Cortisolo e stress

Il rapporto tra stress e cortisolo è stretto ed indissolubile. In condizioni di forte stress, sia mentale che fisico, il nostro organismo accorre in aiuto producendo in quantità maggiore questo ormone, per fare in modo che tutte le funzioni vitali continuino ad essere svolte. Quando, però, terminato lo stress,  la funzione del cortisolo non si arresta, si può andare incontro ad effetti deleteri.

Che cos’è lo stress?

Lo stress è una condizione che si verifica quando non risulta più essere bilanciato il rapporto tra sistema nervoso e sistema endocrino: ecco perchè, in particolari periodi della vita,  l’eccessiva produzione di ormoni, quali il cortisolo, è così correlata a condizioni di stress fisico e mentale. Lo stress è tendenzialmente definito come il cambiamento del nostro corpo, ed il successivo assestamento, dinanzi a situazioni che possono mutare il nostro stile di vita: ritmi di lavoro eccessivi, intensa attività agonistica, studio incessante ed esami, difficili situazioni emotive, post - operatori intensi, possono mettere a dura prova il nostro organismo. Le cause che danno origine allo stress provocano sensazioni quali stanchezza, cefalea, difficoltà di concentrazione, insonnia, squilibrio emotivo che difficilmente possono essere sostenute dal nostro organismo: a questo punto, interviene, in nostro aiuto, il cortisolo.

Cos'è il cortisolo? La sua  funzione nel nostro organismo.

Il cortisolo è un ormone prodotto dalle ghiandole surrenali, su stimolazione dell’ipofisi, in corrispondenza dell’ACTH (Adrenocorticotropic Hormone) dell’ipofisi stessa.

In condizioni di stress, si attiva nel nostro organismo l’asse ipotalamo - ipofisi - ghiandole surrenali: l’ipotalamo, in risposta allo stress, produce CRH (la corticotropina), inducendo l’ipofisi a produrre l’ormone ACTH di rispondenza,  le ghiandole surrenali rispondono producendo aldosterone e cortisolo. Il cortisolo è considerato l’ormone dello stress perchè viene prodotto in situazioni di maggiore stress psicofisico, intervenendo per mantenere equilibrate le funzioni vitali ed evitare quelle più superflue.

Ipercortisolemia (la produzione di cortisolo non si arresta).

L’effetto positivo del cortisolo,  può trasformarsi in negativo quando,   spentosi il campanello di allarme che ha dato vita alla sua attivazione, la produzione del cortisolo continua ad essere incessante e a non placarsi, dando origine ad una serie di disfunzioni e problematiche.

In primis, la produzione di cortisolo produce un aumento della gittata cardiaca, favorendo le condizioni di ipertensione; per la degradazione del glicogeno, aumenta la glicemia nel sangue, la quale glicemia diventa ancora più alta, dando vita a fenomeni di iperinsulinemia, con il catabolismo proteico, cioè con la sintesi di zuccheri a partire dagli amminoacidi.

L’eccessiva produzione di cortisolo riduce ed abbatte le difese immunitarie, accelera la produzione di acidi grassi ed opera un cambiamento nel funzionamento della tiroide. Il cortisolo, inoltre, fa aumentare la crescita di fibroblasti, riduce la sintesi del collagene, rendendo la pelle più sottile e più vecchia, ed accelera l’osteoporosi.

Gli effetti del cortisolo.

A lungo andare, la permanenza del cortisolo nel nostro organismo può dare vita a patologie gravi ed irreversibili quali: ipertensione, irsutismo, alopecia, obesità, debolezza muscolare, alterazione del ciclo mestruale, calo della libido, edema, maggiore predisposizione ad infezioni, osteoporosi, depressione, acne e cefalea cronica.

Affrontare lo stress e ridurre i valori del cortisolo.

Per ricondurre alla normalità i valori del cortisolo è necessario ridurre i fattori che hanno provocato lo stress. Innanzitutto, bisogna cercare di mettere da parte tutti i pensieri che hanno provocato lo stress: non ci sovraccarichiamo di impegni, di appuntamenti, cerchiamo di rilassarci.

Dobbiamo ricordarci che, ogni tanto, è necessario venir meno a qualcosa e pensare a noi stessi: rilassiamoci, godiamoci il riposo, magari delle vacanze, senza pensare mai a quello che avverrà dopo. La vita frenetica e sregolata è amica dello stress e nemica del nostro benessere. Se riusciremo, anche nel nostro piccolo, a fare qualcuna di queste cose, lo stress potrà essere in massima parte ridotto.

Quali persone sono a rischio di ipercortisolemia?

Studi specifichi hanno dimostrato che la produzione di cortisolo aumenta del 60% negli sportivi: le gare, l’agonismo, l’incessante ricerca della forma fisica portano ad un livello di stress molto alto. A rischio sono i lavoratori, in condizioni di lavoro molto dure e gli studenti, quando i ritmi di studio diventano sregolati. Negli anziani lo stress può addirittura portare allo scatenarsi di malattie degenerative a livello del cervello. Soggetto a stress può anche essere chi ha subito un intervento chirurgico, nella fase del post - operatorio.

Tempi e possibilità di guarigione.

Non esistono tempi standard di guarigione, anche se in genere possono bastare tre settimane per ricondurre i valori del cortisolo alla normalità.

In genere i tempi di recupero dipendono dall’intensità dei fattori scatenanti e dalla predisposizione del soggetto a collaborare.