Dieta alcalina: come funziona? Menù di esempio, alimenti, rischi e benefici.

Dieta alcalina: come funziona? Menù di esempio, alimenti, rischi e benefici

    Indice Articolo:

  1. Cos’è e a cosa serve?
  2. Alimenti consentiti
  3. Alimenti vietati
  4. Esempio di menù giornaliero
  5. Lo stile di vita
  6. La dieta alcalina funziona?
  7. L’equilibrio acido-basico
  8. Rischi di acidosi e chetosi
  9. Dieta alcalina e cancro
  10. Benefici
  11. Controindicazioni
  12. Le critiche
  13. Approfondimenti

Come funziona la dieta alcalina? A cosa serve e quali sono gli alimenti consentiti e quali da evitare? Menù di esempio ed approfondimenti su rischi, benefici e controindicazioni legati al regime alimentare basato sui residui alcalini.

La dieta alcalina consiste in un regime alimentare ideato dallo statunitense Robert Young teso a impedire che nel sangue si sviluppi una concentrazione troppo alta di sostanze acide. Sappiamo infatti che il pH del nostro sangue risulta dal bilancio della concentrazione di acidi e basi; se questo equilibrio viene compromesso, avremo problemi come acidosi lattica e chetosi e - secondo Young - anche un maggiore rischio di sviluppare sovrappeso e cancro. Vedremo quindi come è articolata la dieta alcalina, quali alimenti sono consigliati e quali vietati e in quali proporzioni. Non si tratta, come spesso si crede, di una dieta vegetariana, è vero che la carne è esclusa, ma non si rinuncia al pesce; per questo abbiamo inserito una ricetta gustosa e semplice a base di salmone e verdure.

La dieta alcalina: cos'è e a cosa serve?

La dieta alcalina è un modello alimentare ideato dallo statunitense Robert Young, che avrebbe la funzione di limitare fortemente la produzione di acidi e favorire quella delle basi, in modo da impedire l’acidificazione del sangue e ridurre il rischio di sviluppare numerose malattie.

La dieta alcalina si basa sulla teoria, elaborata da Young, secondo la quale eccesso di peso, ritenzione idrica e malattie quali calcoli renali, ipercolesterolemia e cancro sono tutti riconducibili all’acidificazione del sangue. Le terapie convenzionali sono - a suo parere - inefficaci: chemioterapia e radioterapia mirerebbero solo a eliminare le cellule cancerose, mentre la chirurgia ha lo scopo di rimuovere il tessuto tumorale; secondo Young, non bisogna eliminare il “sintomo”, cioè il tumore, ma la causa scatenante che è un livello troppo alto di acidi nel sangue.

La dieta alcalina cura l’acidificazione del sangue riportando il pH del sangue a livelli superiori a 7. Bisogna introdurre alimenti a pH basico ed evitare quelli acidi, secondo questo schema giornaliero:

il 70-80% di cibi alcalini. Gli alimenti a maggior contenuto di sodio, potassio, magnesio e calcio, sono quelli che favoriscono la produzione di basi, tra cui il bicarbonato di sodio, la principale sostanza in grado di assicurare l’equilibrio acido-basico del sangue;

il 20-30% di cibi acidi. Gli alimenti che favoriscono la produzione di acidi sono quelli contenenti zolfo, cloro e fosforo.

Alimenti consigliati: cosa mangiare.

Sono indicati tutti i cibi con pH alcalino, fino a raggiungere il 70-80% dell’apporto energetico giornaliero. Ecco a voi la lista dei cibi consentiti:

  • Verdure: tutte ma in modo particolare bieta, carote, sedano, spinaci, cavolfiore, broccoli, zucca;
  • Frutta: mela, pera, banana, arancia (anche sotto forma di succo), fragole, ciliegie, mango, lime, pompelmo, ananas, melone, uva, datteri, avocado;
  • Pesce: spigola, trota, salmone, tonno;
  • Cereali;
  • Legumi (soprattutto fagioli);
  • Acqua alcalina: uno dei cardini della dieta alcalina è un consumo giornaliero di liquidi superiore o quantomeno uguale a 2 litri. Young consiglia o di usare acqua di rubinetto depurata e alcalinizzata con ionizzatori Chanson Water o di scegliere un’acqua in bottiglia oligominerale e con un pH uguale o superiore a 9.5;
  • Tè verde e tisane a base di erbe.

Cibi vietati: cosa evitare.

Vanno limitati al 20-30% dell’apporto energetico giornaliero i cibi che una volta metabolizzati rilasciano acidi, e cioè:

  • Carne;
  • Uova;
  • Latte e formaggi, soprattutto ricotta: il latte e i suoi derivati contengono lattosio che verrebbe convertito in acido lattico, che come dice il nome è un acido. Lo stesso vale per il latte di soia;
  • Noci e arachidi;
  • Pomodoro;
  • Bevande: tè, caffè, cioccolato, vino rosso;
  • Zucchero raffinato (bianco).

Va dunque sfatato il mito che la dieta alcalina sia una dieta vegetariana. E’ sicuramente una dieta priva di carne, uova e formaggi, ma non priva di pesce, visto che Young consiglia di mangiare alcuni tipi di pesce (salmone, tonno, spigola, trota).

Vantaggi e svantaggi della dieta alacalina.

I pro:

I Contro:

Elevato apporto di fibra, vitamine e sali minerali grazie al consumo abbondante di vegetali

Apporto insufficiente di carboidrati e lipidi (grassi)

Adeguata assunzione di acqua

E’ una dieta molto restrittiva e lontana dalle nostre abitudini alimentari

Si esorta a uno stile di vita più sano:

- moderata attività fisica

- orari regolari

- durata del sonno non inferiore alle 8 ore

I risultati benefici che Young promette (perdita di peso e prevenzione e cura delle malattie) non sono ancora dimostrati da alcuno studio


A ciò va aggiunto che la dieta alcalina non è in grado di modificare il pH del sangue, ed è rischioso pensare che il cancro si possa curare con la dieta e senza l’ausilio delle altre terapie (chemioterapia, radioterapia e chirurgia), ed inoltre le competenze di Young in fatto di dietetica e nutrizione sono dubbie.

Colazione

Frullato di cetrioli e avocado

Spuntino

Una banana

Pranzo

Zuppa di farro e fagioli (peso secco totale 100 g)

Un contorno di carote tagliate a julienne (almeno 200 g)

Una mela

Un cucchiaio di olio extravergine d’oliva per tutto il pasto

Spuntino

Un bicchiere di succo d’arancia

Cena

Un trancio di salmone (80 g)

Un contorno di zucca (almeno 200 g)

Una pera

Un cucchiaio di olio extravergine d’oliva per tutto il pasto

Ricetta “Insalata di salmone e verdure all’arancia”.

Vi proponiamo una ricetta a base degli alimenti che Young consiglia come toccasana.

Ingredienti

Preparazione

4 tranci di salmone

un porro

un finocchio

un’arancia

uno scalogno

mezzo bicchiere di vino bianco

olio extravergine di oliva

sale e pepe.

Pulire il finocchio, lo scalogno, il porro e tagliarli a cubetti. Far scaldare queste verdure in una padella insieme a 4 cucchiai di olio extravergine di oliva; far sfumare con il vino bianco, coprire e far cuocere per 10 minuti.

Nel frattempo sbucciare l’arancia e tagliare la polpa a rondelle. Aggiungerla alle verdure nella padella e lasciare che appassisca, poi mettere sale e pepe.

Quando il composto sarà pronto, far cuocere sulla griglia i tranci di salmone, facendo attenzione che il pesce cuocia bene su entrambi i lati, poi salare leggermente.

Servire in un piatto da portata mettendo sotto le verdure con l’arancia e sopra il salmone.

Consigli per migliorare lo stile di vita.

Young dà un ruolo di primo piano alla dieta alcalina per combattere l’acidificazione del sangue e rimanere in buona salute. Ma essa deve essere accompagnata anche da una serie di misure atte a favorire un miglioramento dello stile di vita e una riduzione dei fattori stressanti, come:

  • dormire almeno 8 ore per notte;
  • avere orari regolari;
  • andare più spesso in vacanza;
  • limitare l’attività fisica: praticare in modo eccessivo attività fisica potrebbe essere dannoso, soprattutto se facciamo sforzi intensi. In questo caso infatti le cellule non avranno abbastanza ossigeno per svolgere le loro reazioni metaboliche e produrranno acido lattico, che come detto sopra è un composto tossico. E’ invece consigliata un’attività fisica moderata, in quanto non ci costringe a sforzi eccessivi e ci fa sudare, che secondo Young ci permette di eliminare i grassi.

Funziona? E in quanto tempo?

Per quanto riguarda l’aspetto del peso, Young sostiene che con questa dieta si può dimagrire fino a 400 grammi al giorno. Se questo fosse vero, significherebbe che si impiegano solo 2-3 giorni per perdere un chilo. Queste tesi però non sono supportate da esperimenti perchè non esiste alcuno studio scientifico pubblicato su riviste internazionali che certifichi questi risultati. Dalle nostre conoscenze, emerge invece che può perdere un chilo in 3 giorni solo chi ha un dispendio energetico giornaliero di 2500 Kcalorie e per 3 giorni fa un digiuno assoluto!

Prima di vedere nel dettaglio quelli che possono essere i benefici e le controindicazioni di questa dieta proviamo a capire meglio cos’è è perchè è importante mantenere l’equilibrio acido basico nel nostro organismo.

L’equilibrio acido-basico.

Se il nostro organismo riesce a mantenere costante il pH del sangue, tutte le funzioni fisiologiche possano essere svolte al meglio.
Il corpo umano è organizzato in compartimenti:

  • il compartimento intracellulare, quello interno alle cellule;
  • il compartimento extracellulare, esterno alle cellule, che consta di spazio interstiziale e interno dei vasi sanguigni.

Ognuno di questi ambienti ha una certa concentrazione di sostanze chimiche dette acidi e basi (pH), la quale va mantenuta in equilibrio per garantire il buon funzionamento dell’organismo.

Il sangue deve avere un pH compreso tra 7.35 e 7.45. I cosiddetti sistemi tampone lavorano per rilevare anomalie nella concentrazione di acidi e di basi e ripristinare l’equilibrio. Il meccanismo funziona entro certi limiti, al di sopra dei quali diventa inefficace; la conseguenza è una modificazione del pH del sangue dovuta a:

  • prevalenza di basi: il pH è superiore a 7.45;
  • prevalenza di acidi: il pH è inferiore a 7.35.

Rischi dell’acidificazione del sangue.

Quando nel sangue è in eccesso l’elemento acido, possono manifestarsi due quadri clinici, l’acidosi lattica e la chetosi.

L’acidosi lattica è una conseguenza dello svolgimento di alcune fasi del metabolismo dei carboidrati in assenza di ossigeno, come può capitare per esempio nel corso di un’attività fisica intensa; n questo caso si produce acido lattico, un composto tossico per le cellule.

La chetosi, invece, si sviluppa quando non assumiamo con l’alimentazione una quantità adeguata di carboidrati per lunghi periodi, per cui l’organismo sarà costretto a ricavare energia da lipidi e amminoacidi. E’ una complicanza frequente del diabete mellito scompensato, del digiuno protratto e di diete troppo povere di carboidrati.

L’acidità dell’organismo sembra che predisponga in vitro (cioè in provetta, ma non è confermato dagli esperimenti sull’uomo) all’insorgenza di tumori.

Dieta alcalina e cancro.

Young asserisce di essere in grado di curare il cancro con la sua dieta “miracolosa”: il cancro sarebbe a suo avviso la conseguenza di un aumento dell’acidificazione del sangue; basterebbe quindi riportare il pH al suo normale livello, leggermente alcalino (7.35 - 7.45). A questo proposito ha elaborato un programma per l’alcalinizzazione del sangue indicato con la sigla COWS, basato sull’assunzione di clorofilla, olio, acqua e sale.

L’idea che il cancro si possa curare con la dieta alcalina ci sembra decisamente priva di qualsiasi fondamento. Young non ha mai fatto pubblicazioni nelle quali spiega in modo sistematico le sue tesi, perciò ci sorge il dubbio che potrebbero essere tutte fandonie.

Il cancro si cura con i metodi che noi tutti conosciamo, ovvero radioterapia, chemioterapia e chirurgia. L’alimentazione in questo caso non è la cura ma è solo di supporto, una terapia che affianca le altre terapie. In ogni caso la dieta di supporto per i pazienti malati di cancro non ha niente a che vedere con la dieta alcalina perchè si tratta di una dieta equilibrata e - a seconda dei casi - solo moderatamente iperproteica.

Effetti benefici della dieta.

A chi è adatta la dieta alcalina? Premesso sempre che non ci sono studi scientifici sugli effetti benefici della dieta alcalina, i vantaggi per la salute non sono chiaramente dimostrati e possono solo essere ipotizzati. Detto ciò, la dieta alcalina potrebbe essere indicata in età avanzata per contrastare l’invecchiamento cellulare, per le donne in menopausa e gli anziani per contrastare l’osteoporosi e per la prevenzione dei calcoli renali.
Il mantenimento di un pH del sangue entro valori normali favorisce i meccanismi di riparazione del DNA: in condizioni di pH normali e soprattutto con l’avanzare degli anni, i radicali liberi aumentano e producono danni al DNA; questo fenomeno, che prende il nome di stress ossidativo, viene limitato se il sangue ha un pH costante. Di conseguenza, se è vero che la dieta alcalina è in grado di evitare l’acidificazione del sangue, si potrebbe limitare l’invecchiamento cellulare.

Acido urico, purine e ossalati di calcio, se trovano nel sangue un pH acido, cristallizzano formando calcoli renali e cristalli di urato monosodico, che poi danno origine alla gotta. La riduzione dell’apporto di carne e in generale di alimenti che apportano queste sostanze permette di ridurre il rischio di sviluppare calcoli renali e la gotta.

Inoltre la dieta alcalina, grazie all’elevato apporto di potassio e il ridotto apporto di sodio, potrebbe influire in modo positivo sul bilancio del calcio. L’organismo risparmierebbe calcio riducendone l’escrezione attraverso le feci, a tutto beneficio delle ossa. Si potrebbe così prevenire l’osteoporosi, con vantaggi soprattutto per le donne in menopausa e per gli anziani, che sono più a rischio di fratture.

Controindicazioni.

L’alto apporto di potassio, se per alcuni è un pregio, per altri è un problema: per esempio i malati di reni hanno difficoltà a causa della malattia ad espellere il potassio, per cui la loro funzione renale verrebbe ulteriormente compromessa. In questo caso si raccomanda una dieta a ridotto apporto di sali minerali, che va elaborata da uno specialista.

La dieta alcalina è controindicata anche per gli ipertesi (coloro che soffrono di pressione alta) che assumono farmaci risparmiatori di potassio, per il pericolo di un’eccessiva concentrazione nel sangue di potassio.

Critiche.

La dieta alcalina ha suscitato nella comunità scientifica internazionale un vespaio di polemiche. Tra le molte controversie riportiamo quella tra Young e la dottoressa Stephanie Vangsness del Dana - Farber Cancer Institute di Boston (Massachussets), la quale ha fatto uno studio sulla relazione tra dieta alcalina e cancro arrivando a concludere che:

  • non è certo che il pH acido del sangue causa tumori;
  • con la dieta non è possibile modificare il pH del sangue;
  • la dieta alcalina, lungi dall’essere un toccasana, fa male alla salute in quanto inadeguata da un punto di vista nutrizionale.

Oltre a ciò, il Consiglio Nazionale Statunitense contro le Frodi sulla Salute (NCAHF) ha posto numerosi dubbi, oltre che sull’esattezza delle tesi di Young, anche sul suo valore come scienziato. La sua carriera accademica non è ben chiara: non è noto con certezza se abbia conseguito o meno una laurea in Medicina o Biologia o Chimica, ma sappiamo per certo che alcuni dei titoli che vanta, tra cui un master in Nutrizione, non è valido in quanto rilasciato da un’università non riconosciuta.

Sul suo sito web si riporta che Young è tra i ricercatori più stimati a livello mondiale e che ha condotto studi su diabete, cancro e leucemia; ma in realtà non sono mai state trovate ricerche in cui Young compaia tra gli autori.

Terzo motivo di perplessità è il fatto che la dieta alcalina è molto restrittiva, non appetibile e quanto mai distante dalla nostra alimentazione comune. Pensate che un esempio della colazione consigliata da Young è: sedano + zuppa di verdure o in alternativa frullato di cetrioli e avocado... Non certo il massimo in fatto di gusto! Si può dimagrire lo stesso consumando una tazza di latte parzialmente scremato con biscotti o cereali o fette biscottate, a tutto beneficio del nostro palato.

Supervisione: Collaboratore: Dott.ssa Vanessa Marrone (Dietista)



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