Cardiofrequenzimetro; tipi, funzionamento ed utilizzo

Il cardiofrequenzimetro è uno strumento in grado di monitorare la frequenza cardiaca quando si pratica sport. Le principali tipologie in commercio sono due: il cardiofrequenzimetro con fascia, che funziona come un elettrocardiogramma, e il cardiofrequenzimetro ottico, che utilizza dei fasci di luce per calcolare il battito cardiaco. Vediamo come usarlo e quale modello scegliere in base alle proprie esigenze.

    Indice Articolo:
  1. Cos'è?
  2. Tipologie
  3. Come si usa?

Cos’è il cardiofrequenzimetro?

Il cardiofrequenzimetro, come dice il termine, è uno strumento capace di monitorare la frequenza dei battiti del cuore mentre si compie uno sforzo, quindi, durante la pratica dello sport. Esso rileva il numero di battiti cardiaci per minuto, grandezza definita anche con la sigla bpm.

In una situazione di riposo, normalmente si parla di 60 - 80 bpm; questo dipende anche dall'età e dal sesso.

Questo apparecchio viene usato per vari fini come: per monitorare le proprie prestazioni, per migliorare i tempi e la resistenza, per valutare l’entità dello sforzo ed il dispendio di energia.

Durante gli allenamenti i battiti cardiaci, fisiologicamente, tendono a crescere in modo proporzionale allo sforzo che si sta facendo; infatti, si attivano i muscoli che, per essere contratti, hanno bisogno di ossigeno. Per questo motivo, una maggior quantità di sangue dovrà raggiungere i tessuti e sarà proprio il cuore a doverlo pompare, determinando un aumento del numero dei suoi battiti.

Per poter usare correttamente il cardiofrequenzimetro, bisogna conoscere la propria frequenza cardiaca massima (FCmax), la quale si può facilmente calcolare con le formule riportate nel seguente box di approfondimento.

Puoi approfondire cos'è la frequenza cardiaca e quali sono i valori. 

Come calcolare la frequenza cardiaca massima: le varie teorie.

Vari studiosi, nel corso degli anni, hanno messo a punto dei metodi per calcolare la FCmax, il primo fu Karvonen che, alla fine degli anni '80, elaborò la seguente formula:

FCmax=220-età

220 sono i battiti massimi che, secondo i suoi studi, un uomo poteva raggiungere.

In seguito Tanaka la riformulò, scrivendola in questo modo:

FCmax=208-(0,7xetà)

Più recentemente, all'inizio degli anni 2000, altri due studiosi, Robergs e Landwehr, diedero il proprio contributo proponendo una nuova formula:

FCmax=205,8-(0,685x età)

L'ultima ricerca è quella di Gulati, il quale definì la frequenza cardiaca massima, così:

FCmax = 206 − (0,88 × età)

Progressivamente, si è affinata sempre di più la misurazione, in modo tale che dia un risultato il più vicino possibile a quello reale; bisogna sempre ricordare, però, che si tratta di valori rilevati da una popolazione campione, quindi è possibile che ci sia uno distacco del 5-10% rispetto ai valori reali.

E’ importante conoscere la frequenza cardiaca massima, perchè da questo parametro si può capire, usando il cardiofrequenzimetro, che tipo di attività sportiva si sta facendo, come mostra la seguente tabella:

Frequenza cardiaca

Tipo di attività

50-60% della FCmax

Moderata

60 -70% della FCmax

Attività fisica che porta dimagrimento

70 -80% della FCmax

Intensa

89 - 90% della FCmax

Agonismo

Tipi e funzionamento di questo strumento.

I primi cardiofrequenzimetri costruiti erano dei prodotti molto costosi, utilizzati nei laboratori, per atleti professionisti; con il tempo sono stati sviluppati modelli sempre più maneggevoli ed economici, adesso, nei negozi sportivi se ne trovano tantissimi, per tutte le tasche ed esigenze.

I tipi fondamentali sono due:

Questo sistema funziona come una sorta di elettrocardiogramma: il cuore è un muscolo e come tutti gli altri presenti nel nostro organismo, sfrutta un potenziale per contrarsi e rilassarsi. Gli elettrodi registrano questa tensione elettrica e la inviano al ricevitore tramite dei segnali, di solito radio-codificati per evitare le interferenze; in questo modo non c'è bisogno di scomodi fili che collegano i due apparecchi.

Questi dispositivi permettono anche di scaricare i dati su un PC così da creare grafici delle prestazioni fisiche, in base ai parametri che più interessano.

A causa di tale sistema di misurazione, molti ritengono che questi modelli non siano abbastanza precisi, altri utenti, invece, li preferiscono per l'assenza della fascia toracica che potrebbe creare dei fastidi durante la pratica dello sport.

I cardiofrequenzimetri ottici possono, in alcuni casi, connettersi tramite bluetooth al cellulare in modo da inviare i dati ad un’applicazione dedicata, la quale registrerà i picchi di attività, generando dei grafici.

Entrambi gli strumenti chiederanno di impostare dei parametri come: l'età, il sesso e la FCmax, al primo utilizzo.

I sistemi più moderni, oltre alla funzione di cardiofrequenzimetro possono presentare anche:

  • contapassi detto anche pedometro, indica il numero di passi che si fanno grazie alle oscillazioni dello strumento, serve essenzialmente per conoscere le distanze percorse;
  • consumo calorico, indica la quantità di energia impiegata per compiere una certa attività;
  • consumo di ossigeno, è direttamente proporzionale allo sforzo fatto, ognuno presenta una quantità di ossigeno massima (chiamata anche massima potenza aerobica) consumata la quale, l’attività comincerà ad essere anaerobica, quindi non più alimentata dall’ossigeno, ma da altri meccanismi che possono dare anche prodotti di scarto tossici per i muscoli, come l’acido lattico;
  • velocità;
  • altimetro, utile se si sta facendo un’attività fisica in montagna;
  • conteggio dei tempi parziali, può aiutare in vista della preparazione ad una gara.

Come usare il cardiofrequenzimetro?

Il cardiofrequenzimetro è uno strumento utile per tutti gli sport aerobici, cioè quando l'attività è prolungata nel tempo (dai 40 minuti in su) che presentano un’attività costante o crescente nel tempo e non prevedono momenti in cui si richiede uno sforzo maggiore (come ad esempio sollevare un peso).

Alcuni esempi sono:

Ma a cosa serve il cardiofrequenzimetro?

Ha vari utilizzi e potenzialità:

Quale cardio scegliere: guida all’acquisto del modello giusto.

E' opportuno scegliere lo strumento più adatto alle proprie esigenze, secondo il grado di esperienza, o del tipo di attività che si svolge. Ad esempio:

  • Se si punta a dimagrire è bene comprare un cardiofrequenzimetro con l'indicatore del consumo calorico;
  • Se ci si sta preparando ad una gara potrebbe essere utile anche valutare la velocità, tenere sotto controllo i tempi parziali ed il consumo di ossigeno.
  • Se si sta iniziando a praticare sport, invece, si sceglierà un cardiofrequenzimetro con contapassi, che prenderà nota ogni giorno dei progressi fatti e delle distanze percorse.

Se anche voi utilizzate un cardiofrequenzimetro quando vi allenate, indicate il modello che preferite, condividete un vostro parere, lasciate un commento.

Supervisione: Maria Grazia Cariello - Collaboratori: Dott.sa Karen Angelucci (Laurea in chimica e tecnologia farmaceutica) - Dott.sa Francesca Vassallo