Cellulite infettiva: è contagiosa? Cause, cure e rimedi naturali.

La cellulite infettiva è un’infezione acuta della pelle, che non va confusa con la cellulite estetica. Si manifesta prevalentemente con dolore, rossore e bruciore del sito colpito. Le cause sono da ricercarsi nei batteri streptococchi e stafilococchi...ma quali sono le cure farmacologiche e i rimedi naturali? Nell’articolo scopriremo questo e molto altro ancora!

Cellulite infettiva: è contagiosa? Cause, cure e rimedi naturali

    Indice Articolo:

  1. Caratteristiche
  2. Sintomi
  3. Cause
  4. Diagnosi
  5. Terapie
  6. Approfondimenti

Cos'è la cellulite infettiva?

La cellulite infettiva è un’infiammazione acuta sostenuta da batteri, che colpisce la pelle: sia l'epidermide che il derma. Non deve essere confusa con l'inestetismo chiamato semplicemente cellulite che si manifesta con un accumulo di grasso sotto la cute; l'unica affinità che le lega queste due patologie è il sito colpito.

Puoi approfondire le caratteristiche della cellulite.

La pelle è l'apparato più grande dell’organismo ha varie funzioni, quella più importante è l'azione protettiva. E'costituita da due strati:

  • l'epidermide, quello più esterno, formato da cellule morte e cheratinizzate;

  • il derma, la cui funzione è prevalentemente quella di dare sostegno; accoglie cellule specializzate come: quelle sudoripare, quelle sebacee ma anche vasi sanguigni e terminazioni nervose.

La cute è strettamente collegata con l'apparato circolatorio, i muscoli e le ossa per questo motivo non bisogna sottovalutare una sua infezione perchè potrebbe facilmente trasferirsi ad altri distretti.

I batteri che sostengono la cellulite infettiva sono solitamente quelli che vivono in omeostasi con il nostro organismo, cioè in condizioni di buona salute, non sono patogeni e non riescono a sviluppare la loro azione tossica, perché le difese del nostro organismo come, un pH debolmente acido, impediscono la formazione di colonie che possono diventare aggressive. In presenza però di escoriazioni, desquamazioni o ferite aperte, se non si prendono le opportune precauzioni (come quelle di coprire la pelle viva, utilizzare disinfettanti e pomate battericide, detergere spesso la zona interessata), si può favorire l’ingresso di batteri patogeni.

Non sono da sottovalutare anche le punture di insetto o i buchi delle siringhe che determinano una "rottura" della pelle, determinando un’interruzione del suo effetto barriera.

La cellulite infettiva, inoltre, può presentarsi più facilmente in:

  • soggetti immunocompromessi:

  • malati di AIDS, patologia nella quale diminuiscono le difese immunitarie;

  • affetti da diabete mellito, perché le secrezioni corporee sono più ricche di zuccheri, dei quali i batteri si nutrono e così proliferano con maggiore facilità;

  • lunghe terapie a base di corticosteroidi che diminuiscono, anch’essi, le difese dell’organismo;

  • soggetti che soffrono di malattie a carico della pelle, con alterazione dell'effetto barriera della cute:

  • fuoco s antonio;

  • varicella:

  • piede d'atleta.

Sintomi di quest’infiammazione della pelle.

La cellulite infettiva è un’infiammazione che si presenta con:

  • dolore, a causa della stimolazione di nervi e di meccanismi fisiologici dell’organismo;
  • rossore, dovuto al richiamo di sangue nel sito colpito per aumentare la quantità di anticorpi;
  • gonfiore, con pelle che appare morbida al tatto a causa della fuoriuscita dei liquidi dai tessuti, con una superficie a buccia d'arancia.

A questi possono essere aggiunti, nei casi più gravi:

  • infezione dei linfonodi detta linfangite, che porta all’aumento di volume di queste ghiandole e dà brividi e dolore;
  • bolle, papule o pustole;
  • febbre;
  • nausea e malessere generale;
  • confusione mentale ed agitazione;
  • sudorazione.

Le macchie si possono presentare in qualsiasi distretto corporeo mai i più colpiti sono le gambe ed occasionalmente il viso, il cuoio capelluto (la zona interessata diventa glabra) e gli occhi, soprattutto nei bambini.

E' bene individuare la cellulite infettiva subito e non confonderla con patologie simili, perchè può essere anche molto pericolosa, soprattutto se evolve e si trasferisce ad altri siti come il sangue ed i nervi; in questo caso si manifesteranno delle striature che partono dalle macchie e si irradiano verso siti ancora non colpiti.

Può diventare, nei casi più gravi, fascite necrotizzante che porta alla progressiva morte dei tessuti, con gangrena e rischio di amputazione dell'arto.

Una patologia che può essere confusa con la cellulite infettiva è l'erisipela: si tratta sempre di un’infezione batterica a livello della pelle ma è più superficiale, colpisce solo lo strato dell’epidermide.

Cause della cellulite infettiva.

I batteri responsabili di questa patologia sono due, in particolare:

  • Streptococchi, si tratta di batteri Gram positivi, di forma sferica ed anaerobi facoltativi. In particolare, quello responsabile della cellulite infettiva è lo Streptococcus Pyogenes che attacca di solito le vie aeree e produce una tossina chiamata streptolisina che disintegra i globuli rossi;
  • Stafilococchi, sono batteri Gram positivi di forma sferica, aerobi o anaerobi facoltativi; in particolare, è lo Staphylococcus Aureus, chiamato così a causa del colore delle sue colonie, che colpisce la cute e può essere anche il responsabile di intossicazioni alimentari. Ultimamente sono stati individuati anche degli Staphylococcus Aureus resistenti alla Meticillina (MRSA), i quali sono immuni ad antibiotici come le penicilline e le cefalosporine e richiedono l’utilizzo di farmaci alternativi.

Recenti ricerche hanno mostrato come, anche il batterio chiamato Haemophilus Influenzae, di forma sferica, Gram negativo ed aerobio - anaerobio facoltativo, può dare la cellulite infettiva soprattutto in pazienti immunocompromessi o con delle difese immunitarie deboli come nei bambini.

I batteri si dividono in due grandi famiglie a seconda delle loro caratteristiche:

  • Tipo di parete batterica, che si può vedere con una speciale colorazione che non viene assorbita da tutti, a causa della loro morfologia. Quelli che manterranno il colorante al loro interno saranno i Gram positivi e quelli che la perdono sono i Gram negativi.
  • Tipo di metabolismo: aerobio o anaerobio, a seconda se hanno bisogno o meno di ossigeno per sopravvivere.

Diagnosi: come si riconosce quest’infiammazione cutanea?

Per essere sicuri che ci si trova davanti ad una cellulite infettiva e trovare subito la cura adeguata è opportuno fare una diagnosi, sottoponendosi ad esami preventivi:

  • biopsia (esame di un pezzettino del tessuto infetto) o esame del sangue seguito da un esame colturale, per identificare con precisione il batterio che sostiene l'infezione.
  • ecografia, per eliminare l'ipotesi che possa trattarsi di una trombosi; in questo caso si vedrebbero distintamente vasi sanguigni ingrossati con possibili coaguli sottopelle.
  • radiografia da fare quando c’è il sospetto che la patologia possa essersi spostata anche nelle ossa.

La cellulite infettiva è contagiosa?

La cellulite infettiva è stata denominata così proprio perché può facilmente spostarsi da un distretto corporeo all’altro.

Si tratta di una malattia che potrebbe essere contagiosa, non tanto per soggetti in buona salute con la cute integra, ma piuttosto per individui immunocompromessi, come detto precedentemente, o per quelli con un esiguo numero di difese immunitarie, ad esempio bambini ed anziani. Si potrebbe avere un trasferimento di batteri per contatto, usando la stessa biancheria o gli stessi asciugamani della persona infetta.

E’ indispensabile, per preservare la salute degli altri individui del nucleo familiare, prendere le seguenti precauzioni dal punto di vista igienico:

  • pulire spesso la pelle, lavandola con un sapone neutro;
  • coprire la parte lesa, soprattutto se ci sono delle zone purulente o che rilasciano siero e liquidi;
  • utilizzare indumenti, lenzuola ed asciugamani personali e non in comune con altri;
  • fare dei bucati a parte, impiegando alte temperature e detersivi igienizzanti.

Che fare in caso di cellulite infettiva?

Vediamo quali sono i rimedi farmacologici e i rimedi naturali per favorire la guarigione della pella colpita dalla cellulite infettiva.

Terapia farmacologica a base di antibiotici.

E' bene iniziare la terapia a base di antibiotici appena si capisce che si tratta di cellulite infettiva.

Questi possono essere somministrati per:

  • via orale, sottoforma di: capsule, compresse, sciroppi, granulati, ecc.
  • via parenterale, in particolar modo per via endovenosa o intramuscolare.

Gli antibiotici usati sono:

  • Penicilline, sono la prima scelta, anche se a volte, visto il grande uso che se n’è fatto in passato, proprio perché sono uno dei primi farmaci di questo tipo scoperti, è possibile che si sia sviluppata un antibiotico resistenza; in questo caso bisogna trovare un’alternativa. Le penicilline più usate sono:
    • Benzilpenicillina o Penicillina G, per via parenterale è molto potente, si impiega solo per infezioni molto gravi. Se si preferisce una somministrazione orale, si può usare la Fenossimetilpenicillina. Si tratta la stessa molecola modificata chimicamente per renderla resistente all'ambiente acido dello stomaco, in questo modo può arrivare intatta all’intestino dove passa nel sangue ed espleta la sua azione.
    • Ampicillina o Amoxicillina ed Acido Clavulanico, si fa questa associazione per aumentare l'emivita del farmaco che altrimenti verrebbe inattivato presto da enzimi corporei. Si somministrano per via orale e sono attivi su batteri Gram positivi e Gram negativi;
    • Dicloxacillina e Flucloxacillina, somministrate per via orale, hanno un’emivita breve, quindi bisogna prenderle più volte durante il giorno. Sono attive principalmente sui batteri Gram positivi.
    • Vancomicina, è l’alternativa alle penicilline, si tratta una molecola molto grande attiva soprattutto sui Gram positivi.

Il trattamento antibiotico normalmente viene prescritto per due settimane, ma già dopo la prima somministrazione i sintomi dovrebbero regredire; se questo non accade è bene rivolgersi al medico.

Dopo 7 giorni la cute dovrebbe essere tornata alla sua condizione normale, ma bisogna comunque continuare la terapia, per evitare antipatiche recidive o riacutizzazioni dell'infiammazione.

In caso di manifestazione di sintomi accessori, come febbre e dolori, si può far ricorso ai farmaci flogistici non steroidei (FANS), i quali riescono a ridurre tali manifestazioni. Possono essere acquistati in farmacia o parafarmacia, perchè la maggior parte non richiedono la ricetta medica.

Rimedi naturali.

La terapia classica a base di antibiotici non può essere sostituita da rimedi naturali, ma questi possono essere utili per aiutare la guarigione, rimettersi in salute ed evitare ricadute.

Secondo la medicina alternativa alcuni di essi sono:

  • Aglio, un potente antibatterico perché contiene la Vitamina C che favorisce la produzione di cellule del sistema immunitario e di collagene, che ha la funzione di dare corpo ed integrità alla pelle. Insieme ad essa nell’aglio ci sono selenio e Vitamina B6 che, in generale, aumentano le difese, rendendo l'individuo meno suscettibile a patologie. Si consiglia di assumere spicchi interi, o usare degli integratori in compresse a base di aglio.
  • Calendula, sottoforma di olio essenziale, pomata o rimedio omeopatico, è attiva sulla pelle combattendo le desquamazioni ed eczemi.
  • Echinacea, è un immunostimolante, favorisce la produzione di globuli bianchi e di conseguenza rafforza il sistema immunitario; l' echinacoside, un suo principio attivo, ha un’ azione antibiotico-simile riducendo la proliferazione dei batteri. Può essere somministrata tramite tisana oppure in crema.

In questo articolo si è analizzata, da tutti i punti di vista, la cellulite infettiva, una patologia da non prendere sottogamba in quanto potrebbe evolversi e diventare molto pericolosa.

In caso di sintomi che facciano sospettare di questa infezione batterica della pelle, bisogna consultare immediatamente il medico!

Supervisione: Maria Grazia Cariello - Collaboratori: Dott.sa Karen Angelucci (Laurea in chimica e tecnologia farmaceutica) - Dott.sa Francesca Vassallo

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