Fucus: fa dimagrire? Proprietà e controindicazioni dell’alga.

Hai mai sentito parlare del fucus? E’ un alga ricca di proprietà che sembra avere numerosi effetti benefici sull’organismo, in particolare sembrerebbe avere un effetto dimagrante. Approfondiamo le sue proprietà e le eventuali controindicazioni.

Fucus: fa dimagrire? Proprietà e controindicazioni dell’alga

    Indice Articolo:

  1. Caratteristiche
  2. Proprietà benefiche
  3. Proprietà cosmetiche
  4. Posologia
  5. Controindicazioni
  6. Approfondimenti

Cos’è il fucus?

Il Fucus è un genere di alga marina, di cui esistono diverse specie, tra le più note c’è il Fucus vesciculosus, alga bruna tipica anglosassone, conosciuta anche con il nome bladderwrack o quercia marina. Il caratteristico colore bruno è dovuto ad un pigmento chiamato feocroma, costituito da clorofilla e fucoxantina.

Questo vegetale ha numerosi effetti benefici sull’uomo, dovuti a tutta una serie di componenti chimici, che consentono svariati campi di applicazione dalla cosmesi al benessere.

Caratteristiche della pianta.

Il Fucus cresce soprattutto in acque fredde come quelle delle coste atlatiche d’Europa, è molto presente ad esempio lungo La Manica, Mar Baltico, Groelandia, isole Azorre, Canarie e Medera. L’altezza media è di 1 metro ma può arrivare anche tranquillamente ai 5 metri. Si parla spesso di alga Kelp, riferendosi al Fucus, ma con questo termine ci si riferisce più correttamente ad alghe brune appartenenti ad altri generi, diversi dal Fucus.

Componenti chimici dell’alga e le loro proprietà.

Ma quali sono i componenti chimici che rendono il fucus così importante per la nostra salute? Quali le loro proprietà? Analizziamoli: 

Alginati: sale presenti nella parete cellulare, di sodio o calcio.

Proprietà e benefici: addensati e stabilizzanti utilizzati poi per scopi industriali e nel reflusso gastroesofageo;

Mannitolo: alditiolo, che si forma con riduzione degli zuccheri. 

Proprietà e benefici: è utilizzato nell’industria farmaceutica per le sue  proprietà diueretiche;

Beta carotene: provitamina terpenica, che dà colore giallo-rosso.

Proprietà e benefici: può essere metabolizzata per formare vitamina A o come antiossidante;

Zeaxantina: carotenoide cella classe delle xatonfille, dà il colore giallo- arancio.

Proprietà e benefici: utile antiossidante per la protezione della retina dell’occhio;

Iodio: sale minerale di interesse biologico.

Proprietà e benefici: fondamentale per la funzione degli ormoni tiroidei;

 Potassio: sale minerale di interesse biologico.

Proprietà e benefici: importante per equilibrio osmotico e pressione sanguigna.

In tabella sono indicati i maggiori componenti delle alghe, ma queste contengono anche olii volatili e altri minerali in tracce, da quanto riportato in tabella si può notare che hanno importanti funzioni per la salute dell’uomo, e vari utilizzi nell’industria farmaceutica.

I benefici dell’alga sull’organismo.

Abbiamo accennato a qualche effetto benefico del fucus, ma approfondiamo ora il discorso. Perché il fucus ci fa bene? In quali casi possiamo ricavare benefici da quest’alga?

Il fucus deve i suoi effetti benefici sull’organismo a principi attivi come lo iodio, la tirosina, i fitoestrogeni e sali minerali particolamente concentrati nell’alga:

  • fucus e ipotiroidismo: l’alga contiene buone quantità di iodio un elemento fondamentale per il funzionamento della tiroide. Quando nella dieta c’è carenza di questo minerale, infatti, la ghiandola rallenta la produzione di ormoni provocando ipotiroidismo che si manifesta con un quadro clinico che comprende aumento di peso, spossatezza,ipotensione, depressione, apatia. Il fucus contiene anche tirosina, una amminoacido precursore proprio degli ormoni tiroidei. Tuttavia il suo utilizzo nella cura delle patologie tiroidee non è consigliabile perchè può causare molteplici effetti collaterali, come vedremo più avanti.
  • Contro la stitichezza. Il mannitolo e gli alginati, sostanze gelatinose presenti nel fucus, si comportano come fibre solubili, ossia richiamando acqua nell’intestino ammorbidiscono e aumentano di volume le feci facilitandone l’escrezione.
  • Fucus e mestruazioni. I fitoestrogeni presenti nell’alga, essendo molto simili agli estrogeni endogeni, mimano le funzioni di questi ormoni, regolarizzando i cicli mestruali.
  • Fucus menopausa. I fitoestrogeni hanno un’azione positiva anche in menopausa in quanto, soppiantando gli estrogeni la cui produzione cala significativamente in questo periodo, ne attutiscono i sintomi. Inoltre, il fucus rappresenta un’importante fonte di calcio utile a prevenire l’osteoporosi in menopausa.

Ma è davvero utile per dimagrire?

Il fucus viene utilizzato soprattutto a scopo dimagrante. L’alga possiede principi attivi che agendo sul metabolismo e sul controllo della fame determinano il calo del peso corporeo.

Ma secondo quali meccanismi?

  • Effetto tireo-stimolante. Come già descritto, il fucus, grazie alla presenta di iodio e tirosina, stimolando la tiroide, accelera il metabolismo e quindi l’utilizzazione dei grassi per la produzione di energia.
  • Aumento dell’utilizzazione dei grassi.  L’effetto dimagrante dell’alga sembra dovuto anche all’azione della fucoxantina, un particolare pigmento, che da alcuni studi effettuati su topi di laboratorio, sembra stimolare l’utilizzazione dei grassi soprattutto a livello addominale. La fucoxantina agirebbe favorendo la produzione di UCP1, una molecola che stimola la produzione di calore (termogenesi) sfruttando l’energia derivante dai grassi di deposito (provenienti dal tessuto adiposo). Tuttavia sono necessari ulteriori esperimenti volti a chiarire o confermare gli effetti della fucoxantina sul dimagrimento.
  • Controllo della fame. Il fucus contiene sostanze gelatinose, gli alginati, poco caloriche che, nello stomaco, a contatto con l’acqua, aumentano notevolmente la loro massa conferendo un senso di sazietà duraturo utile durante una dieta. Questo effetto, tra l’altro, è vantaggioso anche nel contrastare il reflusso gastro esofageo in quanto l’aumento di massa impedisce ai succhi gastrici la risalita verso l’esofago.

Per molti, l’utilizzo del fucus rappresenta un valido aiuto per la perdita di peso soprattutto nei soggetti che a causa di un rallentato metabolismo non riescono a dimagrire facilmente.

Tuttavia i pareri a tal proposito sono contrastanti: secondo la medicina tradizionale l’utilizzo del fucus allo scopo di dimagrire va sconsigliato.

Il consumo dell’alga o di integratori a base di estratti di fucus implica l’assunzione non soltanto di iodio e precursori di ormoni tiroidei, ma anche di molte altre sostanze e principi attivi che possono intaccare altri meccanismi biologici provocando numerosi effetti indesiderati.

Le proprietà cosmetiche del fucus.

Sia per uso interno che topicamente, il fucus possiede rinomate proprietà cosmetiche:

  • azione anticellulite. Attraverso la stimolazione della tiroide, il fucus accelera il metabolismo e quindi l’utilizzazione dei depositi di grasso che causano la cellulite.
  • Azione antiossidante. Gli antiossidanti presenti nell’alga come i floro tannini, i fucoli, specialmente se utilizzati direttamente sulla pelle, ne migliorano l’aspetto in quanto, essendo polifenoli ad azione antiossidante, contrastano l’azione dei radicali liberi, molecole reattive che degradano le strutture cellulari e tissutali.
  • Azione disinfettante. Usato topicamente il fucus agisce da disinfettante grazie alla presenza di composti acidi come la vitamina C, l’acido laurico e alginico che inibiscono la crescita dei microrganismi.

Posologia ed assunzione dell’alga.

Del fucus viene utilizzato soprattutto l’estratto secco con cui vengono realizzate, capsule, compresse o opercoli ma anche formulazioni per uso esterno come lozioni e creme.

In erboristeria si possono acquistare le parti essiccate della pianta (disponibili anche in polvere. Il prezzo si aggira intorno ai 4,00 euro per 100 grammi).

Per preparare una tisana con l’alga essiccata bastano 20 grammi di estratto secco o 10 grammi di polvere, lasciati in infusione in acqua calda.

Approfondisci come preparare altre tisane dimagranti.

Sia in erboristeria che in farmacia si possono trovare capsule, opercoli e compresse a base di estratto secco della pianta (il prezzo di una confezione da 50 capsule o compresse si aggira intorno ai 10,00 euro).

Il fucus viene utilizzato anche in omeopatia come rimedio per l’ipotiroidismo.

Il fucus omeopatico si trova in forma di granuli da sciogliere sotto la lingua (costo pari a circa3,00 euro per 80 granuli) in misura di 10 granuli al giorno anche in un’unica somministrazione.

In alternativa è possibile utilizzare la tintura madre di fucus (il costo della bottiglietta da 50 ml è pari a 9,00 euro circa), ottenuta dall’estrazione dei principi attivi dalla pianta fresca mediante una soluzione alcolica.

Il dosaggio giornaliero massimo di fucus è compreso tra 600 e 900 mg.

Generalmente capsule e compresse contengono 300 mg di fucus ciascuna, cosicchè è possibile suddividere l’assunzione in due volte al giorno.

La posologia della tintura madre, invece, può variare da 20 a 30 gocce due volte al giorno. In genere, per evitare assuefazione da parte dell’organismo, si consiglia di sospendere la somministrazione di fucus per uno o due mesi prima di riprendere un nuovo ciclo, la cui durata non dovrebbe superare i 15 giorni.

Molte sono le formulazione a base di fucus da usare topicamente.

Generalmente nelle creme e nelle lozioni anticellulite la concentrazione di fucus è molto bassa rispetto ai prodotti per uso interno per questo il rischio di manifestare effetti collaterali a seguuito della loro applicazione è molto basso.

Si consiglia comunque non usare i prodotti a base di fucus ad uso topico non più di tre volte al giorno.

Controindicazioni e possibili effetti collaterali.

L’utilizzo di fucus non è adatto a tutti ed è controindicato nei seguenti casi:

  • ipertiroidismo. Quando la tiroide produce già elevati livelli ormonali, è consigliabile evitare di assumere qualsiasi prodotto a base di fucus che potrebbe aumentare l’ipertiroidismo.
  • In gravidanza e allattamento. Il fucus presenta elevati livelli di metalli pesanti come mercurio, arsenico e piombo che dovrebbero essere evitati soprattutto in gravidanza e durante l’allattamento in quanto capaci di interferire con il normale sviluppo cerebrale del bambino.
  • Ipertensione. A causa dell’elevato contenuto di sodio, l’utilizzo di fucus va evitato da chi soffre di ipertensione. Il sodio, infatti, a livello renale, inibisce la diuresi provocando ritenzione idrica e aumento di volume ematico al quale consegue aumento della pressione nei vasi sanguigni

Il fucus, inoltre, anche in assenza di specifiche patologie può causare alcuni effetti collaterali:

  • Diarrea. Il mannitolo e gli alginati provocano aumento della peristalsi, ossia dei movimenti intestinali che provocano la defecazione. Questo effetto può tradursi in manifestazioni diarroiche.
  • Nausea. L’aumento del volume gastrico causato dalle sostanze gelatinose contenute nel fucus può provocare difficoltà digestive e nausea.
  • Malassorbimento. Gli alginati, aumentando la massa fecale, inglobano altri nutrienti ed oligoelementi causando il mancato assorbimento intestinale di alcuni minerali importanti come il ferro.

Non va utilizzato in concomitanza ad alcuni farmaci

  • Farmaci tiroidei. Il fucus potenzia l’effetto di ormoni sintetici (eutirox) o di altri integratori a base di iodio (sale iodurato).
  • Ipoglicemizzanti. Secondo meccanismi ancora poco chiari, il fucus è in grado di abbassarei livelli di zuccheri nel sangue, così, sommandosi all’effetto di ipoglicemizzanti, può dare come conseguenza ipoglicemia.
  • Anticoagulanti. L’aumento della produzione di ormoni tiroidei si traduce in un aumento della degradazione dei fattori coinvolti nella coagulazione. Per questo, i soggetti in terapia con anticoagulanti devono evitare l’assunzione di fucus in quanto può provocare il potenziamento dell’effetto del farmaco.

Supervisione: Maria Grazia Cariello - Collaboratori: Dott.sa Valentina Coviello (Biologa)

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