Carote: proprietà, calorie, valori nutrizionali e benefici.

Le carote contano pochissime calorie e sono ricche di valori nutrizionali, tra cui vitamine e sali minerali. Sono fonte di fibre e di antiossidanti e possiedono svariate proprietà: apportano benefici alla vista, all’intestino e anche alla pelle e ai capelli. Inoltre, non solo non fanno ingrassare, ma sono consigliate come ipocalorici spezza-fame! Arancione è il colore della varietà di carota che utilizziamo più spesso in cucina, ma questa tipologia è solo una delle tante coltivazioni esistenti.

Carote: proprietà, calorie, valori nutrizionali e benefici

    Indice Articolo:

  1. Caratteristiche 
  2. Calorie e valori nutrizionali
  3. Proprietà terapeutiche
  4. Controindicazioni
  5. Proprietà cosmetiche
  6. Come utilizzarle?
  7. Approfondimenti

Quanti sono i tipi di carote?

La carota è la radice della pianta erbacea denominata Daucus carota, ortaggio molto comune in Italia. Le carote vengono classificate in base alla lunghezza della radice, per cui si hanno carote corte, mezzane e lunghe, e in base al colore che, oltre arancione, può essere bianco, giallo, rosso, viola e nero.

La diversa concentrazione di pigmenti biologici conferisce il colore alle carote. Per esempio:

  • nelle carote arancioni prevalgono i carotenoidi (il carotene in special modo) responsabili del tipico colore arancio brillante,

  • nelle carote viola il colore è dato dagli antociani, ancora più concentrati nelle carote nere

  • a dare la pigmentazione alle carote gialle è invece la luteina

  • il colore delle carote bianche dipende dalla quercetina.

Il colore e quindi il tipo di pigmenti, sono presenti in quantità differenti ma tutte queste sostanze sono accomunate da un elevato potere antiossidante, capace di preservare le strutture cellulari dagli attacchi di specie chimicamente instabili dette radicali liberi.

Calorie e valori nutrizionali

Calorie e valori nutrizionali delle carote

Di qualunque forma o dimensione sia la carota può definirsi una vera alleata della linea e della bellezza: dal sapore dolce e gradevole, da consumare sia cruda che cotta conta pochissime calorie. Infatti, cento grammi di carote crude forniscono solo 35 chilocalorie ripartite in:

  • Carboidrati 7,6 g

  • Lipidi 0,2 g

  • Proteine 1,2 g

Il basso apporto energetico è dovuto alla presenza di ben 91,6 grammi di acqua per 100 g di carote e per la presenza di fibre che, a livello intestinale, limitano l’assorbimento degli zuccheri. Inoltre la carote contengono vitamine del gruppo B (tiamina, riboflavina, niacina), vitamina C e soprattutto altissimi livelli di vitamina A (retinolo), oltre ad una modesta quantità di vitamina K, concentrata in particolar modo nelle carote disidratate, cioè essiccate. Per quanto riguarda i sali minerali, i più rilevanti sono: potassio, sodio, calcio, fosforo, magnesio e, in minori quantità, selenio, ferro e rame.

 Proprietà terapeutiche dell’ortaggio.

Ricche di sali minerali e vitamine alle carote si attribuiscono importanti proprietà per il benessere del nostro organismo. Vediamo quali benefici ha la carota:

  • Protegge la vista. Probabilmente la proprietà benefica più conosciuta della carota è quella che esplica sulla vista. Infatti, il beta-carotene (forma più diffusa di carotene) contenuto nella radice è il precursore della vitamina A che, a livello degli occhi, e precisamente della retina, entra a far parte della struttura stessa che consente la visione, favorendo la crescita della cornea oculare attraverso la conversione in retinolo e proprio il legame della vitamina A con una proteina, la opsina, dà origine alla rodopsina, pigmento visivo delle cellule della retina.

  • Regola le funzioni intestinali. La carota è utile sia per calmare la diarrea sia come lassativo in caso di stipsi. Questa duplice funzione della carota trova spiegazione nella presenza della fibra solubile, la pectina, che, assorbendo acqua nel lume intestinale, forma un materiale gelatinoso, il quale contribuisce a dare compattezza alle feci. Durante un episodio di diarrea, l’acqua è già presente a livello enterico, invece, per contrastare gli episodi di stitichezza sarà necessario introdurre insieme alle fibre e quindi alla pectina, molta acqua per fare in modo che la pectina formi con essa un gel capace di regolarizzare il transito intestinale.

  • Aumenta la diuresi. Grazie all’elevato contenuto di potassio, le carote facilitano la diuresi consentando l’eliminazione di scorie, tossine e urea che tendono ad accumularsi nel fegato a seguito del metabolismo dei composti nutritivi. Consumare carote abitualmente, dunque, è utile per depurare il fegato e in generale l’organismo.

  • Facilita l’abbronzatura. Il beta-carotene contenuto nelle carote arancioni va a depositarsi anche a livello della cute e, insieme alla melanina, assolve sulla pelle la funzione pigmentante. In altre parole, in seguito all’esposizione solare, il beta-carotene colora la pelle ma di un tono giallastro che, mescolato al colore scuro conferito dalla melanina, dona alla pelle una piacevole abbronzatura ambrata.

  • Contrasta il diabete. Le carote non posseggono un indice glicemico (capacità di un alimento di innalzare i livelli di glucosio nel sangue) elevato e quindi possono essere consumate dal paziente diabetico. Durante la cottura, la maggior parte delle fibre insolubili che normalmente trattengono gli zuccheri nella loro struttura, vengono spezzate provocando una maggiore disponibilità dei glucidi. Anche in questo caso, l’assorbimento intestinale di zuccheri è comunque limitato dalla presenza di fibre solubili la cui concentrazione, invece, aumenta con la cottura.

Controindicazioni: quando il consumo può essere dannoso.

Un consumo regolare di carote, anche quotidiano, non ha particolari controindicazioni, ma grosse abbuffate sono da evitare… Vediamo che cosa comporta il consumo sovrabbondante dell’ortaggio:

  • Diarrea. L’eccessivo introito di pectina, quindi un consumo massiccio di carote, può provocare episodi di diarrea, soprattutto quando le carote vengono cotte: a contatto con l’acqua di cottura, infatti, la concentrazione di pectina aumenta e quindi aumenta il rischio di incorrere in questo disturbo.

  • Scottature. È assolutamente sconsigliato applicare sulla pelle il succo di carote o soluzioni composte da olio d’oliva e carote prima e durante l’esposizione al sole: il beta-carotene è un pigmento che certamente favorisce l’abbronzatura ma non funge da filtro solare, non ripara dai dannosi raggi UV!

Approfondisci i benefici del beta-carotene e gli alimenti che ne sono ricchi.

Proprietà estetiche: olio di carote, alleato di pelle e capelli.

Le carote garantiscono molti benefici all’organismo per la ricchezza di vitamine, in particolar modo della vitamina A. Così il consumo di questo ortaggio, e dei suoi derivati, si è diffuso nell’ambito di uno stile di vita attento ai benefici estetici che gli alimenti possono avere per il nostro corpo.

L’olio di carote è, ad esempio, un ottimo alleato per la cosmesi. Ottenuto dalla macerazione delle carote essiccate in olio vegetale, possiede spiccate proprietà antiossidanti, per la sua ricchezza di carotenoidi, composti capaci di contrastare l’azione dannosa dei radicali liberi, la cui produzione viene aumentata dall’esposizione solare (si trova in erboristeria a un prezzo di 15, 20 euro per 300ml di prodotto).

Per preparare la pelle all’abbronzatura, l’olio di carota può essere assunto anche in capsule (la confezione da 60 capsule ha un costo pari a circa 8,00 euro) prima del periodo di esposizione. In questo modo la pelle può fare il pieno di antiossidanti. La proprietà antiossidante delle carote viene sfruttata in numerosi prodotti solari e dopo sole che addizionano a una formulazione protettiva contro i raggi UV l’efficacia antiossidante dell’olio di carota. Quest’ultimo, però, ha delle controindicazioni: non va mai utilizzato puro sulla pelle come abbronzante perché non possiede filtri UV e può provocare ustioni, anche serie!

L’olio di carote può essere utilizzato anche sui capelli. Particolarmente indicato per i capelli secchi in quanto apporta sali minerali, preziosi per la struttura stessa del capello, e acidi grassi che conferiscono lucentezza.

Per contrastare la pelle secca del viso l’olio di carote è l’ideale. Infatti, gli acidi grassi dell’olio impediscono la fuoriuscita dell’acqua (caratteristica delle pelli secche) dall’epidermide e, intanto,la vitamina A stimola la proliferazione cellulare e quindi il rinnovamento dei cheratinociti (le cellule dell’epidermide) e la sintesi delle fibre (glicosammino-glicani) responsabili della tonicità ed elasticità della pelle.

Maschera di bellezza alle carote:

Le carote sono un valido ingrediente di base per la preparazione di maschere di bellezza per la pelle del viso. Per preparare un trattamento rivitalizzante occorrono:

carote (3 o 4 a seconda della grandezza),

un cucchiaio di yogurt bianco,

succo di limone.

Per prima cosa pelare e cuocere le carote al vapore. Una volta cotte frullarle e unire poi lo yogurt e qualche goccia di succo di limone. Mescolare. Applicare il composto sul viso perfettamente pulito e lasciare agire per 10-15 minuti. Appena la maschera si sarà rappresa rimuoverla con una spugnetta imbevuta di acqua.

Il risultato è una pelle più elastica e luminosa.

Consigli pratici: come consumare questo ortaggio?

Le carote si prestano bene alla realizzazione di ogni tipo di piatto; accompagnano la preparazione di salse e sughi, possono essere un contorno per piatti a base di carne e pesce, e possono costituire persino l’ingrediente principale per la preparazione di dolci.

È preferibile consumare le carote crude per conservare intatta la vitamina A in esse contenuta; la cottura, infatti, determina la degradazione delle vitamine dei carotenoidi e, come per gli altri ortaggi, anche per le carote, la cottura ad alte temperature comporta la dissoluzione delle vitamine termolabili.

Non c’è differenza nel consumo crudo o cotto delle carote per il tasso glicemico. Quando si mangiano carote crude le fibre insolubili, come la cellulosa, e le fibre solubili, come la pectina, sequestrano nelle loro strutture gli zuccheri impedendone l’assorbimento. Anche la cottura comunque non condiziona l’assimilazione degli zuccheri; infatti, anche quando le carote vengono cotte, l’aumento della pectina, determinato dall’aggiunta di acqua di cottura, fa in modo che gli zuccheri vengano inglobati in una sorta di gel, così l’assorbimento degli stessi risulta ridotto.

Quel che è certo è che non fanno ingrassare! Dunque via libera alle carote per un fuori-pasto ipocalorico: il senso di sazietà è assicurato, per l’elevato contenuto in fibre, e pochissime sono comunque le calorie.

Supervisione: Maria Grazia Cariello Collaboratori:Dott.sa Valentina Coviello (Biologa)- Maria Carla Sicilia

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