Ciclo mestruale irregolare.

Il ciclo mestruale irregolare è spesso espressione di uno squilibrio ormonale. Sono infatti le complesse interazioni degli ormoni che controllano l’inizio delle mestruazioni in pubertà, ritmi e durata del ciclo durante l’età fertile, la loro scomparsa con la menopausa ed anche molti dei disturbi ed alterazioni. Utili consigli e informazioni sui vari casi di irregolarità del ciclo mestruale e su cosa è bene fare o non fare a seconda di come si presenta il problema.

Ciclo mestruale irregolare

    Indice Articolo:

  1. Cosa è il ciclo mestruale?
  2. Quando è irregolare?
  3. Anomalie di ritmo
    1. Le principali cause
  4. Ciclo irregolare per quantità e durata
    1. Le cause di un flusso troppo lungo o troppo abbondante
  5. Cosa fare in caso di mestruazioni irregolari?
    1. I farmaci
    2. I rimedi naturali
  6. Approfondimenti

Cosa è il ciclo mestruale e quando è irregolare?

Per capire meglio di cosa stiamo parlando proviamo a capire quali sono i processi che definiscono il ciclo mestruale.

Le mestruazioni sono dovute allo sfaldamento dell’endometrio, rivestimento dell’utero, accompagnato da sanguinamento che, fatta eccezione per gravidanza e menopausa, dovrebbe avere una cadenza di venticinque/trentacinque giorni.
Il ciclo è regolato da vari ormoni; gli ormoni luteinizzanti e follicolo-stimolante prodotti dall’ipofisi, e dagli estrogeni e progestinici prodotti dalle ovaie. Si suddivide in tre fasi:

  • Follicolare : il ciclo inizia col sanguinamento mestruale che segna il principio della fase follicolare ovvero di sfaldamento della mucosa uterina.
  • Ovulatoria: in questa seconda fase vi è il rilascio dell’ovulo.
  • Luteinica: fase in cui si prepara l’utero ad un’eventuale fecondazione. Se l’ovulo non viene fecondato dopo 14 giorni ha inizio un nuovo ciclo mestruale.

Queste le fasi che scandiscono un ciclo normale, ma sono numerosi i fattori che possono sconvolgerne l’andamento determinando irregolarità in termini di tempo, di durata e di quantità del ciclo, vediamoli più nel dettaglio.

Il tuo ciclo è regolare o irregolare?

  Ciclo mestruale regolare
Ritmo Cadenza 25/35 giorni e avvenuta ovulazione.
Quantità Flusso compreso tra i 50 ed i 30 ml.
Durata Flusso che dura dai 5 ai 7 giorni.
  Ciclo mestruale irregolare
Ritmo Minore di 21 giorni (Polimenorrea) - Maggiore di 35 giorni (Oligomenorrea).
Quantità  Flusso abbondante maggiore di 80 mg. - Flusso scarso minore di 30 mg.
Durata  Flusso che dura meno di 3 giorni oppure più di 10.

Come si desume dalla tabella i disturbi mestruali non sono limitati alla cadenza perfetta al ventottesimo/trentesimo giorno ma anche a mestruazioni troppo abbondanti o scarse, irregolari per ritmo, quantità e durata.

Irregolarità di ritmo del mestruo.

Il ciclo mestruale, come detto, ha una cadenza che va dai venticinque ai trentacinque giorni, non basta quindi qualche giorno di differenza di mese in mese per definire un ciclo irregolare; anche se il ciclo si presenta un mese dopo 28 giorni ed il successivo dopo 30 l’ovulazione avviene comunque e si tratta di ciclo perfettamente regolare. L’irregolarità vera si presenta quando i giorni di differenza tra un mese e l’altro diventano talmente tanti da saltare uno o più mesi o, al contrario, quando il ciclo mestruale si presenta più di una volta in un mese.

Le tipologie di anomalie di ritmo.

Le tipologie di anomalie di ritmo possono essere di tre tipi:

  • Oligomenorrea: ovvero poche mestruazione, quindi un ciclo che ritarda, superando i trentacinque giorni massimi.
  • Polimenorrea: ovvero troppe mestruazioni, un ciclo che si anticipa prima dei i venticinque giorni minimi spesso legato a una fase follicolare molto breve. E’ presente soprattutto nelle ragazze nel primo anno di mestruazioni in cui gli ormoni non hanno ancora raggiunto il loro equilibrio.
  • Amenorrea: assenza di mestruazioni che può essere primaria, cioè completa mancanza delle mestruazioni o secondaria quando le mestruazioni compaiono alla pubertà e poi si interrompono.

Le cause di un ritmo del ciclo mestruale irregolare.

Le cause di tale irregolarità del ritmo possono essere:

Anomalie congenite come un alterato sviluppo dell’utero.
Difetto cromosomico come la Sindrome di Turner in cui le cellule contengono un solo cromosoma X invece di due.
Disfunzioni dell’ipotalamo o dell’ipofisi possono comportare disfunzioni delle ovaie o di altri organi riproduttivi.
Disfunzioni tiroidee come ipertiroidismo o ipotiroidismo.
Eccessiva attività fisica le atlete incorrono spesso in amenorrea
Disturbi alimentari come anoressia e bulimia l’ipofisi riduce la produzione di ormoni che stimolano le ovaie che di conseguenza producono meno estrogeno e progesterone.
Stress influisce attraverso gli ormoni, sul controllo delle ovaie.
Menopausa precoce per eccessivo calo di estrogeni.

Perdere la fertilità a causa di menopausa precoce può essere un problema, non può essere curata, ma è possibile prevenirla.

Irregolarità di quantità e durata del flusso.

Dopo aver esaminato i disordini del ciclo in termini temporali, passiamo ad analizzare aspetti che spesso non vengono considerati ma che rappresentano invece irregolarità da non sottovalutare, ovvero quelle relative a durata e quantità del ciclo.
Le irregolarità del ciclo mestruale che interessano la quantità e la durata del ciclo stesso, difficilmente sfociano in patologie quando si tratta di scarsità di flusso; al contrario, invece, quando si tratta di flusso eccessivo o addirittura di durata eccessiva si può essere quasi certi di essere in presenza di una patologia:

Ipomenorrea: si presenta in caso di scarsità di flusso durante il periodo del mestruo. Questa irregolarità raramente risulta preoccupante, tanto più che è dovuta, nella stragrande maggioranza dei casi all’assunzione della pillola contraccettiva.

Ipermenorrea: Ciclo mestruale eccessivamente abbondante dovuta al fatto che l’utero non riesce emostatizzare il sangue.

Menorragia: Ciclo mestruale troppo lungo (più di sette giorni).E’ tipico delle donne in premenopausa in cui vi è minore produzione di estrogeni ed aumenta produzione di progesterone.

Cause di un flusso irregolare per durata e quantità.

I casi di mestruazioni troppo abbondanti o troppo lunghe sono da tenere sotto controllo, in quanto è possibile che siano sintomi di patologie più preoccupanti.Tra esse:

Tumori dell’apparato riproduttivo. I più frequenti sono quelli dell’endometrio causati dagli estrogeni che ne modificano la struttura durante il ciclo mestruale.
Complicanze associate alla gravidanza quali gravidanza ectopica ossia quando l’embrione si posiziona al di fuori dell’utero, o infezioni uterine che possono verificarsi dopo il parto o un aborto.

Eccessivo stress. L’aumento di cortisolo ed adrenaline in fase di stess disturbano l’ipotalamo che non controlla più bene il ritmo del ciclo mestruale.
Cattiva o scarsa alimentazione. La carenza di nutrienti oleccessiva alimentazione che comporta obesità possono determinare sbalzi di ormoni responsabili di amenorrea.
Cattivi funzionamenti del sistema tiroideo. L’eccessiva quantità o la scarsezza di ormoni tiroidei sono causa di sostanziali modifiche metaboliche che infliiscono sul ciclo causando amenorrea o polimenorrea.
Endometriosi Infiammazioni acute dell’endometrio o formazioni benigne come fibromi o cisti e polipi.
Leucemia o altre malattie del sangue. Comportano emorragie dalle mucose e perdite eccessive con il ciclo mestruale.
Anemia sideropenica L’eccessiva abbondanza del flusso è imputabvile alla carenza di ferro.
Assunzione della pillola contraccettiva I contraccettivi o l’ uso di un dispositivo intrauterino. Le perdite sono dovute al basso quantitativo di estrogeni presenti nelle ultime pillole anticoncezionali.
Adenosi vaginale Una crescita eccessiva del tessuto ghiandolare della vagina.

Approfondisci il rapporto tra stress e ciclo mestruale e come si influenzano a vicenda.

Cosa fare in caso di irregolarità delle mestruazioni?

Non esistono rimedi veri e propri che favoriscano in qualche modo la regolarità del ciclo mestruale ma esistono, certamente, alcune regole fondamentali da seguire, ovvero:

  • Il ginecologo non è un medico dal quale è bene recarsi solo in caso di problemi o gravidanze ma è un dottore che dovremmo incontrare, se non ogni sei mesi, almeno una volta l’anno per un controllo che, soprattutto dai diciotto / venti anni in su risulta necessario. Il ginecologo saprà consigliarci e indicarci la strada migliore ed il giusto trattamento in rapporto alla causa.
  • Condurre una vita sana praticando, magari, la giusta dose di attività fisica.
  • Non assumere farmaci né fare uso di creme che vadano a intaccare il nostro sistema ormonale senza il dovuto controllo o prescrizione medica (creme snellenti, pillole dimagranti ecc.).

Trattamenti farmacologici.

In presenza di patologie è possibile assumere alcuni farmaci:

  • In alcuni casi di amenorrea è possibile somministrare progestinico e talvolta estrogeni per favorire la comparsa della prima mestruazione o delle successive.
  • In caso di ipermenorrea possono essere necessari coagulanti e farmaci per rafforzare la muscolatura uterina.

Rimedi naturali.

Tra i rimedi naturali proposti dalla fitoterapia gli isoflavoni di soia e la salvia officinalis possono essere molto efficaci per una regolare ripresa del ciclo mestruale in quanto ricchi di ormoni naturali.
Molto utile può rivelarsi anche un’integrazione di oligoelementi di Rame, zinco e manganese da assumersi per periodi prolungati che regolano gli squilibri ormonali.




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