Cottura a microonde: fa male? Vantaggi e svantaggi.

Quali sono i pro e contro della cottura a microonde? Ci sono dei cibi che non possono essere cotti in questo tipo di forno? Approfondiamo quando questo tipo si cottura indicata e quando invece presenta delle controindicazioni.

Cottura a microonde: fa male? Vantaggi e svantaggi

    Indice Articolo:

  1. Caratteristiche
  2. Vantaggi e svantaggi
  3. Alimenti
  4. Fa male?
  5. Approfondimenti

Cottura a microonde: in cosa consiste?

La cottura a microonde, introdotta nel 1947 ma diffusasi solo vent’anni più tardi, rappresenta un metodo alternativo per cuocere i cibi: essa, infatti, non sfrutta il calore della fiamma, bensì le onde a radiofrequenza generate dal magnetron.

Il magnetron è una valvola costituita da un cilindro con pareti irregolari (anodo), un asse centrale (catodo) e un magnete localizzato alle estremità. Dal catodo si genera una corrente elettrica che, per via del campo magnetico, si muove a spirale attorno ad esso, generando radiazioni con una frequenza di 2,45GHz (le microonde, per l’appunto).

Le microonde vengono poi riflesse in tutte le direzioni, rimbalzando dalle pareti del forno sull’alimento che, dunque, le assorbe. Una volta penetrate, quindi, fanno vibrare le molecole d’acqua che, in tal modo, rilasciano calore e cuociono il cibo.

In questo caso poiché l’acqua è più abbondante nella parte centrale, gli alimenti cuociono dall’interno verso l’esterno e non viceversa, come accade ad esempio nella classica cottura al forno.

Ma cuocere a microonde conviene? Analizziamo pro e contro!

Come tutti gli altri metodi di cottura, anche quella nel microonde presenta vantaggi e svantaggi, legati appunto al suo principio di funzionamento.

Iniziamo dai vantaggi:

  • tempi di cottura fino a quattro volte inferiori rispetto ai metodi tradizionali;

I tempi di cottura, in particolare, dipendono da:

  • potenza, cioè la quantità di microonde emessa dal magnetron. Per la cottura si sfrutta generalmente la potenza massima (900W per la maggior parte dei forni in commercio), tranne nel caso dei piatti a base di uova, di per sé molto delicati, che richiedono una potenza intorno ai 500W;
  • temperatura iniziale (meglio partire da alimenti scongelati);
  • umidità interna, che accelera la cottura (l’umidità esterna, tuttavia, la rallenta);
  • spessore (i cibi più sottili impiegano meno tempo);
  • quantità (a parità di potenza, per cuocere due alimenti ci vuole il 20-30% di tempo in più, rispetto al singolo alimento);
  • porosità (gli alimenti porosi impiegano meno tempo di quelli compatti).
  • non è necessaria la fase di pre-riscaldamento;
  • riduce l’uso dei grassi come l’olio e il burro, in quanto non fa attaccare i cibi al contenitore, per cui aiuta a perder peso;
  • il fatto che le temperature non superino i 90°C la rende una valida alternativa alla cottura a vapore o in umido (soprattutto considerando i tempi di cottura inferiori);

Puoi approfondire i benefici della cottura a vapore.

  • non secca i cibi e mantiene pressoché inalterati i valori nutrizionali, proprio perché sfrutta l’acqua interna per cuocerli. Il microonde, dunque, è l’ideale per gli alimenti ricchi d’acqua, vitamine e sali minerali, come il pesce, la frutta e la verdura, poiché li mantiene morbidi e non li impoverisce di questi preziosi nutrienti;
  • per il motivo di cui sopra, esalta il sapore di pesce, frutta e verdura.

Ma ora, passiamo agli svantaggi:

  • la cottura non è uniforme, poiché l’emissione di onde è inferiore al centro e agli angoli del forno, e non si possono cuocere alimenti interi come il pollo, poiché la penetrazione delle microonde non supera i 4 cm;

Benché i moderni microonde possiedano un piatto rotante, che risolve in parte il problema, sono comunque necessari degli accorgimenti per far si che i nostri cibi cuociano bene:

  • tagliare gli alimenti in pezzi piccoli ed uniformi;
  • mescolare il cibo durante la cottura (naturalmente, dopo aver spento il forno);
  • nel caso dei pesci interi, disporli in cerchio con le code rivolte verso il centro.
  • non è adatta per friggere, grigliare o arrostire, perché le temperature sviluppate non sono sufficienti per far avvenire la reazione di Maillard, responsabile della doratura dei cibi;
Benché i forni più moderni siano dotati delle funzioni grill e crisp, che migliorano l’aspetto delle pietanze, i risultati non sono comunque paragonabili a quelli ottenuti con forno elettrico, griglia e friggitrice.
  • non si possono cuocere alimenti dotati di guscio (uova) o altri involucri (pomodori, patate e salsicce): il vapor acqueo sviluppatosi durante la cottura, infatti, li farebbe esplodere;
Di conseguenza le uova si cuociono senza guscio, e gli alimenti dotati di buccia si pelano o si forano prima della cottura (in modo da consentire al vapor acqueo di espandersi tranquillamente).
  • non è adatta per cuocere gli sfarinati come pizza, pane e focacce, poiché li rende collosi (le microonde, infatti, denaturano il glutine, la proteina che conferisce plasticità all’impasto);
  • rovina i funghi, rendendoli difficili da digerire.

Cosa possiamo cuocere a microonde?

Nonostante la qualità degli ultimi apparecchi, infatti, questo metodo non si presta alla cottura di tutti i cibi.

Qui di seguito riportiamo un elenco degli alimenti consentiti e non.

Alimenti consentiti:
  • frutta a pezzi, cotta senza aggiungere acqua ed eventualmente aromatizzata con spezie e liquori;
  • verdura, cotta con pochissima acqua e salata alla fine;
  • pesce sfilettato o intero (purché non troppo spesso), al naturale o condito;
  • frutti di mare, ben puliti e cotti senza l’aggiunta d’acqua;
  • crostacei, al naturale o con l’aggiunta d’olio d’oliva;
  • carne a fettine o spezzatino, da salare a fine cottura, in modo che non raggrinzisca;
  • uova all’occhio di bue, in camicia, strapazzate o sotto forma di crespelle e frittate;
  • formaggi (che fondono alla perfezione);
  • sughi, salse e confetture, da cuocere in contenitori capienti e bassi, in modo da far evaporare per bene l’acqua;
  • bevande calde (caffè istantaneo, cioccolata, tè).
Alimenti non consentiti:
  • alimenti dotati di involucro (uova, pomodori, patate, salsicce);
  • funghi;
  • pollame intero o pezzi di carne troppo grossi;
  • pane, pizza e focacce;
  • alimenti destinati ad essere fritti, grigliati o arrostiti.

Abbiamo visto cos’è, per quali cibi è più adatta, i suoi vantaggi e svantaggi. Ma la cottura a microonde è sicura o rappresenta un pericolo? Approfondiremo la questione nel prossimo ed ultimo paragrafo!

La cottura a microonde fa male? Rischi e consigli per la sicurezza.

Benché, per certi aspetti, sia più vantaggiosa rispetto ad altri metodi, sulla cottura a microonde persistono dei pregiudizi: uno tra questi è che possa causare il cancro. In realtà, come afferma la stessa AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro), la cottura a microonde è sicura, anche quando la si usa tutti i giorni: le radiazioni emesse, infatti, sono poco energetiche e non riescono, quindi, ad alterare gli alimenti e renderli cancerogeni.

I potenziali rischi derivano, piuttosto, dalle abitudini scorrette.

Ecco le situazioni più pericolose:

  • cuocere gli alimenti con coperchio, guscio o buccia, che esploderebbero a causa della pressione esercitata dal vapore;
  • scoperchiare il cibo prestando poca attenzione, col rischio di ustionarsi a causa del vapore sprigionatosi;
  • usare contenitori in metallo o con decorazioni metalliche, che potrebbero fare scintille e aumentare il rischio d’incendio;
  • mettere in cottura alimenti interi o tagliati a pezzi troppo grandi, che non verrebbero cotti in maniera uniforme, aumentando il rischio di intossicazioni alimentari (il pollo, ad esempio, può contenere patogeni come Salmonella e Campylobacter);
  • riscaldare alimenti conservati a temperatura ambiente, come riso, patate e pollo, in quanto le temperature del microonde sono troppo basse, e non riescono a neutralizzare i patogeni e le tossine;
  • non cuocere immediatamente la carne o altri alimenti scongelati al microonde (la cui superficie potrebbe cuocersi, nonostante la bassa potenza);
  • non prestare attenzione ai liquidi scaldati a microonde (alcuni di essi, infatti, possono superare la temperatura di ebollizione nonostante rimangano liquidi, cosicché una volta estratti dal forno possono schizzare improvvisamente, provocando ustioni).

Come prevenire tutto ciò?

Qui di seguito riportiamo alcune semplici norme da rispettare:

  • cucinate le uova senza guscio;
  • pelate o bucherellate la superficie degli alimenti rivestiti, prima della cottura;
  • cuocete gli alimenti, soprattutto la carne, dopo averli tagliati a fette sottili o pezzi piccoli ed uniformi;
  • usate la pellicola apposita per il microonde al posto del coperchio, in modo da prevenire i danni provocati dal vapore acqueo;
  • usate contenitori in ceramica, porcellana o terracotta, sicuri per questo tipo di cottura;
  • usate contenitori in plastica solo se recanti il simbolo di idoneità;
  • non usate contenitori in metallo o con decorazioni metalliche;
  • riscaldate a microonde solo gli alimenti conservati in frigorifero;
  • cucinate immediatamente gli alimenti scongelati o cotti parzialmente a microonde;
  • lasciate riposare i liquidi nel microonde per qualche secondo, prima di tirarli fuori;
  • se siete portatori di pacemaker, infine, è bene che non usiate il microonde a causa di possibili interferenze.

L’articolo ha uno scopo puramente illustrativo. Per qualsiasi dubbio o curiosità, rivolgetevi a un buon nutrizionista.

Supervisione: Maria Grazia Cariello - Collaboratori:Dott.sa Jessica Zanza ( Farmacista)

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