Curry: proprietà terapeutiche e dimagranti, benefici e controindicazioni

Con pochissime calorie il Curry vanta elevate proprietà nutrizionali, valide proprietà terapeutiche e dimagranti, ma attenzione alle controindicazioni.

    Indice Articolo:
  1. Calorie e valori nutrizionali
  2. Benefici
    1. Proprietà terapeutiche
    2. Proprietà dimagranti
  3. Controindicazioni

Curry: calorie, valori nutrizionali e composizione.

Di origine indiana, il curry consiste in una miscela di spezie ed erbe aromatiche tostate e ridotte in polvere. In India, la sua composizione è molto variabile, da regione a regione, da cucina a cucina, ma quella che troviamo nei nostri supermercati è invece, abbastanza standardizzata.

Le principali spezie usate per ottenere il curry sono : il coriandolo, il pepe nero, la curcuma che conferisce il colore giallo, il peperoncino, i chiodi di garofano, il cardamomo, la cannella, lo zafferano e altre ancora...

Cento grammi di questa polvere contengono circa 325 kilocalorie (1360 kJ) di cui:

Il curry contiene anche tantissime vitamine come la vitamina A, le vitamine del guppo B, la vitamina D e le vitamine E e K e svariati sali minerali.

Benefici della miscela, terapeutici ed estetici.

Al curry sono state attribuite numerose proprietà benefiche. Usato per insaporire qualsiasi pietanza permette di sostituire il sale a tutto vantaggio dell’organismo. Infatti, proprio per la grande quantità di erbe che contiene, è ricchissimo di svariati fitochimici e antiossidanti e il consumo quotidiano di modeste quantità (ne serve pochissimo per dare sapore) permette di assumere molti tipi di polifenoli al costo di pochissime calorie.

I benefici che si ottengono dall’integrazione del curry nell’alimentazione sono molteplici e spaziano dai miglioramenti del sistema circolatorio, legati alla capsaicina del peperoncino a una maggiore funzionalità di quello digerente per le le proprietà digestive dello zenzero. Anche il metabolismo ne risulta avvantaggiato, ottimizzando i risultati di una dieta dimagrante.

Proprietà terapeutiche del curry.

La miscela del curry, mostra dei veri e propri effetti terapeutici, nei confronti di svariate affezioni, tanto da spingere ricercatori di tutto il mondo a compiere indagini più approfondite.

Anti- neoplastica. Alcuni studi hanno dimostrato che la curcuma, in virtù del suo principale principio attivo, la curcumina, svolge un’azione anticancro testata su vari tipi di tumori (in vitro).Questa attività si esplica attraverso l’inibizione, da parte della curcumina, della trasformazione delle cellule normali in cellule cancerose e della loro proliferazione.

Anti-infiammatoria. E’ ancora una volta la curcuma in grado di bloccare la sintesi degli eicosanoidi, molecole che mediano l’infiammazione e coinvolti nella produzione del segnale che innesca il dolore. Da alcuni studi è emerso, inoltre, che la curcuma potrebbe avere un ruolo cruciale anche nella prevenzione di malattie neuro-degenerative come il Parkinson e l’Alzhaimer. Il curry per la presenza del peperoncino, poi, mostra un’azione vasodilatatrice e ipocolesterolemizzante ed è utile anche per lo stomaco perchè aumenta la secrezione dei succhi gastrici.

Anti-aerofagica. Uno dei componenti del curry, il cumino, veniva utilizzato dalle popolazioni indiane fin dall’antichità per contrastare il meteorismo. Infatti, il cumino combatte il gonfiore addominale e l’alitosi ed è utile per favorire la digestione.

Antibatterica. I chiodi di garofano svolgono un’azione antibatterica utile sia contro le infezioni del cavo orale, sia a livello intestinale per regolarizzare la flora batterica.

Ma le proprietà benefiche del curry non finiscono qui. Non dimentichiamo gli effetti benefici sulla circolazione sanguigna, e stimolanti del pepe..

Curry e celiachia.

Nelle spezie ed erbe aromatiche che compongono il curry non c’è glutine, per cui, in teoria, potrebbe essere consumato liberamente dai celiaci. Tuttavia, quello venduto nei supermercati e ancora di più quello usato nella preparazione dei cibi pronti, viene spesso arricchito di amido di dubbia provenienza, per cui potrebbe anche trattarsi di amido di frumento. Tuttavia per legge, l’aggiunta di amido come di qualsiasi additivo, va indicata sulla confezione. Quindi, per essere sicuri sull’assenza di glutine, è necessario prestare attenzione all’etichetta del prodotto.

Proprietà dimagranti: mangiare curry aiuta a mantenere la linea.

Il curry contiene calorie, è vero, ma non fa ingrassare! Innanzi tutto, le quantità da usare sono davvero modeste visto che serve per condire. Inoltre, grazie ad alcune spezie in esso contenute è un buon ausilio a regimi alimentari ipocalorici quando si vogliono perdere i chili di troppo. Il peperoncino e lo zenzero, infatti, svolgono un azione ipocolesterolemizzante, riducendo l’assorbimento di colesterolo a livello intestinale e, innalzando la temperatura del corpo, inducono al naturale consumo di calorie. La cannella, invece, si comporta come modulatore del rilascio del glucosio nel sangue, rallentando così la comparsa del senso di fame. Sostituendo il curry al sale, inoltre si migliora la circolazione sanguigna e si elimina la causa della ritenzione idrica, prevenendo la comparsa della cellulite. Perchè non provare allora un buon pollo o riso al curry? Può essere un buon modo per mantenere la forma fisica con gusto!

Curry, zenzero e cannella sono spezie utilizzate nella ayurvedica: Ti potrebbe interessare quali sono i principi, i benefici ed i rischi di una dieta ayuvrdica.

Colorazione naturale per capelli a base di curry.

Il curry viene utilizzato anche per colorare naturalmente i capelli bianchi. A questo scopo il curry deve essere miscelato a burro sciolto o a semi di lino tritati e miele,o a olio di cocco. Gli impacchi così ottenuti si applicano sul tutta la capigliatura e si lascia in posa un tempo variabile a seconda dell’effetto desiderato per poi risciacquare.

Essendo un metodo ayurvedico, va ripetuto più volte prima di avere risultati apprezzabili ma l’effetto è assicurato: toni mielati e capelli più morbidi e brillanti!

Controindicazioni al consumo di queste spezie.

Il curry non fa male ma ha alcune controindicazioni.

La curcuma, presente nel curry, ha molte proprietà, tra queste anche la capacità di stimolare la secrezione degli acidi biliari, tuttavia i soggetti che con patologie ostruttive le vie biliari, come i calcoli biliari, dovrebbero evitarne il consumo.

Da evitare anche per chi soffre di ulcere grastriche e gastriti, per la presenza del pepe che ne peggiora gli stati infiammatori.

Inoltre, nel curry il peperoncino, che può essere più o meno concentrato, potrebbe causare irritazioni e infiammazioni in presenza di affezioni già presenti a carico dell’apparato genito-urinario.

Tollerato in gravidanza è invece assolutamente vietato durante l’allattamento a causa della presenza del pepe e del peperoncino: la capsaicina che causa la sensazione di piccante in bocca passa illesa nel latte materno.

Infine va chiarito che il curry non contribuisce ad innalzare la pressione arteriosa, ma anzi a chi soffre di pressione elevata si consiglia di eliminare il sale dalla dieta utilizzando come valida alternativa spezie ed erbe aromatiche, quindi, perchè no, anche il curry!

E tu lo hai provato? Conosci qualche buona ricetta al curry?

Supervisione: Collaboratori: Dott.ssa Valentina Coviello (Biologa)