Dieta gift: funziona? Menù di esempio ed opinioni sulla dieta Speciani

I principi base della dieta GIFT sono la gradualità, l'individualità (personalizzazione), flessibilità (nessuna regola ferrea) e tono (muscolare). Vediamo come funziona analizzandone le regole ed illustrando un menù di esempio per poi affrontare le opinioni della comunità scientifica su questa dieta, evidenziandone criticità, controindicazioni e possibili effetti collaterali.

    Indice Articolo:
  1. Caratteristiche
  2. Regole
  3. Alimenti consentiti e vietati
  4. Menù
  5. Opinioni

Cos’è la dieta GIFT?

La dieta GIFT è un metodo alimentare ideato dal Dott. Luca Speciani nel 2004, in collaborazione con suo fratello Attilio, e viene generalmente identificata come una dieta “di segnale”.

Con questo termine si vuole indicare una dieta che, piuttosto che contare le calorie assunte per poter perdere del peso, assicuri un continuo segnale ai centri di regolazione del metabolismo del nostro organismo.

Secondo i fratelli Speciani infatti, una restrizione calorica (anche non eccessiva) porterebbe il nostro organismo in condizione di accumulo continuo, in pratica è come se l’organismo percepisse una situazione di “crisi”, in cui bisogna accumulare nutrienti per evitare di disperdere troppa energia; attraverso la dieta GIFT invece si comunica all’ipotalamo una condizione di consumo continuo, che ci aiuterebbe a perdere massa grassa, proprio perché l’organismo non necessita di un organo di “accumulo” (il grasso) e contemporaneamente si può mantenere inalterata la massa magra, grazie all’attività fisica costante. In parole più semplici, una dieta ipocalorica tenderebbe a far perdere al nostro organismo soprattutto massa magra perché verrebbe sempre mantenuto in regime di accumulo, con la dieta GIFT invece si perderebbe selettivamente la massa grassa.

Questi “segnali” avvengono normalmente nel nostro organismo e possono variare in base all’alimentazione: la dieta GIFT si pone come obiettivo proprio quello di consigliare gli alimenti che tendono a far perdere la massa grassa.

Ma perché ha questo strano nome? GIFT è un acronimo che sta per Gradualità, Individualità, Flessibilità e Tono, che rappresentano tutte caratteristiche del piano alimentare.

  • Gradualità: perché si tratta di un programma che necessita di tempo per portare i risultati voluti. Niente dunque a che fare con diete che promettono risultati rapidi e subito visibili.

  • Individualità: ogni organismo è diverso dall’altro, per questo motivo bisogna adattare i piani alimentari alla persona che deve seguirli. Secondo Speciani non ha senso proporre una dieta unica valida per tutti.

  • Flessibilità: perché nella dieta GIFT non c’è nessun calcolo matematico delle calorie da assumere e nemmeno cibi totalmente vietati, ci sono invece consigli da seguire.

  • Tono: perché non si può dimenticare l’importanza dell’attività fisica e del tono muscolare, che aiuta a mantenere elevato il metabolismo e a mantenerci in buona salute.

In base all’acronimo quindi gli obiettivi principali della dieta GIFT si possono riassumere in tre punti fondamentali:

Un ultimo aspetto da non sottovalutare, che caratterizza la dieta GIFT, è l’aspetto psicologico dell’alimentazione. Secondo Speciani, infatti, per stare bene bisogna innanzitutto eliminare tutte le pressioni psicologiche che ci portano a mangiare tanto e in maniera scorretta. Le manifestazioni dello stress e la comparsa della tanto comune “fame nervosa” sono fenomeni dai evitare assolutamente, attraverso un maggiore controllo delle proprie emozioni.

Le regole base della dieta Speciani.

Per mettere in atto i principi finora elencati e raggiungere quindi il benessere fisico e psicologico, Speciani propone un decalogo di regole, o meglio suggerimenti, da seguire. Ecco quali sono:

Queste regole vanno intese come una guida, da seguire quotidianamente e con la giusta elasticità, per poter modificare gradualmente le proprie abitudini alimentari e, più in generale, il proprio stile di vita.

Quali alimenti mangiare e quali cibi evitare?

A questo punto è lecito chiedersi quali sono gli alimenti che si possono assumere liberamente, quelli da evitare e come strutturare un piano alimentare giornaliero equilibrato.

Alimenti ammessi:

Cibi da evitare:

Colazione. 1 tazza di latte intero, 1 caffè, 1 yogurt, 2 fette biscottate con miele o marmellata senza zucchero, 1 uovo sodo o 2 fette di prosciutto cotto, 1 frutto a scelta.

Spuntino della mattina: 1 frutto.

Pranzo: insalata di polpo e patate lesse, spinaci lessi, frutta.

Spuntino pomeridiano: un frutto.

Cena: 1 trancio di pesce spada con abbondante insalata, 2 fette di pane integrale e mirtilli al naturale.

Si tratta ovviamente di una generalizzazione, in quanto un piano alimentare può essere adatto ad un persona e non ad altri. In ogni caso, il consiglio dell Dott. Speciani è di non mettersi a contare le calorie, ma semplicemente seguire le indicazioni del “decalogo”.

Schema della divisione dei nutrienti. 

Per scoprire quale sia il piano alimentare più adatto alle vostre esigenze, si può consultare la “Guida pratica alla dieta GIFT” o recarsi direttamente dallo stesso dott. Speciani.

Le regole principali per la preparazione di un pasto sono comunque riassumibili in pochi punti:

Facendo un esempio pratico quindi, ecco come preparare un pasto che segue le indicazioni di Speciani:

base di carboidrati: 60 g di riso.

componente proteica: 120 g di carne magra (per esempio tacchino).

alimenti ricchi di fibra: finocchi freschi (come contorno), carote (per condire il riso).

A ciò di uniscono 15 g di olio extravergine di oliva per i condimenti.

Le idee per la cucina possono essere moltissime e ci si può sbizzarrire, anche grazie alla versatilità dei prodotti utilizzati. E’ molto semplice infatti preparare un primo piatto a base di cereali e un mix di verdure crude. Insomma, dando sfogo alla fantasia si possono preparare tanti piatti diversi e gustosi.

Quelli riportati sono semplicemente degli esempi che seguono in generale le indicazioni della dieta GIFT, non trattandosi di piani alimentari creati dal Dott. Speciani.

La dieta GIFT: funziona? Ha controindicazioni? Quali sono i possibili effetti collaterali? Opinioni e critiche a Speciani.

Seguendo le indicazioni proposte da Speciani, viene fuori un piano alimentare sicuramente benefico dal punto di vista nutrizionale, che educa alla buona tavola e ad uno stile di vita attivo e sano. Nonostante ciò ci sono alcune criticità, messe in luce da diversi esperti in nutrizione, che rendono la dieta GIFT a volte difficile da applicare e, per certi aspetti, anche non ottimale dal punto di vista nutrizionale.

Ecco le criticità che emergono:

Tolte queste criticità, la dieta GIFT rappresenta un metodo alimentare che apporta moltissimi benefici alla salute di chi la segue, grazie alle semplici indicazioni sugli alimenti da assumere e sull’attività fisica da svolgere quotidianamente. Si tratta in definitiva di una dieta i cui principi si discostano poco dai principi della dieta mediterranea classica, che si completa però con l’aspetto psicologico, che tutti gli esperti sono concordi ad indicare con un aspetto di fondamentale importanza per la salute psicofisica dell’organismo.

Approfondisci i principi della dieta mediterranea.

La dieta GIFT da questo punto di vista funziona bene, ma non è possibile generalizzare e scoprire quindi quanto tempo ci vorrà per la perdita di peso di ognuno, in quanto ciò dipende dalle condizioni iniziali della persona, dalla sua risposta alla dieta e dalla sua attività fisica; quello che invece è assicurato è un benessere più generico dovuto all’eliminazione di diversi cibi dannosi ed ad uno stile di vita più salutare.

Insomma, corretta alimentazione e attività fisica come aspetti basilari di uno stile di vita sano rappresentano senza dubbio il miglior modo per vivere bene e mantenere la salute dell’organismo.

Supervisione: Collaboratori: Dott.sa Delia Belluccia (Biologa - Nutrizionista)