Corretta conservazione dei farmaci: modalità, temperatura e normativa.

Conservare correttamente i farmaci, è fondamentale per garantire l’efficacia di questi ultimi e ridurre al minimo i rischi per la salute. Vediamo cosa prevedono le norme per la conservazione in farmacia e quali accorgimenti adottare in viaggio ed a casa.

Corretta conservazione dei farmaci: modalità, temperatura e normativa

    Indice Articolo:

  1. Perchè è necessaria?
  2. In farmacia
  3. In viaggio
  4. A casa
  5. Approfondimenti

Conservare i farmaci in maniera corretta: perché è necessario?

Può sembrare una domanda scontata, ma non lo è affatto! A chi non è mai capitato, infatti, di lasciare i propri medicinali in auto o in giro per casa, magari per semplice dimenticanza? Ciò che forse non tutti sanno, purtroppo, è che questa e molte altre abitudini sono tutt’altro che innocue, perché possono inficiare la qualità e la sicurezza dei prodotti in questione.

Conservare bene i medicinali, dunque, è importante sostanzialmente per due motivi:

  • per preservarne le caratteristiche durante il periodo di validità, dalle quali dipendono il buon esito della terapia e la sicurezza.
  • Per prevenire l’ingestione accidentale del farmaco da parte dei più piccoli, propensi a mettere in bocca qualsiasi cosa, ma anche degli adulti, che potrebbero non riconoscerlo dopo aver buttato o scambiato erroneamente la confezione.

Esistono delle indicazioni che dovrebbero essere sempre rispettate. Vediamole!

  • Conservare i medicinali nella loro confezione insieme al foglietto illustrativo per poterli identificare. Per quanto riguarda quelli in compresse, ad esempio, occorre custodire sia la scatola (confezione secondaria), nella quale sono riportati il nome, il lotto e la data di scadenza, sia il blister (confezione primaria), nel quale sono alloggiate le compresse e che riporta, anch’esso, nome e data di scadenza. Il foglietto illustrativo, invece, contiene le informazioni riguardanti la posologia, le modalità di assunzione e la durata dall’apertura (quest’ultima per i medicinali multidose, come colliri, sciroppi, gocce, spray e pomate).
  • Conservarli al riparo dalla luce, dal calore e dall’umidità. I fattori appena citati, infatti, favoriscono la decomposizione dei farmaci in sostanze inattive o tossiche, e lo sviluppo dei microrganismi, compromettendone in tal modo l’efficacia e la sicurezza. Questo è il motivo per il quale i medicinali dovrebbero conservarsi al buio, in luogo fresco e asciutto.
  • Conservarli alla temperatura riportata sulla confezione. Le temperature di conservazione devono essere rispettate indipendentemente dalla stagione o dalle condizioni climatiche, in modo da prevenire le alterazioni del prodotto.
Ecco le diciture che possiamo trovare in etichetta, in base alle disposizioni del Ministero della Salute (circolare n°2 del 13/01/2000):
  • Non conservare al di sopra dei 30°C.
  • Non conservare al di sopra dei 25°C.
  • Conservare tra 2°C e 8°C.
  • Conservare sotto zero.
  • Non congelare, né mettere in frigo.

Queste indicazioni sono obbligatorie per legge, a meno che non venga dimostrato - attraverso studi di stabilità accelerata - che il medicinale può resistere per sei mesi a 40 ± 2°C e al 75 ± 5% di umidità relativa. Ricordiamo che si tratta, comunque, di situazioni estreme, e che sarebbe opportuno conservare questi farmaci in condizioni meno drastiche.

Quelle appena esposte, quindi, sono indicazioni valide sempre e comunque. Nei paragrafi successivi, invece, esamineremo situazioni più specifiche, nella fattispecie la conservazione in farmacia, in viaggio e negli ambienti domestici.

La conservazione dei medicinali in farmacia.

Iniziamo la nostra disamina proprio dalla farmacia che è tenuta, per legge, a garantire l’integrità dei medicinali e di altri prodotti presenti nel locale (integratori alimentari, dispositivi medici, cosmetici e materie prime). La detenzione di medicinali scaduti o guasti (che si siano alterati a causa della cattiva conservazione), infatti, rientra fra le ipotesi di reato contro l’incolumità pubblica.

L’articolo 443 del codice penale, prevede la reclusione da 6 mesi a 3 anni, ed una multa non inferiore a 103€, per la presenza di medicinali guasti o imperfetti in farmacia. Non è necessario dimostrare che il medicinale sia alterato, ma è sufficiente la sola detenzione per costituire reato contro l’incolumità. Qualora lo reputasse opportuno, inoltre, la ASL di appartenenza, può ordinare la sospensione dell’esercizio della farmacia da cinque giorni ad un mese e far decadere l’autorizzazione in caso di recidiva.

Ma ora, vediamo come vengono conservati i medicinali in questa sede!

La temperatura giusta per conservarli.

E’ fondamentale che la farmacia sia attrezzata per garantire a qualsiasi farmaco la temperatura ad esso più adatta. La gran parte dei farmaci è stabile a temperature non superiori a 30°C e, pertanto, può essere riposta nei cassetti o negli scaffali che non siano a diretto contatto col sole, in locali climatizzati. Qualora siano instabili oltre i 25°C, invece, occorre metterli in frigorifero e, seppur di rado, in freezer.

Generalmente le farmacie sono dotate di due frigoriferi: uno impostato ad alte temperature (9-25°C) ed uno a basse temperature (2-8°C), quest’ultimo fondamentale per gli ormoni (insulina, glucagone, ormone della crescita, eritropoietina), l’adrenalina, i vaccini iniettabili, l’interferone, alcuni colliri antibiotici, e spray per il trattamento dell’asma. Le confezioni dovrebbero stare lontano dalle pareti, in modo che non congelino.

Perchè è importante la data di scadenza?

La data di scadenza fa riferimento al prodotto in confezione integra, correttamente conservato in base alle indicazioni precedenti. È riportata nelle confezioni primarie e secondarie, nel formato gg/mm/aaaa o in quello mm/aaaa, ed in quest’ultimo caso il prodotto è valido fino all’ultimo giorno del mese in questione. Altre volte, invece, non è riportata la data di scadenza, bensì quella di produzione, nel qual caso il prodotto può essere tenuto in farmacia per un periodo massimo di 5 anni a partire da tale data.

Nei cassetti, negli scaffali e in frigo/freezer, i medicinali devono essere collocati in ordine alfabetico ed in base alla regola “first in first out” (FI-FO), ovvero si devono evidenziare e dispensare per primi quelli con scadenza più breve.

Le scadenze devono essere valutate sia durante la presa in carico dei medicinali, all’arrivo in farmacia, sia durante i controlli mensili ad hoc e i prodotti in scadenza riportati nello scadenzario. I medicinali rimossi, entro e non oltre l’ultimo giorno di validità, dovranno essere collocati in appositi contenitori contrassegnati dalla dicitura “scaduti”, a debita distanza dai medicinali validi, per poi essere indirizzati verso lo smaltimento.

I medicinali appartenenti alle categorie dei veleni (Tabella III della Farmacopea Ufficiale) e degli stupefacenti (Tabella VII della Farmacopea Ufficiale, sezioni 2a e 2c), invece, dovranno essere custoditi nello stesso armadio insieme a quelli validi, e contrassegnati dalla dicitura “scaduto”, in attesa di essere avviati allo smaltimento.

Medicinali che necessitano di attenzioni particolari.

Per minimizzare il rischio di errore durante la dispensazione ai pazienti, il personale dovrà mettere in evidenza e separare:

  • I cosiddetti LASA (Look Alike / Sound Alike), medicinali contenenti principi attivi completamente diversi ma caratterizzati da nomi o confezioni simili, con particolare riguardo per quelli ad alto livello di attenzione (anticoagulanti, bloccanti neuromuscolari, agonisti adrenergici, anestetici endovena, anestetici locali iniettabili, ed eparinici, antiaritmici, benzodiazepine endovena, glicosidi cardioattivi, nitroprussiato sodico, antineoplastici e stupefacenti).
  • I medicinali presenti in più forme farmaceutiche (soprattutto quelle più a rischio, come le iniettabili) o in più dosaggi, facili da confondere.

Detto questo, passiamo agli accorgimenti da adottare in viaggio!

Come trasportare i farmaci durante il viaggio.

Vediamo ora come comportarsi durante il trasporto dei medicinali: che sia il tragitto di rientro dalla farmacia o un viaggio vero e proprio (in auto, in aereo o con altri mezzi di trasporto), esistono delle precauzioni da adottare per far sì che non si alterino.

Come si procede, dunque?

  • Se viaggiate in automobile, tenete i medicinali nell’abitacolo climatizzato e mai nel bagagliaio, e conservate quelli da frigo in borsa termica. Attenzione, inoltre, a non dimenticarli in auto, soprattutto d’estate, perché è più facile che si rovinino.
  • In aereo, trasportateli come bagaglio a mano, sempre per questioni legate alla temperatura e tenete i flaconi già iniziati in posizione verticale, per evitare perdite di prodotto.
  • Preferite capsule e compresse se dovete partire o spedire medicinali, in quanto sono più stabili rispetto alle forme liquide.
  • Non inserite blister di farmaci diversi nella stessa confezione, magari per risparmiare spazio in valigia, e non usate portapillole che non siano esplicitamente destinati al trasporto dei farmaci.
  • State uscendo dalla farmacia? Che siate a piedi o in auto, assicuratevi di avere con voi una borsa termica per conservare i medicinali da frigo.

Come mantenere i medicinali a casa?

La conservazione dei medicinali nelle abitazioni, è altrettanto importante considerando che i rischi legati a cattive abitudini sono ancor più elevati per la presenza dei bambini, che potrebbero ingerirli accidentalmente. Vediamo, quindi, come comportarci in questi casi!

  • Conservate i medicinali nelle loro confezioni e non gettate il foglietto illustrativo, in modo che chiunque possa identificarli. Attenzione a non scambiare le confezioni e a non riporre medicinali diversi nella medesima confezione.
  • Conservate i farmaci alla giusta temperatura. In frigo, separate i medicinali dagli alimenti, non addossateli alle pareti e non teneteli nei ripiani più bassi, per evitare che congelino. Se dovesse mancare la corrente, chiedete al farmacista per quanto tempo possano resistere i medicinali conservati in frigo.
  • Non tenete in frigo i medicinali per i quali non è richiesta tale condizione (come compresse e supposte, che potrebbero diventare più fragili), ma conservateli in luogo fresco, asciutto e al riparo dalla luce (che potrebbe decomporli in sostanze inattive o fotosensibilizzanti). Teneteli alla larga, dunque, dagli elettrodomestici che emanano calore (forno elettrico, pompa di calore), da ambienti particolarmente umidi (il bagno e il lavello della cucina) e illuminati dal sole (finestre, ripiani e mensole).
  • Tenete i medicinali fuori dalla portata dei bambini, che ingerendoli potrebbero intossicarsi.
  • Non usate i medicinali oltre la data di scadenza. Ricordiamo, infatti, che negli scaduti la concentrazione di farmaco può calare di oltre il 10%, con conseguente riduzione dell’efficacia e della sicurezza (qualora dalla decomposizione si liberino sostanze tossiche). Una volta scaduti, gettateli negli appositi contenitori in prossimità delle farmacie.
  • Nel caso di confezioni multidose, controllate la durata di validità dall’apertura (se non diversamente specificato, dovreste usarlo entro e non oltre 15 giorni). Ricordiamo, infatti, che una volta aperto, il medicinale può venire a contatto con l’aria, l’umidità e i microrganismi, andando incontro a variazioni organolettiche (colore, odore, sapore e consistenza) e di concentrazione del farmaco.
  • Conservate i medicinali lontano da sostanze volatili (alcol, acetone, ammoniaca e benzina), in quanto i vapori possono alterarne le caratteristiche.

Supervisione: Maria Grazia Cariello - Collaboratori: Dott.sa Jessica Zanza ( Farmacista) - Dott.sa Roberta de Martino

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