Cure termali: per quali patologie? Benefici e controindicazioni.

Le cure termali sono delle terapie basate sull'utilizzo di acque termali, talvolta associate a fanghi, che apportano numerosi benefici ad organi e apparati. Vengono utilizzate per trattare numerose patologie a qualsiasi età. Le cure termali possono essere di tipo idropinico, cioè le acque vengono assunte come bibita, oppure le acque vengono utilizzate per immergersi o per fare inalazioni ed irrigazioni. Approfondiamo.

Cure termali: per quali patologie? Benefici e controindicazioni

    Indice Articolo:

  1. Caratteristiche
  2. Tipologie
  3. Benefici
  4. Controindicazioni
  5. Approfondimenti

Caratteristiche delle cure termali.

Le cure termali rappresentano un insieme di terapie (indicate complessivamente dal termine crenoterapia) che sfrutta l'azione benefica di varie tipologie di acque per trattare affezioni di varia natura che colpiscono diversi organi e apparati. Le cure vengono utilizzate non soltanto per risolvere la patologia ma soprattutto per migliorarne la sintomatologia, rallentare la progressione della malattia e per migliorare lo stato psico - fisico del paziente. Alcune categorie di soggetti possono accedere gratuitamente alle cure termali in quanto convenzionate e sovvenzionate dal SSN (in caso di patologie croniche accertate dal medico specialista), dall'INAIL (in caso di cure necessarie per infortunio sul lavoro), o dall'INPS (in caso di cure necessarie per soggetti con invalidità). Chi non rientra in una delle categorie con esenzione totale dal pagamento del ticket può accedere alle cure termali pagando per intero la quota del ticket (dai 6 anni fino ai 65 anni di età) o pagando parzialmente la quota del ticket (soggetti che hanno meno di 6 anni, oppure più di 65 anni, o che presentano un reddito annuo scarso).

Tipi di cure crenoterapiche.

Le cure termali variano non solo in base al tipo di acqua che viene utilizzata, ma possono anche essere classificate in base al tipo di utilizzo che viene fatto dell’acqua stessa.

In particolare distinguiamo:

  • Terapia idropinica, ovvero l'acqua termale viene utilizzata come bibita da bere.
  • Balneoterapia, ovvero il paziente viene fatto immergere nelle acque termali o in acqua di mare (talassoterapia).
  • Antroterapia, ovvero si fa entrare il paziente in una sorta di caverna o una grotta in cui si ha la presenza di vapore acqueo termale.
  • Fangoterapia, cioè si applica sul paziente una miscela di acqua termale ed argilla.
  • Terapia inalatoria, ovvero le acque termali vengono fatte inalare al paziente attraverso dispositivi simili all'aerosol.
  • Irrigazioni, cioè si fa fluire l'acqua all'interno delle cavità corporee del paziente (ad esempio irrigazioni vaginali o timpaniche nel caso per esempio di otite sia negli adulti che nei bambini).

Benefici: per quali patologie sono utili le acque delle terme?

Attraverso le cure termali, ed in particolare le acque termali, è possibile trattare numerosissime patologie a carico di diversi organi e apparati.

I trattamenti, come già detto, possono essere esterni, come la balneazione, o interni quali assunzione come bibita (terapia idropinica), inalazioni e irrigazioni.

Le patologie curabili variano in base al tipo di acqua che prendiamo in considerazione.

In linea generale tutte le patologie per le quali si utilizzano le acque termali traggono beneficio dalle diverse quantità e qualità di minerali disciolti in ogni tipologia di acqua.

Le acque termali possono essere suddivise in:

  • Oligominerali: sono acque termali che contengono pochissimi sali minerali disciolti. Per tale motivo sono fortemente diuretiche e risultano utili in caso di calcoli renali, gotta, piorrea ed iperuricemia. Solitamente si utilizzano internamente, cioè si bevono.
  • Mediominerali: contengono una quantità media di sali minerali disciolti tra cui potassio, magnesio, sodio e calcio. Hanno un effetto diuretico proporzionale alla quantità di sali minerali che contengono e si utilizzano in gravidanza, in pazienti diabetici e per il trattamento dell'osteoporosi. Come le precedenti si assumono bevendole.
  • Minerali: sono acque in cui troviamo disciolte diverse qualità e quantità di sali minerali. Queste acque si usano per il trattamento di diverse patologie e possono essere usate per inalazioni, irrigazioni, bagni o si possono anche bere.

A loro volta le acque termali minerali si suddividono in base alle tipologie di minerali in esse disciolte ovvero possiamo avere acque termali:

  • Alcaline, ovvero con un pH superiore a 7, queste acque hanno una grande capacità di idratazione (superano di 6 volte la capacità idratante dell'acqua normale) e possono essere usate sia per uso interno (come bibita, per irrigazioni o per inalazione) che per uso esterno (per balneazione). Le principali patologie per cui sono indicate sono patologie infiammatorie della pelle, psoriasi, secchezza cutanea, eczema, emorroidi, problemi di circolazione, fegato affaticato, diabete, artrite, epatite, gastrite e cefalea cronica, ma anche come trattamento anti- età e di ringiovanimento della pelle del viso.
  • Acidule, ovvero con un pH inferiore a 7 e ricche di anidride carbonica (almeno 250 mg/l di anidride carbonica libera), queste acque si utilizzano per uso interno per trattare patologie quali gastriti, diabete, artrite, sabbia a livello dei reni (renella), e problemi digestivi.
  • Carboniche, che contengono anidride carbonica, bicarbonato o acido carbonico, queste acque si usano prevalentemente per uso esterno (balneazione) e sono indicate in caso di cellulite, problemi circolatori e pressione alta.
  • Calciche, ovvero ricche di calcio, queste acque sono utili, per uso interno (come bibita), per chi soffre di osteoporosi o per le donne in gravidanza ed in menopausa.
  • Bicarbonate (sodiche o calciche), sono acque che originano a livello di rocce calcaree attraverso le quali si arricchiscono di minerali quali bicarbonato di sodio o bicarbonato di calcio in diverse quantità. Vengono utilizzate come bibita in caso di calcolosi biliare, gastriti croniche, diabete, gotta, e per riacquistare i sali minerali persi dopo un'intensa attività fisica o dopo aver sudato molto. Inoltre se assunte a digiuno queste acque riducono la secrezione acida dello stomaco e prevengono l'insorgenza di gastriti, reflusso gastro - esofageo e ulcera gastrica.
  • Magnesiache, cioè contenenti magnesio (50 mg/litro), queste acque si utilizzano per uso interno (come bibita) in quanto hanno un'azione lassativa, ma possono essere utilizzate anche come prevenzione per la formazione di placche aterosclerotiche grazie alla loro capacità di indurre la dilatazione delle arterie.
  • Clorurate, cioè acque che contengono cloruro di sodio e che si utilizzano per trattare problemi intestinali e per riequilibrare e depurare il fegato e le vie biliari. Si usano per lo più come bibita.
  • Radioattive, ovvero contengono radon in tracce, una sostanza radioattiva. Servono per lo più a riequilibrare il sistema nervoso, ma si usano anche per curare la gotta, le patologie ginecologiche, le allergie, le artropatie e l'asma bronchiale. Si utilizzano prevalentemente per balneazioni, irrigazioni e inalazioni.
  • Ferruginose o arsenicali, cioè contengono quantità variabili di ferro e di arsenico in tracce. Si utilizzano sia per uso esterno (balneazioni o fanghi) che per uso interno (inalazioni, irrigazioni, da bere) e vengono usate per trattare patologie quali anemia sideropenica, affezioni a carico dei nervi (nevriti), e affezioni della pelle in generale.
  • Sulfuree, ovvero ricche di vari composti a base di zolfo, alcuni dei quali emanano un caratteristico odore di uova marce dovuto alla presenza di idrogeno solforato. Queste acque si utilizzano per uso esterno (balneazione) per trattare qualsiasi affezione della pelle e per uso interno (inalazioni, irrigazioni vaginali) per trattare affezioni delle vie aeree e ginecologiche.
  • Solfate, che a differenza delle precedenti contengono zolfo e non composti dello zolfo. Sono utilizzate per lo più come bibita per trattare patologie gastrointestinali croniche, per depurare il fegato ed i reni, ma possono essere usate anche per uso esterno (balneazione) per rinforzare i capelli e la cute o attraverso inalazione per migliorare i sintomi di patologie dell'apparato respiratorio quali laringite, sinusite, asma bronchiale e faringite.
  • Fluorate, che contengono percentuali variabili di fluoro, queste acque sono indicate da assumere come bibita o per uso esterno (balneazione) in caso di osteoporosi o di problemi di crescita.

Altre cure termali

Tra le altre cure termali che si possono affiancare all'utilizzo delle acque per il trattamento di diverse patologie abbiamo:

  • Fangoterapia: i fanghi sono delle miscele di argilla e acqua termale che vengono applicate sul corpo (o sul tutto il corpo o sulla zona da trattare) con uno spessore che va dai 10 ai 12 cm e per un tempo di 20 - 30 minuti. Trascorso il tempo di applicazione del fango si rimuove l'impacco e il paziente è invitato a fare un bagno nelle acque termali per 30 - 60 minuti al fine di potenziare l'azione curativa già esercitata dai fanghi. Sono indicati per contrastare gli inestetismi della cellulite, la pelle a buccia d'arancia, per la fibromialgia, per le patologie reumatiche croniche, sia infiammatorie che extra - articolari, per le varie forme di artrosi tra cui l'artrosi cervicale, per la broncopneumopatia cronica ostruttiva, e per il trattamento dell'osteoporosi.
  • Talassoterapia: è una terapia a base di acqua di mare o di acque bromo - iodiche che contengono disciolti vari sali minerali, in particolare iodio, bromo e cloruro di sodio. La talassoterapia si può utilizzare sia attraverso la balneazione che attraverso l'inalazione delle acque e viene usata per trattare i reumatismi, le affezioni respiratorie, le affezioni dermatologiche quali eczemi, dermatiti, psoriasi ed eritemi, i dolori articolari, il rachitismo infantile ed i problemi dell'apparato genitale femminile.

Puoi approfondire i benefici della talassoterapia.

  • Antroterapia: si svolge all'interno di una grotta o di una caverna in cui vi sono temperature elevate con scarsa umidità (grotte secche con temperature che arrivano a 70°C) o temperature medie con alta umidità (grotte umide con temperature di 30 - 40°C). L'antroterapia funziona come una sauna e pertanto aiuta a migliorare i problemi circolatori, le affezioni dell'apparato respiratorio e migliora l'aspetto della cute.
  • Terapia inalatoria: si sfruttano i benefici delle acque termali mediante tecniche di aerosol e di nebulizzazione. Si utilizza per trattare tutte le affezioni delle vie respiratorie quali bronchite cronica, faringite, laringite, sinusite e broncopneumopatia cronica ostruttiva.
Anche in questo caso i benefici sono da imputare alle diverse qualità e quantità di minerali che si trovano disciolti nei fanghi e nelle acque.

Controindicazioni.

In alcuni casi le cure termali sono sconsigliate. Questo dipende molto dal tipo di patologia di cui si soffre e pertanto si deve sempre consultare un medico prima di intraprendere una terapia perchè sarà lui a comprendere se è il caso di sottoporsi alla terapia oppure se è meglio evitare.

In linea generale possiamo però affermare che:

  • In caso di problemi a livello renale quali insufficienza renale acuta o cronica, sono controindicate le cure a base di acque termali clorurate in quanto potrebbero aggravare il quadro sintomatico della patologia.
  • Se ci si sottopone a cure termali a base di acque ricche di fluoro è bene evitare di fare le cure per lunghi periodi poichè si potrebbero aggravare i problemi di fragilità ossea.
  • Se si soffre di qualsiasi forma tumorale (sia neoplasie solide che tumori del sangue o linfatici) è bene evitare di sottoporsi alle cure termali in quanto esse hanno una grande capacità stimolante e potrebbero stimolare anche la crescita e la proliferazione delle cellule tumorali.
  • Se si hanno scompensi in vari organi (ad esempio scompenso renale o cardiaco), è bene evitare di sottoporsi a queste cure, poichè si ha già uno stato di compromissione fisica che verrebbe aggravato.

Ricordiamo che l’articolo ha scopo puramente informativo, è necessario consultare il proprio medico di fiducia prima di intraprendere qualsiasi tipo di terapia termale.

Supervisione: Maria Grazia Cariello - Collaboratori: Dott.sa Margherita Mazzola (Biologa - Nutrizionista)

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