I cibi da evitare assolutamente. Alimenti dannosi da non mangiare

Scopriamo quali sono i cibi da evitare perchè cancerogeni, troppo ricchi di zuccheri o grassi trans e potenzialmente dannosi per la salute, tutti quegli gli alimenti di uso comune che sono molto diffusi sulle nostre tavole e vengono consumati quasi quotidianamente ignorando il fatto che nel caso in cui se ne abusi si possono arrecare danni anche seri all'organismo!

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Pane, pasta, pizza, crackers e tutti i prodotti con Farina 00 raffinata. Sono poveri di nutrienti e ricchi di zuccheri che favoriscono l'obesità.

Pane, pasta, pizza, crackers ed in generale i prodotti da forno ottenuti con la farina bianca, sebbene molto diffusi sono davvero dannosi per la salute. Per ottenere la farina 00, infatti, il chicco del grano viene sottoposto ad un processo di raffinazione, grazie al quale la farina assume un aspetto candido ed invitante ed è possibile produrre prodotti che abbiano una minore deteriorabilità. Attraverso la raffinazione però il chicco viene privato sia del cuore, al cui interno sono contenuti gran parte dei principi nutritivi (sali minerali, vitamine e perfino proteine) che della sua scorza che invece è ricca di fibre. Il prodotto ottenuto da questa raffinazione quindi sarà più invitante e durerà più tempo, ma sarà sostanzialmente povero di molti nutrienti ed invece particolarmente ricco di zuccheri, che se da un lato servono per fornire energia all'organismo, dall'altro assunti in quantità massicce provocano un brusco innalzamento del picco glicemico.

La Farina raffinata innalza la glicemia e aumenta il rischio di malattie cardiache, diabete ed altre patologie degenerative.

I prodotti ricchi di carboidrati, che poi vengono scissi in zuccheri, come quelli ottenuti dalle farine raffinate, portano ad un brusco innalzamento della glicemia e quindi del glucosio, il che nel lungo periodo può favorire la comparsa di problematiche quali diabete, obesità e malattie cardiovascolari, creando uno scompenso nel rapporto tra molecole di colesterolo buono HDL e trigliceridi. Questo naturalmente non vuol dire che bisogna eliminare totalmente i carboidrati dalla propria dieta, anzi, ma semplicemente sceglierli con attenzione prediligendo prodotti realizzati con farine non raffinate che conservando uno spettro più alto di nutrienti sono più salutari ed hanno un impatto glicemico meno alto.

Salumi, insaccati, wurstel e prodotti con carne macinata che sono ricchi di Nitriti, conservanti potenzialmente cancerogeni.

I nitriti sono conservanti chimici derivanti dall’acido nitroso utilizzati nella preparazione di molti salumi e non solo: prosciutto, mortadella, wurstel, carni in scatola e conserve in generale perchè: - ne aumentano la conservabilità - ne esaltano l’aspetto Recenti studi hanno messo in relazione i nitriti con l’insorgenza di tumori, in particolare quello allo stomaco ed all’esofago questo perchè i nitriti una volta introdotti nell’organismo sono in grado di legarsi con altri composti , sempre introdotti con l’alimentazione, le ammine. Da questa unione nascono le nitrosammine, composti ritenuti altamente cancerogeni. Una direttiva parlamentare stabilisce il quantitativo massimo di nitriti che possono essere utilizzati negli alimenti, questa sia per il che per il nitrito di sodio ( E250) quello di potassio (E249) è di 150 mg/kg di peso dell'alimento

Caramelle, bibite e succhi che contengono molto zucchero e favoriscono obesità e diabete ma anche carie, indebolimento delle ossa e malattie epatiche.

Lo zucchero bianco, fino a poco fa quello di uso più comune, anche noto come saccarosio, esattamente come la farina 00, viene sottoposto ad un processo di raffinazione che lo rende un potenziale killer per l’organismo se consumato in quantità eccessive. Infatti viene sottoposto a trattamenti chimici che eliminano enzimi e sali, potenzialmente utili all'organismo, ed addizionato invece con acidi e sostanze chimiche potenzialmente molto dannose. Lo zucchero inoltre determina una forte acidifazione del sangue, quindi l’organismo per ristabilire il normale ph utilizza le sue riserve di sali minerali. Un consumo eccessivi di zucchero determina quindi un impoverimento delle riserve di sali minerali e quindi una più alta possibilità di indebolimento delle ossa e di patologie come artrosi ed osteoporosi. Saccarosio e fruttosio inoltre vengono metabolizzati direttamente dal fegato che li trasforma in trigliceridi, ovvero molecole di grasso. Una presenza massiccia di queste molecole provoca un’immediata diminuzione di altre molecole che invece sono alleate della nostra salute ovvero l’HDL , il colesterolo buono. Se protratta per lunghi periodi questa condizione può portare a malattie epatiche e cardiovascolari.

Un eccesso di saccarosio e fruttosio crea dipendenza e la glicemia alta può favorire lo sviluppo di tumori.

Recenti studi hanno dimostrato che lo zucchero agisce sul nostro organismo esattamente come una droga. Proprio come alcool e cocaina etc, infatti l’assunzione di alimenti ricchi di zuccheri porta il nostro organismo a rilasciare grandi quantità di dopamina un neurotrasmettitore responsabile della sensazione di benessere. Ma mentre per tutti gli altri nutrienti che assumiamo il rilascio di dopamina è inversamente proporzionale alle quantità assunte, con gli zuccheri no. Quindi se quando mangiamo un alimento salato il piacere andrà diminuendo man mano, con gli zuccheri la sensazione di benessere crescerà proporzionalmente alle quantità, in altre parole zuccheri chiamano zuccheri. Questa condizione è particolarmente dannosa se si considera che l’innalzamento della glicemia crea un ambiente acido in cui sembra sia molto più facile la proliferazione delle cellule tumorali.

Le patatine fritte fresche e quelle in busta che cotte ad alte temperature sprigionano l'acrilammide una sostanza tossica che è cancerogena.

Quando vengono fritte a temperature troppo elevate le patate, o meglio l’amido in esse contenuto può portare alla formazione di acrilammide una sostanza tossica. Secondo gli studi condotti gli effetti nocivi dell'acrilammide si riflettono prima di tutto sul sistema nervoso, danneggiando il rivestimento mielinico delle fibre nervose che sull'apparato riproduttivo sia nell'uomo che nella donna, provocando tumori. Le patatine fritte sono state le prime ad essere messe sotto inchiesta ma in realtà questa sostanza può essere presente in tutti gli alimenti che contengono amido, che vengono cotti a temperature troppo elevate come crackers, pane, e perfino il caffè.

Le patatine fritte sono inoltre molto caloriche e ricche di grassi, aumentano quindi il rischio di obesità, colesterolo e patologie cardiovascolari.

Le calorie contenute in una porzione da 100 gr di patatine fritte fresche sono circa 315, davvero molte se si pensa che solitamente una porzione è di circa 200 gr e che solitamente le patatine sono il contorno di piatti altrettanto calorici. L’apporto calorico è addirittura superiore per quelle in busta. Ecco perchè non è difficile che un consumo abituale di quest’alimento porti ad un notevole aumento di peso. L’aumento del colesterolo, e quindi del rischio della comparsa di patologie cardiovascolari è invece legato ai grassi che si producono con l’olio della frittura, spesso soprattutto per le confezionate, viene usato quello di palma.

Tutti i Prodotti light come caramelle e bibite che contengono dolcificanti artificiali potenzialmente cancerogeni.

Sebbene non contengano zucchero bianco, per rendere questi prodotti dolci vengono utilizzati dolcificanti, naturali o artificiali, la cui caratteristica principale è avere un apporto calorico basso o nullo. Questo fa si che i prodotti light, facciano gola a tutti coloro che vogliono mantenere la linea e sicuramente hanno un incidenza minore su patologie come obesità e diabete. Ma comunque non sono ritenuti sicuri per la salute. Negli anni infatti sono stati condotti diversi studi sulla relazione tra dolcificanti ed insorgenza di patologie, in particolare di tumori. Tra i dolcificanti più diffusi ed al tempo stesso incriminati troviamo la Saccarina, l'Aspartame, il Ciclamato, l’Acesulfame K ecc. Sebbene molti di questi studi non abbiano condotto a certezze scientifiche, e quindi l'utilizzo di molti di questi prodotti sia ritenuto sicuro dalla FDA, va detto anche che questa ne stabilisce un limite massimo giornaliero, limite che però è semplice superare quando si tratta di caramelle, gomme ed bevande che ci fanno gola

I Prodotti Industriali confezionati ricchi di acidificanti, addensanti, conservanti, coloranti, ed aromi che possono favorire il cancro.

L’argomento è vasto e controverso, infatti la maggior parte dei prodotti confezionati vengono addizionati con ingredienti, chimici o naturali, che hanno diversi scopi: - Renderli meno facilmente deperibili e quindi garantirne una maggiore conservabilità, - Renderli esteticamente invitanti - Esaltarne il sapore. Sono moltissimi gli studi condotti su coloranti, addensanti, aromi etc… e sebbene in diversi casi non si sia giunti a certezze scientifiche sulla pericolosità degli ingredienti incriminati, la FAD ha rilasciato per ogni categoria un elenco degli ingredienti ritenuti sicuri, di quelli potenzialmente dannosi e di quelli di cui è bene tenere sotto controllo il consumo per superare la dose massima giornaliera ritenuta sicura.

La Margarina industriale ricca di grassi trans che innalzano i livelli del colesterolo ed aumentano il rischio di malattie cardiache.

La margarina per anni è stata pubblicizzata come un prodotto alternativo al burro perchè meno ricca di grassi saturi, e quindi in teoria meno dannosa per l’organismo. E’ stato dimostrato però che sebbene ottenuta da oli vegetali i processi di idrogenazione cui questi sono sottoposti li trasformano in sostanze molto nocive per l’organismo, i grassi idrogenati. I grassi trans infatti, essendo composti artificiali non presenti in natura, non vengono riconosciuti dall’organismo che li classifica comunque come grassi saturi. Quindi i grassi idrogenati non solo fanno aumentare la concentrazione di colesterolo nocivo (ldl) come i normali grassi saturi, ma al tempo stesso fanno anche calare i livelli di colesterolo buono (hdl) aumentando notevolmente il rischio di patologie cardiovascolari.

I grassi trans inoltre fanno aumentare adipociti e radicali liberi e danneggiano le cellule aumentando il rischio di tumori.

L’introduzione di grassi transgenici fa aumentare la produzione di adipociti, cellule di tessuto adiposo, e quindi può portare ad un aumento di grasso nell’organismo . Al tempo stesso aumentano anche i radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento cellulare. I grassi trans possono anche interferire con il normale funzionamento delle cellule alterandone la funzionalità, ciò comporta ad esempio che il sistema immunitario sia meno efficiente e quindi più facilmente soggetto alla comparsa di malattie. Queste modifiche delle strutture cellulari naturalmente sono responsabili anche di un aumento del rischio di comparsa del cancro, in quanto l’alterazione delle membrane cellulari fa si che la cellula non funzioni più correttamente.

I Gelati confezionati ricchi di grassi trans e conservanti sostanze che aumentano il rischio di patologie cardiache e sono potenzialmente cancerogene.

La maggior parte dei gelati industriali è prodotta con additivi, coloranti e conservanti che non sono proprio il meglio per il nostro organismo. Negli ultimi tempi per migliorare la cremosità nel tempo dei gelati confezionati è stata messa a punto anche una proteina estratta da lieviti transgenici la ISP, quindi nei gelati c’è la presenza di OGM, sostanze ritenute potenzialmente cancerogene per l’organismo umano.

I gelati industriali sono molto calorici e ricchi di zuccheri, aumentano il rischio di obesità, diabete, patologie articolari ed epatiche.

Gli zuccheri determinano acidifazione del sangue, il che fa si che il corpo debba usare le sue riserve di sali minerali per ristabilire l’equilibrio. Meno sali minerali significa maggior rischio di osteoporosi ed artrosi. La massiccia presenza di zuccheri determina un aumento del colesterolo cattivo e quindi del rischio di patologie cardiovascolari come infarto ed ictus, ma anche di malattie epatiche visto che gli zuccheri vengono metabolizzati direttamente dal fegato.

Come in ogni cosa non è necessario e forse nemmeno consigliabile essere estremi, sebbene la scienza i dice che questi alimenti facciano male e sarebbero quindi da annoverare tra i cibi da evitare, il vero consiglio è quello di ascoltare il buonsenso ed utilizzare la conoscenza per moderare le quantità ed evitare le esagerazioni.