Couperose: cause, cure e rimedi naturali per l'acne rosacea.

La couperose è un'affezione della pelle caratterizzata da arrossamenti cutanei sul viso causati da fragilità capillare e vasodilatazione la cui causa effettiva non è ancora conosciuta, sebbene si siano identificati dei fattori di rischio. Approfondiamo le cure mediche ed i rimedi naturali ed omeopatici più efficaci per contrastare l’acne rosacea.

Couperose: cause, cure e rimedi naturali per l'acne rosacea

    Indice Articolo:

  1. Caratteristiche
  2. Cause
  3. Sintomi
  4. Rimedi naturali
  5. Rimedi omeopatici
  6. Maschere fai da te
  7. Farmaci e terapie
  8. Consigli
  9. Approfondimenti

Che cos’è la couperose?

Con il termine couperose si indica una patologia dermatologica che determina un'alterazione della pelle del viso che presenta chiazze di colore rossastro dovute alla dilatazione dei piccoli vasi sanguigni che irrorano la cute E' una malattia non grave che causa, più che fastidi veri e propri, degli inestetismi, ma talvolta può evolversi e manifestarsi in maniera più seria prendendo il nome di acne rosacea. La couperose è più frequente nelle donne che negli uomini e l'incidenza aumenta con l'aumentare dell'età, in particolare si manifesta frequentemente tra i 30 e i 50 anni di età.

Possibili cause di questa infiammazione cronica della pelle.

Le cause vere e proprie per cui si manifesta questa patologia non sono ad oggi conosciute. Sono state fatte quindi delle ipotesi su alcuni fattori di rischio che potrebbero portare all'insorgenza di rosacea, tra i quali possiamo citare:

  • Predisposizione genetica e familiarità per i problemi a livello di vene e capillari. In particolare se si hanno casi di couperose in famiglia si ha una maggiore possibilità di essere affetti da rosacea.

  • La presenza di batteri a livello dello stomaco, come Helicobacter pylori, o di eccesso di batteri a livello intestinale.

  • Esposizione ai raggi ultravioletti senza adeguata protezione.

  • La presenza di alterazioni endocrine, come per esempio un alterato livello degli ormoni corticosteroidi dovuto a problemi patologici o ad un utilizzo eccessivo di farmaci steroidei, o l'eccessivo rilascio di sostanze simili all'istamina, che provocano vasodilatazione.

  • L'esposizione a condizioni climatiche estreme come troppo freddo o troppo caldo, o ad improvvise variazioni di temperatura (passaggio dal freddo al caldo e viceversa).

  • Abuso di alcol, sia poichè tale sostanza causa un'importante vasodilatazione e pertanto può provocare insorgenza di couperose in soggetti predisposti, sia poichè rilascia delle sostanze tossiche per l'organismo.

  • Presenza eccessiva sulla cute di un particolare microrganismo, il Demodex folliculorum, che sarebbe responsabile di reazioni infiammatorie.

  • Carenza di vitamine, in particolare di vitamina C e di vitamina PP, che contribuiscono al benessere, all'elasticità ed alla robustezza dei vasi sanguigni e dei capillari.

  • Abitudini scorrette come l'utilizzo quotidiano e prolungato di cosmetici di marca scadente o il fumo di sigaretta.

  • Situazioni di stress e di ansia, con alterazioni della sfera emozionale.

Quali sono i sintomi e le zone maggiormente colpite dalla couperose?

Chi soffre di questa infiammazione cronica della pelle presenta dei sintomi caratteristici che si manifestano in zone ben precise del corpo. In particolare la couperose può comparire:

  • Sul viso, sito di manifestazione più comune, in particolare a livello del naso, della fronte e degli zigomi, con un particolare aspetto definito a farfalla. Possono essere colpiti anche il contorno occhi, il contorno labbra ed in generale tutte le zone del volto.

  • Al di fuori del viso, come per esempio sul decolleté, a livello delle orecchie e sul collo.

I sintomi con cui si può manifestare la rosacea sono i seguenti:

  • Presenza di eritema a livello del viso, che può essere localizzato in alcuni punti oppure diffuso.

  • Arrossamento cutaneo con sensazione di calore e iperemia (accumulo di sangue in un particolare punto del corpo in questo caso la cute) della pelle. Questo sintomo è direttamente correlato alla vasodilatazione dei capillari.

  • Presenza di pustole e papule acneiche, talvolta associate anche a presenza di punti neri. Le pustole possono talvolta infettarsi e diventare con il tempo dei veri e propri noduli duri molto antiestetici.

  • Teleangectasia, cioè visibilità dei capillari e dei piccoli vasi sanguigni presenti normalmente sotto l'epidermide del viso.

  • Sintomi oculari, come per esempio congiuntivite, blefarite, secchezza oculare, lacrimazione, orzaioli.

  • Presenza di placche di pelle spessa, rugosa e secca.

Come si identifica? Criteri diagnostici e classificazione.

Per la diagnosi di couperose il medico si avvale di alcuni parametri diagnostici (stabiliti nel 2002 da una commissione medica degli Stati Uniti) suddivisi in primari e secondari. Tra i parametri diagnostici primari, dei quali almeno uno deve essere sempre presente per porre diagnosi di rosacea, abbiamo:

  • Presenza di eritema di tipo persistente o di tipo provvisorio.

  • Presenza di papule o di pustole.

  • Presenza di teleangectasie, ovvero la presenza di capillari e piccoli vasi sanguigni dilatati che diventano visibili a livello dell'epidermide. È il parametro diagnostico più importante perchè risulta essere presente in quasi la totalità dei casi di couperose.

I parametri diagnostici secondari sono per lo più correlati alla presenza o meno di sintomi come per esempio prurito, bruciore, arrossamenti al di fuori dal volto e problemi a livello oculare. L'insieme dei parametri primari e secondari consente di distinguere quattro diverse tipologie di couperose (le prime due più comuni):

  • Papulo - pustolosa: è quella classificata come acne rosacea poichè presenta gli stessi sintomi dell'acne, cioè la presenza di pustole e papule associate ad eritema persistente o provvisorio e rossore al volto.

  • Eritemato-telangectasica: questa tipologia di couperose presenta come parametri primari un eritema persistente e la presenza di teleangectasie. Tra i parametri secondari figurano invece prurito e bruciore e può essere presente anche pelle secca e rugosa.

  • Oculare: questo tipo di rosacea presenta manifestazioni a livello oculare tra cui secchezza degli occhi, infiammazione delle palpebre (blefarite) e congiuntivite. Sono presenti anche fotosensibilità (cioè sensibilità alla luce) e orzaioli. La forma oculare si manifesta in circa il 60% dei soggetti colpiti.

  • Fimatosa: questa tipologia di rosacea è caratterizzata da inspessimento della pelle del viso, in particolare a livello del naso, un fenomeno che viene definito come rinofima.

Rimedi naturali e fitoterapia per contrastare quest’infiammazione.

I rimedi naturali prevedono l'utilizzo di preparazioni a base di erbe, di maschere fai da te, o dell'omeopatia per contrastare i sintomi e ridurne la durata.

La fitoterapia per il trattamento della rosacea si avvale dell'aiuto delle seguenti piante:

  • Camomilla: rappresenta la pianta di base per il trattamento della rosacea ed è il componente essenziale delle migliori creme cosmetiche che vengono utilizzate per questa patologia. Essa contiene, infatti, due principi attivi, l'azulene e il bisabololo che hanno proprietà lenitive e calmanti e pertanto riducono il rossore quando applicati nella zona da trattare. Oltre che sottoforma di preparazione cosmetica la camomilla può essere un rimedio fai da te ed essere applicata con batuffoli di cotone direttamente sulla zona colpita.

  • Puoi approfondire le tante proprietà della camomilla.
  • Oli essenziali: sono utili per il trattamento dell'infiammazione cutanea derivante dalla patologia e per placare il rossore. Gli oli più utili in tal senso, da applicare sulla zona da trattare con un batuffolo di cotone, sono l'olio di rosa mosqueta e l'olio di borragine.

  • Aloe vera: da utilizzarsi come gel o crema da applicare sulla cute, l'aloe vera grazie al suo contenuto di antrachinoni catartici svolge azione antinfiammatoria ed antibatterica e pertanto può ridurre la sintomatologia legata alla couperose.

  • Piante vasoprotettrici: la couperose è determinata nella maggior parte dei casi da un problema di fragilità capillare. Per tale motivo spesso vengono utilizzate delle creme cosmetiche o degli integratori a base di piante che contengono principi attivi, quali polifenoli e flavonoidi, capaci di stimolare la circolazione del microcircolo e rinforzare capillari e piccoli vasi. Tra queste le più utilizzate sono l'ippocastano (che contiene escina e flavonoidi), la vite rossa (che contiene tannini flavonoidi) e il rusco (che contiene tannini, flavonoidi e oli essenziali).

  • Piante lenitive: per calmare il rossore e il bruciore oltre alla camomilla già citata, vi sono delle erbe che possiedono principi attivi ad azione calmante e lenitiva. Tra queste possiamo citare la calendula (che contiene oli essenziali, calendulina e acido salicilico) e la malva (che contiene mucillagini). Possono essere utilizzate sia come componenti di creme che come erbe da porre in infusione ed applicare direttamente sulla parte colpita con del cotone idrofilo.

Tra i rimedi naturali vanno citati anche gli integratori di vitamine e antiossidanti, come per esempio integratori a base di vitamina C ed a base di polifenoli, flavonoidi e antocianine. Queste sostanze, infatti, servono a rinforzare i vasi sanguini ed a mantenerli in salute, in questo modo contrastano la fragilità capillare che vi è alla base dell'insorgenza di couperose.

Approfondisci tipologie ed utilizzo degli integratori vitaminici.

Cure omeopatiche.

L'omeopatia interviene nel trattamento della rosacea con i seguenti rimedi:

  • Sanguinaria canodensis: utile per il trattamento di rosacea localizzata sugli zigomi e caratterizzata da bruciore, questo rimedio va assunto alla concentrazione 5 CH con un posologia di 5 granuli due volte al giorno.

  • Arnica: si utilizza per tutte le tipologie di couperose, e va utilizzato in monodose tre volte a settimana con una concentrazione di 5CH. Il rimedio va assunto fino a quando i sintomi non migliorano.

Approfondisci gli utilizzi ed i possibili effetti collaterali dell'arnica.

  • Lachesis: questo rimedio è utile per il trattamento di rosacea fimatosa con presenza di rinofima. Si assume in monodose ogni 10 - 20 giorni ad una concentrazione di 300 CH.

  • Aesculus hippocastanum: da assumere sottoforma di macerato glicerico (che si ottiene mediante macerazione delle gemme delle piante in glicerina), questo rimedio omeopatico prevede la somministrazione di 50 gocce due volte al giorno per un periodo di circa 4 - 6 mesi.

Ricette per la preparazione di maschere fai da te contro la couperose.

Vediamo quali sono le ricette per le maschere "fai da te" specifiche per il trattamento della rosacea,facilmente realizzabili a casa.

Maschera alla carota

Ingredienti:

200 g di carote

Preparazione

Grattugiare le carote che, ridotte a poltiglia, andranno applicate direttamente sul viso e tenute in posa finchè non asciugano. Dopo di che vanno rimosse con dell'acqua tiepida. Applicare la maschera almeno due volte a settimana.

 

Maschera all'argilla.

Ingredienti:

2 cucchiai di argilla in polvere

acqua

1 cucchiaio di olio di oliva

Preparazione

L'argilla va sciolta in acqua e va poi aggiunto l'olio, il composto così ottenuto si applica sul viso tenendolo in posa per almeno 30 minuti dopo i quali verrà risciacquato con acqua tiepida. Si consiglia di applicare la maschera almeno 2 volte a settimana.

 

Maschera alla ricotta e mirtilli.

Ingredienti:

2 cucchiai di ricotta fresca

1cucchiaio di mirtilli

½ bicchiere di latte

Preparazione

Frullare la ricotta fresca, i mirtilli e il latte. Il composto ottenuto si applica sul viso, si tiene in posa per un quarto d'ora e poi si sciacqua con acqua tiepida. La maschera va applicata due volte a settimana.

Quando i rimedi naturali non bastano: farmaci e terapie mediche.

Qualora i rimedi naturali non fossero efficaci o sufficienti per il trattamento della couperose si può ricorrere ai medicinali o a terapie mediche. Tra i rimedi farmacologici, la cui posologia dipende dalla decisione del medico, più utilizzati possiamo citare:

  • Antibiotici, da applicare localmente sotto forma di pomata o di gel, come per esempio metronidazolo, tetraciclina, sulfacemide sodica ed eritromicina.

  • Retinoidi come l'isotreonina, da applicare localmente come gel o pomata,in caso di acne rosacea. Questo tipo di farmaco va utilizzato con cautela poichè se non usato con la giusta posologia può aggravare arrossamenti ed eritemi.

  • Antimicrobici, come l'acido azelaico, da applicare sotto forma di gel o di crema.

  • Corticosteroidi (farmaci simili al cortisone), da utilizzare sotto forma di collirio in caso di rosacea oculare, come il loteprednololo.

Terapie mediche.

Le terapie mediche utilizzate per trattare la rosacea si avvalgono dei laser, il cui principio di funzionamento si basa sull'emissione di una determinata luce ad una certa lunghezza d'onda che servirà a colpire ed eliminare i capillari ormai rovinati che causano i sintomi della couperose. Per questa patologia sono indicati tre tipi di laser che il dermatologo sceglierà in base ai casi:

  • Luce pulsata: è il trattamento di eccellenza ed è strutturato in modo che la luce colpisca solo la parte interessata e non i tessuti circostanti sani. Una seduta dura circa mezz'ora ed il numero di sedute viene deciso dal medico in base ai casi.

  • Laser Kpt: si utilizza per il trattamento dei capillari superficiali ed emette una luce che viene assorbita direttamente dai piccoli vasi sanguigni determinandone la distruzione. Dopo il trattamento (numero di sedute e durata vengono decisi dal medico in base ai casi) va applicata una pomata antibiotica per prevenire eventuali infezioni.

  • Laser Dye: si utilizza per i capillari che causano un antiestetico colore rosso sul viso e, sebbene il principio di funzionamento sia simile al precedente laser.I risultati di questo trattamento si vedono dopo qualche mese e vanno eseguite più sedute sbiancanti. Anche in questo caso sarà necessario dopo ogni trattamento applicare una pomata antibiotica.

Recentemente sono stati compiuti degli studi sull'acido ialuronico, un componente della pelle che viene utilizzato anche per la preparazione di creme cosmetiche, e sembra che esso possa aiutare a contrastare i sintomi della rosacea. Non vi è però ancora nulla di certo.

Consigli utili: alimentazione e norme comportamentali contro l’acne rosacea.

I soggetti predisposti che magari hanno situazioni di rosacea in famiglia, o coloro che hanno già sofferto di questo disturbo, devono prestare particolare attenzione ad alcuni comportamenti e a cosa mangiamo per evitare di scatenare la patologia.

In fatto di alimentazione è consigliabile attenersi a questi suggerimenti:

  • Evitare gli alimenti che provocano vasodilatazione come cibi piccanti e speziati, cibi grassi, alcol e caffè.

  • Evitare determinati alimenti che vengono considerati "a rischio", cioè che hanno un potenziale effetto vasodilatatorio o un effetto insulino stimolante con la conseguente produzione di grasso. Tra i primi possiamo citare gli alimenti troppo caldi, il cioccolato, la salsa di soia e alcuni tipi di fagioli, tra i secondi possiamo citare lo zucchero e tutti i carboidrati raffinati e non integrali, i dolci, gli snack e i prodotti da forno.

  • Assumere quotidianamente frutta e verdura, in particolare alimenti con azione vasoprotettrice come quelli ricchi di vitamina C (agrumi, kiwi, fragole, spinaci) e quelli ricchi di antiossidanti (pomodoro, mirtilli e frutti rossi in generale, carote, peperoni).

Per quanto riguarda invece le norme comportamentali da seguire per la prevenzione della rosacea possiamo citare:

  • Quando ci si espone al sole è bene mettere sul viso una protezione solare molto alta, da 30 in su, di modo da evitare i danni da raggi ultravioletti.

  • Non fumare e non fare uso di bevande alcoliche.

  • Per quanto possibile evitare di esporsi a situazioni stressanti o emotivamente difficili da sostenere.

  • Evitare di frequentare ambienti molto caldi o di passare repentinamente dal freddo al caldo e viceversa.

  • Utilizzare cosmetici di buona marca, possibilmente non troppo aggressivi, e che non contengano alcol.

  • Quando si deterge non strofinare eccessivamente la pelle per evitare l'insorgenza di irritazioni.

La natura può darci veramente una mano a limitare i danni estetici prodotti dalla couperose, ma quando si manifesta nella sua forma più aggressiva è necessario consultare il medico.

Supervisione: Maria Grazia Cariello Collaboratori:Dott.sa Margherita Mazzola (Biologa - Nutrizionista)- Dott.sa Francesca Vassallo

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