Fiori di bach contro la depressione: funzionano? Quali sono? Uso ed elenco.

È possibile curare la depressione con i fiori di Bach? Questa medicina alternativa si basa sulla possibilità di curare disturbi psicologici tramite i fiori. Vediamo quali sono i più indicati e come devono essere utilizzati.

Fiori di bach contro la depressione: funzionano? Quali sono? Uso ed elenco

    Indice Articolo:

  1. Perchè utilizzarli?
  2. Quali sono i rimedi adatti?
  3. Come si usano?
  4. Funzionano?
  5. Approfondimenti

I fiori di Bach contro la depressione

La floriterapia di Edward Bach è una cura naturale che mira a dare armonia al corpo e alla psiche attraverso le proprietà di alcuni fiori che vengono rilasciate nell’acqua che ne conserva la memoria.

Secondo Bach, infatti, la malattia è solo uno stato mentale negativo, uno squilibrio tra anima e mente, quindi per guarire è necessario curare la persona, creando uno sviluppo armonico della personalità. Indirettamente il sistema immunitario avrà maggiori risorse per contrastare ogni tipo di disturbo sia fisico che psichico.

Puoi approfondire i benefici dei fiori di Bach.

Le essenze floreali di Bach, naturalmente danno giovamento anche contro la depressione scegliendo il rimedio più adatto alla forma depressiva.

I primi fiori che il medico studiò e catalogò furono i “12 Guaritori”: Agrimony, Centaury, Chicory, Rock Rose, Gentian, Mimulus, Impatiens, Cerato, Scleranthus, Vervain, Water Violet e Clematis.In seguito studiò e aggiunse alla lista i “7 aiuti” e i “19 assistenti”.Tutti questi formano i 38 originali fiori di Bach a cui si aggiunge un rimedio di pronto soccorso (composta da tre fiori, Clematis, Impatiens, Rock Rose) chiamata Rescue Remedy.

Per ottenere i rimedi occorre raccogliere i fiori di primo mattino nel momento della massima fioritura quando è maggiore il loro potenziale energetico. I fiori vengono immersi nell’acqua per circa tre o quattro ore ed esposti al sole, all’acqua filtrata viene poi aggiunta una quantità di brandy per conservare il rimedio.

Esiste anche una seconda tecnica che è quella dell’ebollizione che però viene utilizzata solo per alcuni fiori.

Quali sono i fiori adatti?

Le essenze floreali che possono essere utilizzate nella cura degli stati depressivi sono più di una, a seconda della personalità del soggetto (Ogni fiore, infatti, è adatto ad alcuni stati d’animo ed emozioni) e della diversa intensità del malessere da trattare.

Questi fiori possono essere usati anche in combinazioni, per ottenere effetti più mirati ed immediati ad ottenere determinati risultati.

Facciamo un breve elenco di tutti i fiori che possono essere utilizzati e delle loro proprietà:

  • Mustard. E’ il rimedio elettivo per la depressione ed è consigliato per gli stati depressivi derivanti dall’interno e non da cause esterne. La tipologia di persona che soffre di questo tipo di depressione è già normalmente incline alla tristezza e alla malinconia e spesso vive un malessere apparentemente privo di origine, mustard permette di affrontare i momenti tristi dando gioia di vivere e la voglia di sorridere.
  • Gentian. E’ adatto per le depressioni dovute ad una causa specifica, come una forte delusione. Questa depressione si esprime con una sorta di pessimismo nei confronti della vita e con la mancanza di energia nell’affrontare gli ostacoli.
  • Gorse. Questo è il fiore indicato per gli stati di depressione profonda, che si protraggono anche per lunghi periodi. È ottimo anche a quelle depressioni dovute a lunghi periodi di sofferenza fisica.
  • Wild Rose. Consigliato nei casi in cui sotto un finto disinteresse si nasconde una sofferenza legata al sentimento della mancanza di prospettive future.
  • Elm. Viene consigliato quando il sentimento depressivo è abbinato ad un carico di responsabilità troppo grande, che la persona non è in grado di sostenere, sentendosi sfiduciata, inizia a vedere tutto nero.
  • Sweet Chestnut. Consigliato per la depressione profonda, che fa vedere la vita come un lungo e oscuro tunnel, legata anche a pensieri di morte.
  • Star of Bethlem. La capacità di questo fiore è quella di dare consolazione e sollievo, guarendo le sofferenze psicologiche, portando come un raggio di luce, una cometa da seguire quando tutto intorno appare buio.

Esistono poi combinazioni di vari fiori che possono essere utili in casi particolari:

  • Per le depressioni più forti si consiglia l’assunzione combinata di Sweet Chestnut e Gorse, dall’impatto più profondo.
  • Nel caso in cui la depressione sia causata da una delusione molto grave, allora è più adatta l’unione di Gorse e Gentian.
  • Se la depressione porta la persona a perdere fiducia in se stessa è consigliato l’uso di Larch, sempre con Gorse.
  • Nel caso in cui invece, la depressione sia legata ad un trauma ad una base di Gorse si unisce l’innesto luminoso e positivo di Star of Bethlem.
  • Per la malinconia che colpisce i più piccoli invece, il ritrovato migliore unisce Gentian e Mustard, che risolleva l’umore anche dopo un brutto voto o le piccole asperità quotidiane che anche i bambini possono dover affrontare.

Come assumere i fiori di Bach.

Dopo aver individuato il rimedio o i rimedi adatti vediamo come e quando assumerli.

I fiori vanno assunti sottoforma di gocce, diluite in un acqua oppure, per le miscele già preparate che devono durare più a lungo, con una base alcolica.

Di solito si consiglia l’assunzione di 4 gocce, sia che si tratti di un’essenza pura che di una combinazione, diverse volte nell’arco della giornata (circa 3 o 4), e per periodo prolungato (un buon inizio è un mese di terapia).

La prima dose va assunta al mattino appena svegli e l’ultima prima di addormentarsi, lontano dai pasti.

Non essendo dei medicinali a pieno titolo, non ci si può aspettare una risposta positiva immediata: abbiamo bisogno che l’organismo risponda ai fiori. Si possono usare fino a 6 fiori contemporaneamente.

I fiori di Bach contro la depressione: funzionano?

Sebbene da molti studi alla floriterapia di Bach sia stato riconosciuto solo un effetto placebo, nel 1976, l’OSM ('Organizzazione Mondiale della Sanità) ha riconosciuto l'uso della floriterapia come cura complementare.

“ L'approccio filosofico della Naturopatia include prevenzione delle malattie, stimolazione delle capacità curative innate del corpo, trattamento naturale dell'intera persona, responsabilità personale per la propria salute, ed educazione del paziente ad uno stile di vita salutare."

Da uno studio condotto nel 2009 è emerso che essi sono prodotti non nocivi che possono aiutare in momenti particolari della vita e supportare altre terapie, ma non possono certo risolvere stati depressivi cronici.

Inoltre i rimedi non devono essere assunti da persone che assumono farmaci quali cortisonici o psicofarmaci che ne riducono l’efficacia.

Supervisore: Maria Grazia Cariello

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