano è una sostanza presente in numerosissimi prodotti alimentari che in natura si trova nelle radici di una pianta erbacea, la Amorphophallus konjac Kock550, appartenente alla famiglia delle Aracee, localizzata prevalentemente nelle zone sud tropicali e nel sud est asiatico. Le radici di tale pianta sono ricchissime in glucomannano, si stima che, infatti, il polisaccaride costituisca fino al 65% in peso della radice.

Davvero fa dimagrire? Come funziona?

Il principio di funzionamento del glucomannano che lo ha reso celebre nel mondo degli integratori per il controllo del peso, risiede nel suo essere una fibra solubile in acqua. Infatti, esso presenta le seguenti caratteristiche:

  • Posto a contatto con un liquido il glucomannano assorbe una quantità di liquido pari a 60 - 80 volte (alcuni testi riportano un assorbimento di 100 - 200 volte il peso del prodotto quando si trova in ambiente acido) il suo peso originario, rigonfiandosi. L'aumento di volume ha inizio dopo circa un quarto d'ora che il glucomannano viene posto a contatto con il liquido, e la sostanza raggiunge il massimo volume possibile dopo circa un'ora.

  • A livello dell'ambiente gastrico il glucomannano aumenta la viscosità del bolo alimentare, circondando le particelle di cibo e rendendole in parte non digeribili e non assorbibili a livello intestinale.

  • Giunto nell'intestino il glucomannano non viene assorbito, se non in minima parte, e viene degradato dai batteri presenti a livello del colon e poi espulso con le feci.

Grazie a questa sua proprietà il glucomannano è impiegato nella realizzazione di integratori dimagranti e per il controllo della fame nervosa in quanto:

  • grazie alla sua capacità di rigonfiarsi a livello dello stomaco, il glucomannano riduce il senso di fame ed aumenta rapidamente il senso di sazietà.

  • Creando una barriera intorno alle particelle di cibo, il glucomannano riduce l'assorbimento dei grassi e degli zuccheri a livello del tratto intestinale.

Proprietà e benefici di questo polisaccaride.

Grazie alle sue caratteristiche chimiche, il glucomannano comporta anche una serie di effetti benefici sull'organismo che lo rendono adatto per il trattamento di alcune condizioni non patologiche e per il trattamento adiuvante in alcune patologie.

L'azione benefica del glucomannano si esplica in maniera diretta prevalentemente a livello del tratto gastrointestinale, ma indirettamente tale sostanza apporta anche benefici sistemici. In particolare:

  • Grazie alla sua capacità di richiamare acqua e di avvolgere come una pellicola il bolo alimentare, il glucomannano aumenta il transito intestinale svolgendo l'azione di un lassativo osmotico (cioè un lassativo che richiama acqua facendo in modo quindi di formare feci morbide che transitino con facilità nell’intestino). In questo modo si riduce il tempo di contatto tra le feci e il colon, con una riduzione dell'esposizione dell'intestino alle tossine, ed inoltre si formano feci morbide.

  • Riducendo l'assorbimento intestinale di grassi e zuccheri il glucomannano provoca indirettamente la riduzione di colesterolo, trigliceridi e glicemia nel sangue.

Come viene utilizzato?

Per quanto riguarda il suo utilizzo nel commercio e nell'alimentazione il glucomannano lo possiamo ritrovare:

  • Nell'industria alimentare, dove il glucomannano, grazie alle sue proprietà di conferire densità, è utilizzato come agente addensante, gelificante, emulsionante, ma anche come fonte di fibra solubile. Come additivo, la sigla con cui viene identificato è E425 (ii) mentre il nome è Glucomannano Konjac. È un componente di numerosissimi prodotti quali zuppe e minestre pronte, gomme da masticare e caramelle (in cui il glucomannano è presente con il nome di gomma di konjac), prodotti da forno, alimenti surgelati, alimenti impanati, e moltissime altre preparazioni.

  • Nella cucina asiatica, in cui si utilizza come addensante per la preparazione del tofu, il formaggio ricavato dalla soia, come gelificante per la preparazione di numerosissimi piatti tradizionali, e per la preparazione di gallette, vermicelli e biscotti.

  • Negli integratori alimentari, sia in quelli che servono per apportare fibre solubili, che in quelli deputati alla perdita del peso corporeo e al controllo nell'assunzione delle calorie, dei grassi e degli zuccheri.

Puoi approfondire quali sono gli integratori per dimagrire.

Quando può essere utile assumerlo?

Le proprietà benefiche del glucomannano lo rendono particolarmente indicato nel trattamento di alcuni disturbi e patologie. In particolare lo si può utilizzare:

  • Se si soffre di fame nervosa o da stress, in quanto riduce la sensazione di fame gonfiandosi nello stomaco.

Approfondisci  come combattere la fame nervosa.

  • Nel trattamento dell'obesità, per ridurre la quantità di grassi e zuccheri assorbiti e ridurre di conseguenza il peso corporeo. Può essere utilizzato per trattare l'obesità dei bambini, degli adulti e in gravidanza e solitamente i primi risultati tangibili si ottengono dopo 2 - 4 mesi di utilizzo.

  • Quando si soffre di stipsi, grazie alla sua azione come lassativo osmotico. Essendo una sostanza naturale è particolarmente indicato per il trattamento della stipsi nei bambini ed in gravidanza. Può essere utilizzato anche come probiotico per prevenire la stitichezza.

Approfondisci quali sono i lassativi naturali.

  • Nel caso di diabete di tipo II (non insulino dipendente) e di diabete gestazionale, per ridurre i livelli di glicemia riducendo l'assorbimento degli zuccheri.

  • In caso di colesterolo alto e trigliceridi alti, per ridurne i livelli grazie alla riduzione dell'assorbimento dei grassi.

  • In caso di ipertensione legata ad obesità ed ipercolesterolemia, poichè riducendo l'assorbimento di grassi e zuccheri provoca una riduzione del peso corporeo e del colesterolo, ed indirettamente anche della pressione sanguigna.

  • Grazie alla sua capacità di formare feci morbide e aumentare il transito intestinale viene impiegato come adiuvante nel trattamento di condizioni patologiche a carico del colon come la sindrome del colon irritabile o la diverticolosi. In generale il glucomannano grazie alle sue proprietà causa la diminuzione della pressione che si genera a livello del lume intestinale e riduce i fenomeni infiammatori a carico del colon.

Controindicazioni ed effetti collaterali del glucommannano.

Sebbene il glucomannano sia un prodotto naturale che spesso viene utilizzato anche in bambini, anziani e donne in stato interessante, può provocare alcuni effetti collaterali e talvolta può essere controindicato in alcune situazioni particolari.

Effetti collaterali

Gli effetti collaterali del glucomannano sono rari, ma possono comunque verificarsi e pertanto è bene conoscerli. In particolare possono verificarsi:

  • Un aumento della stipsi se si assume il glucomannano con poca acqua. Difatti se non si assume il giusto quantitativo di acqua insieme alla sostanza, il glucomannano richiamerà l'acqua presente a livello dell'intestino, riducendo il volume fecale e provocando la formazione di feci dure.

  • La riduzione dell'assorbimento di alcuni farmaci. Il glucomannano, infatti, riduce l'assorbimento di qualsiasi sostanza ingerita poichè avvolge il bolo alimentare come una sorta di pellicola rendendone indigeribile una buona parte. È quindi possibile che se si assumono contemporaneamente al glucomannano dei farmaci questi non vengano completamente assorbiti e pertanto se ne riduce l'efficacia.

  • Seppur raramente il glucomannano può provocare una sensazione di soffocamento, a causa del suo rigonfiamento nel tratto gastrointestinale. Questo si verifica se non lo si assume con abbastanza acqua.

  • Se assunto in quantità eccessive il glucomannano, essendo un lassativo osmotico, può provocare episodi di diarrea acuta.

  • Allo stesso modo, una quantità eccessiva di glucomannano può provocare sensazione di pesantezza allo stomaco, crampi addominali, sensazione di nausea e gonfiore addominale associato a meteorismo e flatulenza.

  • Come precedentemente accennato per i farmaci, il glucomannano può ridurre l'assorbimento di micronutrienti, quali vitamine e sali minerali, ed in questo modo provocare carenze nutrizionali. Per tale motivo si raccomanda sempre di utilizzarlo sotto controllo medico e di assumerlo per un periodo non superiore ai sei mesi.

Controindicazioni.

L'utilizzo del glucomannano va assolutamente evitato in alcune condizioni particolari poichè potrebbe provocare danni abbastanza seri o peggiorare la situazione. In particolare se ne sconsiglia l'assunzione:

  • Nel caso si soffra di problemi gastrici come ernia iatale, reflusso gastroesofageo, ulcera gastrica ed ulcera duodenale. Sembra infatti che il rigonfiamento del glucomannano in sede gastrica provochi un peggioramento di tali patologie accentuandone anche la sintomatologia.

  • Se si assumono farmaci salvavita, poichè il glucomannano ne potrebbe ridurre l'assorbimento e di conseguenza l'efficacia.

  • Nel caso di pregresse ostruzioni intestinali o se si sospetta un'ostruzione intestinale in atto, poichè l'assunzione di glucomannano potrebbe peggiorare il quadro occlusivo a causa del rigonfiamento a cui va incontro una volta ingerito.

  • Nel caso in cui si abbiano problemi a livello dell'esofago come difficoltà di deglutizione, o stenosi parziale dell'esofago. Un suo utilizzo in questi casi potrebbe infatti causare un'occlusione a livello esofageo.

Formulazione e posologia dei prodotti che lo contengono.

Vediamo adesso alcune informazioni pratiche sull'utilizzo del glucomannano, come le forme con cui lo possiamo trovare in commercio e la posologia più indicata in base al tipo di problema che vogliamo risolvere.

Il glucomannano si trova in commercio come integratore, sottoforma di capsule o di polvere da sciogliere in acqua, contenuta in apposite bustine già dosata o in un barattolo da dosare con un cucchiaio. In base ai casi da trattare vanno assunti tra 1 e 4 grammi di glucomannano mezz'ora prima dei pasti principali, associando una buona quantità d'acqua, circa 1 - 2 bicchieri (per un totale di 100 - 200 ml di acqua). In commercio possiamo trovare:

  • Barattolo contenente 100 o 250 g di polvere di glucomannano ad un costo di 7 - 15 euro.

  • Confezioni di compresse da 45 - 60 capsule di solito contenenti 500 mg di glucomannano con un costo variabile tra i 7 e i 10 euro.

  • Bustine contenenti polvere di glucomannano in confezione da circa 8 bustine con un costo che oscilla intorno ai 9 - 10 euro.

  • Alimenti contenenti glucomannano come cioccolatini "togli - fame", in confezione da 10 pezzi, con un costo di circa 5 euro.

  • Il glucomannano può anche essere utilizzato per preparare delle tisane (se ne utilizza la radice della pianta essicata), solitamente associato ad altre sostanze che ne potenziano l'azione, come il fico d'india. Inoltre la sua azione dimagrante ed antifame può essere potenziata assumendo contemporaneamente preparati omeopatici, come granuli di ignatia amara nel caso della fame nervosa, o gocce di tintura madre di fucus (da evitare in caso di problemi alla tiroide in quanto contiene iodio) per potenziare la perdita di peso.

Supervisione: Maria Grazia Cariello Collaboratori:Dott.sa Margherita Mazzola (Biologa - Nutrizionista)

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