Echinacea purpurea: proprietà, benefici e controindicazioni

L'echinacea è nota per le proprietà antinfiammatorie ma fa bene anche a pelle e capelli ed i suoi benefici non finiscono quì. Approfondiamo tutti gli usi di questa pianta e le modalità di assunzione corrette per evitare i possibili effetti collaterali.

    Indice Articolo:
  1. Caratteristiche e tipologie
  2. Proprietà
  3. Echinacea compositum
  4. Benefici terapeutici
  5. Proprietà cosmetiche
  6. Controindicazioni ed effetti collaterali

Echinacea: una grande famiglia di specie diverse.

L’echinacea è una pianta erbacea della famiglia delle Asteracee con un nucleo simile a un riccio e lunghi petali simili a quelli di una margherita il cui colore può variare dal bianco al glicine. Apprezzata per essere una pianta ornamentale, l’echinacea è famosa soprattutto per le eccezionali proprietà terapeutiche.

Numerose sono le specie di echinacea, ma solo alcune sono dotate di proprietà officinali:l’’Echinacea purpurea, l’Echinacea pallida e l’Echinacea angustifolia. Queste tre specie hanno radici contenenti gli stessi principi attivi più concentrati nella variante purpurea che, infatti, è più utilizzata.

Proprietà e principi attivi dell’echinacea purpurea.

L’echinacea purpurea veniva usata fin dall’antichità per curare ferite e patologie da raffreddamento.

Oggi, grazie alle ricerche effettuate sugli estratti della pianta, si sa che l’echinacea possiede una capacità stimolante il sistema immunitario. Questo in virtù di alcuni principi attivi presenti soprattutto nella radice. Secondo meccanismi ancora ignoti, l’echinacoside e le alcamidi, sono in grado di attivare il sistema immunitario attraverso l’aumento delle cellule deputate all’eliminazione dei virus e batteri (fagociti e monociti) e dei linfociti (globuli bianchi) che attuano la risposta immunitaria.

Nella tabella seguente sono riportati tutti i principi attivi dell’echinacea con le relative azioni:

glicoproteine: echinacina B, echinacoside, arabinogalattano

L’echinacina B e l’echinacoside hanno azione antinfiammatoria, antibiotica, antivirale e riducono gli edemi

L’arabinogalattano ci protegge in particolar modo dai tumori stimolando la produzione di TNFalfa, una sostanza che induce la morte delle cellule tumorali

alcammidi o alchilammidi: isobutilammide

E’ in grado di uccidere i funghi e i parassiti come la Candida Albicans

polifenoli: acido clorogenico, acido caffeico, acido cicorico

Sono importanti per la protezione dall’invecchiamento cutaneo. Inibiscono i sistemi enzimatici che degradano l’acido ialuronico ostacolando la comparsa delle rughe. Conferiscono all’echinacea importanti proprietà cosmetiche

vitamine: vitamine A, C, E

Contribuiscono anch’esse all’azione immunostimolante e fungono da antiossidanti

I prodotti a base di questa pianta.

L’echinacea è una delle piante officinali più frequentemente utilizzata per la produzione di medicinali omeopatici o erboristici, nei quali vengono aggiunti altri principi attivi e che si devono assumere solo dietro prescrizione medica. Qualche esempio:

Altrettanto utilizzata in erboristeria, l’echinacea si può trovare sotto forma di:

Cos’è, ed a cosa serve la tintura madre di echinacea?

La tintura madre di echinacea è l’estratto ricavato dalla radice, dai fiori e dai semi. Si ottiene per macerazione e successiva estrazione con alcol. A nostro avviso e da quanto ci dicono gli studi scientifici, la più efficace e ricca di proprietà curative è quella che si ricava dalla radice fresca. Quali proprietà ha la tintura madre di echinacea? E che uso se ne può fare? La tintura madre ottenuta da questa pianta è un potente antidolorifico, antinfiammatorio e disinfettante. Può essere utilizzata sia pura in gocce da diluire in acqua sia come base per altre preparazioni. Si può reperire in erboristeria e in farmacia ad un prezzo di 7 - 10 euro per boccetta.

Come assumerla?

La posologia varia da persona a persona in base all’età e al peso. Mediamente si può andare da un minimo di 20 ad un massimo di 50 gocce al giorno in un bicchiere d’acqua. Quando e per quanto tempo prenderla? La tintura madre di echinacea va assunta per un periodo di 15 - 30 giorni per 2 - 3 volte al giorno. Si consiglia comunque di consultare sempre uno specialista, erborista o farmacista, per verificare che non ci siano controindicazioni alla somministrazione di echinacea, per trovare il dosaggio appropriato della tintura madre di echinacea e la durata ideale della cura.

In ogni caso, sia che si tratti di un medicinale omeopatico che di un prodotto erboristico è importante sapere che l’assunzione di echinacea non deve superare i 15 giorni. La stimolazione prolungata del sistema immunitario, infatti, può dare origine a disordini e a malattie auto-immunitarie.

Benefici dell'echinacea per la salute dell’organismo.

Quella immunostimolante è la proprietà più conosciuta dell’echinacea, ma grazie alla ricchezza in principi attivi, questa pianta vanta anche altre qualità utili in diverse circostanze:

Echinacea in cosmesi: benefici per pelle e capelli.

Per le proprietà immunostimolanti e antibatteriche l’echinacea viene utilizzata per formulazioni ad uso topico per il benessere di pelle e capelli:

Puoi approfondire i numerosi benefici dell'olio di mandorle.

Controindicazioni ed effetti collaterali.

Ad attestare l’efficacia di questa pianta sono i tantissimi prodotti presenti in commercio a base di echinacea, ma come e quando assumerli? L’echinacea presenta delle controindicazioni?

L’echinacea stimola il sistema immunitario, quindi è assolutamente controindicata in presenza di malattie autoimmuni come la sclerosi multipla o in caso di tiroiditi che molto spesso hanno cause autoimmunitarie (morbo di Basedow, tiroidite di Haschimoto).

Sconsigliata è anche in corso di terapie con immunosoppressori perchè si rischierebbe di contrastare l’azione del farmaco.

Anche se esistono prodotti omeopatici con echinacea per i bambini, in realtà questi prodotti non sono raccomandati: non è opportuno interferire con lo sviluppo del sistema immunitario in età pediatrica.

Poichè non si ha certezza dei possibili effetti teratogeni (anomalie del feto) dell’echinacea, se ne sconsiglia l’uso in gravidanza. Da evitare l’assunzione di echinacea durante l’allattamento e, ancora di più la somministrazione diretta ai bambini con età inferiore all’anno poichè nei neonati il sistema immunitario è ancora in via di formazione

Non devono assumere prodotti contenenti echinacea, soggetti allergici alle Asteraceae (famiglia di appartenenza della stessa).

Tannini e polifenoli presenti nella pianta stimolano la secrezione gastrica, per cui l’echinacea, va usata con cautela in caso di gastrite.

In tutti gli altri casi l’echinacea fa male solo se assunta in quantità eccessiva e gli effetti collaterali possono essere nausea e vertigini. L’echinacea non fa ingrassare.

Supervisione: Collaboratore: Dott.ssa Valentina Coviello (Biologa