Dieta per diverticoli: cosa mangiare? Alimenti consigliati e da evitare.

Vediamo come deve essere organizzata una dieta adeguata per chi soffre di diverticoli. Scopriamo cosa mangiare in caso di diverticolite, cioè di infiammazione acuta dei diverticoli, e quali sono gli alimenti da evitare in caso di diverticolosi, cioè di presenza di diverticoli non infiammati e asintomatici, per evitare l'insorgenza di un attacco acuto.

Dieta per diverticoli: cosa mangiare? Alimenti consigliati e da evitare

    Indice Articolo:

  1. Regole generali
  2. Cosa mangiare
    1. Alimenti consigliati
    2. Alimenti da evitare
  3. Norme comportamentali
  4. Menù di esempio
  5. Approfondimenti

Diverticolosi e diverticolite: la dieta come prima via di guarigione.

La presenza di diverticoli nel colon, o l’infiammazione di uno di essi, pone il soggetto affetto a dover prestare particolare attenzione dal punto di vista alimentare. Difatti alcuni alimenti possono sia peggiorare lo stato infiammatorio, nel caso di diverticolite, sia predisporre alla comparsa di infiammazione, in caso di diverticolosi. Ecco perché una corretta alimentazione diventa la prima via di guarigione.

Le regole generali che un soggetto deve seguire riguardano principalmente l’esclusione di alcuni alimenti, in particolare:

  • Vanno evitati tutti quegli alimenti contenenti parti (come quelle fibrose e/o semi) che possono depositarsi nei diverticoli infiammandoli o graffiando la parete intestinale peggiorando lo stato infiammatorio.
  • Vanno evitati tutti gli alimenti solidi nella fase di infiammazione acuta per evitare un peggioramento dei sintomi.
  • Vanno eliminati tutti quegli alimenti che rendono la digestione lenta e difficoltosa o che provocano l’accumulo di gas nello stomaco.

Pertanto risulta evidente quanto sia importante rivolgersi ad un professionista che possa stilare un’adeguata dieta e consigliare un elenco di alimenti vietati e concessi al fine di evitare l’infiammazione dei diverticoli.

Cosa sono i diverticoli?

I diverticoli sono delle piccole estroflessioni della parete del colon (in particolare di quel tratto di colon chiamato sigma) che hanno la forma di una piccola sacca e che sono formati da tutti e quattro gli strati che costituiscono la mucosa intestinale. La presenza di diverticoli a livello del colon determina in un soggetto una patologia nota come diverticolosi o malattia diverticolare, una patologia che nella maggior parte dei casi risulta essere del tutto asintomatica. Quando i diverticoli presenti nel colon si infiammano danno luogo ad una patologia con sintomi acuti nota con il nome di diverticolite. La diverticolite, causata dall'infiammazione di uno o più diverticoli, è quasi sempre sintomatica e si manifesta con:

  • Diarrea o stitichezza
  • Dolore addominale acuto
  • Nausea e vomito
  • Febbre

Talvolta l'infiammazione può essere tale da determinare la perforazione del diverticolo e dunque la presenza di sangue nelle feci, inoltre la perforazione causa la fuoriuscita di materiale fecale nella cavità addominale e la possibile comparsa di peritonite (infiammazione del peritoneo, la membrana che riveste i visceri addominali).

Cosa mangiare? Gli alimenti consigliati e quelli da evitare.

Sia nel caso si soffra di diverticolosi sia nel caso in cui si abbia un attacco acuto di diverticolite, vi sono degli alimenti consigliati e degli alimenti da evitare al fine di migliorare il quadro clinico sia a scopo preventivo che per evitare l'insorgenza di un episodio acuto.

Quando si manifesta un attacco acuto di diverticolite il paziente dovrebbe essere tenuto a digiuno per un paio di giorni, specialmente in caso di diverticoli emorragici, in modo da favorire l'attenuazione dei processi infiammatori, consentire all'intestino di riprendersi e alle ferite di cicatrizzarsi. Una volta passata la fase acuta il paziente può iniziare ad alimentarsi nuovamente.

Gli alimenti concessi sono:

  • Alimenti semiliquidi come minestre, crema di riso o semolino.
  • Yogurt, per favorire la ripresa della flora batterica intestinale e ripristinare la funzionalità dell'intestino.
  • Frutta priva di semi come banane, mele, prugne, albicocche e pere. La frutta va consumata priva di buccia per evitare fenomeni di meteorismo e preferibilmente sottoforma di succo di frutta o centrifugato.
  • Carni magre e prive di fibre o a ridotto contenuto di fibre come bresaola, pollo, tacchino, e pesce magro come merluzzo, orata o nasello.
  • Verdure non filamentose come carote, patate, barbabietole, da consumare preferibilmente lessate o ridotte a purè o centrifugate.
  • Alimenti come pane tostato, pane bianco, grissini e cracker non integrali.

Sono invece sconsigliati alimenti come:

  • Alimenti troppo ricchi di fibre come cereali integrali, verdure (tranne quelle concesse), frutta (tranne quella concessa), legumi. Sebbene le fibre siano consigliate per il mantenimento in salute dell'intestino, nel caso di diverticolite acuta è bene ridurne la quantità giornaliera poiché tendono ad aumentare il transito intestinale e possono provocare episodi di diarrea e aumentare i dolori addominali.
  • Spezie e alimenti piccanti come peperoncino, pepe, curry, formaggi piccanti, e salse a base di spezie. Tutti questi cibi infatti aumentano lo stato infiammatorio e quindi rallentano i processi di guarigione e acutizzano la sintomatologia.
  • Latte e latticini, ed in generale tutti gli alimenti contenenti lattosio (zucchero presente nel latte). Il lattosio infatti può provocare meteorismo e diarrea in un soggetto che presenta un quadro infiammatorio intestinale.
  • Alimenti contenenti semi o semini come fragole, kiwi, fagiolini, pomodori, semi di girasole, fichi e lamponi. Difatti alcuni di questi semi potrebbero depositarsi all'interno dei diverticoli aumentando lo stato infiammatorio e provocando fenomeni di stitichezza.
  • Cioccolato, cacao, tè, alcool e caffè, poiché hanno un'azione irritante a livello intestinale e possono quindi aggravare lo stato infiammatorio.
  • Carni grasse come maiale o insaccati, e pesci grassi quali salmone, sgombro e anguilla.

La dieta per la diverticolosi ha lo scopo di prevenire l'infiammazione dei diverticoli e lo sviluppo della diverticolite. Per mantenere l'intestino in forma si consiglia l'assunzione di 25 - 30 g di fibre al giorno e di almeno 1,5 litri di acqua, per migliorare il transito intestinale e ridurre fenomeni di gonfiore e dolore addominale (l'assunzione di fibre è indicata anche per altre patologie che possono manifestarsi contemporaneamente ai diverticoli come la sindrome del colon irritabile o la colite).

Tra gli alimenti consigliati abbiamo:

  • Cereali integrali ricchi in fibre come orzo, farro, grano integrale, da consumarsi sottoforma di crackers, pasta, riso, pane, fette biscottate, biscotti, grissini.
  • Latte e latticini: al contrario che nella diverticolite, nella diverticolosi non è controindicato assumere latte e formaggi, purché non vi siano problemi di intolleranza al lattosio e purché si scelgano latte parzialmente scremato e formaggi magri (esempio scamorza, mozzarella, ricotta), per limitare l'assunzione di grassi che potrebbe essere controproducente per il benessere intestinale a causa del rallentamento dei processi digestivi.
  • Tutti i tipi di verdure fatta eccezione per la verdura filamentosa.
  • Tutti i tipi di frutta ad eccezione della frutta contenente semi o di quella non matura.
  • Carni e pesci magri come pollo, tacchino, bresaola, vitello, orata, nasello, merluzzo.
  • Legumi, purché consumati passati o privi di buccia.
  • Uova, da cucinarsi alla coque o in camicia.

Sono invece da limitare o eliminare gli alimenti come:

  • Frutta contenente semi e semini come ribes, lamponi, uva, fichi, fragole, kiwi, more e melograno. Come precedentemente accennato infatti questi semi possono depositarsi all'interno di un diverticolo predisponendolo ad un processo infiammatorio e determinando anche la comparsa di stitichezza.
  • Verdure filamentose o contenenti semi come pomodori, cetrioli, melanzane, sedano, fagiolini, finocchi, spinaci e carciofi. La presenza di filamenti o di semi può predisporre infatti all'infiammazione dei diverticoli.
  • Formaggi grassi e piccanti come gorgonzola, roquefort, pecorino stagionato, provolone piccanti. Possono infatti irritare l'intestino e favorire l'infiammazione dei diverticoli.
  • Condimenti speziati come peperoncino, pepe, noce moscata, curry, e condimenti grassi come burro, lardo, strutto. I cibi speziati possono provocare infiammazione dei diverticoli poiché irritanti per la mucosa intestinale, mentre i cibi grassi rallentano i processi digestivi e possono quindi far sì che il cibo permanga troppo a lungo a livello intestinale dando luogo a infiammazione.
  • Alimenti che possono irritare l'intestino come cioccolato, cacao, caffè, tè, alcool.
  • Alimenti che provocano meteorismo come legumi interi, bevande gassate, e verdure quali broccoli e cavolini di bruxelles.

Tabella riassuntiva degli alimenti consigliati

Diverticolite
  • alimenti semiliquidi (minestre, crema di riso, semolino)
  • yogurt magro
  • pane bianco tostato, grissini, crackers
Diverticolosi
  • 20-30g di fibre
  • 1,5 l di acqua
  • cereali integrali
  • latte e latticini magri
  • legumi sbucciati e/o passati
  • uova
Patologie diverticolari
  • frutta priva di semi (centrifugata e/o sbucciata)
  • verdura non fibrosa
  • carni e pesci magri

Tabella riassuntiva degli alimenti da evitare

Diverticolite
  • alimenti ricchi di fibre
  • legumi
  • latte e latticini
  • carni e pesci grassi
Diverticolosi
  • formaggi grassi
  • alimenti che possono produrre meteorismo (bevande gassate, broccoli)
Patologie diverticolari
  • spezie e alimenti piccanti
  • frutta con semi
  • verdure filamentose
  • cioccolato, caffè, tè, alcool

Le buone norme in caso di patologie diverticolari.

Diverticoli: norme comportamentali

In caso di patologie diverticolari, seguire una dieta sana non è sempre sufficiente. Ciò che contribuisce ai benefici della dieta sono delle corrette norme comportamentali.

Vediamone alcune che è bene rispettare per prevenire l'infiammazione dei diverticoli e per mantenere in forma il nostro intestino.

Per evitare l'insorgenza della diverticolite in soggetti affetti da malattia diverticolare, si consiglia di:

  • Svolgere una vita fisicamente attiva, evitando comportamenti sedentari che potrebbero favorire l'insorgenza di sovrappeso e obesità, fattori che predispongono a sofferenza intestinale.
  • Bere almeno 1,5 - 2 litri di acqua al giorno per favorire la formazione di feci morbide e aiutare il transito intestinale.
  • Consumare 20 - 30 g di fibre al giorno, se necessario integrando con avena e crusca, di modo da favorire motilità e transito intestinale.

Approfondisci quali sono gli alimenti ricchi di fibre.

  • Quando si va in bagno per evacuare farlo con calma, senza fretta, per evitare di sforzare l'intestino e aumentare il rischio di infiammazione dei diverticoli.
  • Se si soffre di episodi di stipsi provare ad assumere sostanze lassative, sia naturali sia farmacologiche.
  • Se possibile consumare almeno tre frutti al giorno (limitandone la quantità se si soffre di patologie concomitanti legate ad alterazioni glicemiche come il diabete), scegliere cereali integrali e consumare in almeno uno dei pasti un centrifugato o un passato di verdure per favorire l'assunzione di fibre.
  • Masticare bene durante i pasti per favorire la triturazione del cibo e consumare pasti regolari, possibilmente sempre alla stessa ora, per aiutare i processi digestivi.
  • Prendere l'abitudine di consumare alimenti o integratori a base di fermenti lattici per favorire la regolarità intestinale.

Puoi approfondire cosa sono e quali benefici apportano i fermenti lattici.

Se la lista degli alimenti consigliati o da evitare vi confonde, ecco due esempi pratici di dieta giornaliera.

Una dieta semiliquida  per la diverticolite da seguire per tre o quattro giorni  ed una dieta per la diverticolosi che andrebbe seguita preventivamente per evitare l'infiammazione.

Menu per diverticolite

Nel caso di diverticolite la dieta deve essere semiliquida e va seguita per 3 - 4 giorni.

Colazione, scegliere tra le seguenti proposte:
  • Un centrifugato di frutta da farsi con frutta mista a scelta tra banana, mela, pera, albicocca o prugne e 150 ml di acqua.
  • Un tè deteinato o una tazza di camomilla e due biscotti secchi a basso contenuto di fibre.
  • Uno yogurt magro e un frutto a scelta tra quelli consentiti.
Spuntini:si consiglia di assumere un succo di frutta a scelta tra la frutta consentita oppure uno yogurt magro.
Pranzo, scegliere tra le seguenti proposte:
  • 60 g di semolino da condire con olio extravergine di oliva e un cucchiaino di parmigiano.
  • 200 g di passato di verdure da consumarsi senza pasta.
  • 60 g di crema di riso da condire con olio extravergine di oliva e un cucchiaino di parmigiano.
Cena, scegliere tra:
  • Un purè di verdure tra quelle consentite (esempio carote o patate) da condire con un cucchiaino di parmigiano e olio extravergine di oliva.
  • Una vellutata di verdure (esempio carote) da condire con un cucchiaino di parmigiano e olio extravergine di oliva.
  • Due patate lesse e 5 - 6 fettine di bresaola.

Menu per diverticolosi

La dieta per la diverticolosi dovrebbe essere seguita sempre, al fine di evitare l'insorgenza di diverticolite.

Colazione,  scelta tra le seguenti proposte:
  • 200 ml di latte parzialmente scremato, due fette biscottate integrali, un cucchiaino di marmellata, un caffè d'orzo.
  • 125 g di yogurt (un vasetto), tre biscotti secchi integrali o con aggiunta di fibre, un tè deteinato.
Spuntini, scegliere tra:
  • 125 g di yogurt (un vasetto)
  • Un frutto (tranne quelli sconsigliati)
  • Due fette biscottate integrali o due biscotti integrali o con aggiunta di fibre
Pranzo, scegliere tra le seguenti proposte:
  • 60 g di pasta integrale
  • 60 g di riso integrale
  • 60 g di orzo perlato
  • I condimenti utilizzati possono variare a scelta tra verdure consentite, sugo al pesce, minestrone di verdure, legumi, passato di verdure.
Cena, un secondo a scelta tra:
  • 120 g di pollo o di tacchino o di vitello da consumarsi preferibilmente ai ferri, in umido o al forno.
  • 200 g di pesce a scelta, da consumarsi preferibilmente ai ferri, in umido o al forno.
  • 6 - 7 fettine di bresaola o di fesa di tacchino e una porzione di formaggio a scelta tra una decina di scaglie di parmigiano, 60 g di scamorza, 80 g di ricotta, 60 g di mozzarella.
  • Aggiungere una porzione di verdure tra quelle concesse da consumarsi lessata o grigliata, e 60 - 70 g di pane integrale.

Supervisione:Maria Grazia Cariello Collaboratori:Dott.sa Margherita Mazzola(Biologa - Nutrizionista)- Dott.sa Teresa Spadaro

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