Finalmente negli ultimi anni i disturbi alimentari hanno smesso di essere un argomento tabù, e sono stati riconosciuti come vere e proprie patologie. La diffusione di malattie legate all’alimentazione è infatti un fenomeno abbastanza recente, e ci è voluto un po’ perché la medicina prima, e la società poi, riuscissero ad identificare e classificare in modo chiaro e preciso sintomi e conseguenze di questi disturbi. Ancora oggi, nonostante ci siano campagne informative sull’argomento, sono molti i casi in cui queste patologie vengono sottovalute, con risvolti a volte anche tragici. L’insidia peggiore di malattie come l’anoressia o la bulimia sta nella difficoltà di riuscire ad individuarne i sintomi sul nascere, chi soffre di questi disturbi infatti è un vero e proprio maestro nel nascondere agli altri, e a se stesso, le sue difficoltà nel rapporto con il cibo, e genitori ed amici non sempre riescono a capire i meccanismi psicologici che si celano dietro queste malattie. Chi si ammala di anoressia, ad esempio, in una prima fase trae addirittura “forza” dalla malattia, sentirsi dire che è sempre più magro, riuscire a vivere senza bisogno di cibo, illudersi di poter controllare e dominare i bisogni del proprio corpo fanno sentire quasi onnipotente l’anoressico che continua a negare di essere malato anche nel momento i segni e sintomi si fanno sempre più gravi ed evidenti. Il mondo delle patologie legate ai disturbi alimentari racchiude molte altre malattie oltre le più conosciute anoressia, bulimia ed obesità, ed il numero delle persone che ne soffre è in costante incremento, ma si stanno facendo anche notevoli passi in avanti per combatterle. Sono sempre più numerosi infatti i centri che offrono consulenza e sostegno a malati e familiari, in quanto non bisogna mai dimenticare che seppure legate a disturbi alimentari, l’origine di queste patologie è psicologica, e che la guarigione prevede un percorso lungo coadiuvato da diversi specialisti.
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