Ginkgo Biloba: proprietà, controindicazioni ed effetti collaterali.

Il ginkgo biloba grazie elle sue proprietà è utile come vasodilatatore, oppure contro il glaucoma o ancora come rimedio contro i radicali liberi. Oltre ai numerosi benefici la pianta ha anche alcune controindicazioni. Approfondiamo il tema dando anche uno sguardo alla posologia delle varie formulazioni per non incorrere in effetti collaterali.

Ginkgo Biloba: proprietà, controindicazioni ed effetti collaterali

    Indice Articolo:

  1. Caratteristiche
    1. Proprietà
  2. Posologia
  3. Controindicazioni
  4. Approfondimenti

Cos’è il ginkgo biloba? Caratteristiche e proprietà.

Il ginkgo biloba è una pianta, definita fossile vivente essendo l’unico superstite della famiglia delle Ginkgoaceae. Appartiene alla varietà delle Gimpnosperme, una particolare categoria di piante che produce “semi nudi”, ovvero non protetti né coperti dall’ovario. Infatti, il frutto simile ad un albicocca di colore bianco/argenteo del ginkgo femmina, nonostante l’aspetto, è in realtà un accorpamento di semi. Pianta tipica dell’Estremo Oriente, può superare i trenta metri d’altezza e gli otto di circonferenza e arrivare a vivere per 1000 anni.

Questa pianta viene coltivata soprattutto per ornare parchi e strade, ma negli ultimi anni la si usa sempre più per i suoi effetti benefici sul corpo umano.

In particolare, le foglie hanno moltissime proprietà e punto per punto vedremo a cosa possono servire, mentre i semi risultano in parte tossici o irritanti, anche se hanno una parte (quella esterna) commestibile.

Le foglie: forma e principi attivi.

Le foglie del Ginkgo biloba si presentano come frastagliate, hanno una forma a ventaglio, possono essere di colore variabile tra il giallo e il verde in base alla stagione e contengono molte molecole attive: flavonoidi (come quercitina e campferolo), olii essenziali, resine e terpeni. Questo complesso di agenti agisce in modo benefico su molti problemi del corpo umano. In particolare le foglie di ginkgo espletano il loro meccanismo d’azione risultando al contempo: vasodilatatrici, vasoprotettrici, stabilizzatrici di membrana, antiossidanti e inibitrici del PAF (Fattore attivante piastrinico).

Le proprietà terapeutiche:il benessere che viene dalle foglie.

Il ginkgo, grazie alla presenza di flavonoidi e di altri principi attivi, ha delle vere e proprie proprietà medicinali. Vediamo a cosa può servire!

  • Circolazione sanguigna. Il ginkgo migliora la circolazione sanguigna, favorendo il microcircolo e aumentando la fluidità del sangue. E’ quindi sia un vasodilatatore che un anticoagulante. La circolazione del sangue viene migliorata sia a livello cerebrale che a livello cardiaco che a livello periferico. Ciò significa che migliora in generale l’attività cerebrale, che si possono prevenire problemi attinenti a vene e arterie e a malattie cardiovascolari o respiratorie (come tachicardia, ipertensione, asma, colesterolo alto, trombosi, coaguli nel sangue e diabete). Con l’aiuto del ginkgo è possibile andare incontro ad erezioni migliori per gli uomini e quindi combattere problemi legati alla prostata e all’impotenza.

  • Attività cognitiva. Migliorando la circolazione sanguigna, migliora l’afflusso di sangue al cervello. Questo fa sì che tutti i processi cognitivi ne risultino migliorati e ne abbiano benefici, dalla memoria, alla concentrazione, alla velocità di ragionamento. Il ginkgo ha un’azione benefica anche sull’invecchiamento precoce, sui sintomi della senilità (e quindi sull’Alzheimer), nonché sull’avvento di malattie come la depressione o l’emicrania.

Approfondisci i benefici e le controindicazioni degli integratori per la memoria.

  • Radicali liberi. Stimolando la microcircolazione, si ha un effetto benefico sui radicali liberi e sull’invecchiamento. I capillari ne risultano fortificati e i processi di invecchiamento rallentati.

  • Acufeni e ronzii alle orecchie, labirintite, vertigini, freddo. Il miglioramento del microcircolo sanguigno va ad influire (positivamente) su tanti piccoli disturbi come ronzii alle orecchie, acufeni, problemi di labirintite, sensazioni di vertigini o di freddo a mani e piedi.

  • Glaucoma. Il ginkgo viene utilizzato anche in caso di glaucoma, poiché migliora la pressione degli occhi. Ovviamente rimane in tal caso un coadiuvante dei farmaci e non va utilizzato come unico rimedio omeopatico.

E per la nostra bellezza? Le proprietà cosmetiche.

Il ginkgo grazie alla sua attività contro i radicali liberi e a favore della microcircolazione è utilizzato nelle crema antirughe per il viso.

Alcuni studi mostrano che fa bene al problema della vitiligine e combatte la caduta dei capelli grazie alla riattivazione del microcircolo.

In molti, infine, lo usano nell’attività di bodybuilding, come integratore, poiché la sua azione vasodilatatrice aiuta ad apportare maggior afflusso di sangue ai muscoli, rendendoli ancora più tonici.

Le opinioni sulla reale efficacia dell’ingestione di ginkgo rimangono comunque contrastanti e a volte gli stessi risultati scientifici si mostrano contrastanti. Usa quindi il ginkgo se ne hai bisogno ma cerca di fare una valutazione oggettiva sui miglioramenti o sui peggioramenti che esso apporta al tuo organismo!

Quanto ginkgo? Posologia e modalità di assunzione.

Come usare il ginkgo biloba e dove trovarlo? Una risposta univoca a questa domanda non esiste. L’uso del ginkgo biloba dipende da vari fattori.

Per quanto riguarda il reperimento, lo trovi facilmente sotto forma di estratto di foglie.

In tal caso le dosi da assumere possono variare tra i 120 e i 240 mg al giorno. Può essere acquistato in farmacia o in erboristeria e risulta quindi un integratore, da assumere in base alle quantità effettive dei componenti e quindi a ciò che leggi sul foglietto illustrativo. Puoi assumerlo in base al bisogno per uno o due mesi, facendo una pausa di almeno venti giorni tra un ciclo ed un altro. Il modo migliore per assumerlo in questa forma è l’infuso (un cucchiaino raso in un acqua calda per 10 minuti di infusione).

Se compri la tintura madre di ginkgo, invece, la posologia e le dosi cambiano e non dovresti superare le 40 gocce al giorno (da assumere con acqua due volte al dì).

Puoi trovare il ginkgo anche sotto forma di compresse,capsule e bustine. In tal caso leggi sempre i foglietti illustrativi perché possono cambiare le dosi da assumere in base alla casa produttrice del prodotto.

Il costo del ginkgo varia dai 10 ai 70 euro in relazione a chi lo produce, al numero di compresse o di bustine e così via.

I frutti (semi), ottimi da coltivare!

I frutti del ginkgo biloba si presentano come giallastri, non hanno un odore gradevole e ingerirli può essere pericoloso perché possono provocare irritazioni, se non risultare addirittura velenosi.

Chiaramente se hai dei semi di ginkgo, uno spazio idoneo e del tempo da dedicargli, puoi provare a piantarli. La pianta ha bisogno di un clima caldo, perlomeno primaverile per crescere, ha una crescita particolarmente lenta, ma nel tempo puoi utilizzarne le foglie oppure lasciarla come ornamento di un bel giardino.

Non è tutto rose e fiori! Controindicazioni ed effetti collaterali.

Quasi come un vero e proprio farmaco il ginkgo può avere varie controindicazioni. Le persone che ne hanno fatto uso, in piccole percentuali, riportano i seguenti sintomi:

  • emicrania

  • nausea

  • malessere generalizzato

  • diarrea

  • insonnia

  • agitazione/nervosismo

  • reazioni allergiche

  • emorragie di vario genere

  • convulsioni

Questi disturbi sono legati principalmente ad un intolleranza o a reazioni allergiche verso alcuni componenti della pianta. In particolare i semi possono attivare gli effetti collaterali più gravi.

Interazioni.

Inoltre, assunto contemporaneamente ad altri farmaci, il ginkgo può interagire negativamente con essi ed avere effetti indesiderati.

Assumere gingko con alcuni farmaci, come gli anticoagulanti, infatti, può aumentarne l’effetto. Al contempo può ridurre l’effetto di altre medicine, come ad esempio gli antiepilettici. Va evitata, quindi, l’assunzione quando si fanno cure con:

  • anticoagulanti

  • antiaggreganti piastrinici

  • diuretici

  • antiepilettici

Si consiglia, inoltre, di non assumere ginkgo prima e subito dopo un intervento chirurgico, durante la gravidanza e l’allattamento.

Supervisione: Maria Grazia Cariello Collaboratori:Dott.sa Teresa Spadaro

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