Disintossicare il fegato: dieta, consigli e rimedi naturali per depurarsi.

Disintossicare il fegato: dieta, consigli e rimedi naturali per depurarsi

    Indice Articolo:

  1. Perchè disintossicare il fegato?  
  2. Gli alimenti
  3. Esempio di dieta
  4. Quando è necessario?
  5. Rimedi naturali
    1. Agopuntura
    2. Ayurveda
    3. Omeopatia e fitoterapia
  6. Approfondimenti

Quando e perché bisogna disintossicare il fegato? Consigli sulla dieta da seguire per depurare tale organo e rimedi naturali migliorarne la funzionalità. Approfondiamo i cibi che vanno evitati e quelli che possono essere consumati senza problemi, le soluzioni proposte dalle medicine alternative nonché gli usi e i rimedi omeopatici e fitoterapici.

Cosa significa disintossicare il fegato e perché è utile farlo? Scopriamolo...

Il fegato è uno degli organi più importanti del nostro corpo perché svolge numerose funzioni essenziali per la sopravvivenza dello stesso. È un organo che metabolizza farmaci e alcol facendo in modo che questi possano essere eliminati rimuovendo anche ammoniaca e scorie azotate, sostanze dannose al fegato stesso che ostacolano la ricostruzione cellulare. Data la sua importanza, è bene mantenerlo sempre in salute ed è per questo che a volte può essere utile intervenire per depurarlo dalle tossine accumulate in modo che il suo funzionamento non sia mai ostacolato. Iniziamo quindi a capire perché è utile disintossicarlo.

La depurazione del fegato è molto importante poiché un organo sano si traduce in un organismo salutare. Esso, infatti, è un importante centro metabolico dell’organismo, per cui una sua depurazione apporta numerosi benefici tra cui:

  • Sistema immunitario più forte grazie ad un aumento nel numero e nella funzionalità delle cellule deputate alla difesa dell’organismo.
  • Migliore assimilazione degli alimenti e dei principi nutritivi.
  • Regolarizzazione intestinale e scomparsa di disturbi legati alla cattiva digestione come stipsi, alito pesante, gonfiore addominale e colite.
  • Maggiore lucentezza della pelle e di unghie e capelli più resistenti.
  • Sensazione di maggiore vitalità legata all’eliminazione delle scorie e alla migliore ossigenazione dei tessuti. 

Depurare il fegato inoltre aiuta a dimagrire perché si eliminano molte tossine che potrebbero essere responsabili di ritenzione idrica e cellulite. Ma quale alimentazione è la più appropriata per depurare il fegato?

Quali sono gli alimenti giusti?

Alimentazione per disintossicare il fegato

Per depurare il fegato è essenziale seguire un’a dieta adeguata. Ciò significa infatti mangiare correttamente e scegliere gli alimenti giusti. Il primo passo è bere molta acqua. Per mantenere il fegato sano e depurato si consiglia di assumere almeno 2 litri di acqua al giorno. Vediamo ora cosa mangiare per depurarlo e quali sono gli alimenti da scegliere e quelli invece da evitare.

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Cibi consigliati.

Per disintossicare e depurare il fegato vi sono alcuni alimenti che vanno scelti al posto di altri e che sono utili a questo scopo. Abbiamo:

  • Verdure: tra le verdure sono indicate la cicoria che ha proprietà diuretiche, lassative e depurative; le carote poiché sono ricche di vitamine A ed E utili al benessere cellulare; il carciofo che ha la proprietà di favorire la produzione di bile e aiuta il processo digestivo; le barbabietole, che hanno un’azione decongestionante e aiutano il fegato a eliminare le tossine. Tra le altre verdure c’è anche il pomodoro, ricco di licopene, che interviene indirettamente nel metabolismo dei grassi; il cavolo e i broccoli, che aiutano invece a eliminare le tossine e stimolano la produzione di enzimi epatici. In ogni caso tutte le verdure a foglia verde, grazie alla clorofilla agevolano la depurazione ed eliminano le tossine dal sangue.
  • Frutta: tra i frutti è importante il limone che contiene vitamina C e antiossidanti che svolgono una funzione protettiva delle cellule epatiche migliorandone la funzionalità e la rigenerazione.  Le mele che contengono triterpenoidi, sostanze in grado di prevenire il tumore epatico e la pectina che aiuta le funzioni digestive. Importanti anche mirtilli ricchi di molte sostanze antiossidanti protettive per tutte le cellule comprese quelle del fegato.
  • Cereali: orzo e cereali integrali contengono una buona quantità di vitamine del gruppo B, che hanno la capacità di migliorare la funzionalità epatica.
  • Olio extravergine di oliva: grazie al suo contenuto di vitamine e alla sua capacità di ridurre il colesterolo cattivo, l’olio extravergine di oliva si utilizza come disintossicante del fegato. Ha inoltre la capacità di facilitare la digestione e favorire la secrezione della bile.
  • Aglio: contiene l’allicina, un principio attivo che, se assunto in piccole quantità, aiuta la depurazione del fegato e contribuisce all’eliminazione delle tossine dall’organismo.
  • Lievito di birra: è formato da un microrganismo il quale possiede un’azione regolatrice nei confronti del metabolismo e aiuta la disintossicazione del fegato anche grazie al suo contenuto di vitamine del gruppo B che aiutano a svolgere il suo lavoro in maniera efficace.
  • Frutta secca: tra la frutta secca sono di particolare importanza le noci, che contengono l’arginina, un aminoacido che aiuta il fegato a purificarsi e disintossicarsi dall’ammoniaca.
  • The verde: contiene sostanze note come catechine che hanno un effetto benefico sulle cellule epatiche, inoltre contiene antiossidanti ed è ottimo per dimagrire perché accelera il metabolismo.

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 Alimenti da evitare.

Quando è necessario depurare il fegato vanno evitati alcuni alimenti perché affaticano e contrastano la depurazione epatica. Tra questi abbiamo:

  • Grassi, di origine animale come il burro, che hanno un’azione distruttiva sulle cellule epatiche e ne favoriscono la necrosi.
  • Carni rosse, per il loro grande contenuto di colesterolo e di grassi animali che affaticano il fegato.    
  • Salumi e insaccati, che al pari delle carni rosse hanno un grande contenuto di colesterolo e grassi saturi e affaticano sia il fegato sia la digestione.
  • Zuccheri e cereali raffinati,come pane e pasta, che essendo trattati chimicamente possono contenere sostanze che sovraccaricano il fegato.
  • Condimenti, speziati e ricchi di grassi, difficili da digerire e che causano infiammazione.
  • Tutte le bevande alcoliche perché affaticano il fegato che deve metabolizzarle.

Ora vediamo un esempio di dieta disintossicante.

Menù di esempio di dieta depurativa.

Vediamo adesso un esempio di dieta disintossicante e depurativa per il fegato che ha effetti anche sull’apparato digerente e sull’intestino (colon). Lo schema prevede tre pasti fondamentali, colazione, pranzo e cena. Più due spuntini, a metà mattina e pomeriggio. 

 Colazione: 3 alternative

  1.  Una tazza di the verde e uno yogurt 
  2.  Un caffè d’orzo e una tazza di latte
  3.  Uno yogurt e due-tre fette di ananas

 Spuntini: 3 alternative a cui è consigliabile aggiungere una tisana

  1.  Due fette di ananas 
  2.  Una spremuta di arancia
  3.  Uno yogurt bianco magro

Pranzo: 3 alternative

  1. Una porzione di cereali integrali (esempio orzo, pasta integrale o riso integrale, porzione media 60 - 70 g) con verdure (da intendersi a volontà) e un frutto
  2. Una porzione di legumi (50 - 60 g peso a crudo), un’insalata mista e un frutto 
  3. Una fetta di pollo o di pesce magro (peso medio 120 - 150 g, una fettina), un contorno di verdure o un’insalata mista e un frutto

Cena: 2 alternative

  1. Una porzione di pesce magro (peso medio 120 - 150 g, una fettina), un paio di fette di pane integrale e un contorno di verdure
  2. Una porzione di pollo o di carne magra (peso medio 120 - 150 g, una fettina), due fette di pane integrale e un’insalata mista

Attenzione: Le quantità indicate nella presente dieta sono da considerarsi come esempio per un individuo medio, eventuali variazioni nelle quantità o negli alimenti saranno da eseguirsi con il proprio medico di fiducia.

Altri consigli: L’ideale è non appena svegli bere un paio di bicchieri d’acqua a temperatura ambiente per favorire l’eliminazione delle scorie.

Ok sappiamo che in generale è  sempre bene seguire una dieta sana e mantenere perfetta la funzionalità del fegato,  ma vediamo  in quali casi è ancora più indicato.

Patologie e casi specifici per i quali depurare il fegato è un'esigenza.

Sebbene disintossicare il fegato possa essere utile sempre e per qualsiasi persona, in alcune occasioni la depurazione diventa necessaria per evitare l’insorgere di problemi seri. E sono:

  • Fegato ingrossato: un aumento di dimensioni del fegato può essere dovuto a molteplici cause, sia legate a patologie sia a comportamenti sbagliati, si può, infatti, avere un fegato ingrossato per l’alimentazione scorretta. In questo caso, dopo aver consultato un medico, è bene intraprendere un percorso di depurazione epatica al fine di ristabilire le corrette dimensioni dell’organo.
  • Steatosi epatica: il fegato steatosico o fegato grasso è dovuto all’accumulo di grasso a livello del parenchima epatico dovuto a obesità, eccessi alimentari o patologie. Una disintossicazione epatica può aiutare a riportare il fegato allo stato normale e a eliminare in parte o del tutto i depositi di grasso.
  • Abuso di alcol: l’alcol è metabolizzato dal fegato per cui un abuso di alcol può sovraccaricare il fegato e portare a gravi conseguenze come la cirrosi epatica. La depurazione del fegato soprattutto in questo caso (ma è una regola quando si parla di questo) dovrà prevedere anche di non consumare alcol.
  • Farmaci: i farmaci sono metabolizzati spesso a livello epatico, se si segue una cura farmacologica per lungo tempo, per esempio una cura antinfiammatoria, oppure dopo una chemioterapia, può essere utile disintossicare il fegato per eliminare l’accumulo di farmaci.
  • Alimentazione scorretta: fegato e colon sono gli organi che più risentono di alimentazione scorretta. Se si segue una dieta ricca di grassi oppure se si è mangiato abbondantemente per un certo periodo, per esempio dopo le feste, è bene seguire una dieta che aiuti a disintossicare e depurare il fegato al fine di ristabilirne la corretta funzionalità.
  • Gravidanza: in gravidanza può manifestarsi una condizione chiamata epatogestosi, una sofferenza epatica legata alla gestazione. In questi casi può essere utile intervenire con un programma di depurazione epatica ma è bene sempre rivolgersi prima al medico che valuterà la gravità della situazione e consiglierà una terapia mirata e un tipo di depurazione adeguata. 

In una vita subissata da sostanze chimiche, un ottimo rimedio è utilizzare medicine alternative. Quali sono?

Medicina alternativa: andare oltre le cure convenzionali.

La depurazione del fegato è possibile anche avvalendosi di tecniche di medicina alternativa come la medicina cinese o la medicina indiana. Queste tecniche non convenzionali sono molto utili per il trattamento di alcuni disturbi. In particolare la medicina cinese e l’ayurveda indiana prevedono dei percorsi di depurazione del fegato.

Medicina cinese: la forza degli elementi naturali per la salute del fegato.

La medicina cinese si basa sulla convinzione che tutto dipenda dall’energia e dai flussi energetici e dai cinque elementi base della natura che sono fuoco, legno, acqua, terra e metallo. La cura delle varie patologie che possono insorgere nell’organismo sono quindi legate a tale stile di vita.  La pratica della medicina cinese è basata sulla tecnica dell’agopuntura, che si basa sul posizionamento di aghi in determinati punti del corpo curando molteplici disturbi e patologie. Al fegato corrisponde come elemento naturale il legno e spesso quando si ha una condizione di malessere epatico, la medicina cinese lo attribuisce al ristagno di energia nel fegato dovuta allo stress. Qual è  il punto in cui si interviene?

Il punto esatto è tra le prime due dita del piede chiamato LR3 dove si dovranno applicare degli aghi (su entrambi i piedi) oppure dei cerotti specifici contenenti glutatione (un enzima antiossidante che contrasta l’ossidazione cellulare). Entrambi hanno lo scopo di stimolare tale punto e favorire la depurazione e il benessere del fegato.

La seduta di agopuntura deve essere eseguita da un medico specializzato.

Il Costo: di una singola seduta è legato allo studio che offre la prestazione e in generale può andare da un minimo di 50 euro a un massimo di 150 euro per la prima seduta e da un minimo di 50 euro a un massimo di 70 - 100 euro per le sedute successive.

La Durata: del trattamento dipende dai singoli casi ed è concordata con il medico specialista ma in generale un trattamento completo può durare da un minimo di 3 sedute ad un massimo di 10.

Frequenza: Le sedute hanno una frequenza minima di una volta a settimana e una frequenza massima di due volte a settimana.

Fegato ed  ayurveda: i punti vitali della medicina indiana.

L’ayurveda è la medicina tradizionale indiana che utilizza rimedi fitoterapici come la curcuma (chiamata Haridra) e l’aloe (chiamata Kumari), insieme a minerali e metalli purificati. È basata sul concetto di dosha, cioè di energie vitali racchiuse in diversi punti del corpo. Per quanto riguarda il fegato, nella medicina ayurvedica è presente un punto dosha minore (in lingua indiana Ranjaka Pitta) che ha la capacità di eliminare le tossine dal sangue.  

Per depurare il fegato la medicina ayurvedica utilizza le seguenti erbe:

  • Swertia Chirata: contiene amarogentina che protegge il fegato, ne stimola la funzionalità e favorisce la formazione della bile.
  • Aloe Vera: contiene acemannano e antrachinoni che conferiscono molteplici proprietà per il fegato tra cui rigeneranti, purificanti e antiossidanti.
  • Andrographis paniculata: favorisce la secrezione della bile e ha azione protettiva del fegato grazie ai suoi principi attivi come andrografolidi, polifenoli e flavonoidi.
  • Picrorhiza kurrooa: migliora la funzionalità del fegato e ha anche un’azione protettrice grazie ai suoi principi attivi, i glucosidi iridonici. 

L’assunzione di una miscela di queste piante sotto forma d’integratore (venduto nei centri di medicina ayurvedica) può aiutare a disintossicare il fegato. I prezzi variano in base ai centri, di solito si aggira attorno ai 20 euro.

I rimedi invece a base naturale quali sono?  

Omeopatia e fitoterapia: i rimedi, erbe e prodotti naturali per la depurazione.

Vediamo adesso alcuni consigli per depurare il fegato ricorrendo a rimedi naturali. Per disintossicarlo naturalmente ci si può avvalere dell’omeopatia e della fitoterapia, che prevedono l’utilizzo di piante ed erbe ad azione depurativa e disintossicante. Queste possono essere assunte sotto forma d’integratori, sciroppi e tisane depurative.

 Piante ed erbe disintossicanti.

Con l’utilizzo di piante ed erbe medicinali è possibile depurare il fegato in modo naturale. Piante ed erbe, infatti, contengono principi attivi che hanno azione protettiva, depurativa, antiossidante e antinfiammatoria sulle cellule epatiche.

Tra le piante e le erbe utilizzate per depurare il fegato abbiamo:

  • Aloe: come già descritto in precedenza, l’aloe contiene acemannano e antrachinoni che le conferiscono proprietà antinfiammatorie, depurative, antiossidanti e rigeneranti. Per beneficiare al massimo dei principi attivi dell’aloe vera e depurare il fegato si consiglia di assumere per circa due settimane 50 ml di succo di aloe vera due volte al giorno (mattina e sera) e bere durante tutto il giorno una bevanda costituita da mezzo litro d’acqua e mezzo litro di aloe vera.
  • Limone: il limone contiene principi attivi tra cui vitamina C e acido citrico e viene utilizzato nella depurazione del fegato per la sua azione protettiva antiossidante e perchè esercita sulle vie biliari, sull’apparato digerente e sulla funzionalità epatica. Si consiglia di berlo sotto forma di spremuta.

  • Tarassaco: è un’erba le cui foglie e radici contengono principi attivi come triterpeni, tarassocolide e tarassacoside e principi attivi amari. Questi svolgono un’azione diuretica, aumenta la secrezione della bile, aiuta ad eliminare scorie e tossine e potenzia la funzione del fegato.

  • Cardo mariano: il cardo mariano è un epatoprotettore, difatti non interviene sulla funzionalità della cellula epatica ma sulla sua struttura, contribuendo alla riparazione e alla rigenerazione delle cellule danneggiate. Queste azioni sono svolte grazie alla silmarina che è il principio attivo contenuto in questa pianta e che agisce sul parenchima del fegato, promuovendone la rigenerazione. Il cardo mariano viene quindi impiegato come coadiuvante nella disintossicazione epatica per contribuire alla riparazione di eventuali lesioni alle cellule.

  • Carciofo: aiuta la secrezione della bile fluidificandola e aumentandone il volume grazie al suo principio attivo contenuto nelle foglie noto come cinarina. Ha inoltre un’azione diuretica e depurativa, proteggendo le cellule epatiche dalle sostanze tossiche e stimolandone la funzionalità.

Tali principi attivi possono essere assunti sotto forma di tisane, d’integratori o di sciroppi.  Vediamo come.

Le tisane che fanno bene alle funzioni epatiche.

Un ottimo modo per depurare il fegato attraverso l’utilizzo delle piante e dei loro principi attivi è quello di ricorrere all’assunzione giornaliera di tisane. Vediamo di seguito le ricette di alcune tisane per disintossicarlo:

Ricetta tisana 1

 

Ingredienti:

  1. 80 g di radice di tarassaco
  2. 80 g di foglie di carciofo  
  3. 80 g di frutti di finocchio

Procedura:

  • Miscelare e porre in una tazza le erbe. Aggiungere 500 l di acqua portare ad ebollizione e lasciare in infusione per un quarto d’ora. Filtrare il tutto.

Consigli:

  • Bere un paio di tazze al giorno preferibilmente una la mattina e una sera.

Ricetta tisana 2

Ingredienti
  1. 10 g di cumino
  2. 30 g di tarassaco
  3. 20 g di rizoma di curcuma
  4. 20 g di foglie di menta
  5. 20 g di semi di cardo mariano
Procedura
  • Mescolare in una tazza le erbe. Portare ad ebollizione 250 ml di acqua e versarli sulla miscela. Lasciare in infusione finchè non si raffredda e poi filtrare.
Consigli:
  • Si consiglia di bere da un minimo di una tazza a un massimo di tre al giorno.

Ricetta tisana 3

Ingredienti
  1. 30 g di crisamento americano
  2. 30 g di carciofo in foglie
  3. 10 g di melissa in foglie
  4. 10 g di menta in foglie
  5. 20 g di radice di cicoria
Procedura
  • Mescolare le erbe e versare 200 ml di acqua e versare sulla miscela. Portare a ebollizione. Lasciare in infusione per un quarto d’ora e poi filtrare.
Consigli:
  • Bere una-due tazze al giorno.

Ricetta tisana 4

Ingredienti:

  1. 40 g di tarassaco
  2. 15 g di gramigna
  3. 15 g di bardana
  4. 15 g di genziana
  5. 15 g di radice di liquirizia
Procedura
  • Porre sul fuoco un litro d’acqua e aggiungere la miscela di erbe, portare a ebollizione e lasciare in infusione per una ventina di minuti. Successivamente filtrare.
Consigli:
  • Bere un paio di tazze al gior

I migliori sciroppi ed integratori che aiutano nella disintossicazione del fegato.

I principi attivi contenuti nelle piante che si utilizzano per depurare e disintossicarsi il fegato possono essere assunti sotto forma d’integratori in capsule oppure di sciroppi. Questi prodotti possono essere facilmente reperiti in farmacia o in erboristeria e possiamo avere:

  • Soluzione Schoum: è una soluzione a base di erbe che contiene come principi attivi estratto idroalcolico di fumaria, ononide e piscidia. È utilizzata per depurare le vie biliari e urinarie, oppure in caso di dolore o infiammazione. Se assunta giornalmente per circa un mese aiuta a depurare l’intero organismo compreso il fegato. La dose consigliata è di 50 g da diluire in acqua 4 – 5 volte al giorno lontano dai pasti. Il costo è di circa 6 – 10 euro in base alla grandezza della confezione e alle farmacie.
  • Sciroppo alle erbe: sono degli sciroppi a base solitamente di carciofo, cardo mariano, curcuma, genziana e tarassaco. Possono essere usati tutto l’anno e solitamente la dose media da assumere è di 10 ml da diluire in acqua e prendere la mattina a digiuno per almeno 3 settimane. Il costo medio per un flacone di sciroppo alle erbe da 200 ml va ai 6 euro fino ai 17 euro.
  • Integratori alle erbe: sono compresse contenenti solitamente i principi attivi di tarassaco, carciofo e cardo mariano. Una confezione contiene circa 50-60 capsule e la modalità di assunzione è di 1-2 capsule prima dei pasti. Il prezzo è intorno ai 12-13 euro per confezione. 

Per disintossicare il fegato occorre un periodo compreso tra una settimana e un mese in base alle necessità e al metodo di depurazione scelta, a questo punto pensi che sia utile farlo?

Supervisione: Collaboratori: Dott.ssa Margherita Mazzola (Biologa Nutrizionista)



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