D-mannosio: benefici, controindicazioni ed effetti collaterali, usi e posologia.

Il D-mannosio è un monosaccaride, uno zucchero semplice completamente naturale, particolarmente utile in caso di cistite... e non solo! Sostanza adatta a bambini, celiaci, donne in gravidanza, è praticamente priva di controindicazioni. Scopriamo in dettaglio quali sono le sue proprietà e i benefici e quale la giusta posologia.

D-mannosio: benefici, controindicazioni ed effetti collaterali, usi e posologia

    Indice Articolo:

  1. Cosa è? A cosa serve?
  2. D-mannosio e cistite.
  3. Benefici
  4. Effetti collaterali e controindicazioni
  5. Posologia
  6. Approfondimenti

Cos’è il D-mannosio? Dove si trova?

Il D-mannosio è uno zucchero semplice, un monosaccaride, isomero destrogiro, formato da legami semplici C-C, che difficilmente si trova in natura nella forma libera, ma in polimeri più complessi. Cosa vuol dire tutto questo? Che è una sostanza naturale, perchè già presente nel nostro organismo o in cibi che assumiamo, in particolare nella frutta (pere, mele, arance..) e che è una sostanza che il nostro organismo non assorbe, ma espelle attraverso l’urina. Inoltre, si lega ai pili (le zampette dei batteri mannosio-sensibili). Questa proprietà è risultata utilissima nel caso della cistite. Vediamo meglio perché.

Un alleato prezioso contro la cistite!

Più del 25% di donne soffrono di almeno un caso di cistite in un anno. Questa infezione vescicale, di origine batterica, si presenta con dolore alla vescica, dolore alla minzione e, talvolta, con presenza di sangue nelle urine. L’85% delle forme di cistite è causato dal batterio Escherichia Coli. Per questa patologia, visti gli effetti positivi risultati dalle ricerche attuate, oltre ad avvalersi della cura antibiotica, si può utilizzare proprio il D-mannosio. Esso viene utilizzato nella cura di questa infezione da più di trenta anni negli USA; da qualche anno si sta sperimentando anche in Italia, dove ha avuto riscontro positivo da parte dei pazienti che ne hanno fatto uso.

Puoi approfondire gli altri rimedi naturali contro la cistite.

Lo si trova spesso associato al mirtillo rosso americano o cranberry, svolgendo azione sinergica. Il cranberry, infatti, grazie all’elevato contenuto in proantocianidine, contrasta l’azione dei batteri sulle pareti delle vie urinarie.

Ma come agisce il D-mannosio contro l’Escherichia Coli?

Il D-mannosio rappresenta, nelle forme di cistite, una sorta di antibiotico naturale, assolutamente privo di controindicazioni, in quanto esso arriva direttamente in vescica.

Vediamo nello specifico i diversi meccanismi d’azione con cui riesce a combattere questa infezione:

  1. L’Escherichia Coli presenta sulla sua struttura delle appendici filamentose, possiamo immaginarle come dei tentacoli, dette pili, che servono per aderire alla superficie dell’epitelio. Esistono varietà di Escherichia Coli dotate di pili mannosio-sensibili e specie con pili mannosio-resistenti. Le prime riescono a legarsi perfettamente alla struttura del mannosio, che in questo modo evita l’attecchimento alla parete vescicale. L’affinità per il mannosio è superiore rispetto a quella della vescica, quindi è in grado di “strappare” anche i batteri già attaccati alla mucosa. A questo punto, non essendo assorbibile, viene eliminato tramite le urine, insieme ai batteri che gli si sono attaccati.

  2. Mannano-oligosaccaride MOS che, assunto per via orale, si comporta come un prebiotico, modificando la flora batterica dell’apparato digerente a discapito di quella patogena. Questa funzione è importante se si pensa che la maggior parte dei casi di cistite avvengono per contaminazione da batteri fecali.

  3. Il D-mannosio è glucosamminoglicano GAG, componente della parete vescicale. Va, quindi, a costituire esso stesso uno strato della mucosa, soprattutto se già danneggiata da precedenti infezioni.

  4. Il D-Mannosio è in grado di legarsi alle tossine prodotte dai batteri, in grado di danneggiare GAG.

  5. Il D-mannosio è anche in grado di bloccare la formazione di biofilm da parte dei batteri. Questo li rende, così, più suscettibili all’azione di antibiotici e sistema immunitario.

E’ efficace anche verso altri ceppi batterici come Klebsiella, Salmonella, Shigella e Pseudomonas.

Quando utilizzare questa sostanza? Uno breve cenno...

  • nelle forme lievi di infezioni urinarie;

  • nelle infezioni acute;

  • a scopo preventivo;

  • per evitare recidive;

  • dopo cura con antibiotico;

  • nelle infezioni urinarie in gravidanza;

  • anche nei portatori di cateteri.

Tutti i benefici del D-mannosio... ben oltre la cistite.

Abbiamo finora visto le sue indiscusse proprietà nel trattamento della cisitite, ma questa sostanza è risultata efficace in altre patologie. Sebbene si è ancora in attesa di studi più approfonditi, vediamo di seguito le possibili ulteriori azioni espletate dal D-mannosio nel nostro organismo.

  • Agisce come ricostruttore di cartilagini all’interno delle articolazioni, migliora i disturbi artrosici e migliora la ripresa in seguito ad interventi chirurgici. Il trattamento di D-mannosio ha dimostrato un recupero migliore e una maggiore ripresa di funzionalità dell’osso. Questa azione sembra legata alla capacità del mannosio di ridurre l’azione dei macrofagi contro le articolazioni.

  • Infezioni vaginali: il mannosio aumenta la flora batterica benefica per il nostro organismo. I batteri presenti in vagina possono, attraverso l’uretra, giungere in vescica, dove sono responsabili di attacchi di cistite, specie dopo rapporti sessuali. Durante i rapporti, infatti, si possono creare delle microlesioni in vagina, che accolgono i batteri. Qui, questi possono riprodursi e infettare uretra e vescica ed è per questo che l’attacco di cistite può comparire anche dopo 24-48 ore dal rapporto. Si possono combattere i batteri a livello vaginale, somministrando mannosio attraverso lubrificanti vaginali.

  • Una parte del mannosio assunto resta nel lume intestinale dove richiama l’acqua ed agisce come un lassativo ad azione osmotica.

  • Cistite interstiziale: forma di cistite dall’origine non ben definita, forse si ha un difetto nello strato interno della vescica, non si manifesta con la presenza di batteri nelle urine. Il D-mannosio sembra efficace forse per l’azione come GAG.

  • Secondo alcune ricerche il D-mannosio potrebbe circondare gli spermatozoi, che non riuscirebbero così ad attecchire all’ovulo, e quindi svolgerebbe un’azione anticoncezionale. Ad oggi non si hanno risultati scientifici validi a questo proposito.

  • Nell’uomo nella maggior parte dei casi la cistite sfocia in prostatite. Sembra essere efficace, in associazione con l’uva ursina, per lievi stati infiammatori della prostata, ma non tutti sono d’accordo. 

Come prospettive future, si sta pensando di sintetizzare una qualche forma di mannosio, metabolizzabile dall’organismo, che possa raggiungere tutti i distretti dell’organismo, per contrastare infezioni mannosio-sensibili.

D-mannosio versus antibiotico-terapia…

I trattamenti in caso di cistite possono richiedere l’utilizzo dell’antibiotico o di questa sostanza naturale. Sicuramente bisogna tener conto di diversi fattori diversi da caso a caso, ma facciamo un breve confronto tra le due scelte terapeutiche.

Il D-mannosio:

  • non crea resistenze;

  • non altera la flora batterica;

  • non debilita l’organismo;

  • può essere usato in gravidanza e allattamento;

  • agisce solo a livello vescicale, non esplica nessuna azione a livello sistemico.

Se dunque il D-mannosio appare preferibile, quando strettamente necessaria, la cura antibiotica non si può evitare.

Effetti collaterali? Controindicazioni? No, grazie!

Il principale vantaggio nell’utilizzo del mannosio è la completa assenza di controindicazioni ed effetti collaterali. Talvolta, molto raramente, si possono verificare in forma lieve e transitoria.

Effetti a livello gastrointestinale:

  • flatulenza,
  • diarrea,
  • meteorismo.

Infatti non tutti sono provvisti degli enzimi per digerirlo. Una parte non digerita potrebbe rimanere nell’intestino, dove subisce fermentazione da parte dei batteri, producendo aria e disturbi addominali. Questi effetti comunque tendono ad autolimitarsi nel giro di pochi giorni, in quanto l’assunzione stessa di mannosio stimola la produzione di enzimi per la sua digestione.

  • Urgenza minzionale: Alcune donne all’inizio della terapia hanno lamentato esigenza di urinare già dopo un quarto d’ora. Si tratta di effetti diversi da individuo e individuo che tendono rapidamente a scomparire nel giro di poco tempo.

  • Interferenza con patologie renali: da usare sotto stretto controllo medico se si hanno patologie renali. Il D-mannosio potrebbe infatti sovraccaricare di lavoro i reni.

Chi può assumerlo? Tutti!

Come più volte ribadito, il D-mannosio è assolutamente privo di effetti collaterali. Quindi, è utilizzabile anche da:

  • bambini (aggiustare le dosi in base al peso);

  • celiaci;

  • diabetici, poichè esso non viene metabolizzato, non interferisce con i livelli di glucosio nel sangue;

  • donne in gravidanza e allattamento.

Anzi, proprio perchè durante la gravidanza è comune che insorga qualche episodio di cistite e perchè il D-mannosio è naturale, questo rappresenta una valida alternativa all’antibiotico. Ovviamente, è bene chiedere consulto al proprio ginecologo prima dell’utilizzo.

Integratori di D-mannosio: acquisto e posologia.

Come usufruire dei benefici del D-mannosio? Lo si può trovare sotto forma di integratore, reperibile in farmacia, parafarmacia ed erboristeria. Viene estratto dal legno di betulla e larice. Lo si trova in polvere pura o in capsule o compresse, del prezzo di 25-30 euro, magari associato ad altre sostanze utili per l’azione contro la cistite, ad esempio l’uva ursina, disinfettante delle vie urinarie. Esistono delle formulazioni per via sublinguale, adatte per un assorbimento più veloce, necessario, ad esempio, nelle infezioni acute.

Come va assunto?

Preferibilmente svuotare prima completamente la vescica. La dose è di circa 1-2,5 grammi al giorno per la profilassi e 2-3 grammi per le fasi acute. Ingerire con molta acqua. Va assunto lontano dai pasti, per 4-6 mesi, per evitare recidive. Non contiene glutine, nè coloranti. Non mostra interazioni con altri farmaci eventualmente assunti. Non fa ingrassare, in quanto non viene assimilato dall’organismo.

Insomma, comodo, utile e benefico per l’organismo, un alleato per il nostro benessere da non sottovalutare.

Supervisione: Maria Grazia Cariello Collaboratori:Dott.sa Maria Leva ( Laurea in farmacia) - Dott.sa Teresa Spadaro

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