Gestione dello stress.

In molti modelli di società contemporanee la gestione dello stress sembra essere diventato qualcosa di talmente complicato che vengono organizzati appositi corsi, a volte anche molto costosi per insegnare come farlo.

Gestione dello stress

Da dove nasce lo stress: come e quando si manifesta.

Il primo passo per imparare a gestire lo stress è senza dubbio quello di imparare a conoscere bene il nemico. Abituati a considerare lo stress esclusivamente come qualcosa di negativo spesso si tende ad ignorare il fatto che questo stato invece nasce per favorire il processo di adattamento del genere umano a nuove condizioni.

Lo stress infatti si manifesta ogni qualvolta il soggetto riceve degli stimoli nuovi dall’ambiente esterno o quando si presenta un evento critico.

Questa condizione, da un punto di vista fisico si basa sulla produzione di particolari tipi di ormoni che vanno a stimolare specifiche aree del cervello in modo da far alzare al soggetto i suoi livelli di guardia e permettergli di affrontare nel modo migliore anche situazioni potenzialmente pericolose.

Naturalmente non essendo in grado di fare una distinzione a priori i meccanismi dello stress scattano in relazione a cambiamenti di qualsiasi entità sia positivi che negativi, e di qualsiasi natura ambientali, affettivi, lavorativi, sta poi al soggetto ed alla sua capacità di adattamento dare ad ogni tipo di cambiamento la giusta rilevanza.

Ed è proprio su questo aspetto che si va a lavorare quando si cerca di migliorare le capacità di gestione dello stress di un individuo, può succedere infatti che in alcuni casi le sollecitazioni siano talmente frequenti e ripetute che il soggetto non riesce più a controllarle.

Secondo alcuni studi lo stress si manifesta in tre fasi:

    • Attivazione psicofisiologica, fase in cui l’organismo attiva le sue difese fisiche ed alza il suo livello di guardia.
    • Resistenza fase in cui l’organismo cerca di opporsi alle nuove condizioni attraverso la produzione di particolari tipi di ormoni.
    • Esaurimento, fase che si manifesta quando gli stimoli esterni continuano ad agire ed arrivano a sopraffare l’organismo.

Lo stress si può gestire?

Dalla premessa fatta è facilmente deducibile che non è semplice controllare le fasi 1 e 2 della manifestazione dello stress, quello su cui sui può lavorare è cercare di fare in modo che la fase 3 sia più lieve e non condizioni in modo negativo la qualità della vita del soggetto.

Può capitare infatti, soprattutto se si tratta di stress da lavoro o dovuto alla scuola, che lo stress si manifesti in maniera più o meno latente aumentando poi gradualmente di intensità, condizionando quindi in modo negativo la qualità di vita del soggetto per un lungo periodo.

Tecniche di gestione dello stress e di rilassamento.

L’obiettivo delle tecniche di gestione è cercare di riequilibrare i livelli ormonali dell’organismo riportandolo ad uno stato di normalità, e ristabilire l’equilibrio tra mente e corpo. Gli aspetti su cui si deve lavorare per raggiungere questo risultato sono principalmente 2

      • respirazione,
      • rilassamento muscolare.

Respirazione: una delle manifastizioni fisiche dello stress è la mancanza di fiato che porta quindi il soggetto ad avere una respirazione affannosa. Il soggetto dovrebbe allora cercare di concentrarsi sulla respirazione e sforzarsi di fare respiri lunghi e quanto più profondi possibile fino a quando non sentirà svanire lo stato di tensione del suo corpo.

Rilassamento muscolare: complementare al lavoro fatto sulla respirazione è quello che si dovrebbe fare sui muscoli, spesso infatti lo stress porta a contratture e crampi frequenti per cui si dovrebbe cercare di mettersi seduti, o meglio ancora stesi e concentrarsi a turno su una zona del corpo cominciando ad esempio dai piedi e sul loro rilassamento, poi passare ai polpacci, semplicemente cercando di distendere i muscoli liberare la mente, e naturalmente respirare a fondo.

Entrambe queste tecniche sono adatte a gestire momenti di forte stress, quelle che si potrebbero definire anche crisi. Per evitare di arrivare a questi livelli sarebbe necessario invece cercare di lavorare quotidianamente su queste tecniche.

Particolarmente indicate ed utili per la gestione dello stress sono lo yoga e la meditazione, discipline che mirano proprio a riportare l’equilibrio e controllare corpo e mente.

Prevenire lo stress è meglio che gestirlo.

Pur non volendo dedicarsi alla pratica di qualche disciplina particolare esistono comunque tutta una serie di comportamenti quotidiani che sarebbe opportuno mettere in atto per gestire in modo corretto i livelli di stress, ed in particolare :

      • Alimentazione: per quanto possa sembrare starno anche la dieta ha dei riflessi diretti sui livelli di stress per gestirlo meglio bisognerebbe cercare di prediligere alimenti semplici e leggeri, limitare il consumo di tutte le sostanze eccitanti e stimolanti come il caffè il tè e tutte le bevande che contengano caffeina o sostanza simili, come coca cola red bull etc..
      • Attività Fisica: l’impegno fisico sia legato alla pratica di uno sport o che a quella di un attività semplice come una passeggiata, è molto utile per migliorare non solo le condizioni fisiche dell’organismo ma anche quelle mentali favorendo il rilassamento ecco perchè bisognerebbe cercare di fare esercizi ed attività fisica regolarmente almeno per 20 minuti al giorno.
      • Riposo: sotto questa dicitura rientra sia il cercare sempre di dormire almeno 8 ore per notte in modo da dare a fisico e mente il giusto riposo, che l’imparare a concedersi ogni giorno dei momenti di relax mentale concedendosi attività anche semplici come vedere il proprio telefilm preferito leggere un libro, telefonare ad un amico, cercando quindi di non farsi assorbire solo dagli impegni lavorativi e dai doveri come fare la spesa pulire casa, etc…
      In pratica per ottenere questi risultati può essere utile darsi degli obbiettivi da raggiungere suddividendo la sfera impegni e quella relax ed articolare le proprie giornate in modo da dedicare il giusto tempo e le giuste energie ad entrambe le sfere, in modo da imparare a dare il giusto peso alle cose ed ai cambiamenti della vita ed a gestire lo stress in modo costruttivo.

Nei casi in cui l’esaurimento sia molto grave ed intenso può essere utile ricorrere al parere di un medico che supporti il soggetto magari anche con una terapia farmacologica

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