Carnitina per dimagrire.

È vero che la carnitina fa dimagrire? Può aiutare la perdita di peso grazie ad un effetto brucia grassi, consentendo di dimagrire più velocemente, va però, associata a una dieta ipocalorica ed a un esercizio fisico costante.

Carnitina per dimagrire

    Indice Articolo:

  1. Aiuta a dimagrire?
  2. Come viene utilizzata?
  3. Controindicazioni ed effetti collaterali
  4. Posologia
  5. Approfondimenti

Assumere carnitina aiuta a dimagrire?

Spesso si sente parlare di carnitina come sostanza brucia grassi, perché favorisce l’ossidazione degli acidi grassi a scopo energetico e quindi il loro consumo. Alcuni studi hanno dimostrato che in alcuni soggetti se si associa ad attività fisica e dieta ipocalorica un integratore di carnitina si ha un maggior calo di peso.

Vediamo di capire il perchè ed il funzionamento di questo meccanismo.

Per capire meglio: che cos’è la carnitina e a cosa serve...

La carnitina è una sostanza simile ad un aminoacido che però non forma proteine ma funziona come molecola di trasporto degli acidi grassi. Non è un aminoacido essenziale poiché il nostro organismo è in grado di sintetizzarla utilizzando gli aminoacidi metionina e lisina ma può comunque essere assunta attraverso la dieta mangiando alimenti di origine animale come la carne e i latticini. Nel nostro organismo la troviamo concentrata per la maggior parte nel muscolo, visto il suo meccanismo di azione legato al trasporto e all’utilizzo degli acidi grassi, per cui viene collegata al concetto di dimagrimento.

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La carnitina quindi è associata al dimagrimento per via del suo ruolo biologico nel nostro organismo. Questa molecola, infatti, consente agli acidi grassi di entrare nel mitocondrio per essere degradati e produrre energia. Il processo biochimico prevede che un enzima, la carnitina aciltrasferasi I, sita sulla membrana mitocondriale, combini la carnitina con l’acido grasso formando l’acilcarnitina. L’acilcarnitina verrà trasportata all’interno del mitocondrio dove un altro enzima, la carnitina aciltrasferasi II, convertirà l’acilcarnitina in carnitina libera e acido grasso, e quest’ultimo verrà avviato alla degradazione.

Tuttavia, sebbene il ruolo biochimico sia ormai chiarito da qualche tempo, le effettive proprietà dimagranti della carnitina devono essere ancora dimostrate scientificamente.

Oltre che nella dieta la carnitina ha molteplici usi, vediamo quali sono.

Le possibili modalità di utilizzo della carnitina per bruciare i grassi.

La carnitina per dimagrire può avere diverse modalità di utilizzo, legate sia al mondo dello sport, sia all’estetica che alla medicina.

  • Uso topico: la carnitina è usata nei trattamenti dimagranti di cavitazione come componente del gel che si utilizza per tali processi.Viene usata per le sue proprietà di trasportatore degli acidi grassi che legati ad essa non solo vanno incontro al processo di degradazione ma vengono impiegati meno per la sintesi dei lipidi permettendo così che non si formi nuovo tessuto adiposo. Per queste sue proprietà viene anche utilizzata nelle creme rimodellanti, snellenti e anticellulite da applicare su gambe, pancia, fianchi e glutei, punti in cui si localizza maggiormente il tessuto adiposo.

  • Uso sportivo: la carnitina è utilizzata dagli sportivi per favorire l’utilizzo degli acidi grassi durante l’esercizio. Si ottiene un duplice effetto, da un lato si migliora la resistenza del muscolo allo sforzo (ciò è utile per coloro che praticano fitness, bodybuilding, maratona o ciclismo), dall’altro viene promosso il dimagrimento perchè vengono utilizzati acidi grassi e quindi diminuisce il tessuto adiposo.

  • Uso medico: la carnitina può essere utilizzata anche a scopo terapeutico in quelle patologie in cui si ha accumulo di grasso per deficit congenito di carnitina. La somministrazione di carnitina dall’esterno può aiutare a contrastare l’accumulo di grasso e quindi favorire il dimagrimento.

Riassumendo: perchè è utile per perdere peso.

Tra i suoi benefici abbiamo quindi:

  • Aumento della perdita di peso nei soggetti sottoposti a dieta ipocalorica.

  • Riduzione della massa grassa in soggetti sportivi con conseguente aumento della massa magra.

  • Miglioramento della resistenza e delle prestazioni sportive.

  • Miglioramento della ritenzione idrica e della cellulite conseguenti alla diminuzione della massa grassa.

Assumere carnitina per dimagrire fa male? Gli effetti collaterali.

Effetti collaterali della carnitina

Aumentare il consumo dei grassi, ha i suoi svantaggi. Tali aspetti sono riferiti prevalentemente all’assunzione di carnitina per via orale e non all’uso topico.

Gli effetti collaterali della carnitina si verificano solitamente come conseguenza del sovradosaggio. Tra gli effetti collaterali non comuni abbiamo aumento della coagulazione causato da maggiore aggregazione piastrinica, e astenia muscolare, ma tali sintomi si riscontrano principalmente in soggetti sottoposti a terapia dialitica.

Gli effetti più comuni sono a livello dell’apparato gastrointestinale e sono:

  • Crampi addominali

  • Sensazione di nausea

  • Vomito

  • Diarrea

Particolare attenzione va prestata all’assunzione di carnitina se si è in gravidanza o se si è diabetici.

  • Gravidanza o l’allattamento: durante la gravidanza o l’allattamento l’utilizzo di carnitina è da evitare o da valutare insieme al medico. Nonostante non vi siano rischi accertati per il feto o per il neonato, non vi sono abbastanza studi che testimoniano che la carnitina non abbia nessun effetto nocivo. Per tale motivo per mantenere il peso in gravidanza è meglio ricorrere a una dieta equilibrata.

  • Diabete: chi soffre di diabete e vuole utilizzare la carnitina per perdere peso deve tenere conto del fatto che essa interagisce con il metabolismo del glucosio, aiutando le cellule ad utilizzare lo stesso e causando un abbassamento della glicemia nel sangue. Questo può diventare difficile se si segue una terapia con ipoglicemizzanti orali poiché l’assunzione di carnitina potrebbe potenziarne l’effetto e portare a crisi ipoglicemiche.

Ma in che formato la troviamo, quale tipologia esiste e quanto costa?

Indicazioni terapeutiche: Scelta dei prodotti, dosi e posologie per ottenere i risultati desiderati.

Vediamo adesso di conoscere gli integratori di carnitina utilizzati a scopo dimagrante, presenti sul mercato. Vediamo anche i costi di questi integratori e come vanno assunti giornalmente. Gli integratori possono essere acquistati in erboristeria, in farmacia, nel reparto omeopatia dei supermercati o in negozi specializzati.

Formati e costi della carnitina: compresse, polvere, fiale e bevande.

Gli integratori di carnitina esistono sul mercato in diverse forme, alcune delle quali molto pratiche. Si possono trovare sotto forma d’integratori di carnitina pura, aggiunta ad altri aminoacidi come l’arginina, oppure preparazioni omeopatiche di origine vegetale.

Possiamo avere:

  • Compresse: le confezioni contengono un numero variabile di compresse che va da 30 a 120. I prezzi per confezione variano da un minimo di circa 15 euro a un massimo di circa 35 – 40 euro. Esistono compresse che hanno una composizione interamente vegetale e che quindi possono essere utilizzate anche in caso di soggetti vegetariani.

  • Polvere: viene venduta in barattoli da 200 – 500 g compresi di misurino. Il costo è vario tra 20 e 40 euro in base al peso della confezione.

  • Barrette: questo formato è molto pratico da portare in giro per avere all’occorrenza uno snack brucia grassi. Il prezzo per singola barretta va da poco più di 2 euro a poco più di 1,30 euro.

  • Fiale: le fiale contengono carnitina in forma liquida e solitamente hanno un formato di 25 ml. Una confezione da 20 fiale ha un costo compreso tra 15 e 30 euro circa.

  • Bevande: le bevande a base di carnitina sono utili durante un allenamento aerobico al fine di potenziare l’effetto brucia grassi. Sono vendute in bottigliette da mezzo litro dal costo di 2,50 euro circa.

Quali sono le modalità d’assunzione?

Modalità di assunzione: variano in base al parere del medico.

Le dosi di carnitina assunta con gli alimenti, possono variare da 1,5 a 4 g in base al tipo di alimentazione che si segue. Per l’assunzione di carnitina sotto forma d’integratore dimagrante si consiglia invece di assumere una quantità giornaliera che sia intorno a 200 mg. Tuttavia in base alle indicazioni del medico, si può aumentare tale dosaggio da 500 mg fino a 6 g al giorno, per esempio quando si utilizza non solo per dimagrire ma anche in caso di dieta vegana. Per avere un buon effetto dimagrante, la carnitina va assunta ciclicamente per almeno quattro settimane, cui seguiranno una – due settimane di pausa. Il dosaggio sarà massimo nella prima settimana e andrà man mano decrescendo. Si consiglia di ingerirla mezz’ora prima dei pasti per migliorarne l’assorbimento.

Fate buon uso di questo vademecum, prestando attenzione a non superare le dosi perché come abbiamo visto per agire, la carnitina ha bisogno dei suoi tempi tecnici. Per questo è strettamente necessario fare fede al parere del medico per non incorrere nelle controindicazioni.

Supervisione: Collaboratori: Dott.ssa Margherita Mazzola (Biologa nutrizionista)



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