Filosofie orientali

Studiare o aderire ad una filosofia orientale è diventato un vero e proprio fenomeno di costume nell'occidente degli ultimi anni, e sebbene quest'interesse nasconda in alcuni casi un approccio alquanto superficiale alla materia, dettato solo dal desiderio di seguire la "moda" del momento, rivela allo stesso tempo la volontà di molti di scoprire valori nuovi, sebbene antichissimi, che guidino e sostengano l'individuo nelle difficoltà della vita quotidiana.

Il mondo orientale: regno della saggezza, pace ce tranquillità.

Agli occhi di noi occidentali il mondo orientale è sempre stato visto come il regno della saggezza, della pace e della tranquillità, non è difficile quindi capire perchè oggi cerchiamo con tanto interesse di carpire e seguire le loro regole di vita.

I condizionamenti della cultura cattolica.

In Italia la diffusione di queste filosofie è stata in parte ostacolata dalla forte identità culturale e cattolica del paese, motivo per cui le religioni orientali, come il confucianesimo o il buddismo hanno ancora un numero limitato di adepti, di cui alcuni si limitano a seguire parte dei loro dettami "adattandoli" alla loro matrice culturale. Molto più diffuse risultano essere quelle filosofie, che, non essendo religioni, non prevedono preghiere o riti particolari, ma sono fondate sull'uomo, sulla riscoperta dell'equilibrio tra mente e corpo per il raggiungimento di uno status di armonia e benessere.

Conoscere le discipline orientali.

Tra le filosofie più conosciute ci sono senz'altro quelle legate alle arti marziali, la pratica di discipline come lo yoga e la meditazione zen, ma il numero e le differenze tra queste discipline, alcune anche con un nome davvero impronunciabile per noi occidentali, sono davvero tantissime. Conoscere e comprendere fino in fondo il significato di una disciplina orientale è un percorso lungo che richiede impegno ed apertura mentale, ma di sicuro è un momento di crescita, che può lasciarci insegnamenti positivi anche se si decide di non praticarla.