Formaggi e latticini fanno male ed ingrassare? Verità e falsi miti.

È vero che formaggi e latticini fanno male ed ingrassare? Perché è diffusa tale credenza? Cerchiamo di conoscere meglio questi alimenti, di cui esistono tantissimi tipi, distinti in base alle calorie, alla durata della stagionatura e al latte di provenienza. Vediamo insieme soprattutto quali sono le verità e i falsi miti che li riguardano!

Formaggi e latticini fanno male ed ingrassare? Verità e falsi miti

    Indice Articolo:

  1. Caratteristiche e differenze
  2. Calorie e valori nutrizionali
  3. Fanno male?
  4. Verità e falsi miti
  5. Quando evitarli?
  6. Approfondimenti

Latticini e formaggi sono la stessa cosa?

Molti sostengono che latticini e formaggi facciano male ed ingrassare. Ma, prima di tutto, c’è differenza tra i due termini, spesso usati in maniera intercambiabile? La risposta è sì!

l formaggi sono alimenti che subiscono un processo di stagionatura, variabile sia in base al tempo che alle condizioni ambientali (temperatura, umidità, ecc.), mentre i latticini sono prodotti non stagionati come yogurt, panna, mascarpone, ricotta, mozzarella e formaggi freschi (stracchino, robiola, ecc.).

Inoltre, latticini e formaggi differiscono anche per il loro potere calorico, in base al quale possono essere distinti in:

  • ipercalorici: se apportano più di 400 kcal per 100 grammi. Ne sono un esempio il mascarpone, il caciocavallo, l’emmental o il pecorino;
  • calorici: contengono 300-400 kcal. Ricordiamo il parmigiano, la fontina, la scamorza;
  • normali: 200-300 kcal, ad esempio lo stracchino;
  • ipocalorici: meno di 200 kcal, come la ricotta e lo yogurt.
  • Puoi approfondire proprietà e benefici dello yogurt.

In realtà, per quanto riguarda questi alimenti derivati dal latte, va considerato anche il cosiddetto indice di sazietà: ad esempio il parmigiano è sì un formaggio calorico, ma ha un elevato indice di sazietà, cioè ne basta poco per saziare, mentre lo yogurt ha un potere saziante inferiore. Questo avviene perché l’elevato contenuto di grassi del parmigiano rallenta la digestione e, quindi lo svuotamento dello stomaco, prolungando la sensazione di sazietà.

Vuoi saperne di più su calorie e componenti nutritivi? Non perderti il prossimo paragrafo!

Valore calorico e nutrizionale di questi alimenti.

I formaggi e i latticini sono costituiti essenzialmente da proteine, grassi saturi e colesterolo; basse sono, al contrario, le percentuali di zuccheri. In più sono ricchi in vitamine, soprattutto la A e la E, e sali minerali, tra cui in gran quantità calcio, fosforo e potassio, ma anche selenio, magnesio e, purtroppo (visti i suoi effetti negativi), sodio. Il contenuto in calorie, come già precisato, varia da alimento ad alimento.

Vediamo qualche esempio riferito 100 grammi di prodotto:

Ricotta vaccina (tra gli ipocalorici):
  • 146 kcal;
  • 3,5 g di carboidrati;
  • 8,8 g di proteine;
  • 10,9 g di grassi;
  • 57 mg di colesterolo;
Mozzarella vaccina (tra i normocalorici):
  • 253 kcal;
  • 0,7 g di carboidrati;
  • 18,7 g di proteine;
  • 19,5 g di grassi;
  • 46 mg di colesterolo;
Scamorza (tra i calorici):
  • 334 kcal;
  • 1 g di carboidrati;
  • 25 g di proteine;
  • 25,6 g di grassi;
  • 65 mg di colesterolo;
Pecorino stagionato (tra gli ipercalorici)
  • 427 kcal;
  • 2,9 di carboidrati;
  • 28,9 g di proteine;
  • 33,6 g di grassi;
  • 104 mg di colesterolo;

Che altre sostanze si trovano in questi alimenti? I latticini raramente contengono additivi, tranne i formaggini, nei quali vengono inseriti dei polifosfati. Sulla crosta di alcuni formaggi, invece, vengono talvolta aggiunti dei conservanti.

Per quanto riguarda la categoria di pietanze, latticini e formaggi vanno considerati un vero e proprio secondo a tavola, ma a causa del contenuto elevato in grassi e colesterolo ti consigliamo di assumerli non più di due volte a settimana!

Calorie di formaggi e latticini? Dipende anche dal latte!

Forse non sai che sono molteplici fattori a determinare il potere calorico di questi alimenti tanto appetitosi! L’apporto di calorie, infatti, varia in relazione al processo produttivo e anche al tipo di latte usato, che può presentare caratteristiche nutrizionali diverse. Consideriamo, dunque, soprattutto il latte.Rispetto ai latticini vaccini, quelli prodotti a partire da latte di pecora o di capra, e ancora di più di bufala, sono decisamente più calorici. Vediamo qualche numero! Per esempio, se la ricotta vaccina contiene 146 kcal per 100 grammi, quella di pecora e di capra ne contiene circa 157 kcal, mentre quella di bufala addirittura 212 kcal per la medesima quantità. Stesso discorso anche per la mozzarella e per gli altri formaggi. Ma per quale ragione esiste questa differenza calorica? Semplicemente perché il latte di pecora, di capra e di bufala, rispetto a quello vaccino, presenta una quantità superiore di grassi che influenza il contenuto calorico nei rispettivi formaggi. Tutto qua!L’importante, a nostro avviso, è essere consapevoli dei dati nutrizionali per potersi regolare di conseguenza, trovando un giusto compromesso tra gusto e calorie!

Questi prodotti fanno bene o male?

In generale, al di là dei singoli casi, latticini e formaggi sono tra gli alimenti più calorici, difatti anche quelli più magri contengono sempre una certa percentuale di grassi saturi e colesterolo. Tuttavia, in quantità moderate, essi possono giovare all’organismo, che necessita comunque di una certa quota di lipidi. Tutti i derivati del latte, inoltre, sono ricchi di vitamine A ed E e di sali minerali, molto importanti per il nostro corpo per due motivi in particolare:

  • Aiutano la crescita delle ossa: il latte, ricco di calcio, fosforo e potassio, è un alimento fondamentale per la costruzione del tessuto osseo, soprattutto dalla nascita fino ai 21 anni circa, quando lo scheletro raggiunge la sua dimensione massima. Tuttavia, la costruzione della massa ossea non dipende solo dal consumo di tale alimento, ma anche da una dieta equilibrata, dove i sali minerali vengono assunti anche con la frutta e la verdura, e dalla pratica di uno sport.
  • Hanno funzione plastica: il formaggio contiene proteine, grassi e colesterolo, tutte molecole che entrano a far parte della costruzione delle cellule e dei tessuti. Perciò in gravidanza si consiglia l’assunzione di questi prodotti che, per la loro composizione, favoriscono la formazione delle strutture cellulari e tissutali del feto.

Via libera a questi prodotti nell’alimentazione di tutti i giorni, allora? Niente affatto!

Passiamo, anzi, al rovescio della medaglia, ricordando che il consumo smoderato di formaggi (ricchi di grassi e di colesterolo) può nuocere alla salute perché:

  • Causa un aumento ponderale: i latticini e i formaggi, essendo calorici, portano inevitabilmente ad ingrassare, se consumati spesso e in grandi quantità. L’aumento di peso è determinato dall’accumulo di grassi in eccesso, apportati da tali alimenti, negli strati adiposi dell’organismo.
  • Fa aumentare il colesterolo e i trigliceridi: soprattutto i formaggi e, in misura minore, i latticini contengono grassi che, se presenti in eccesso nel flusso ematico, possono causare la formazione di placche aterosclerotiche lungo le arterie, ostacolando così il normale passaggio del sangue. Colesterolo e trigliceridi, infatti, tendono a depositarsi lungo i vasi sanguigni, determinandone l’occlusione e le conseguenti patologie cardiovascolari (infarti, ictus…).

In realtà, sui derivati del latte e sulle loro caratteristiche circolano molte voci non sempre attendibili. Vogliamo vedere cosa c’è di vero?

Verità e falsi miti su formaggi e latticini.

Molto spesso ai formaggi vengono attribuite proprietà di cui non godono affatto, mentre se ne sottovalutano, al contrario, aspetti importanti che riguardano il loro impatto sull’organismo. Facciamo un po’ di chiarezza a tal proposito, svelando verità e falsi miti dei derivati del latte!

Cominciamo dalle vere proprietà di questi alimenti:

Rappresentano una buona fonte di calcio? Vero. Il calcio, minerale fondamentale per la salute delle ossa e dei denti, nei processi di coagulazione del sangue e nel sistema cardiovascolare, è particolarmente concentrato nei derivati del latte.
Stimolano la produzione di muco? Vero. Una proteina presente in latticini e formaggi, la caseina, irrita le mucose intestinali e respiratorie, stimolando la produzione di muco. Ciò potrebbe peggiorare malattie da raffreddamento, sinusiti e bronchiti, in soggetti già predisposti.
Fanno aumentare il diabete? Vero. Molti ritengono che i derivati del latte, non contenendo zuccheri, possano essere tranquillamente consumati dai diabetici. In realtà, anche le proteine, presenti in tali alimenti, aumentano la produzione di insulina da parte del pancreas, rendendo i recettori meno sensibili, con conseguente resistenza all’ormone ipoglicemizzante.
Aumentano l’incidenza di tumori nella mezza età? Vero. Il fattore di crescita insulino simile (IGF-1) è un ormone che determina l’accrescimento dei tessuti regolato dalla presenza di proteine e che diminuisce significativamente dopo i cinquant’anni. In mezza età, quindi, il consumo eccessivo di proteine, contenute in latticini e formaggi, causa un aumento aberrante di tale fattore, che le cellule possono tradurre come un segno di crescita tumorale. Inoltre, un recente studio effettuato dall’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano ha dimostrato che seguire una dieta ricca di grassi saturi (molto presenti nei derivati del latte) farebbe aumentare il rischio di insorgenza dei tumori al seno della classe ormono-dipendenti. Lo stesso discorso vale anche per i tumori dell’intestino, poiché i grassi saturi tendono a trasformarsi in intermediari cancerogeni, con cui le cellule intestinali vengono in contatto per prime.
Favoriscono la crescita muscolare? Vero. Le proteine contenute nei latticini e nei formaggi forniscono ai muscoli il materiale per l’accrescimento. Inoltre, il calcio è di fondamentale importanza per la contrazione muscolare. Ecco perché il consumo di tali alimenti è indicato per gli sportivi, ma sempre con moderazione!
Fanno venire i brufoli? Vero. Un’alimentazione non equilibrata può provocare la comparsa di foruncoli, infatti l’eccesso di grassi può depositarsi sottocute, traducendosi in un’elevata produzione di sebo, e ciò diventa substrato per l’attecchimento dei germi. Su questi focolai d’infezione si instaurano, poi, i processi infiammatori che portano i brufoli.
Fanno venire la cellulite? Vero. I derivati del latte peggiorano la cellulite, che è un accumulo di grassi sottocutanei aggravato dalla ritenzione idrica, poiché apportano ulteriori grassi ed, essendo ricchi di sodio, favoriscono il ristagno di liquidi.


E adesso smentiamo un po’ di false credenze su formaggi e latticini:

Combattono l’osteoporosi? Falso. Anche tu pensi che basti mangiare in abbondanza cibi contenenti molto calcio, per combattere l’osteoporosi? Sbagliato! In realtà, non tutto il calcio ingerito viene assorbito, poiché la sua biodisponibilità dipende anche dalla presenza di magnesio, vitamina D e fosfati. Anzi, è stato dimostrato che un consumo eccessivo di latte e formaggi provochi addirittura l’effetto opposto! Infatti, la presenza di proteine animali in elevate quantità acidifica il sangue e, per riportarlo in equilibrio, gli appositi sistemi tampone prendono proprio il calcio dalle ossa, rendendole più fragili.
Fanno aumentare il seno? Falso. Il consumo di formaggi e latticini può determinare la crescita del seno solo come conseguenza dell’aumento di peso di tutto il corpo!
Causano tumori alla prostata? Falso. Che una dieta ad elevato contenuto di calcio possa provocare l’insorgenza di cancro prostatico è ancora da chiarire. Quello che è certo, invece, è che la diminuzione dei livelli di vitamina D può rappresentare un fattore di rischio. Tale vitamina, infatti, non solo aumenta la concentrazione di calcio nel sangue, ma favorisce anche la differenziazione delle cellule, evitando cioè una proliferazione incontrollata che possa dare vita ad un tumore.
Fanno dimagrire? Falso. Il consumo di latticini e formaggi non è legato in alcun modo alla perdita di peso! Piuttosto, va precisato che il consumo di questi alimenti nell’infanzia si traduce in effetti positivi nell’adulto. Secondo degli studi, i bambini che bevono latte e mangiano i suoi derivati hanno massa corporea minore da grandi. Ovviamente sono da preferire i prodotti di origine vaccina, meno calorici rispetto a quelli di pecora e capra.
Sono lassativi? Falso (in parte). Alcuni latticini aiutano a regolare il transito intestinale, apportando batteri lattici che vanno ad arricchire la flora intestinale. I formaggi, invece, soprattutto quelli più stagionati e ricchi di grassi, rallentano la digestione e permangono nel tratto gastro-intestinale, dove provocano indurimento delle feci e meteorismo.
Fanno bene al fegato? Falso. I grassi e il colesterolo in eccesso si accumulano a livello epatico formando dei depositi tra gli epatociti, condizione nota come steatosi epatica o sindrome del fegato grasso, che rende difficoltoso il funzionamento di questo importante organo.
Fanno bene alla pelle e ai capelli? Falso. Una dieta ricca di grassi altera la normale produzione di sebo sulla cute e sul cuoio capelluto. Ciò, ovviamente, non giova alla salute della pelle e dei capelli, che necessitano, invece, di sali minerali e vitamine, presenti soprattutto in frutta e verdura.

Dopo queste interessanti precisazioni, è il momento di chiarire in quali circostanze bisogna rinunciare del tutto a formaggi e latticini!

Quando evitare i derivati del latte?

È vero, latticini e formaggi sono proprio appetitosi, ma come abbiamo già spiegato non andrebbero consumati più di due volte a settimana. Tuttavia, il loro consumo è assolutamente sconsigliato in alcune condizioni particolari:

  • Quando sei a dieta: i derivati del latte sono tutti più o meno calorici, per cui vanno evitati quando lo scopo è quello di dimagrire. Fanno eccezione gli yogurt magri, che possono essere consumati una volta al giorno anche tutti i giorni (una porzione corrisponde a circa 125 grammi) e la ricotta vaccina, che può essere consumata come secondo piatto due volte a settimana (una porzione è pari a circa 130 grammi).
  • In caso di intolleranza al lattosio: il principale componente di latticini e formaggi è il lattosio, uno zucchero disaccaride che, ad opera dell’enzima lattasi, viene scisso nell’organismo in glucosio e galattosio. La lattasi è normalmente presente nell’intestino durante l’infanzia, ma tende a diminuire con la crescita, tanto che più del 70% della popolazione soffre di intolleranza al lattosio. Essa provoca disturbi gastro-intestinali, meteorismo, diarrea. In molti formaggi, però, vengono aggiunti lactobacilli per renderli più digeribili e chi è intollerante può optare per prodotti (panna, stracchino, mascarpone, mozzarella...) realizzati con latte senza lattosio o con ridottissime quantità di questo zucchero.
  • Se soffri di colite: essendo ricchi di grassi, i formaggi tendono a ristagnare nell’intestino causando alterazioni della flora batterica intestinale, già compromessa in caso di coliti. Stesso discorso in caso di sindrome da colon irritabile, caratterizzata da stipsi alternata a fenomeni diarroici, dolori addominali e flatulenza. In questi casi è meglio evitare i soprattutto i prodotti stagionati, che peggiorano i sintomi!
  • In presenza di gastrite: i formaggi, a causa del contenuto elevato in grassi, rallentano la digestione, resa anche più difficoltosa da affezioni a carico dell’apparato gastrico. Se è questo il tuo caso puoi consumare latticini freschi, come formaggi spalmabili, yogurt, mozzarella, ricotta...

Detto questo, ti abbiamo dato tutte le informazioni più utili e non ci resta che ricapitolare!

In questo articolo, ormai giunto alla fine, abbiamo esaminato vizi e virtù dei derivati del latte, alimenti che danno molte soddisfazioni al palato e che sono presenti sulle nostre tavole con grande varietà di gusti. Eppure, ti abbiamo anche spiegato perché è meglio non esagerare, trattandosi di cibi ricchi di grassi e colesterolo che, quindi, possono nuocere alla salute per diversi motivi!

Ora che anche tu conosci verità e falsi miti su latticini e formaggi, saprai regolarti nell’alimentazione in modo da salvaguardare la tua salute? Ovviamente, noi ci auguriamo di sì!

Supervisione: Maria Grazia Cariello Collaboratori:Dott.sa Valentina Coviello (Biologa)- Dott.sa Elena Vicentini - Dott.sa Luigia Torrusio

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