Fame nervosa rimedi.
La fame nervosa, più in generale detta fame emozionale, si presenta come un impulso irrefrenabile a mangiare che, però, non è dovuto a necessità prettamente di alimentazione o anche di golosità, ma semplicemente al fatto che una forte emozione spinge verso il cibo. Le emozioni che ci portano verso questa necessità di mettere cibo sotto i denti, molto spesso anche calorico o estremamente dolce, possono essere di vario tipo come rabbia, nervosismo dovuto a esami, a situazioni familiari precarie, situazioni affettive instabili o anche tristezza o abbattimento.
Secondo la dottrina è possibile distinguere 5 tipologie di fame che possono in un certo senso considerarsi in un certo senso affini alla fame nervosa ed in particolare:
Fame sociale: si mangia perché si sta insieme agli altri; a una festa ad una cerimonia o a una cena di lavoro.
Fame emotiva: si mangia perché ci si sente annoiati, soli, tristi, arrabbiati, nervosi ecc.
Fame effettiva: quando siamo al ristorante o quando passiamo davanti a una rosticceria e ci viene l’acquolina alla bocca.
Fame mentale: quando si mangia in risposta a dei giudizi che noi stessi ci diamo come ad esempio “non valgo nulla”, “non ce la faccio”.
Fame fisiologica: Dovuta al fatto che abbiamo saltato un pasto o a medicinali che stiamo assumendo.
Cercare di identificare in quale tipologia rientri la fame nervosa che ci attanagli è il primo importantissimo passo per scegliere la strategia ed i rimedi migliori per sconfiggerla, contro la fame mentale infatti sarà necessario intraprendere un percorso per cercare di migliorare la propria autostima, mentre per la fame causata da cure e mecidinali puo’ essere sufficiente modificare la terapia. Ad ogni modo è possibile trovare dei rimedi che possono essere utili per cercare di tenere sotto controllo i diversi tipi di fame nervosa, anche se non va mai dimenticato che per risolvere il problema è necessario scoprirne le radici e le motivazioni profonde.I rimedi alla fame nervosa
- Il primo passo per cercare di porre rimedio alla fame nervosa è sicuramente ammettere di avere il problema e riconoscere di avere bisogno di aiuto o comunque di sentire la necessità di fare qualcosa per risolverlo.
- Il rimedio più consigliato dai medici e dagli studiosi del campo è quello di adottare un diario, almeno per la durata di una settimana, sul quale annotare di giorno in giorno: Cosa si mangia, quando si mangia, la motivazione che ci ha portato a mangiare quel determinato alimento, quali pensieri e quali emozioni ci hanno spinto a mangiare così tanto e valutare con una scala da uno a dieci il livello di fame ed anche il motivo che ci hanno spinto a mangiare in quel momento ed a scegliere quel particolare alimento. Lo scopo di questo diario è quello di prendere coscienza del rapporto che si ha con il cibo e comportarsi di conseguenza.
- Una soluzione possibile al problema della fame nervosa, sopratutto se di tipo emotiva, affettiva o mentale, è cercare di avere una corretta gestione delle emozioni in generale, ovvero cercare di capire quali sono i nostri bisogni e i nostri desideri più profondi e comprendere perché il cibo sembra esserci l’unica maniera per sentirci soddisfatti. Naturalmente questo percorso prevede una profonda introspezione per cui puo’ essere utile anche chiedere il supporto di un terapeuta.
- Imparare a gestire in maniera precisa e attenta le situazioni di stress, causa scatenante tra le più comuni della fame nervosa; per gestire lo stress è bene darsi delle priorità tra famiglia, lavoro, casa ecc, cercare di risolvere situazioni negative con familiari o parenti, imparare a delegare e a chiedere aiuto se ci sembra che i nostri impegni siano troppi ecc. Può essere utile anche dedicarsi dei momenti di relax mentale e fisico provando a praticare discipline come lo yoga o la meditazione
- Nel caso in cui non si voglia ricorrere all’aiuto di un terapeuta o di un medico è fondamentale almeno scegliere uno o due familiari o amici reali, con cui sfogarci di tanto in tanto, di tutto ciò che ci portiamo dentro e che ci crea sentimenti di tensione, di rabbia, di noia o di nervosismo, e cercare di chiamarli nel momento in cui si sente l’impulso di mangiare in modo da poter placare la fame nervosa e poter riflettere a mente lucida sulla reale necessità di cibo.
- Praticare sport molto spesso aiuta a scaricare lo stress, causa principale della fame nervosa, può essere utile anche fare lunghe passeggiate o attività all’aria aperta che aiutano a distogliere la mente dal pensiero del cibo
- Riflettere prima di mangiare sul perché si sta mangiando.
- Mangiare con molta calma in quanto in questo modo si riesce a far percepire al cervello in maniera più certa la sensazione di sazietà.
- Fare spuntini rigorosamente con della frutta
- Non guardare televisione né leggere riviste a pranzo, perché ciò potrebbe confondere il cervello che non riconoscerebbe più i segnali di sazietà.
- Bere caffè o the, meglio se amari, può aiutarci in casi di fame nervosa in quanto sono bevande con proprietà anoressizzanti, ovvero tardano lo stimolo della fame. E’ importante però non abusare di queste sostanze, in quanto sopratutto il cafè se assunto in quantità esagerate può essere danno
- Bere spesso fa sì che lo stomaco si gonfi senza ingerire calorie ma donandoci comunque una certa sensazione di pienezza. Abbondare di frutta e verdura sia durante i pasti che lontano dai pasti ci aiuta a sentirci più appagati da un punto di vista di sazietà e ad avvertire l’appetito meno spesso.
- Gustare, ogni tanto, qualche quadratino di cioccolato non può farci che bene, in quanto può bastare ad alzare il livello di alcuni neurotrasmettitori che quando sono bassi creano sensazioni di appetito.
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