La dieta per il diabete viene considerata da alcuni medici addirittura come la vera e propria terapia. Il controllo dell’alimentazione infatti ha un ruolo fondamentale nella cura del diabete, anche se in molti casi la dietoterapia va integrata con l’assunzione di insulina. In realtà il diabete è una malattia genetica che può manifestarsi in due forme diverse, il diabete di tipo 1 che colpisce di solito in età adolescenziale in concomitanza con eventi esogeni (come un infezione virale) che mette in moto la predisposizione genetica , ed il diabete di tipo 2 diagnosticabile soprattutto in soggetti adulti, in quanto è asintomatico, si manifesta con disturbi circolatori ed altri piccoli fastidi come l’aumento di peso, e ci vogliono circa 10 anni affinchè le cellule siano talmente danneggiate da rendere evidente la patologia. Il diabete consiste in una disfunzione del pancreas che comporta la presenza di un alto tasso di zuccheri nel sangue, ecco perché il primo passo nella dieta per il diabete è quello di limitare l’apporto di zuccheri. Questo significa che il diabetico dovrà prestare molta attenzione anche alla quantità e alla qualità dei carboidrati che assume, anche se rispetto al passato il ruolo dei carboidrati è stato leggermente rivalutato. Se prima infatti si riteneva che tutti i
carboidrati fossero più o meno nocivi, oggi si ritiene che nella dieta per il diabete i carboidrati possano costituire anche il 50, 55 % delle calorie totali, purchè siano carboidrati a basso indice glicemico, preferibilmente integrali (perché contengono una più alta percentuale di fibra), e conditi in modo semplice. Vanno invece tassativamente eliminati tutti gli alimenti ricchi di
grassi, come paste molto elaborate nella fattura (tortellini, cannelloni, lasagne, ecc..) o nei condimenti, pasta ai quattro formaggi, ragù ecc..E’ consigliabile inoltre non associare nello stesso pasto due alimenti ad alto contenuto di carboidrati come pasta e pane, patate, riso ecc..Vanno eliminati dalla dieta per il diabete oltre al gia citato zucchero puro, che può raggiungere massimo i 15-20 gr giornalieri, anche tutti gli alimenti che lo contengono, come biscotti, merendine, succhi di frutta e bevande varie, ed anche tutti i farinacei di produzione industriale come crackers, grissini, salatini ecc... Possono essere assunti liberamente carne e pesce, meglio se magri, le verdure e la frutta ad eccezione di banane, avocado, uva, fichi e loti. In ogni caso, essendo il diabete una patologia, è quanto mai opportuno rivolgersi ad un medico o un dietologo che indichino al paziente la sua personale terapia da associare alla dieta per il diabete.
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