Formaggi magri: quali sono? Tipi, valori nutrizionali e benefici dei formaggi light.

I formaggi magri devono questo nome al loro ridotto contenuto di grassi. In questo articolo scopriremo quali tipologie si trovano sul mercato, i loro valori nutrizionali e anche a chi può far comodo consumare formaggi light.

Formaggi magri: quali sono? Tipi, valori nutrizionali e benefici dei formaggi light

    Indice Articolo:

  1. Caratteristiche
  2. Tipologie
  3. Benefici
  4. Per chi sono utili? 
  5. Approfondimenti

I formaggi magri: cosa sono.

I formaggi magri secondo il regolamento UE sono tali quando presentano meno del 20% di grassi.

Essi assumono importanza nel contesto delle diete ipocaloriche e povere di grassi, seguite da chi ha certi problemi di salute ma anche da coloro che vogliono dimagrire o semplicemente amano tenersi in forma.

I formaggi classici, infatti, sono notoriamente alimenti molto calorici, per cui parecchie persone tendono ad escluderli dalla dieta. Questo significa, però, privarsi di un concentrato di preziose sostanze nutritive; per cui i formaggi light potrebbero essere la soluzione più adatta, o se vogliamo un compromesso.

Puoi approfondire i benefici e le controindicazioni dei formaggi.

Occorre precisare che quando si parla di “grassi nei formaggi” non si tratta affatto di una percentuale scarsa, tranne che per alcune eccezioni. La presenza di grassi è fondamentale per ottenere un formaggio.

Prima di procedere chiariamo che spesso, quando si parla di formaggi magri si nomina la ricotta. In realtà non è proprio corretto, qui in Italia la ricotta è considerata un latticino e non un formaggio.

Formaggi e latticini: le differenze.

Sia i formaggi che i latticini sono derivati del latte, ma i formaggi hanno di particolare che derivano dalla coagulazione delle caseine (proteine del latte) ad opera del caglio (una miscela di enzimi proteolitici).

Quali sono i formaggi light? Tipi e valori nutrizionali.

Come già accennato sono pochi i formaggi che naturalmente possono “vantarsi” di essere poveri di lipidi; solitamente nei negozi troviamo le varianti light di formaggi molto conosciuti.

Analizziamo nel dettaglio le diverse forme disponibili.

Formaggi naturalmente magri.

Fanno parte di questa categoria i fiocchi di latte, che troviamo in molti negozi, il quark e il graukäse, più difficili da reperire in ogni dove.

Vediamone le caratteristiche e le tabelle nutrizionali:

  • fiocchi di latte. Hanno un sapore simile allo yogurt e si ottengono frantumando la cagliata in fiocchi.
Calorie dei fiocchi di latte. Valori per 100 g di prodotto
Contenuto energetico: 83 kCal
Grassi: 3 g
Grassi saturi: 2 g
Proteine: 13 g
Carboidrati: 1 g
Sale: 0,7 g
  • Quark. È un formaggio fresco e cremoso originario della Germania. Ne esistono molte varietà, a noi interessa quella magra, che è prodotta senza aggiunta di panna.
Calorie del Quark magro. Valori per 100 g di prodotto
Contenuto energetico: 68 kCal
Grassi: 0,3 g
Grassi saturi: 0,2 g
Proteine: 11,8 g
Carboidrati: 4 g
Sale: 0,1 g
  • Graukäse. È un formaggio originario della valle Aurina, molto antico e particolare. Per produrlo, infatti, non viene impiegato il caglio, ma si procede facendo acidificare il latte (cagliata acida). Questo formaggio è nato dalla necessità di riutilizzare il latte dopo la produzione del burro.

Probabilmente il graukäse è il formaggio più magro al mondo!

Il contenuto di grassi non supera il 2%, e le calorie di 100 g di formaggio graukäse sono circa 150 kCal.

Versioni light di formaggi “classici”.

Si tratta di prodotti come la mozzarella, la crescenza, etc. che vengono resi più leggeri per accontentare una particolare clientela.

Il modo più semplice per ottenere un formaggio più magro è quello di utilizzare latte scremato al posto del latte intero per la preparazione; oppure è possibile che il prodotto venga scremato ulteriormente nel corso della lavorazione.

  • Mozzarella light. La mozzarella è un formaggio fresco a pasta filata e fa parte della nostra tradizione casearia.
Calorie della mozzarella light. Valori per 100 g di prodotto
Contenuto energetico: 164 kCal
Grassi: 9 g
Grassi saturi: 6,3 g
Proteine: 19 g
Carboidrati: 1,7 g
Sale: 0,6 g
  • Formaggio spalmabile light.
Formaggio spalmabile light calorie e valori per 100 g di prodotto
Contenuto energetico: 152 kCal
Grassi: 11 g
Grassi saturi: 7,2 g
Proteine: 7,4 g
Carboidrati: 5,1 g
Sale: 0,80 g
  • Crescenza light. È un formaggio a pasta molle e fresco, infatti stagiona una ventina di giorni.
Calorie della crescenza light. Valori per 100 g di prodotto
Contenuto energetico: 163 kCal
Grassi: 9 g
Grassi saturi: 6 g
Proteine: 17 g
Carboidrati: 3,4 g
Sale: 0,8 g
  • Feta light. La feta è un formaggio tipico greco, stagionato e dalla consistenza friabile.
Calorie della feta light. Valori per 100 g di prodotto
Contenuto energetico: 153 kCal
Grassi: 7 g
Grassi saturi: 5,5 g
Proteine: 21 g
Carboidrati: 1,6 g
Sale: 2,3 g

I benefici di dei formaggi magri.

Dopo questa carrellata di prodotti leggeri e gustosi vediamo perché il formaggio light è un alimento unico nel suo genere, se e come abbinarlo agli altri cibi e per quali ragioni vale la pena inserirli nella dieta.

I nutrienti del formaggio.

Il valore del formaggio va ben oltre il suo sapore. Da come si può osservare nelle tabelle, il formaggio è ricco di proteine e quindi di aminoacidi; essendo un derivato del latte conterrà anche aminoacidi essenziali.

Gli aminoacidi essenziali non possono essere sintetizzati dal nostro organismo e quindi vanno introdotti con la dieta.

Approfondisci le caratteristiche degli aminoacidi essemnziali.

Grazie agli aminoacidi noi possiamo produrre proteine, le quali esercitano le funzioni più disparate (strutturale etc.) e sono fondamentali per la vita.

Il potenziale nutritivo del formaggio non si ferma qui.

Contiene inoltre:

  • calcio, coinvolto nella mineralizzazione dell’osso, nella contrazione muscolare, nella coagulazione del sangue etc.;
  • fosforo, componente degli acidi nucleici (DNA e RNA) e delle molecole ad alta energia come l’ATP e la fosfocreatina;
  • vitamina A, fondamentale per la visione e potente antiossidante, e vitamine del gruppo B, coinvolte in un gran numero di reazioni biochimiche come cofattori enzimatici.

Il formaggio light nella dieta.

Il formaggio, per la presenza di proteine e lipidi, va considerato un secondo piatto. Questo è molto importante, in quanto considerarlo come un semplice contorno ci porta ad esagerare.Questo alimento non va però consumato da solo, perché incompleto. Infatti i formaggi leggeri:

  • sono poveri di carboidrati, per cui vanno consumati con il pane oppure con la pasta e il riso, tutti alimenti ricchi di carboidrati complessi (amido);
  • sono poveri di vitamina C e ferro, per questa ragione sarebbe buona cosa abbinarli con le verdure (per assumere questa vitamina le verdure devono essere mangiate crude).

Orientativamente possiamo consumare una porzione di formaggi light 1-2 volte alla settimana.

Per chi sono perfetti i formaggi magri: disturbi del metabolismo e consumo di formaggi.

In apertura abbiamo accennato alle tipologie di persone a cui il mercato dei formaggi magri è dedicato. Tralasciamo i salutisti e concentriamoci su chi ha problemi di salute. Consumare formaggi con una ridotta percentuale di lipidi può essere vantaggioso per :

  • chi deve ridurre i livelli di colesterolo. I grassi contenuti nel formaggio sono di diversi tipi, e tra questi ritroviamo il colesterolo (che non va confuso con i grassi saturi).

In Italia c’è un numero di persone non trascurabile con ipercolesterolemia, vale a dire un eccesso di colesterolo nel sangue.

Questa condizione predispone all’insorgenza di malattie cardiovascolari come l’infarto. Scendendo nel dettaglio:

  • il 21% degli uomini e il 23% delle donne presenta valori superiori a 240 mg/dL, dunque devono cominciare una terapia con farmaci appositi (statine) e cambiare radicalmente stile di vita;
  • il 37% degli uomini e il 34% delle donne presenta una situazione definita border line, con valori compresi tra 200 e 239 mg/dL. In questi casi si deve valutare la presenza di altri fattori di rischio cardiovascolare (diabete, fumo di sigaretta, ipertensione) per stabilire la necessità dei farmaci.
  • Chi ha il diabete mellito. Ci riferiamo in particolar modo alle persone con diabete mellito di tipo 2 (T2D), che devono stare particolarmente attente a cosa mangiano.
Il diabete di tipo 2 in genere colpisce individui in sovrappeso o obesi. Il T2D è caratterizzato dalla ridotta capacità dell’insulina di esercitare i suoi effetti sulle cellule, e questa insulino-resistenza è tanto più marcata quanto più è abbondante il grasso corporeo. Infatti tali pazienti devono cambiare stile di vita per controllare il diabete, facendo movimento e perdendo peso.

Un’altra ragione per cui i diabetici devono controllare i livelli di colesterolo è che sono più a rischio di patologie cardiovascolari rispetto a chi non ha il diabete. L’iperglicemia cronica, soprattutto nel diabete non trattato adeguatamente, predispone allo sviluppo dell’aterosclerosi, che può portare all’ostruzione dei vasi sanguigni con conseguente infarto, ictus etc.

L’aterosclerosi si può definire come una malattia infiammatoria cronica che interessa la parete delle arterie di grosse e medie dimensioni (coronarie, carotidi etc.). La sua caratteristica è la formazione di placche ricche di colesterolo.

I soggetti con patologie devono concordare con un nutrizionista quanto e quali tipi di formaggio mangiare. Ad ogni modo è un alimento che va consumato con moderazione.

Supervisione: Maria Grazia Cariello - Collaboratori:Giada Zanza laureanda in Medicina e Chirurgia

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