Disturbo distimico: sintomi, cause, test e cura.

Il disturbo distimico, o distimia, è un'alterazione permanente dell'umore caratterizzata da sintomi depressivi cronici che persistono per almeno due anni. Non se ne conoscono le cause, ma si pensa possa essere legato ad un insieme di fattori genetici, ambientali e biologici. La diagnosi si esegue mediante esame obiettivo dei sintomi, analisi del sangue per escludere cause organiche e visita psicologica. La terapia si articola nell'insieme di farmaci antidepressivi, psicoterapia cognitivo comportamentale e psicoeducazione.

Disturbo distimico: sintomi, cause, test e cura

    Indice Articolo:

  1. Caratteristiche
  2. Cause e fattori di rischio
  3. Sintomi
  4. Diagnosi e test
  5. Terapia
  6. Approfondimenti

Disturbo distimico: cos’è?

Il disturbo distimico, o distimia, è un disturbo persistente e continuativo dell'umore (la parola distimia significa infatti "cattivo umore") che sfocia in una condizione depressiva cronica. La patologia venne identificata per la prima volta nel 1980 e definita come nevrosi depressiva, mentre successivamente, secondo la versione IV del manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM), la distimia è stata definita come uno stato di depressione cronica che persiste quotidianamente per almeno due anni. La patologia insorge prevalentemente nella fascia di età che va dai 18 ai 45 anni e spesso è una conseguenza di uno o più episodi di disturbo depressivo maggiore con cui condivide alcune caratteristiche sintomatiche, sebbene si distingua da essa per la minore gravità e la maggiore durata.

Cause: i fattori di rischio di questo disturbo dell’umore.

Le cause della distimia, ad oggi, non sono note. Vi sono tuttavia dei fattori di rischio che possono predisporre il soggetto all'insorgenza del disturbo quali ad esempio:

  • Fattori genetici, ovvero avere un parente che soffre di depressione maggiore o di disturbi dell'umore o di distimia.
  • Fattori ambientali, quali ad esempio un lutto improvviso o importante, la perdita del lavoro, la fine di una relazione, problemi economici o persistenti livelli elevati di stress.
  • Fattori biologici, quali alterazioni nella sintesi o nel rilascio di alcuni neurotrasmettitori, come ad esempio la serotonina.
  • Condizioni di dipendenza affettiva o in generale di ricerca dell'approvazione altrui per fare qualsiasi cosa.

Sintomi: come si manifesta la depressione cronica.

I sintomi del disturbo distimico possono insorgere in modo diverso nel corso della vita di un soggetto. Possiamo avere in particolare:

  • un esordio precoce, che avviene prima dei 21 anni e che ha maggiori possibilità di trasformarsi in disturbo depressivo maggiore.
  • Un esordio tardivo, che avviene dopo i 21 anni.
  • Un esordio ed un andamento atipico, in cui i sintomi non soddisfano pienamente i criteri di inclusione nella distimia.

La sintomatologia del disturbo distimico persiste quotidianamente per almeno due anni ed è rappresentata da sintomi quali:

  • disturbi del sonno, con episodi di insonnia o al contrario di eccessiva sonnolenza.
  • Sensazione di stanchezza persistente che a volte non consente di svolgere le quotidiane attività.
  • Difficoltà a prendere decisioni, dalle cose più piccole alle più importanti.
  • Bassa autostima e costante sensazione di disperazione.

Puoi approfondire come si forma l'autostima e come aumentarla.

  • Tendenza al pessimismo ed ai sensi di colpa.
  • Disturbi dell'alimentazione quali iperfagia o al contrario perdita di appetito.
  • Difficoltà di concentrazione.

Nei bambini a questi sintomi si associano anche l'iperattività e i problemi del comportamento che si ripercuotono anche sulle performance scolastiche.

Diagnosi e test per identificare il disturbo distimico.

È fondamentale che, non appena si nota l'insorgenza dei sintomi della distimia, venga contattato un professionista che possa fare una corretta diagnosi del disturbo.

In questo modo sarà possibile impostare una terapia corretta. In questo caso il medico di riferimento dovrebbe essere uno psichiatra o psicologo che condurrà l'indagine diagnostica mediante:

  • Anamnesi ed esame obiettivo, in cui analizzerà lo stato in cui si trova il paziente, e valuterà i sintomi presenti.
  • Esami del sangue, che serviranno ad escludere cause organiche correlate alla sintomatologia. In particolare si eseguono i test tiroidei ed il dosaggio della vitamina D, in quanto un problema alla tiroide o un'alterazione della vitamina D possono manifestarsi con disturbi dell'umore.
  • Valutazione psicologica, per indagare i possibili fattori di rischio che possono portare all'insorgenza della distimia e per verificare le condizioni del paziente. Durante la valutazione psicologica il medico potrà somministrare dei test di valutazione specifici (quali ad esempio il test di Hamilton, un insieme di domande associate ad un punteggio numerico che serve per valutare se il paziente presenta una patologia depressiva) per patologie psichiatriche quali la depressione maggiore, in modo da poter eseguire una diagnosi differenziale.

Terapia: come superare la distimia.

Una volta diagnosticata la distimia il medico individuerà la terapia più adatta per il singolo paziente. In linea generale gli approcci terapeutici includono:

  • terapia farmacologica a base di farmaci inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (che aumentano i livelli in circolo di questo neurotrasmettitore correlato con il tono dell'umore) e farmaci antidepressivi triciclici.
  • Psicoterapia cognitivo comportamentale, che mira a far prendere consapevolezza al paziente di quali sono gli eventi o le situazioni che hanno portato all'insorgenza del disturbo ed a risolverli nel corso delle sedute.
  • Psicoeducazione, che consiste nell'educare i familiari del paziente a relazionarsi con lui e con la sua patologia ed a comportarsi nel modo più adeguato.

In generale il trattamento della distimia prevede la contemporaneità di tutte e tre le strategie terapeutiche al fine di ottenere un risultato ottimale.

Ricordiamo comunque che l’articolo ha uno scopo puramente informativo, è necessario rivolgersi ad un professionista per qualsiasi tipo di informazione.

Supervisione: Maria Grazia Cariello - Collaboratori: Dott.sa Margherita Mazzola (Biologa - Nutrizionista)

COMMENTI


INDICE
Condividi su Facebook
"Disturbo distimico: sintomi, cause, test e cura"

X

Ti è piaciuto questo articolo?

Seguici su Facebook per riceverne ancora!

Sono già un fan di Benessere360, non mostrare più questo box.

CARICANDO...