Formaldeide: cos'è? Dove si trova? Usi ed effetti collaterali della formalina.

Sicuramente l’hai sentita nominare, ma sai cos’è la formaldeide? Si tratta di una sostanza chimica, chiamata anche formalina, presente in moltissimi processi di produzione industriali, ad esempio si trova come conservante nei cosmetici e negli alimenti. Scopriamo perché è importante conoscere quali sono i suoi usi e i possibili effetti collaterali per la salute!

Formaldeide: cos'è? Dove si trova?  Usi ed effetti collaterali della formalina

    Indice Articolo:

  1. Caratteristiche
  2. Dove si trova?
  3. Rischi per la salute
  4. Effetti collaterali
  5. Prevenzione
  6. Approfondimenti

Cos'è la formaldeide?

La formaldeide è una sostanza chimica che, a temperatura ambiente, si trova in forma gassosa, ma è più conosciuta come soluzione acquosa. Il suo nome deriva dall'acido formico, prodotto in natura dalle formiche, che presenta caratteristiche urticanti e un odore molto pungente. Essa viene utilizzata come ingrediente per la formazione di resine, per la produzione di prodotti chimici e farmaceutici, ma anche per conservare parti anatomiche, visto che è un efficace battericida.

Prima di addentrarci negli usi specifici di questa sostanza, altrimenti nota come formalina, cerchiamo di capire meglio come è fatta. Sai qual è la sua composizione chimica o come viene prodotta? Per saperne di più non puoi perderti il prossimo approfondimento!

Approfondimento: caratteristiche e produzione della formalina.

Dal punto di vista chimico, la formaldeide (la cui formula è CH2O) appartiene alla classe delle aldeidi, composti organici che all'interno della loro struttura contengono il gruppo chiamato formile (-CHO). Questa sostanza viene prodotta industrialmente a partire dall'ossidazione del metanolo (CH3OH), un alcol derivante dal metano, con una reazione che avviene ad altissime temperature, cioè da 400° a 700°C, e in presenza di un catalizzatore metallico (un acceleratore della reazione chimica), come l'argento o l'ossido di ferro.

Come specie chimica, la formaldeide è abbastanza reattiva e risulta molto solubile in acqua, da essa, infatti, si ricava una soluzione acquosa, nota come formalina.

Quest’ultima si ottiene aggiungendo circa un 10% di alcol metilico a una soluzione acquosa al 37-40% di formaldeide (viene disciolta in acqua per impedirne la polimerizzazione). Una curiosità: la prima ditta a produrre a questa soluzione acquosa fu la Merklin e Lösekann di Linden (Hannover), addirittura nel lontano 1889!

Adesso che sappiamo come è fatta e come si produce, che ne dici di scoprire i vari utilizzi della formaldeide e della sua particolare variante formalina?

Dove si trova questo composto e quali sono i suoi usi principali?

Grazie alle sue diverse proprietà, la formaldeide viene impiegata per molteplici scopi e in differenti ambiti, sia dell'industria che della medicina. In particolare essa si usa:

  • Nell'industria cosmetica come agente antibatterico, fungicida e conservante. La ritroviamo, infatti, in prodotti per capelli quali shampoo, tinture e sostanze liscianti, per le unghie come gli smalti, per il trucco come fondotinta e mascara, per l'igiene dentale come dentifrici e collutori, infine nei detergenti e nei saponi.

  • Nell'industria chimica come ingrediente, insieme al fenolo (un composto derivante dal benzene), della bachelite, una sostanza di base per la produzione di resine termo-indurenti (che diventano cioè dure con il calore). Si utilizza anche per produrre schiume isolanti e adesivi.

  • Come collante, insieme all'urea, nella produzione di pannelli in truciolato e fonoassorbenti (utilizzati per la realizzazione di controsoffitti), ma anche per produrre pareti divisorie e di mobili.

  • Come additivo alimentare, indicato dalla sigla E240, prevalentemente per la conservazione dei prodotti affumicati (in cui può essere presente in quantità elevate, fino a 1000 ppm) e dei crostacei (solitamente in quantità minori, fino a 100 ppm).

  • Nei prodotti che servono per l'imbalsamazione e per la conservazione di tessuti umani, per esempio negli istituti di anatomia patologica.

  • Nell'industria tessile per realizzare disinfettanti (uso domestico e industriale), ad esempio come battericida per disinfettare i tessuti di nuova produzione. In questo settore, inoltre, si impiega anche per migliorare la stabilità delle tinture per tessuti, rendendole più resistenti ai lavaggi e agli utilizzi ripetuti.

  • Come formalina si utilizza per la produzione di vaccini, come deodorante per uso casalingo e come disinfettante per gli strumenti di sala operatoria, odontoiatrici e medici.

  • Come componente di prodotti per il trattamento delle verruche, in quanto si dimostra efficace nel rimuovere la pelle ispessita.

  • In prodotti di uso vario come solventi, detersivi per piatti e per tessuti, vernici, lucido per le scarpe, lattine, colla per cartone pressato e per rivestimenti di libri, imballaggi. La formaldeide è, inoltre, uno dei componenti del fumo di sigaretta.

Tra gli svariati utilizzi di questa sostanza che abbiamo appena elencato, uno ha suscitato scalpore soprattutto in Italia. Vuoi sapere perché? I dettagli nell’approfondimento che segue.

Perché sono vietati i prodotti per capelli contenenti questa sostanza.

Come già anticipato nel paragrafo precedente, la formaldeide è stata per anni un ingrediente dei prodotti liscianti per capelli, sui quali veniva applicata sotto forma di formalina. Fatto questo, bisognava lasciare in posa la sostanza per circa mezz’ora e poi proseguire con una prima asciugatura della chioma, subito dopo si passava la piastra ciocca per ciocca per fissare la formalina e rendere liscio il capello.

Tuttavia, alcuni studi hanno evidenziato che tale utilizzo può provocare tossicità anche importanti, poiché la sostanza entra in diretto contatto con il cuoio capelluto. Pertanto, in seguito, in Italia è stata vietata la vendita di qualsiasi prodotto di questo genere contenente la formaldeide, ma nonostante ciò le autorità competenti hanno spesso sequestrato articoli provenienti da Paesi non appartenenti alla Comunità Europea, nei quali si è riscontrata proprio la presenza di questo discusso ingrediente!

A proposito di pericoli legati alla formaldeide, conosci le circostanze più a rischio per l’uomo?

Rischi per la salute causati dalla formaldeide?

La formaldeide, quando esposta ai raggi ultravioletti, all’alta temperatura e all'umidità dell'ambiente, può divenire fonte di inquinamento fotochimico poiché emette radicali liberi, i quali possono causare a loro volta molti problemi per la nostra salute.

Puoi approfondire cosa sono i radicali liberi e quali danni arrecano alla salute.

Le maggiori fonti di emissione di questa sostanza (e quindi le maggiori esposizioni al rischio per i lavoratori di alcuni particolari settori) sono le seguenti:

  • Industria dei mobili e dei pannelli di legno, soprattutto durante la verniciatura di tale materiale.

  • Industria di produzione della bachelite.

  • Processi di combustione di stufe, centrali elettriche, inceneritori.

  • Gas di scarico di veicoli.

  • Industrie produttrici di disinfettanti per l'area medica.

  • Fumo di sigaretta.

  • Processi di conservazione di tessuti umani e imbalsamazione.

Abbiamo visto quali sono le situazioni più rischiose, ma come si esprime la legge sui pericoli della formaldeide? Nel prossimo approfondimento scoprirai che esistono apposite norme al riguardo, eppure le contraddizioni non mancano!

Cosa dice la normativa sull’uso di questo composto.

Pensi che sia sufficiente conoscere la normativa sull'utilizzo di formaldeide per stare al sicuro? Purtroppo non è così! Infatti, la legge che tratta questo specifico argomento è abbastanza contraddittoria, poiché da un lato ammette l'uso dell’aldeide e dall'altro ne limita le quantità. In particolare:

  • È ammesso l'utilizzo della formaldeide come additivo alimentare e come componente della carta per imballare gli alimenti.

  • È ammesso l'utilizzo di questa sostanza nei pannelli di legno se il rilascio nell'ambiente è inferiore a 0,1 ppm. Viceversa, quando le emissioni superano questo quantitativo, un decreto ministeriale (D.M. 10.10.2008) vieta il commercio di tali prodotti.

  • Non si fa, invece, alcun riferimento alla formaldeide come componente del fumo di sigaretta!

Un po’ incoerente, vero?

Un altro aspetto da non trascurare è quello delle emissioni di questa sostanza negli ambienti lavorativi, per cui le analisi di rilevamento sono eseguite dalla sezione S.P.I.S.A.L. (Servizi di Prevenzione, Igiene e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro) delle Aziende Sanitarie Locali (ASL), mentre ad occuparsi delle emissioni ambientali sono le Agenzie Ambientali nazionali e regionali. Tali rilevamenti, eseguiti mediante diverse tecniche, devono tener conto dei limiti stabiliti dall'Organizzazione Mondiale della Sanità pari a 0,08 ppm per gli ambienti domestici e 0,3 ppm per gli ambienti lavorativi.

Passiamo adesso al lato più oscuro della formaldeide, ritenuta cancerogena se viene somministrata per via aerea. Come stanno realmente le cose?

Quanto fa male la formalina? Effetti collaterali dell’inalazione.

Tra il 2004 e il 2006 la IARC (International Agency for Research on Cancer) ha considerato ufficialmente la formaldeide sostanza cancerogena per l'uomo, inserendola nella classe I (tossicità comprovata per inalazione e sospetta per ingestione) dei composti con tale caratteristica. L’effetto cancerogeno è stato dimostrato somministrando l’aldeide per inalazione ad animali da laboratorio ed osservando lo sviluppo del tumore, pertanto è di questo tipo di somministrazione che vogliamo occuparci in primo luogo.

Nello specifico, si è visto che questo composto derivato dall’acido formico causa maggiormente:

  • Tumore del rinofaringe (parte superiore della faringe).

  • Tumore del seno nasale.

Oltre all'effetto cancerogeno che è senza dubbio il più grave, la formaldeide assorbita per via respiratoria può avere anche altre conseguenze dannose sulla salute dell'uomo, variabili in base alla dose inalata. In particolare:

  • Se la dose è inferiore a 0,5 ppm non si dovrebbero verificare effetti nocivi degni di nota.

  • Se la dose aumenta a 0,5-2 ppm si verificano fenomeni irritativi a livello delle congiuntive degli occhi.

  • Ad una concentrazione compresa tra 2 ppm e 5 ppm si osservano irritazioni dell'epitelio nasale.

  • Quando la concentrazione sale oltre 5 ppm si verificano irritazioni alle vie aeree come trachea e bronchi. Possono verificarsi anche fenomeni simili alle allergie con comparsa di asma bronchiale immuno-mediata (sostenuta cioè da una reazione del sistema immunitario).

  • Alla dose massima di 50 ppm si verificano importanti fenomeni a carico dell'apparato respiratorio come edema polmonare e polmonite, che possono arrivare a provocare addirittura la morte del soggetto.

Tuttavia, a parte questa classificazione che riguarda l’inalazione, esistono anche altre modalità di esposizione alla formaldeide: sono altrettanto nocive? Te lo svelerà il prossimo approfondimento.

Diverse modalità di esposizione a questa aldeide.

Gli altri modi in cui è possibile entrare in contatto con questa sostanza sono, almeno in generale, meno pericolosi dell’inalazione, nonostante ciò è comunque preferibile conoscere quello che può accadere all’organismo in determinate circostanze.

Infatti, la formaldeide può essere assorbita anche:

  • Per ingestione: somministrata in questo modo, sebbene in misura minore, l’aldeide può causare linfomi, leucemie e tumori allo stomaco, alle ghiandole mammarie e all'intestino.

  • Mediante contatto cutaneo: l’incidenza di tale somministrazione è ritenuta trascurabile dal punto di vista esaminato, probabilmente per la scarsità di effetti collaterali riscontrati. Però, quando l'esposizione è continuativa e prolungata (per esempio, se si utilizzano prodotti per capelli, per unghie o detergenti contenenti formaldeide) si possono verificare, anche a basse dosi, irritazione agli occhi, alle mucose e alla cute, perdita di capelli e danni alle unghie.

Come potrai leggere nel successivo e ultimo paragrafo, una corretta informazione è assolutamente indispensabile quando si parla dei pericoli della formalina. Scopriamo, infatti, cosa si deve o non si deve fare per stare al sicuro!

Come prevenire i danni provocati dalla formaldeide?

A questo punto è opportuno fare una riflessione: se, come abbiamo visto, la formaldeide è presente in moltissimi oggetti di uso quotidiano, come possiamo difenderci e prevenirne gli effetti nocivi per la salute?

La prevenzione è possibile, basta seguire dei piccoli accorgimenti, come per esempio:

  • Evitare di fumare in generale, o comunque in casa.

  • Arredare la casa con delle piante capaci di assorbire la formaldeide, eliminandola dall'ambiente. Tra queste figurano il ficus, la felce di Boston e la dracena.

  • Acquistare mobili che indichino la dicitura FF (Formaldehyde Free ovvero senza formaldeide) o E1 (a bassa emissione di formaldeide), preferendo il legno massello al truciolato o al compensato.

  • Prestare attenzione all'etichetta degli alimenti, escludendo quelli che contengono tra gli additivi la sigla E240, che indica la formaldeide.

  • Controllare le etichette dei cosmetici ed evitare di acquistare prodotti che provengono da zone al di fuori dall'Europa, dove l'utilizzo di formaldeide non è regolamentato.

  • Non acquistare prodotti cosmetici o colle prive dell'etichetta.

  • Mantenere gli ambienti ventilati, per consentire il ricambio dell'aria e l'allontanamento di eventuali residui della sostanza.

Eccoci giunti alla fine di questo articolo: ora puoi affermare di conoscere molto meglio la formaldeide, i cui mille usi soddisfano le esigenze più disparate, in cosmetica, nell’industria e nel trattamento di alcuni disturbi fisici!

La sicurezza della sostanza detta anche formalina, però, non è garantita al cento per cento neanche dalla legge, quindi dovrai prestare attenzione a tutte le situazioni a rischio. Solo così potrai preservare la tua salute senza rinunciare ai benefici di questo composto chimico tanto utile quanto discusso!

Supervisione: Maria Grazia Cariello Collaboratori: Dott.sa Margherita Mazzola (Biologa - Nutrizionista)- Dott.sa Luigia Torrusio

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