Dragoncello: proprietà, benefici ed utilizzi della spezia.

Il dragoncello è un’erba aromatica apprezzata sia in campo culinario che erboristico, gode di straordinarie proprietà per il nostro organismo ma possiede anche controindicazioni ed effetti collaterali. Scopriamo i benefici di questa spezia ma anche i suoi utilizzi.

Dragoncello: proprietà, benefici ed utilizzi della spezia

    Indice Articolo:

  1. Caratteristiche e valori nutrizionali
  2. Proprietà e benefici
  3. Come utilizzarlo
  4. Controindicazioni
  5. Approfondimenti

Dragoncello: caratteristiche e valori nutrizionali.

Appartenente alla famiglia delle Asteracee, il dragoncello (Artemisia drancunculus), detto anche “estragone”, è un’erbacea caratterizzata da foglie sottili di colore verde brillante e da piccoli fiori giallastri. Essendo un’erba aromatica, viene impiegata in cucina per insaporire diversi piatti, le foglie e le radici, invece, vengono utilizzate prevalentemente in campo erboristico. Possiede un sapore amaro e pungente e si sostituisce al sale in quanto esalta naturalmente la sapidità degli alimenti.

In 100 grammi di drangoncello sono contenute circa 295 kcal ripartite in:

  • carboidrati 50,22 g

  • proteine 22,77 g

  • grassi 7.24 g

Calorie e valori nutrizionali del dragoncello

Nel dragoncello sono particolarmente presenti la vitamina A, la C e le vitamine del gruppo B e abbondanti sono le concentrazioni di alcuni sali minerali come il calcio, il potassio, il magnesio e il fosforo.

Proprietà e benefici del dragoncello.

Il dragoncello è conosciuto fin dall’antichità per gli effetti benefici che è in grado di apportare all’organismo. Fogli e radici di questa pianta, infatti, contengono principi attivi quali tannini, estradiolo, estragolo, capillene, tuione, cineolo, eugenolo, limonene e cumarine che gli conferiscono il suo tipico aroma e le peculiari proprietà:

  • Proprietà digestiva: i tannini, il tujone e l’estragolo, composti amari presenti nel dragoncello, aiutano la digestione attraverso la stimolazione delle papille gustative. Per questo motivo, usato a digiuno, favorisce l’appetito risultando utile in caso di inappetenza. Il tujone, inoltre, inibendo la degradazione dell’acetilcolina, (neurotrasmettitore che regola i movimenti muscolari), promuove la contrazione dell’utero per questo viene impiegato come rimedio naturale contro l’amenorrea.

  • Proprietà benefiche sulla psiche: il cineolo, sostanza aromatica presente anche in altre erbe come salvia, rosmarino, origano, (anche solo attraverso la respirazione, essendo una sostanza volatile), entra nel circolo sanguigno e stimola la funzionalità del sistema nervoso centrale. I benefici che se ne possono trarre sono molteplici: concentrazione e memoria risultano migliorati e vengono favoriti anche il buon umore e la sensazione di benessere.

  • Proprietà antibatteriche e anti-infiammatorie: il limonene presente nel dragoncello, disinfetta efficacemente fungendo da solvente, ossia solubilizza le membrane dei batteri. Non a caso, anticamente, le sue foglie venivano masticate per disinfettare il cavo orale alleviando il mal di denti. L’eugenolo svolge un’azione analgesica locale essendo in grado di inibire alcuni mediatori dell’infiammazione.

  • Proprietà carminative: il dragoncello calma gli spasmi intestinali che causano meteorismo e aerofagia in virtù della presenza di cumarine ad azione antispansmodica, capaci cioè, di inibire la contrazione della muscolatura liscia dell’intestino.

Gli utilizzi di questa spezia.

Il dragoncello viene impiegato sia come spezia in cucina sia in campo erboristico:

  • In cucina: per insaporire secondi di carne, pesce, o uova.

    • Utilizza le foglie di dragoncello tritate e fresche. Ricorda che se essiccato, perde, la sua fragranza. Per conservare questa spezia a lungo la si può congelare in cubetti di ghiaccio pronti all’uso.

  • In erboristeria: l’estratto secco di erba dragona, viene impiegato per preparare degli infusi.

    • Immergi un cucchiaio di dragoncello essiccato in acqua bollente per dieci minuti circa. Quindi filtra e bevi. L’infuso così preparato può essere assunto, fino ad un massimo di due volte al giorno, per calmare gli spasmi intestinali o per favorire la digestione dopo i pasti.

In erboristeria è possibile acquistare anche l’olio essenziale di erba dragona (costo pari a 16,00 euro circa la confezione da 5 ml).

  • Per uso esterno, viene impiegato in aromaterapia per effettuare massaggi rilassanti e può essere frizionato sulla pelle nelle zone colpite da reumatismi e dolori muscolari. A causa dell’effetto irritante, dovuto alla presenza di eugenolo, va miscelato ad altri oli vegetali, come l’olio di mandorla o di rosmarino.

  • Per uso orale, l’olio essenziale viene impiegato soprattutto dopo i pasti per facilitare la digestione. Ne bastano 2 o 3 gocce sotto la lingua o diluite in poca acqua.

Le principali controindicazioni dell’erba dragona.

Le componeneti aromatiche presenti nel dragoncello hanno note proprietà benefiche, tuttavia, ad alti dosaggi le stesse sostanze possono dare effetti avversi:

  • Effetti comiziali: il tujone, essendo capace di inibire alcuni neuroni a livello del sistema nervoso centrale, può causare crisi epilettiche.

  • Effetti irritanti: l’eugenolo danneggia le cellule epidermiche, della pelle, ma anche delle mucose, per questo è bene usarlo con parsimonia anche per uso topico.

Il dragoncello, inoltre, viene controindicato in alcuni casi:

  • Gavidanza e allattamento: il tujone favorisce le contrazioni dell’utero pericolose nei primi mesi di gestazione perchè può causare la perdita del feto. Per questo motivo, va evitato l’uso del dragoncello sia in gravidanza che in allattamento per gli effetti neurotossici che può causare.

  • Con terapia anticoagulante: le cumarine del dragoncello inibiscono la coagulazione sanguigna, per questo l’uso dell’erba viene sconsigliata in corso di terapia con farmaci anticoagulanti in quanto il loro effetto ne risulterebbe potenziato.

Ricette e sapori in cucina.

Il dragoncello viene ampiamente utilizzato in cucina soprattutto in abbinamento ai secondi piatti. Vediamo qualche esempio:

  • Salsa bernese. La salsa bernese è la ricetta francese più famosa e utilizza il dragoncello per accompagnare carni bianche e pesce. Per prepararla basta tritare l’erba dragona e lo scalogno e farli cuocere con un pò d’acqua e vino bianco. A parte si montano dei tuorli d’uovo a cui si aggiunge il brodetto di dragoncello filtrato. Si fa cuocere il composto di uova a bagnomaria e successivamente si aggiunge del burro fuso, sempre mescolando. Una volta amalgamata, la salsa è pronta da servire.

  • Crostini toscani. Si tritano finemente e si mischiano le foglie di dragoncello, aglio, basilico e si unisce olio extra vergine d’oliva, sale, pepe e poco aceto. Il composto ottenuto si spalma su fette di pane toscano tostate.

 

Supervisione: Maria Grazia Cariello - Collaboratori:Dott.sa Valentina Coviello (Biologa) - Dott.sa Roberta de Martino

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