Garcinia cambogia: proprietà, dosaggio, benefici ed effetti collaterali.

Cos’è la Garcina Cambogia? Molti sostengono che la buccia di questo frutto tropicale abbia un effetto brucia grassi ed antifame. Diversi scienziati hanno effettuato ricerche in merito. Cerchiamo di capire allora se davvero questo frutto può essere utile per perdere peso, quali sono i possibili effetti collaterali e quali i dosaggi.

Garcinia cambogia: proprietà, dosaggio, benefici ed effetti collaterali

    Indice Articolo:

  1. Carattertistiche
  2. Proprietà
  3. Utilizzo 
  4. Controindicazioni ed effetti collaterali
  5. Approfondimenti

Cos’è la Garcinia cambogia?

La garcinia cambogia è una piccola pianta tipica delle regioni tropicali, come Vietnam, Cambogia, India, che produce dei frutti rotondeggianti, simili a piccole zucche, abitualmente consumati freschi dalle popolazioni autoctone.

La parte del frutto che suscita maggiore interesse non è la polpa ma la buccia. Quest’ultima, infatti contiene un particolare principio attivo, ossia l’acido idrossi citrico che a differenza dell’acido citrico, tipico degli agrumi, è molto raro in natura. L’acido idrossicitrico è capace di bloccare la produzione di acetil coenzima A, la molecola precursore della sintesi del colesterolo e degli acidi grassi nell’organismo. In questo modo la concentrazione dei grassi nel nostro corpo viene efficacemente ridotta.

L’acido idrossi citrico è presente nella buccia del frutto che viene essiccata e commercializzata. Con gli estratti della buccia del frutto vengono formulati diversi tipi di integratori che possono essere solo a base di garcinia (garcinia pura) o che possono contenere anche altri ingredienti quali caffè verde, per accelerare il metabolismo, o lamponi per accoppiare un’azione ossidante…

Proprietà e benefici della buccia di questo frutto tropicale.

Molti studi, condotti da differenti scienziati, hanno dimostrato l’azione dimagrante della garcinia gambogia, tuttavia molti esperimenti sono ancora necessari per formularne farmaci con dosaggi efficaci ma meno tossici possibili.

Secondo recenti ricerche (College of Health and Biomedicine, Victoria University,Australia) la garcinia gambogia agirebbe secondo il seguente meccanismo d’azione: l’acido idrossicitrico, attraverso l’inibizione della sintesi di acetilcoenzima A, impedisce la formazione di grassi e colesterolo e dunque, il loro accumulo nel tessuto adiposo. Normalmente, infatti, gli zuccheri in eccesso vengono metabolizzati e trasformati in grassi per essere depositati e accumulati a livello dell’adipe. Proprio questo processo viene inibito dalla garcinia, il cui estratto, per questo, viene sfruttato per dimagrire.

Dalle proprietà dimagranti del frutto scaturiscono diversi benefici:

  • contro la fame: non essendo trasformati in grasso gli zuccheri in eccesso metabolizzati restano più a lungo disponibili per la produzione di energia. Questo inibisce la sensazione di fame che l’organismo attua per richiedere energia fornita dagli alimenti. Inoltre, probabilmente, la garcinia, stimola la produzione endogena di serotonina, un neurotrasmettitore che a livello del cervello inibisce lo stimolo della fame.
  • Per i body builder: la disponibilità di energia che risulta dall-inibizione della trasformazione degli zuccheri in grassi risulta particolarmente utile per chi pratica allenamenti lunghi e vigorosi come nel caso dei body builder.
  • Per la tiroide: l’idrossicitrico non interferisce con il funzionamento della tiroide, piuttosto in caso di un rallentamento della produzione di ormoni che si traduce inevitabilmente in un rallentamento del metabolismo la garcinia risulta utile per contrastare l’accumulo di grassi
  • Contro la cellulite: l’accumulo di grasso é responsabile della formazione della cellulite. La garcinia inibendo la formazione di grassi endogeni evita la formazione di adiposità localizzate.

Puoi approfondire i vari tipi di cellulite.

  • Contro l’ipertensione: la garcinia, abbassando i livelli di colesterolo nel sangue lo rende più fluido aiutando così, a contrastare la tensione del fluido lungo i vasi sanguigni.

Va ricordato comunque che è sempre consigliabile informare il proprio medico dell’uso della garcinia come di qualsiasi altro integratore o pianta officinale.

Usi e dosaggi degli integratori di garcinia cambogia.

La buccia della garcinia cambogia può essere essiccata e polverizzata e l’estratto secco ottenuto viene impiegato per formulare compresse o capsule oppure può essere macerata in soluzione idroalcolica per ottenere la tintura madre.

  • In erboristeria e nelle farmacie si possono trovare diversi tipi di integratori a base di garcinia. Si tratta soprattutto di capsule e compresse (costo pari a 20 euro circa la confezione da 60 compresse), da prendere prima dei pasti principali, due prima di pranzo e due prima di cena per ridurre la fame ed ottenere una rapida diminuzione del peso. Tale dosaggio è quello consigliato dalla medicina naturale.
  • In erboristeria si trova anche la tintura madre di garcinia cambogia (12,00 euro circa il flacone da 50 ml), da assumere, secondo la medicina naturale, in misura pari a 30 gocce 2 o tre volte al giorno per migliorare il metabolismo lipidico.
  • L’estratto secco di garcinia si trova spesso miscelato ad altre erbe che favoriscono la digestione come il gambo d’ananas o il tamarindo (costo per 100 grammi pari a 25,00 euro circa). La tisana si prepara lasciando in infusione per circa 10 minuti un cucchiaio di miscela di erbe. Il dosaggio è pari a 2 o 3 tazze al giorno.

Molti integratori che coadiuvano la perdita di peso contengono oltre all’estratto secco di garcinia anche altre sostanze come caffeina o guaranà per accelerare il metabolismo.

Approfondisci come agiscono gli integratori brucia grassi.

La quantità di garcinia da assumere ogni giorno, secondo il parere della medicina naturale, corrisponde ad una concentrazione di acido idrossi citrico pari a 1500 mg al giorno.

La durata del trattamento non deve superare i quindici giorni, oltre tale periodo il corpo tende ad assuefarsi e non risponde più al trattamento.

Ma questi integratori funzionano davvero per dimagrire?

Sempre più testimonianze affermano che la garcinia sia un valido aiuto per eliminare i chili in eccesso. Nella maggioranza dei casi, dunque, funziona, ma la sua assunzione non è così sicura come si crede. Sulla sua efficacia non esistono ancora certezze scientifiche e comunque la garcinia può dare effetti collaterali ed avere le controindicazioni come vedremo a breve. Inoltre, aumentando la serotonina in circolo può dare risposte variabili da persona a persona che possono essere di ansia o nervosismo fino a vere e proprie allucinazioni (sindrome serotoninergica).Infine, non bisogna dimenticare che affidarsi alla sola assunzione di garcinia per dimagrire è impensabile: va comunque seguito un regime alimentare ipocalorico meglio se accoppiato ad un’adeguata attività fisica.

La garcinia deve essere utilizzata solo come coadiuvante del dimagrimento.

Effetti collaterali e controindicazioni al suo utilizzo.

Mentre mangiare il frutto fresco non comporta particolari effetti collaterali, l’estratto della buccia della garcinia cambocia, in quanto contenente l’acido idrossicitrico può comportare:

  • diarrea: il cambiamento del metabolismo caratterizzato da un aumento della disponibilità di zuccheri si riflette anche sull’intestino: gli zuccheri aumentano la flora batterica enterica e richiamando acqua nell’intestino provocano diarrea.
  • Epatite: secondo meccanismi non ancora chiari, la garcinia sembra determinare un pericoloso accumulo di collagene nel fegato accompagnato da una vasta infiammazione.

Inoltre l’assunzione di garcinia viene sconsigliata:

  • in gravidanza e allattamento: i grassi e il colesterolo sono importanti precursori di numerose strutture tissutali dell’embrione e del feto e rivestono un ruolo importante anche nell’accrescimento neonatale e nei bambini. Per questo l’uso della garcinia è da evitare anche per i bambini.
  • Per gli sportivi: i grassi di riserva sono un’importante fonte energetica specialmente per chi svolge sport vigorosi e lunghi allenamenti (builers). La garcinia, come abbiamo visto, può essere utile per gli sportivi ma l’uso massiccio potrebbe sconvolgere il metabolismo lipidico impedendo che gli zuccheri in eccesso possano essere conservati sotto forma di grasso da bruciare, poi, quando l’energia fornita dagli zuccheri cala, cosa che avviene dopo i primi 30 minuti circa di allenamento.
  • Interazione con farmaci ipocolesterolemizzanti: la garcinia non va impiegata in concomitanza con l’assunzione di statine o altri farmaci che abbassano il colesterolo in quanto l’effetto ne risulta potenziato.

Le informazioni qui riportate hanno uno scopo puramente informativo.

Supervisione: Maria Grazia Cariello - Collaboratori: Dott.sa Valentina Coviello (Biologa)

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