Fanghi anticellulite: come funzionano, benefici, tipi e fai da te.

Fanghi anticellulite: come funzionano, benefici, tipi e fai da te

    Indice Articolo:

  1. Cosa sono e come funzionano?
  2. Benefici per la cellulite
  3. Tecniche di applicazione
  4. Tipologie
    1. Fanghi di argilla
    2. Fai da te
    3. Alghe Guam
    4. Fanghi del Mar Morto
    5. Fanghi al cacao
  5. Benefici collaterali
  6. Controindicazioni
  7. Fanghi o creme anticellulite?
  8. Approfondimenti

Scopriamo come funzionano i fanghi anticellulite, quali sono gli effetti ed i benefici dei prodotti professionali e quelli fai da te e come si possono ottenere buoni risultati anche da casa senza per forza andare alle terme. Proviamo a dare una risposta a tutte le domande sui trattamenti a base di fanghi per supportare le donne nella lotta contro la più ostinata tra le nemiche, la pelle a buccia d’arancia.

La loro praticità e semplicità d’uso unita alla quasi assenza di controindicazioni, ne fanno certamente uno degli strumenti più usati dalle donne per combattere la cellulite. Sono considerati capaci, dopo solo poche applicazioni, di diminuire la circonferenza delle gambe, di eliminare gli odiosi cuscinetti, ammorbidire la pelle conferendole un aspetto elastico e tonico. Molte donne li consiglierebbero ad un amica, eppure la loro effettiva efficacia non è mai stata provata scientificamente. Quale sarà la verità?  Anzitutto cerchiamo di comprendere meglio cosa sono.

Cosa sono i fanghi anticellulite e come funzionano?

I fanghi anticellulite sono prodotti cosmetici costituiti da una miscela di due o più elementi, di solito acqua ed argilla che si differenziano tra di loro per la proporzione con cui questi due elementi sono mischiati insieme. La consistenza fangosa, né troppo liquida né troppo solida, li rende facilmente spalmabili sulla pelle dove, una volta applicati vanno  lasciati agire per diversi minuti su tutte le parti interessate dal problema “buccia d’arancia”.

I principi attivi di questi prodotti derivano quindi essenzialmente da elementi naturali, ed in particolare: argilla, alghe, sali minerali, cacao, caffeina mescolati in modo da dare vita ad una poltiglia pronta per esser spalmata sulla pelle.

Benefici dei fanghi sulla pelle a buccia d’arancia ed effetti sulla circolazione.

I fanghi generalmente vengono spalmati direttamente sulla pelle, pratica da cui deriva gran parte della loro efficacia. Grazie al contatto diretto con l’epidermide, infatti, vengono accentuati gli aspetti benefici ed in particolare:

Diminuzione della circonferenza. I fanghi svolgono una vera e propria funzione erosiva, il che dovrebbe far diminuire anche visibilmente la circonferenza delle cosce, del punto vita o dei fianchi. Il tutto grazie alle loro proprietà intrinseche legate a principi attivi quali:

  • Olio di mais, che aiuta ad idratare la pelle, rendendola più tonica;
  • Estratto di focus, che ammorbidisce la cute favorendo la scomparsa dei cuscinetti;
  • Paraffina liquida, che è una sostanza emolliente e favorisce la scomparsa dell’effetto a buccia d’arancia.

Riattivazione del microcircolo. I principi attivi del fango riscaldano la massa muscolare il che, assieme alla lieve pressione e al massaggio che accompagna la loro distesa sul corpo, favorisce anche la riattivazione della circolazione.
La cattiva circolazione, legata spesso ad una vita sedentaria, può considerarsi una delle cause principali della formazione della cellulite.

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Come si usano?  Le tecniche di applicazione dei fanghi a casa ed alle terme.

Ok, fino ad ora ci siamo concentrati sugli aspetti teorici per capire cosa sono i fanghi ed a quali principi attivi sono legati i loro effetti, vediamo ora di capire praticamente come usufruire di questi benefici. Quelle che hanno un po’ più di tempo e di risorse da dedicare alla cura del corpo possono scegliere di rivolgersi ad un centro termale per farsi coccolare, le altre però non disperino si possono ottenere ottimi risultati anche con le applicazioni casalinghe di fanghi.

Fanghi alle terme. Generalmente nei centri termali si effettuano delle applicazioni a caldo in modo da facilitare l’apertura dei pori e l’assorbimento dei principi attivi.

Il fango che viene spalmato sulla pelle può raggiungere fino ai 50° di temperatura. Il corpo viene poi rivestito da lenzuoli puliti che aiutano a mantenere la temperatura dei fanghi costante.

Dopo una ventina di minuti, ci si può lavare, attraverso una doccia la cui temperatura non può essere inferiore ai 40°.

Successivamente, si è condotti in un’altra stanza, per una fase di rilassamento, durante la quale il corpo ancora subisce gli effetti della fangoterapia. In questa fase, in genere il paziente suda molto ed è importante che, dopo i fanghi, non vi sia un passaggio drastico da un clima surriscaldato ad uno eccessivamente fresco. Il ciclo dura  in media tre settimane e va ripetuto diverse volte durante l’anno.

Fanghi in casa. Chi non può farsi coccolare in un centro termale ha comunque a disposizione una vasta gamma di prodotti ad uso domestico tra cui scegliere. Generalmente l’azione dei fanghi casalinghi è a freddo, anche se durante il trattamento si può avvertire una sensazione di calore, legata all’ effettivo riscaldamento del muscolo.

Sebbene l’applicazione domestica possa sembrare più complessa, basta dotarsi di pochi semplici strumenti, come:

  • una spatola o un coltello a punta tonda per stendere bene il prodotto
  • pellicola trasparente o ( pantaloncini di plastica che si trovano nelle confezioni di fanghi) per ricoprire la zona.

Il procedimento è molto semplice. Per prima cosa bisogna agitare bene il barattolo prima dell’uso in modo da evitare che la parte più solida di fango resti sul  sul fondo, poi si  può spalmare il prodotto  direttamente sulla pelle, effettuando una lieve pressione in modo tale da far aprire i pori della pelle e permettere una penetrazione più facile nei tessuti del fango.
Distribuito il prodotto, si procede ad ’avvolgere le parti interessate con la pellicola o indossare gli appositi bermuda.

Mentre, in genere, quando si adoperano creme anticellulite si avverte un’immediata sensazione di fresco, il trattamento dei fanghi è un procedimento che porta più che altro un aumento di calore nel muscolo, tanto che uno degli effetti “collaterali” (come vedremo meglio in seguito) potrebbe essere quello dell’insorgere di capillari.

Dopo circa una mezz’ora 50 minuti, è tutto finito: si toglie la pellicola, si risciacqua e si massaggiano ulteriormente le parti interessate.
Il tutto va ripetuto almeno per un mese, secondo delle modalità che possono variare a seconda del tipo di fango, ma che in linea generale possono essere riassunte così:

  • quattro volte quasi consecutive durante la prima settimana;
  • quattro volte alternate durante la seconda settimana;
  • tre volte durante la terza settimana;
  • due volte durante la quarta;
  • fase di mantenimento ad libitum: una volta a settimana, per tutto il tempo che si ritenga appropriato per un giusto mantenimento dei risultati conseguiti .

Successivamente, scopriremo più dettagliatamente come applicare e quali sono gli effetti dei diversi tipi di fango oggi in commercio.

Ora abbiamo più o meno capito di cosa stiamo parlando e come funzionano i fanghi, siamo quindi pronti per scoprire da vicino i diversi tipi di fanghi presenti in commercio, quali i prezzi, quali le proprietà essenziali, in modo tale da poter optare per la soluzione più adatta alle specifiche esigenze. Scopriamo allora quali sono i tipi di fanghi anticellulite più usati, le loro caratteristiche, i tempi di impiego ed i costi.

Le tipologie di fanghi e le loro proprietà contro la cellulite.

Come visto parlando dei meccanismi di funzionamento e dei principi attivi i fanghi anticellulite sono prodotti a base di elementi naturali, soprattutto di origine minerale e vegetale. La maggior parte dei prodotti infatti è sfrutta i principi attivi delle alghe marine (soprattutto con l’alga Guam) ma non mancano fanghi  a base  di caffè o addirittura di cacao. Vediamo i più comuni ed efficaci.

I fanghi a base d’argilla.

Più qualità che quantità: questo, in sintesi, il pensiero del famoso medico naturopata Jean Valnet a proposito dell’argilla e dei fanghi a base di questa sostanza conosciuta da sempre dall’uomo per le sue proprietà curative. Vediamo quali sono, allora, i suoi impieghi nel caso della cellulite, come agisce, in quanto tempo e quali sono i costi.

Come agiscono. I fanghi all’argilla vanno applicati direttamente sulla pelle, in modo che penetrino in profondità nell’epidermide. Agiscono idratando la pelle, grazie alla presenza di alcuni elementi come il fucus, l’ippocastano, olio essenziale al limone e sali minerali.

Proprietà. I fanghi a base di argilla possono essere completamente “naturali” (ed in tal caso le miscele saranno composte da acque marine o fluviali più argilla), ma anche artificiali, ossia riprodotti nelle terme e miscelati con acque termali.

In ogni caso, la proprietà essenziale dell’argilla è quella di assorbire tutte le impurità della pelle e, soprattutto, la capacità di assimilare i liquidi in eccesso, grazie alla presenza di sali minerali che ne rappresentano il principio attivo principale. Dal momento che la cellulite è strettamente legata alla ritenzione idrica, diventa evidente l’importanza dell’argilla come fattore essenziale per diminuire anche visibilmente la circonferenza delle cosce.

Questi impacchi a base d’argilla sono molto comodi, in quanto, oltre che essere disponibili presso terme e centri estetici, sono venduti anche in comode confezioni in farmacie, profumerie e supermercati.

Fanghi anticellulite all’argilla fai da te.

I fanghi all’argilla sono anche facilmente riproducibili in casa, seguendo ricette specifiche e facendo attenzione a non esagerare con le dosi. Per rendere più efficaci questi fanghi “fai da te” a base d’argilla, è possibile aggiungere ai composti delle gocce di oli essenziali (non più di due!), ad esempio di agrumi o rosmarino, particolarmente indicati in questi casi.

Se si vuole creare un composto in casa che duri nel tempo, basta fare una miscela di acqua ed argilla, mischiando bene i due elementi in modo tale da ottenere un composto che sia ben cremoso e che non goccioli. Ovviamente, la mistura può essere sempre corretta attraverso l’aggiunta di acqua o di argilla. Infatti, se il composto dovesse risultare troppo denso e duro, basterà aggiungere un po’ di acqua in più o, viceversa, se risultasse eccessivamente liquido, con un po’ di argilla in più tutto sarà risolto.

Preparazione. In linea di massima bastano circa 3 cm al massimo di argilla riposta in un contenitore (non di metallo, i metalli possono contenere elementi tossici e l’argilla, assorbente com’è, finirebbe col prendere anche questi elementi negativi). La proporzione dell’acqua deve essere quella di 2 ad 1: se si impiegano 2 cucchiai di argilla, allora dovrete aggiungere un solo cucchiaio di acqua e così via.

La miscela ottenuta sarà perfetta per poter essere spalmata quando vorrete, anche a molta distanza dalla sua preparazione, e dovrà essere spalmata direttamente sulla pelle e sulle zone interessate. Con un’applicazione costante, gli effetti dovrebbero essere visibili già nel giro di un mese.

Costi.

Il costo di un barattolo di fango classico a base d’argilla, è solitamente relativo alla quantità e, spesso, è in relazione anche alla marca che lo produce. Ad ogni modo, il prezzo resta in linea di massima sempre al di sotto dei 20 €, con un costo variabile tra un minimo di 15 ad un massimo di 18 €, il che rende i fanghi anticellulite a base d’argilla tra i più economici ed abbordabili da tutte le donne. Se si sceglie di creare dei composti fatti in casa, poi, i prezzi in linea di massima potrebbero ridursi, sebbene, per avere degli effetti ottimali, si dovrebbero arricchire i fanghi preparati in casa con gocce di oli essenziali che, com’è noto, hanno prezzi abbastanza elevati. Ne servono, comunque, solo poche gocce, quindi basta comprarne anche solo una confezione. Gli oli essenziali consigliati sono quelli all’arancia, di mandorle, al rosmarino, al cipresso, alla rosa. Il costo dell’argilla (acquistabile in erboristeria) non è affatto elevato, ma varia sui 3-4 € al chilo.

I fanghi anticellulite a base di alghe Guam.

Probabilmente sono i più conosciuti ed i più famosi. Parliamo dei fanghi che combattono l’antiestetica cellulite sfruttando le proprietà di un particolare tipo di alghe, quelle Guam. Scopriamo di seguito quali sono le loro caratteristiche principali che ne hanno fatto i fanghi più amati dalle donne.

Come agiscono. Come tutti i fanghi, anche quelli a base di alghe Guam,  agiscono per via cutanea. In generale, i fanghi fatti con  queste alghe, sfruttano le proprietà del mare, agendo sul corpo con la stessa forza d’erosione che caratterizza l’acqua di mare. Le alghe sarebbero una sorta di concentrato di tutte le proprietà benefiche del mare, uno tra tutti la salinità che favorisce l’azione d’erosione delle gambe, rendendole più lisce al tatto.
Proprietà. Le alghe Guam hanno la capacità di agire direttamente sulla pelle, migliorandone non solo l’aspetto esteriore, ma anche la qualità. Infatti, la cellulite, non è solo un problema di estetica, ma è il segnale che il corpo invia per sottolineare che vi è presenza di liquidi in eccesso nel corpo e cattiva circolazione sanguigna.

Le alghe Guam, allora, svolgono un ruolo decisivo in tal senso. Dal momento in cui vengono raccolte, queste alghe oceaniche rimangono ad essiccare al sole per due o tre giorni minimo, in modo tale da perdere l’acqua che contengono e rimanere ricche solo di minerali e vitamine, che sono elementi essenziali per avere una pelle elastica, tonica e soda.

In realtà, gli effetti benefici anticellulite sono un po’ dubbi: quello che le alghe Guam fanno, infatti, è di rendere più liscia e livellata la pelle, ma i così detti “buchi” della buccia d’arancia non sempre scompaiono del tutto. Nonostante ciò, i fanghi a base di alghe Guam rimangono i preferiti di molte donne.

I diversi prodotti a base di queste alghe (acquistabili sia in erboristeria che nei banconi del supermercato), ad ogni modo, promettono risultati, anche in brevissimi tempi.

Applicazioni settimanali e modalità d’uso. In linea generale, chi voglia sperimentare questo tipo di fango (impossibile da preparare da sé, ma comunque spalmabile anche a casa propria), potrebbe scoprire degli effetti benefici nel giro di un mesetto.

  • Prima settimana: applicare il fango sulle zone interessate (normalmente cosce, glutei e fianchi) per quattro volte: i primi tre giorni consecutivi, poi riposo per due giorni ed ultima applicazione nel fine settimana. L’ideale è iniziare, come con le diete, di lunedì, in modo tale che si applicherà il fango lunedì, martedì e mercoledì e poi di nuovo il sabato.
  • Seconda settimana: questa è la settimana dell’alternanza, ossia un giorno si ed un giorno no applicherete il fango sulle zone interessate, in modo tale che siano sempre quattro le volte in cui vi impacchetterete cosce e glutei.
  • Terza settimana e quarta settimana: sono due settimane a specchio, in cui le volte in cui usufruirete dei poteri benefici dei fanghi Guam sono ridotti a sole due volte a settimana. Ipotizzando che iniziate sempre di lunedì, la seconda volta sarà il venerdì, in modo tale che vi sia un intervallo di tre giorni tra un’applicazione e l’altra.

Il modo migliore per applicare questo fango è quello di spargerlo sulla coscia effettuando una lieve pressione, un massaggio rilassante che faccia penetrare anche all’interno della pelle le proprietà delle alghe.

Successivamente, avvolgere le zone interessate e su cui avrete spalmato il fango, con della carta da cucina trasparente, in modo tale da tenere ben fermo il fango e non sporcare ovunque. Il fango deve riposare almeno un 45 minuti circa, dopodiché è possibile risciacquare con acqua tiepida o fredda (più tonificanti di quella calda).

L’operazione va ripetuta per circa un mese, passato il quale occorrerà fare una sorta di “mantenimento”, arrivando ad applicare i fanghi solo una volta a settimana, possibilmente a metà (ad esempio, quindi, di mercoledì o giovedì).

Costi.

I fanghi di alghe Guam hanno costi più elevati, variabili da un minimo di 18 € fino a raggiungere anche i 40-45 €. I prezzi variano molto a seconda della qualità: fanghi acquistati in erboristeria o in profumerie molto fornite, sono tendenzialmente più costosi rispetto alle confezioni acquistabili in supermercato.

I fanghi anticellulite del Mar Morto: le opinioni dell’esperta.

Soili Rainieri, docente presso il Lumen (la scuola di Naturopatia ed Istituto di Medicina Naturale) non ha dubbi: i fanghi del Mar Morto sono i migliori per chi voglia combattere quella che, ormai, non è considerata solo un problema antiestetico, ma una vera e propria malattia. Scopriamo allora le caratteristiche essenziali di questo tipo di fango dai mille impieghi, ma specifico soprattutto per combattere la buccia d’arancia.


Proprietà. Zolfo, calcio, magnesio: questi minerali  rappresentano le  proprietà principali delle acque del Mar Morto, note soprattutto per l’alto tasso di salinità, superiore a qualsiasi altro mare o oceano. Come evidenzia la dottoressa Rainieri, è l’avere proprietà specifiche e più intense, rispetto alle altre acque che li rende particolarmente efficaci. L’alta concentrazione salina, rende questi fanghi ricchi di minerali e sali che erodono le parti adipose, donando un aspetto più liscio e livellato alla pelle. Inoltre, l’alta concentrazione di sodio, permette alla pelle di respirare meglio ed essere più tonica.

Tempistica e modi d’uso. Lo strato che va spalmato è più sottile e più leggero rispetto ai fanghi a base d’argilla. I tempi d’applicazione, inoltre, sono anche più brevi rispetto a quelli impiegati per lasciare assorbire dal corpo i fanghi di alghe Guam. Con i fanghi del Mar Morto bastano una decina di minuti e poi una risciacquata veloce con acqua tiepida e, in poco tempo, si potranno avere già dei risultati. Inoltre, queste applicazioni, vanno effettuate non più di due volte a settimana, meglio ancora se fatti in Primavera, il periodo ideale per questo tipo di fanghi.

I tempi previsti per un effettivo miglioramento sono di circa due mesi.

Costi.

I prezzi dei fanghi del Mar Morto sono molto variabili, tant’è che possibile partire da un mino di circa 10 €, passando per 17-18 € fino ad un tetto massimo di 30 €.

Le acque del Mar Morto.

La zona del Mar Morto è tra le più famose al mondo per le sue proprietà curative e per l’organizzazione dei suoi centri termali. Tutte le proprietà del mare e della sua salinità, sono racchiuse nei fanghi del lago più salato della Terra.  

In tal senso, i fanghi del Mar Morto, sono in assoluto tra i più indicati per chi voglia combattere la cellulite, proprio perché hanno la capacità di agire direttamente ed in profondità sulla pelle.

Tutta la regione del Mar Morto è ricca di queste proprietà. In particolare, si ricordano le terme di Amman (Giordania) e di Zohar (Israele), tra le località termali più all’avanguardia ed attrezzate, oltre che più famose proprio per i fanghi. A rendere uniche nel loro genere queste acque vi è la combinazione di una serie di fattori. Infatti, oltre alla presenza di sale nelle acque del lago, sono importantissimi anche la continua esposizione al sole, l’intervento dell’ossigeno e del clima. Il mix tra caratteristiche delle acque saline, più il clima ed i raggi solari creano, quindi, una miscela esplosiva, perfetta per curare diversi tipi di problemi legati non solo alla pelle, ma anche all’organismo più in generale. Oltre a poter sfruttare queste acque attraverso i fanghi nei centri termali, è anche possibile utilizzare i fanghi comodamente a casa propria o sul lettino di un’estetista. Con la base dei fanghi del Mar Morto, infatti, vengono prodotti innumerevoli unguenti che promettono miracoli nel campo della buccia d’arancia e della ritenzione idrica.

Combattere la cellulite con i fanghi al cacao.

Ok diciamoci la verità tutti questi fanghi a base di alghe saranno anche efficaci, il loro utilizzo può essere anche rilassante, però non sempre hanno un odore piacevole. Fortunatamente una recente ricerca ha dimostrato, sorprendentemente, che il cacao può  far dimagrire. Forse per questo, l’ultima innovazione in campo di impacchi anticellulite è la moda di usare come elemento base proprio il cacao. Per dei fanghi decisamente…gustosi!

Nel cacao esiste una sostanza chiamata teobromina che, in definitiva, ha la capacità di bruciare i grassi presenti nei tessuti. Le sostanze presenti nel cacao, inoltre, hanno la capacità di agire direttamente su quelle che sono le cause della formazione della cellulite, aiutando a prevenirla.

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Allora, degli impacchi con base cacao potrebbero essere una risposta efficace e del tutto naturale contro la buccia d’arancia. Ed anche decisamente più economica, dal momento che è davvero semplice creare degli impacchi con pochi e semplici ingredienti direttamente a casa propria.
In un mese, chi l’ha provati, garantisce dei miglioramenti sostanziali, con la scomparsa della cellulite, pelle più soda ed elastica ed un notevole miglioramento d’umore: perché chi sta bene con se stessa e col proprio corpo, sta bene anche psicologicamente.

Ricette per fanghi al cacao fai da te.

Le ricette fai da te per questo tipo di impacchi abbondano. L’ingrediente centrale è, ad ogni modo, il cacao amaro in polvere, sebbene alcuni ritengano che non sia necessario che sia completamente privo di grassi.

Si aggiunge dell’acqua tiepida, tanto quanto basta per ottenere una fanghiglia dalla consistenza né troppo densa né troppo liquida. Deve avere proprio l’aspetto di una pozzanghera piena di fango. Le quantità sono facilmente gestibili anche ad occhio: quando il fango fatto in casa ha raggiunto la giusta consistenza viscosa, allora è possibile applicarlo sulle parti del corpo che si vogliono rimodellare, lasciandolo agire per almeno trenta minuti circa.

Fanghi al cacao e caffè. Un’altra ricetta molto gettonata, vuole l’aggiunta di caffeina al composto. Al cacao amaro si aggiunge della posa di caffè (un mezzo bicchiere è sufficiente). Per rendere la pelle ancora più morbida, aggiungere anche del sale grosso e delle gocce di oli essenziali. Per mischiare il tutto, usare dell’acqua tiepida. In un recipiente, inserite il mezzo bicchiere di posa di caffè, più almeno quattro cucchiai di cacao in polvere. Il numero di cucchiai dipende da dove volete poi spalmare il composto, se intendete usarlo solo per cosce o solo per i fianchi, bastano anche due cucchiai, se volete usarlo per più zone, invece, almeno quattro sono d’obbligo. Alla fine, aggiungere due cucchiaini di sale grosso (quello che usate per salare l’acqua della pasta) ed iniziate a versare, a piccole dosi, l’acqua calda (non bollente, mi raccomando). È importantissimo che l’acqua venga aggiunta gradualmente, onde evitare che il composto sia troppo liquido e che quindi scivoli via facilmente una volta spalmato. Ricordate che l’obiettivo è quello di creare un fango, quindi deve essere fatto di una consistenza tale da risultare facilmente spalmabile, ma allo stesso tempo ben saldo sul corpo.

Mentre versate l’acqua continuate a mischiare sempre, in modo tale da non far formare grumi. Come quando si prepara una crema da cucina, anche in questo caso bisogna mischiare con attenzione e lentamente, senza “stressare” il composto. Per dare il tocco in più aggiungete degli oli essenziali al ginepro, al cipresso ed al limone, specifici contro la cellulite. Ma anche senza oli, il fango è pronto all’uso, perfetto per combattere la cellulite.

Ovviamente, non basta certo una sola applicazione. La cosa essenziale è dimostrare sempre di essere costanti nel desiderio di diminuire la circonferenza del punto vita o delle cosce. Per far ciò, bisognerà ripetere l’operazione tre volte a settimana per circa trenta minuti. Quando spalmate il composto sulle parti che volete livellare, ricordatevi sempre di ricoprire o con garze o con carta trasparente da cucina (il cellophan), in modo tale che resti tutto concentrato e che non sporchiate in giro.

I risultati saranno visibili già nel giro di un paio di settimane. L’ideale è continuare così per almeno un mese.

N. B. è meglio applicare i fanghi lontano dai pasti (per una serie di sostanze che potrebbero entrare in contrasto con i cibi assunti, provocando l’effetto contrario) e possibilmente dopo aver fatto dell’attività sportiva.

I fanghi anticellulite fanno dimagrire?

Sono molti quelli che avendoli provati testimoniano di aver realmente perso centimetri importanti dal giro coscia. Effettivamente, tra i vari rimedi per combattere la cellulite, quello dei fanghi sembra essere uno dei  più efficaci, ma è essenziale essere costanti nelle applicazione.
L’effetto finale, se si seguono esattamente tutte le modalità di applicazione, è quello di una pelle più liscia e compatta.

Se si è costanti, già dopo quattro applicazioni è possibile vedere dei risultati, come la diminuzione dei cm dell’interno coscia. In realtà però, i fanghi non fanno “dimagrire” nel senso canonico del termine, aiutano a liberare il corpo dai liquidi in eccesso e dalle scorie e quindi anche a  tonificare e  dare più lucentezza alla pelle, che apparirà per questo più soda e più bella.

I fanghi  a caldo, svolti nei centri specifici, poi, favoriscono anche la sudorazione, il che fa perdere ulteriori liquidi in eccesso.

E’ importante però capire che i fanghi da soli non possono fare miracoli, questi prodotti possono favorire l’eliminazione del grasso ma se la loro applicazione non si abbina ad una dieta sana ed alla pratica un po’ di attività fisica è tempo perso!

Il consiglio in più.

Per ottenere dei risultati è necessario:

  • Essere costanti nell’applicazione dei fanghi
  • Fare attività fisica.
  • Mangiare bene
  • Eliminare cibi e bevande zuccherini
  • Eliminare cibi eccessivamente salati
  • Bere almeno 2 litri di acqua al giorno

Benefici “collaterali “ dei fanghi: un aiuto contro lo stress.

Gli effetti positivi dei fanghi anticellulite però sono molteplici, e non si limitano solo alla riduzione della cellulite. Sia che siano fatti in casa, sia  presso  località attrezzate e specifiche per la fangoterapia  vi sono degli effetti benefici “collaterali”, che interessano l’organismo nel suo complesso, come:ed in particolare un maggiore rilassamento, sia muscolare che psicologico.

Infatti, tutti i fanghi sfruttano le proprietà dell’acqua. Se si pensa ai due tipi di fanghi contro la cellulite più famosi, quelli alle alghe Guam e quelli del Mar Morto, si noterà che in comune i due fanghi hanno un elemento: il mare. Il mare è noto per le sue proprietà rilassanti, il che si trasmette, attraverso i fanghi, anche al corpo, che assorbe il sale e le sue proprietà di aprire i pori e levigare la pelle.

Le alghe stesse hanno delle sostanze che aiutano a diminuire lo stress e l’affaticamento, tanto che sono impiegate anche in prodotti per il rilassamento. Ciò spiegherebbe perchè i fanghi hanno per certi versi lo stesso effetto di una vacanza al mare: le proprietà del mare (sfruttate nella talassoterapia) vengono riproposte attraverso la fangoterapia, che sfrutta i minerali e la salinità delle acque. Stare bene con se stessi, fa star meglio anche l’umore: più sicure di sè, più certe delle proprie qualità e più serene, le donne che decidono di fare i fanghi sono più in armonia con se stesse ed il proprio corpo.

I fanghi producono un rilassamento muscolare, grazie alla sensazione di riscaldamento del muscolo stesso. Come dopo una bella doccia calda d’inverno, il corpo si sente più ammorbidito e rilassato. I fanghi svolgono la medesima azione, rigenerando i punti del corpo in cui vengono spalmati.

Controindicazioni: un pericolo per i capillari!

Finora abbiamo parlato solo dei benefici, eppure, esistono dei pericoli latenti nel fare i fanghi che non possono essere ignorati.

Senza dubbio, uno degli effetti collaterali più dispettoso è quello della fuoriuscita di capillari. I capillari emergono visibilmente quando la pelle è sottoposta a forte stress, strofinio e calore, tutti elementi che sono strettamente legati proprio all’applicazione dei fanghi.

Per quanto concerne, poi, i fanghi termali, questi sottopongono il corpo a degli sbalzi di temperatura non indifferenti, che creano dei gravi danni alla pressione. Per questo motivo, chi ha subito infarti o comunque è sofferente di cuore, non può assolutamente fare fanghi anticellulite, che stresserebbero troppo l’apparato cardiocircolatorio. Anche a chi soffre di pressione bassa non è consigliabile questa pratica, in quanto la sudorazione che segue l’applicazione dei fanghi e che riporta il corpo alla sua naturale temperatura, debilita fortemente l’organismo, rilassandolo eccessivamente. La conseguenza potrebbe essere giramenti di testa, fiacchezza, stato mentale un po’ confuso ed in generale un abbassamento della pressione. Così, mentre l’applicazione dei fanghi la alzerebbe, la sudorazione l’abbasserebbe, creando degli sbalzi di temperatura nel corpo per niente favorevoli a chi già soffre di disturbi cardiaci.

È fondamentale, quindi, avere sempre ben presenti questi elementi e consultare un medico prima di procedere con cure fai da te che potrebbero arrecare più danni che benefici.

Niente  fanghi per  le donne in gravidanza.

Un caso assolutamente in cui è vietato fare fanghi, è quello delle donne in dolce attesa. Infatti, tutti i ginecologi sconsigliano vivamente di fare dei fanghi, in quanto questi contengono una sostanza, il fucus, che potrebbe danneggiare il feto ed essere comunque pericoloso.

Le donne che aspettano un bebè, possono correre ai ripari contro la cellulite, facendo della ginnastica dolce (la migliore è quella acquatica) ma è assolutamente sconsigliato l’uso di qualsiasi crema o fango, oltre che ovviamente sottoporsi a delle sedute di fangoterapia che potrebbero stressare la madre e, di conseguenza, anche il feto.

Infatti, gli sbalzi di temperatura che caratterizzano le sedute nei centri termali, potrebbero creare dei seri problemi alla futura mamma e le sostanze contenute nei fanghi potrebbero avere delle controindicazioni.
Ricordate, inoltre, che se allattate il vostro bambino tutto ciò che ingerite lo trasmettete automaticamente anche a lui.  

Durante l’allattamento, allora, è meglio evitare di fare fanghi, poiché le sostanze contenute in quest’ultimi, si trasmettono direttamente al bimbo. Meglio evitare ed aspettare. Nel frattempo, un’alimentazione sana, delle moderate attività fisiche e lunghe passeggiate, vi aiuteranno a mantenervi in forma!

Fanghi o creme anticellulite? Prodotti a confronto.

Contro la cellulite, in molti ritengono che la soluzione migliore siano i fanghi, poiché agiscono più in profondità ed in modo più completo sulla pelle. Infatti, i fanghi non si limitano ad assottigliare e a livellare la pelle, ma agiscono anche sulla circolazione, favoriscono l’espulsione dei liquidi in eccesso e rilassano in generale l’organismo, diminuendo lo stress, una delle cause della cellulite.

Certamente, però, le creme sono molto più pratiche. I tempi d’azione delle creme anticellulite, sui foglietti illustrativi, risulterebbe quasi pari a quello dei fanghi fatti in casa: nel giro di un mese, diminuzioni evidenti dei cuscinetti della cellulite. In realtà, però, l’azione delle creme è molto più lenta, anche perché bisogna operare dei massaggi molto intensi sia prima che durante la loro diffusione sul corpo e sulle zone interessate. I fanghi, sicuramente più noiosi e difficoltosi, hanno però l’effetto positivo di essere molto più aggressivi contro la buccia d’arancia, mentre con le creme i benefici sono molto lenti.

Esistono anche delle creme –fango anticellulite, ancora più pratiche in quanto si possono stendere sulla pelle direttamente con le mani (come se si trattasse di una crema) e non c’è bisogno di risciacquo, ma vengono direttamente assorbite dalla cute. Un metodo ancora più veloce e pratico per essere sempre in forma!

 

Fanghi anticellulite alle terme: tra Italia e Mar Morto.

Le terme presso cui fare della fangoterapia sono innumerevoli in Italia, da Salsomaggiore a Fiuggi ad Abano Terme.

In Italia, i fanghi anticellulite più importanti sono effettuati soprattutto in Toscana, mentre all’estero la zona principale è, ovviamente, la regione del Mar Morto.
La differenza tra delle terme ed un’altra sta tutta nell’acqua. Infatti, alcune acque sono più ricche di Sali minerali, zolfo ed altre sostanze importanti per la scomparsa della cellulite. Sulla base di queste acque, con aggiunta di argilla, nascono i fanghi termali, le cui proprietà sono relative, appunto, alle quantità di acqua o argilla mischiate tra loro.
Le proprietà curative delle terme sono da sempre ben note e si basano soprattutto sulla concentrazione di sodio, calcio, zolfo, iodio che, le acque utilizzate presso questi centri termali presentano.

I fanghi usati presso le terme, ad ogni modo, sono sottoposti a circa cinque mesi di maturazione e preparazione, prima di poter essere spalmati sulla pelle. Una volta a contatto con la pelle, poi, le proprietà intrinseche dei fanghi passano direttamente sull’organismo sottoposto ai trattamenti, con un passaggio di materiale chimico importante per la salute del singolo.

Supervisione: Collaboratori: Mariarita Jolly Gigante



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"Fanghi anticellulite: come funzionano, benefici, tipi e fai da te"

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