Gamberi: tipi, proprietà, calorie e valori nutrizionali.

Esistono diverse specie di gamberi, il che contribuisce a farne uno dei crostacei più utilizzati in cucina in tutto il mondo. Scopriamo le calorie, i valori nutrizionali, le proprietà e le eventuali controindicazioni al consumo di questi alimenti cotti e crudi.

Gamberi: tipi, proprietà, calorie e valori nutrizionali

    Indice Articolo:

  1. Caratteristiche e tipologie
  2. Calorie e valori nutrizionali
  3. Prprietà
  4. Controindicazioni
  5. Approfondimenti

Caratteristiche e tipologie di gamberi.

Il termine “gambero” allude ad una serie di specie di crostacei molto varia comprendente esemplari diversi, sia di acqua dolce che marina. Nell’accezione comune invece, i gamberi sono praticamente le specie più commercializzate, più utilizzate in cucina e classificabili, in base alle dimensioni, in tre grandi categorie. Vediamo quali sono.

  • Gamberetti molto piccoli.

Possono essere di diversi tipi:

  • gamberetto bianco, di colore rosa, presente nel mediterraneo, ma proveniente soprattutto da allevamenti tropicali;
  • gambero comune, di colore rosso violaceo diffusissimo in molti mari;
  • gamberetto boreale, ricurvo e di colore rosa intenso;
  • gamberetto grigio, di colore scuro simile alla sabbia, dal carapace (l’involucro che riveste il corpo dell’animale) morbidissimo e per questo può essere mangiato.
  • Gamberi di media grandezza.

Comprendono alcune specie molto utilizzate in cucina:

  • gambero rosso, dal colore del suo carapace, diffuso nel mediterraneo, è sicuramente il più apprezzato per il suo sapore intenso;
  • mazzancolle, di colore grigio striato che vira in rosso dopo la cottura, ha un sapore delicato e gradevole.
  1. Gamberoni di elevate dimensioni.

Includono specie diverse:

  1. gambero argentino, di colore rosa-rosso dal sapore intenso, è uno dei più richiesti sul mercato;
  2. gambero tigre, di dimensioni leggermente inferiori rispetto a quello argentino, possiede la caratteristica colorazione grigia con striature nere del carapace.
  3. gamberi d’acqua dolce, pescati nei fiumi, si distinguono dagli altri gamberi per il carapace più spesso. Sono dotati di chele simili agli astici e con zampe e ventre dal colore biancastro. Sono ugualmente commestibili e tipicamente vengono allevati in acquario.

I gamberi si trovano in commercio, sia freschi, che congelati e possono essere sia pescati che allevati. Generalmente i gamberi freschi sono provenienti dal mediterraneo, mentre quelli congelati possono provenire da altri mari e oceani e in genere dalle zone tropicali.

Calorie e valori nutrizionali delle diverse specie di questi crostacei.

Le diverse specie di gamberi hanno valori nutrizionali molto simili e sono alimenti poco calorici.

Cento grammi di gamberi freschi apportano solo 71 kcal ripartite in:

  • carboidrati 2,9 grammi,
  • proteine 13,6 grammi,
  • grassi 0,6 grammi.

Calorie e valori nutrizionali dei gamberi fres hi

In cento grammi di gamberi sgusciati, surgelati la quantità di calorie varia solo di poco essendo pari a 85 kcal, ripartite in:

  • carboidrati 2,9 g,
  • proteine 16,5 g,
  • grassi 0,9 g.

Anche se poco calorici, i gamberi, sia freschi che surgelati, presentano una buona quantità di colesterolo (150 mg per 100 grammi).

Poco rappresentate sono le vitamine: in esigue quantità sono presenti vitamine del gruppo B e la vitamina C.

Abbondanti sono, invece, i sali minerali, tra cui si annoverano il sodio, il potassio, il magnesio, il fosforo, il calcio e il ferro.

Quali sono le proprietà dei gamberi?

I gamberi fanno da sempre parte dell’alimentazione umana e il nostro corpo può beneficiare delle loro proprietà:

  • Sono ricchi di omega 3 e omega 6, detti anche grassi buoni, da preferire rispetto ad altre fonti di grassi come quelli del burro e delle carni grasse, deleteri per l’organismo. Gli omega 3 e 6, infatti, non si accumulano lungo i vasi sanguigni, ma anzi favoriscono l’eliminazione dei trigliceridi preservando la salute delle arterie.
  • Sono ipocalorici, quindi possono essere consumati anche da chi è a dieta visto che non apportano grandi quantità di calorie.
  • Sono fonti di sali minerali, indicati anche in caso di osteoporosi in quanto calcio, potassio, magnesio, fosforo e ferro sono importanti costituenti della struttura scheletrica.

Controindicazioni associate al loro consumo.

Anche se poco calorici, i gamberi non possono essere consumati in grandi quantità a causa del loro elevato livello di colesterolo e di sodio.

Infatti vengono sconsigliati in caso di:

  • Ipercolesterolemia e sindrome metabolica. I gamberi vanno evitati in tutti i casi in cui il colesterolo nel sangue risulta essere elevato e, quindi, anche in caso di sindrome metabolica, una condizione in cui si associa a obesità o sovrappeso anche un aumento di colesterolo e trigliceridi in circolo.
  • Ipertensione. I gamberi, vivendo in acque marine, tendono ad assorbire il sodio disciolto aumentando la ritenzione idrica e il conseguente aumento di volume del sangue che, a sua volta aumenta la pressione esercitata sui vasi sanguigni. Meglio evitarli, quindi, in caso di pressione elevata.
  • Diverticolite. In caso di diverticolite, (ossia in presenza di piccole estroflessioni nell’intestino che si infiammano provocando dolore e stipsi), il carapace non va assolutamente mangiato; non essendo digerito, può irritare ulteriormente le pareti intestinali.
  • Allergie. Molto comune è l’allergia ai crostacei, gamberi compresi ovviamente. I soggetti che presentano questa allergia non solo devono evitare di mangiare i gamberi, ma devono evitare anche di respirare i vapori emessi dalla cottura degli stessi. Inoltre, i crostacei in generale vanno esclusi dall’alimentazione nei primi due anni di vita proprio perché particolarmente allergenici, ossia in grado di suscitare manifestazioni allergiche.

E’ importante sapere che...

Per evitare le controindicazioni i gamberi andrebbero assunti non più di una volta a settimana e, dato il loro contenuto di colesterolo, una porzione media non dovrebbe superare i 100 grammi. Buona regola, inoltre, è quella di non aggiungere sale: i gamberi hanno già un buon quantitativo di sodio sufficiente ad esaltarne il sapore!

Ricordiamo che l’articolo ha uno scopo puramente informativo; per maggiori informazioni sul consumo dei gamberi consultate il vostro medico di fiducia.

Supervisione: Maria Grazia Cariello - Collaboratori: Dott.sa Valentina Coviello (Biologa) - Dott.sa Francesca Vassallo

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