Cromoterapia significato dei colori.

Il portale propone una guida che approfondisce la pratica della cromoterapia e le basi su cui poggia questa medicina alternativa. Una volta valutato il principio base, verranno poi illustrati i potenziali effetti e impieghi dei colori con una valutazione benefici/criticità che dia a tutti la possibilità di valutare le effettive potenzialità di tale pratica.

Cromoterapia significato dei colori

Cos'è la cromoterapia?

La cromoterapia è una disciplina appartenente alla cosiddetta medicina alternativa secondo cui è possibile utilizzare i colori e le onde elettromagnetiche che li costituiscono come una terapia per il trattamento delle malattie, valutandone gli effetti da essi provocati sul nostro organismo.

Secondo questo principio, infatti, le onde che costituiscono i colori (onde lunghe, corte, medie), darebbero vita a stimoli per aree diverse del nostro sistema nervoso con risposte sistemiche che portano il nostro organismo verso una direzione o un’altra. Questo principio, sostenuto anche se in maniera diversa, sin dall’antichità, spiega anche come un determinato uso del colore supera le barriere nazionali e convenzionali per essere adoperato con un medesimo criterio universale.

Se questa risposta psicologica e fisiologia viene adoperata da molti, specialmente nel campo del marketing e della comunicazione, una cerchia di sostenitori del potere del colore ritiene possa avere effetto anche sulla salute e sul benessere dell’organismo, fino a parlare persino di terapia di guarigione. Non vi sono però delle prove cliniche a sostegno di questa teoria e la comunità scientifica si oppone a questo tipo di terapia, come in generale a tutte le indicazioni della medicina alternativa che si muovono in queste direzioni (aromaterapia, musicoterapia, ecc).

La cromoterapia viene più che altro indicata come una pseudo-scienza a cui viene riconosciuto unicamente un effetto psicologico sull’individuo ed effetti benefici che possono esser connessi più che altro all’effetto placebo.

I significati dei colori.

Determinate caratteristiche delle onde elettromagnetiche che costituiscono i colori attivano determinate aree cerebrali, orientando una determinata risposta fisiologica. Partendo da questo concetto, i colori vengono utilizzati per stimolare determinate condizioni e corrispettive risposte organiche.

Rosso.

Le radiazioni a bassa frequenza del rosso e dei colori caldi attivano una risposta fisiologica connessa ad una accelerazione della circolazione sanguigna e una condizione di calore che porta il corpo in una situazione di eccitazione che può essere connessa alle sfera sessuale o all’aggressività (ecco le connotazioni culturali di rosso come legato anche a passione e violenza).

È una risposta di attivazione energetica e per questo è adoperata per malattie cardiovascolari, certi tipi di depressione e per problemi legati alla sfera sessuale.

Giallo.

Il suo effetto tonifica i nervi ed è vivacizzante. Il suo potere positivo è legato all’ottimizzazione dell’autocontrollo e della digestione.

Arancione.

L’effetto del rosso è attenuato dalle frequenze del giallo, trasmettendo una sensazione di equilibrio e armonia. Ha quindi un effetto soprattutto sul cervello ed è utilizzato in particolare per alleviare i disturbi mentali o per problemi di tensione alla schiena.

Blu.

Le sue radiazioni ad alta frequenza stimolano il Parasimpatico, inibendo la secrezione di adrenalina e inducendo quella sensazione chiamata comunemente “relax”. È una sorta di antidoto al rosso, adoperato soprattutto come calmante e come irradiazione capace di abbassare la febbre e di risolvere infezioni alla gola.

Verde.

La lunghezza delle sue onde è media, quindi non interviene sul sistema neuro-vegetativo, ma rispetta le condizioni dell’organismo, diventando sinonimo di armonia. Viene dunque utilizzato come un elemento di ristoro.

Questi rappresentano i principali colori utilizzati, ma esistono una grande varietà di tonalità adoperate, valutando anche la combinazione degli effetti dei colori primari incrociati tra loro.

La tecnica.

Esistono diverse tecniche per l’effettiva attuazione di una terapia del colore, tra queste citiamo:

  • Cromopuntura. Si tratta dell’applicazione di un raggio di luce colorato attraverso un puntale luminoso su determinati parti del corpo considerate energetiche.
  • Cromodieta. Il colore viene assorbito dall’organismo del soggetto attraverso l’alimentazione: consumando quindi cibi solamente di un determinato colore.
  • Irradiazione luminosa. Fasci di luce colorata colpiscono il soggetto o parte dello stesso, trasmettendo l’effetto positivo per via epidermica.

Ma basta anche avere le influenze da questo colore attraverso la sua visione, immaginazione o anche semplicemente indossando qualcosa (abito, cristallo, ecc) di quella determinata tonalità. Infine, taluni ritengono che adoperando determinate lenti colorate si possano ottenere reazioni benefiche per il nostro organismo.

Controindicazioni della cromoterapia.

Il principale aspetto positivo della cromoterapia è che non esistono controindicazioni a sottoporsi a tale pratica. Ovviamente a meno che non venga considerata come una alternativa ad una reale terapia per curare qualsiasi tipo di disturbo. C’è sempre da ricordare infatti che la cromoterapia può essere adoperata come un trattamento integrativo, ma che non può sostituire delle cure mediche professionali.

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