Combinazioni alimentari per dimagrire.

Combinazioni alimentari per dimagrire

La guida analizza vantaggi e danni dell’utilizzo delle combinazioni alimentari per dimagrire. Come è possibile che una semplice associazione di alimenti possa velocizzarne l'assimilazione eliminando il problema delle tossine che entrano in circolo? Quali gli accoppiamenti da fare e quali da non fare per non creare fastidi allo stomaco? La guida persegue l'obiettivo di fornire in maniera semplice e completa una risposta a queste domande e non solo.

Come combinare gli alimenti in maniera giusta?

Si tratta di combinare tra loro gli alimenti giusti e non accoppiare quelli “contrastanti”, ovvero quelli che mangiati assieme compromettono l’assimilazione regolare dei cibi. Chiamata dagli addetti ai lavori dieta dissociata, si basa su tre principi base fondamentali:

  • non assumere proteine con origini diverse tra loro (ad esempio carne, pesce, uova e legumi),
  • non associare le proteine con gli amidi (o carboidrati con indice glicemico elevato),
  • consumare la frutta in un lasso temporale non vicino ai pasti ed evitare di assumerne tipi differenti.

Tutto ciò serve a facilitare il processo di digestione e quello tossiemico (la tossiemia è un avvelenamento del sangue causato da sostanze tossiche prodotte dall’organismo). Il processo tossiemico serve infatti ad eliminare gli scarti del nostro metabolismo. Questo perchè il nostro corpo è creato per non permettere che l’assimilazione e l’espulsione funzionino contemporaneamente ma a modalità alternata in un unico canale che privilegia sempre il bene primario e necessario dell’organismo, ovvero l’assimilazione. Ciò fa sì che l’escrezione dei prodotti di scarto del metabolismo (quindi le tossine) sia molto ritardata e la digestione difficile e problematica.

Una digestione difficoltosa può protrarsi addirittura fino al pasto successivo e quindi il famoso processo tossiemico rimandato all’infinito.

Questo spiega come mai si perde peso (a volte anche in maniera molto rapida) con le combinazioni alimentari che permettono di liberarsi delle tossine ammassate nel corso del tempo.

Abbinamenti consigliati a pranzo e a cena.

Premesso  che si  consiglia di andare sempre prima da un nutrizionista o un dietologo quando si decide  di iniziare un regime dietetico,  possiamo provare a dare qualche linea guida:

A pranzo consigliamo di mangiare una porzione di pasta o riso con l’aggiunta di un condimento leggero e non troppo elaborato come possono essere il pomodoro o le verdure di stagione. Mentre come secondo è meglio prediligere un piatto a base di carne o pesce o uova (molto raramente gli affettati) accoppiato ad una porzione di verdura.

A cena si consigliano alimenti leggeri che non appesantiscano  la nostra digestione. Una frittata realizzata con verdure di stagione o una porzione di carne o pesce accompagnata da verdura è l’ideale. Abbinare un panino al tutto sarebbe preferibile.

Dopo un po’ di tempo dalla consumazione del pasto mangiare un frutto.

La verdura (meglio se cruda) è consigliabile in accoppiata con tutti i pasti a base di amidi e proteine

Abbinamenti da evitare.

Sono da evitare:

  • Zuccheri e proteine: i primi sono digeriti nell’intestino mentre i secondi nello stomaco, ciò provoca che gli zuccheri fermentino mentre aspettano lo smaltimento delle proteine.
  • Acidi e proteine: mangiarli in contemporanea provoca la produzione di acido in eccesso impedendo la formazione del succo gastrico. Inoltre si corre il rischio di putrefazione, ovvero che vengano prodotti veleni che assorbiti dall’organismo con il tempo possono portare all’insorgenza di inconvenienti al colon.
  • Proteine e amidi.
  • Grassi e proteine: i grassi diminuiscono la quantità di secrezione gastrica e comporta un’inibizione di 2 o 3 ore che allunga il tempo della digestione delle proteine.
  • Zuccheri e amidi: stesso problema di zuccheri e proteine, gli zuccheri restando a lungo nel nostro stomaco favorendo la creazione di fermentazione acida.
  • Acidi e amidi: gli amidi sono resi indigeribili dagli amidi.




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