Fecondazione assistita: cos’è? Tecniche , rischi e costi di quella omologa ed eterologa

La fecondazione assistita è rappresentata da un insieme di tecniche che servono ad aiutare le coppie infertili a concepire un bambino. La procreazione assistita può essere omologa, cioè ovulo e spermatozoo appartengono ai membri della coppia, o eterologa, cioè uno o entrambi i gameti provengono da donatori. I rischi di insuccesso e per la salute della donna sono bassi, ma le tecniche non sono economicamente accessibili a tutti, avendo costi molto elevati.

    Indice Articolo:
  1. Cos'è?
  2. Tecniche
  3. Informazioni su eterologa ed omologa   

Cos’è la fecondazione assistita?

La fecondazione assistita è un insieme di tecniche a cui, soltanto in Italia, si rivolgono il 15 - 20% delle coppie infertili che desiderano avere un figlio.

Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità una coppia viene definita non fertile, e pertanto può prendere in considerazione la fecondazione assistita, dopo 12 - 24 mesi di rapporti sessuali mirati al concepimento che non hanno avuto esito favorevole.

Il ricorso alle tecniche di fecondazione assistita può essere, per le coppie, molto duro da affrontare dal punto di vista sia fisico che psicologico e pertanto è necessario rivolgersi a centri specializzati che possano assistere le coppie a 360 gradi, sia fisicamente che psicologicamente.

Tipologie di PMA.

La fecondazione assistita consiste, in pratica, nel fare "incontrare" l'ovulo della donna e lo spermatozoo dell'uomo, al fine di ottenere il concepimento e quindi l'embrione.

La fecondazione assistita viene suddivisa in due diverse tipologie, in base al tipo di gameti (ovuli e spermatozoi) utilizzati, ovvero può essere:

 

 

Cosa dice la legge sulla procreazione assistita?

In Italia la fecondazione assistita è regolamentata dalla legge 40, emanata a febbraio del 2004 e sottoposta ad alcune modifiche nel corso degli anni a venire.

I punti salienti della legge 40 sono i seguenti:

 

  • Fino al 2014 non era concesso alle coppie italiane di fare ricorso alla fecondazione assistita di tipo eterologo. Dal 2014 in poi questo divieto è stato abrogato.
  • Non è necessario che tutti gli embrioni che vengono prodotti vengano impiantati. Fino a qualche anno fa invece la legge prevedeva di ottenere un numero massimo di 3 embrioni e questi dovevano essere impiantati contemporaneamente nell'utero della donna.
  • Non è consentita la fecondazione post - mortem che prevede l'utilizzo di un gamete di un soggetto deceduto.
  • L'accesso alle tecniche di fecondazione assistita non è consentito ai single, alle coppie omosessuali ed alle donne in menopausa.
  • Le coppie fertili portatrici sane di malattie genetiche possono accedere alle tecniche di fecondazione assistita per far sì che vengano impiantati solo gli embrioni sani senza la patologia genetica. Questo, fino al 2015, non era consentito. È consentita quindi la diagnosi genetica preimpianto.

 

Esami pre - fecondazione.

Prima di accedere alle tecniche di fecondazione assistita è necessario che sia l'uomo che la donna si sottopongano ad alcuni esami specifici.

Per l'uomo questi esami sono:

Nelle donne invece gli esami preliminari a cui ci si deve sottoporre sono i seguenti:

Entrambi i componenti della coppia verranno inoltre sottoposti ad un dosaggio degli ormoni sessuali (estrogeni nella donna e testosterone nell'uomo) per valutarne i livelli in circolo.

Quali sono le diverse tecniche di procreazione assistita?

La fecondazione assistita prevede diverse tecniche definite di primo, di secondo o di terzo livello. Le tecniche variano in base alla gravità dell'infertilità: un' infertilità lieve può essere trattata con tecniche di primo livello, mentre un' infertilità severa richiede tecniche di secondo o di terzo livello, in base ai casi.

Tecniche di primo livello.

Le tecniche di primo livello sono le meno invasive, non richiedono l'utilizzo di un'anestesia generale, e possono essere usate in caso di infertilità lieve o moderata.

Le tecniche in dettaglio sono rappresentate da:

Le tecniche di primo livello sono indicate in caso di infertilità maschile lieve o moderata (spermatozoi poco mobili o non in grado di eseguire la capacitazione o pochi di numero), infertilità senza cause spiegabili, endometriosi (patologia che provoca nella donna la presenza di endometrio, il rivestimento dell'utero, al di fuori dell'utero).

Tecniche di secondo livello.

Le tecniche di fecondazione assistita di secondo livello si utilizzano in caso di ridotta riserva ovarica (la donna ha pochi ovuli nelle ovaie), problemi alle tube, infertilità maschile severa (spermatozoi immobili ad esempio o in numero esiguo), ed endometriosi di grado severo.

Tra le tecniche di secondo livello abbiamo:

Tecniche di terzo livello.

Le tecniche di terzo livello sono riservate a casi gravissimi di infertilità maschile in cui l'uomo non è in grado di produrre autonomamente il campione di sperma. Queste tecniche prevedono spesso di intervenire chirurgicamente sul testicolo. Le tecniche possono essere percutanee o chirurgiche. Tra quelle percutanee abbiamo:

Per quanto riguarda invece le tecniche chirurgiche abbiamo:

Una volta prelevati gli spermatozoi si procede solitamente con una tecnica di secondo livello, quale la icsi.

Informazioni pratiche sull’omologa e l’eterologa.

Vediamo adesso alcune informazioni pratiche sulla fecondazione assistita, quali le percentuali di successo, i rischi, i costi e i tempi delle varie tecniche in Italia e all’estero.

Percentuali di successo.

La fecondazione assistita è una tecnica che ha una percentuale di successo variabile in base ai fattori che distinguono i singoli individui quali, ad esempio, l'età della donna. In linea generale le percentuali di successo sono intorno al 30% se la donna ha meno di 35 anni, scendono al 15 - 20% tra i 35 e i 39 anni e sono bassissime (1%o meno) dopo i 45 anni.

Rischi per la donna.

La procreazione assistita presenta, inoltre, dei rischi per la donna quali ad esempio:

Per aumentare le possibilità di successo e ridurre i rischi, si stanno attualmente sviluppando nuove tecniche che mirano a selezionare meglio i singoli spermatozoi da utilizzare (come ad esempio la icsi bionaturale) o tecniche che mirano a migliorare le ovaie e la produzione di ovuli (come ad esempio il ringiovanimento ovarico che si esegue iniettando nelle ovaie, in anestesia generale, dei fattori di crescita piastrinici derivati dal paziente stesso).

Costi e tempi delle varie tecniche in Italia e all’estero.

In Italia vi sono numerosi centri sparsi per tutto il paese che praticano la fecondazione assistita ma, spesso, a causa dei costi elevati e dei tempi di attesa lunghi, le coppie si rivolgono a paesi esteri, primo tra tutti la Repubblica Ceca.

Volendo fare un paragone tra i costi delle varie tecniche nei due Paesi possiamo dire che:

Supervisione: Maria Grazia Cariello - Collaboratori: Dott.sa Margherita Mazzola (Biologa - Nutrizionista) - Dott.sa Francesca Vassallo