Capillari fragili.

I capillari fragili sono un problema prevalentemente femminile, che si manifesta prevalentemente a livello delle gambe, con ematomi ed ecchimosi. Vediamo quali sono le possibili cure farmacologiche, le tecniche mediche e le sostanze naturali che aiutano a rafforzare la parete dei vasi sanguini.

Capillari fragili


    Indice Articolo:

  1. Caratteristiche
    1. Zone colpite
  2. Cause
  3. Sintomi e diagnosi
  4. Rimedi naturali
  5. Alimentazione
  6. Prevenzione
  7. Terapie mediche
  8. Approfondimenti

Che cosa sono i capillari fragili?

Con il termine fragilità capillare si intende la tendenza dei capillari (i più piccoli vasi sanguigni del corpo che collegano la circolazione arteriosa a quella venosa) a rompersi, rilasciando il contenuto sanguigno nella zona circostante, che diventa quindi visibile sottoforma di piccoli lividi o striature sottocutanee. È un fenomeno che colpisce per la maggior parte le donne, probabilmente per una questione ormonale, gli anziani e più raramente gli uomini ed i bambini, e che si lega spesso ad altri problemi di circolazione quali le varici e l'insufficienza venosa.

Quali sono le zone più soggette a fragilità capillare?

La fragilità capillare e la conseguente rottura dei piccoli vasi sanguigni può manifestarsi in diverse zone del corpo. In particolare risultano tra le più colpite:

  • Braccia, a causa di patologie quali la porpora simplex, meglio nota con il nome di capillarite. È una patologia dei capillari a causa non ancora nota che determina la formazione di ecchimosi e puntini rossi sottocutanei.

  • Gambe e viso, a causa solitamente di problemi circolatori legati a stasi venosa ed insufficienza venosa e circolatoria in generale.

  • Naso, a causa di eccesso di alcol, fumo di sigaretta, eccessiva esposizione ai raggi solari, oppure a causa di forti starnuti legati ad un raffreddore o ancora all'utilizzo di alcuni farmaci come l'aspirina.

  • Occhi, a causa di episodi intensi di vomito, di starnuti, di sollevamento pesi, a causa dell'assunzione di alcuni farmaci o a causa di determinate condizioni mediche come il glaucoma.

Rari sono invece i fenomeni di fragilità capillare in altre zone del corpo quali le mani e l'addome.

Attenzione alla gola: in quest'ultimo caso una rottura di capillari con fuoriuscita di sangue è un segnale di allarme che non va trascurato e che va immediatamente riferito al proprio medico!

Le cause di rottura dei capillari.

Nella maggior parte dei casi la rottura dei capillari ha delle cause di natura non patologica, ma talvolta può verificarsi anche a causa di patologie. Attualmente le esatte cause non patologiche che determinano la fragilità capillare non sono state ancora stabilite e si parla pertanto di un insieme di fattori di rischio che possono far insorgere il disturbo. Tra questi possiamo citare:

  • Il sesso femminile, a causa delle variazioni ormonali che si manifestano nell'arco della vita di una donna.

  • Età avanzata, dato che negli anziani la parete dei vasi sanguigni ha minore elasticità ed è più fragile a causa dei processi di invecchiamento.

  • Predisposizione ereditaria, ovvero se in famiglia vi sono casi di fragilità capillare nei genitori è probabile che ne soffrano anche le generazioni successive.

  • La gravidanza, a causa sia dell'aumento di peso che provoca un maggior ristagno di liquidi con una possibile insufficienza venosa, sia a causa dei cambiamenti ormonali.

  • Il fumo, poichè riduce la vitamina C presente nell'organismo, la cui funzione è quella di proteggere i vasi sanguigni dall'azione dei radicali liberi che causano danni alla parete dei vasi.

  • L'esposizione a fonti di calore quali il sole, le lampade abbronzanti, le saune. Il calore infatti causa vasodilatazione e i raggi UV provocano danni alle pareti dei vasi, favorendo la rottura dei capillari.

  • Utilizzo di farmaci come pillola anticoncezionale, corticosteroidi, anticoagulanti o antiaggreganti.

  • Vita sedentaria, con alimentazione errata ricca di grassi e zuccheri semplici e povera di frutta e verdura, presenza di sovrappeso ed obesità.

  • Mantenere a lungo tempo la posizione eretta ed usare calzature non adeguate.

  • Tecniche estetiche che causano microtraumi quali la ceretta a caldo (sia a causa del violento strappo che a causa della vasodilatazione causata dal calore) e i massaggi molto vigorosi come quelli anticellulite o quelli linfodrenanti.

In alcuni casi la fragilità capillare è causata da patologie del tessuto connettivo (un tessuto che fa parte della parete dei vasi sanguigni) tra cui la sindrome di Marfan (patologia genetica che colpisce il tessuto connettivo), la connettivite autoimmune (patologia in cui il sistema immunitario attacca il tessuto connettivo), la crioglobulinemia (infiammazione dei piccoli vasi sanguigni legata alla presenza di anticorpi che vengono attivati dalle basse temperature) e la sindrome di Ehlers-Danlos (patologia che si manifesta con alterazioni dell’elasticità della pelle e delle articolazioni).

Sintomi e diagnosi di questo problema.

La fragilità capillare si manifesta con sintomi legati alla rottura dei piccoli vasi sanguigni ed al rilascio del loro contenuto nell'ambiente circostante. Tra i sintomi più comuni abbiamo:

  • Ematomi e lividi di colore rosso - violaceo.

  • Presenza sottocute di piccole vene simili a striature di colore rosso - violaceo che talvolta formano dei veri e propri reticoli.

  • Ecchimosi e petecchie puntiformi di varia entità e di colore tendente al rossastro.

  • Talvolta presenza di dolore e bruciore in corrispondenza della zona in cui si ha la rottura dei capillari.

  • Sensazione di gambe stanche e pesanti.

La diagnosi viene fatta dal medico sulla base dell'anamnesi e dei sintomi, in particolare il medico chiederà quando sono comparsi i sintomi, se si assumono determinati farmaci, che stile di vita si conduce, ed esaminerà la zona colpita dalla rottura capillare.

Rimedi naturali e prevenzione sono molto utili per contrastare questo disturbo!

I rimedi naturali comprendono trattamenti fitoterapici ed omeopatici che, secondo queste discipline, possono aiutare a rafforzare le pareti dei vasi sanguigni riducendo quindi i fenomeni di rottura capillare.

Inoltre anche l'alimentazione e le misure di prevenzione rappresentano un rimedio naturale per contrastare il disturbo.

Fitoterapia.

I rimedi fitoterapici per il trattamento della fragilità capillare comprendono una serie di piante dalle proprietà benefiche per il sistema circolatorio. Tra queste quelle maggiormente utilizzate sono:

  • Vitis vinifera: conosciuta anche con il nome di vite rossa questa pianta contiene bioflavonoidi, antocianine, e vitamina P che le conferiscono azione vasoprotettrice, antiossidante ed antinfiammatoria ed inoltre la rendono efficace in tutte le forme di insufficienza venosa. Si assume sottoforma di infuso (da farsi con un cucchiaio di foglie di vite rossa da porre in infusione per 10 minuti in una tazza di acqua bollente, successivamente filtrare e bere lontano dai pasti), di estratto secco (da 500 a 1000 mg al giorno in base ai casi, da assumere lontano dai pasti), o di tintura madre (40 gocce tre volte al giorno lontano dai pasti).

  • Centella asiatica: grazie ai suoi principi attivi quali flavonoidi, saponine triterpeniche, acidi triterpenici, olio essenziale, tannini e fitosteroli, svolge azione flebotonica (aiuta cioè a ripristinare la tonicità delle pareti dei capillari), aumenta la circolazione periferica e stimola la sintesi del collagene (uno dei componenti principali della parete dei vasi sanguigni). La si assume sottoforma di estratto secco (da 200 a 800 mg al giorno in base ai casi, da assumere preferibilmente al mattino), tintura madre (80 gocce in un litro d'acqua da bere durante la giornata oppure 30 gocce in poca acqua da bere tre volte al giorno) ed infuso (un cucchiaio di foglie in una tazza di acqua bollente, lasciare in infusione per dieci minuti, filtrare e bere lontano dai pasti).

  • Meliloto: contiene glicosidi cumarinici come la cumarina melilotoside, flavonoidi e tannini, e svolge azione vasoprotettiva e stimolante l'attività contrattile della parete dei vasi sanguigni. Si assume sottoforma di tintura madre (30 - 40 gocce due volte al giorno, preferibilmente lontano dai pasti), infuso (un cucchiaio di foglie in una tazza di acqua bollente da lasciare in infusione per dieci minuti, successivamente filtrare e bere durante il giorno) o estratto secco (da 300 a massimo 500 - 600 mg al giorno, da assumere due volte al giorno lontano dai pasti).

  • Ippocastano: il suo principio attivo più importante è rappresentato dall'escina che conferisce alla pianta azione vasocostrittrice e vasoprotettrice. Tra gli altri principi attivi possiamo citare esculina (appartenente ai glucosidi cumarinici e triterpenici), tannini e flavonoidi. Si assume sottoforma di gemmoderivato (40 gocce due volte al giorno preferibilmente lontano dai pasti), estratto secco (600 - 1000 mg al giorno lontano dai pasti) o tintura madre (40 gocce due volte al giorno lontano dai pasti).

  • Rusco: conosciuto meglio con il nome di pungitopo, ha azione vasoprotettrice e favorisce la circolazione venosa grazie al suo contenuto di oli essenziali, resine e saponine steroidee, tra cui le più importanti sono le ruscogenine, che aumentano il tono della parete dei vasi sanguigni e ne migliorano l'elasticità. Si assume sottoforma di estratto secco (da 500 a 750 mg al giorno, in due somministrazioni, lontano dai pasti) o di tintura madre (30 - 40 gocce due volte al giorno, preferibilmente lontano dai pasti).

  • Amamelide: contiene acido amamelitannico (che fa parte dei tannini solubili), composti triterpenici e flavonoidi, che le conferiscono proprietà vasoprotettrici, ed aumentano il tono muscolare della parete dei capillari. Si usa sottoforma di tintura madre (40 gocce due volte al giorno lontano dai pasti) o di infuso (un cucchiaio di foglie in una tazza d'acqua bollente, lasciare in infusione per dieci minuti, filtrare e bere due volte al giorno, lontano dai pasti).

  • Mirtillo: contiene vitamine (A e C), acidi organici, tannini e glucosidi antocianici tra cui la mirtillina. Questi ultimi in particolare vanno ad inibire l'azione di alcuni enzimi che degradano collagene e tessuti elastici della parete dei capillari, e di conseguenza conferiscono al mirtillo azione capillaroprotettrice. Si può consumare come frutto fresco o come succo di mirtillo, come estratto secco (da 60 a 120 mg al giorno, lontano dai pasti), oppure sottoforma di decotto (circa 70 g di bacche di mirtillo secche da fare bollire per circa 5 - 10 minuti in un litro d'acqua, successivamente filtrare e bere durante il giorno).

Omeopatia.

Per il trattamento dei capillari fragili mediante rimedi naturali è anche possibile ricorrere a preparati omeopatici. Tra questi i più indicati secondo gli omeopati sono:

  • Arnica: da utilizzare in caso di fragilità capillare con presenza di ematomi ed ecchimosi derivanti da microtraumi, questo rimedio si utilizza in concentrazione 7 CH e con una posologia di 3 granuli da assumere la sera prima di andare a dormire.

  • Hamamelis virginiana: utile quando la fragilità capillare si accompagna a sintomi quali formazione di ecchimosi e varici, questo rimedio si assume alla concentrazione 5 CH con una posologia di 2 - 3 granuli 3 volte al giorno.

Alimentazione: i cibi consigliati e quelli limitare.

Oltre ai rimedi fitoterapici ed omeopatici risultano molto importanti anche l'alimentazione e le misure di prevenzione.

Per quanto riguarda l'alimentazione si consiglia di assumere:

  • Alimenti ricchi in antocianine, flavonoidi e vitamine, come ad esempio la frutta, in particolare i frutti rossi quali mirtilli, lamponi, fragole, ribes e more, e le verdure di colore verde (broccoli, spinaci), arancione (zucca, carote) gialle e rosse (peperoni, pomodori), per prevenire i fenomeni di invecchiamento cellulare e mantenere in salute le pareti dei vasi.

  • Alimenti contenenti omega 3 ed omega 6 (ad esempio il pesce azzurro, il salmone, i semi di lino e i semi di chia) che aiutano a rafforzare le pareti dei vasi.

Approfondisci i benefici degli omega 3

Vanno invece limitati alimenti come:

  • Sale.
  • Caffè e bevande contenenti caffeina.
  • Alcol.
  • Grassi saturi, che possono portare a ritenzione idrica e sovrappeso, rappresentando un fattore di rischio per la rottura dei capillari.

Consigli utili per prevenire la fragilità capillare.

La prevenzione racchiude tutti quei comportamenti che possono aiutare a prevenire la fragilità capillare. In particolare si consiglia di:

  • Prestare molta attenzione ai metodi di depilazione, evitando la ceretta (a causa dello strappo violento che potrebbe contribuire alla rottura dei capillari) e preferendo metodi alternativi quali rasoio elettrico o lamette.

  • Evitare una prolungata esposizione solare (per non favorire la vasodilatazione).

  • Fare attività fisica almeno tre volte a settimana prediligendo gli esercizi di tipo aerobico.

  • Evitare di fumare.

  • Nei casi più seri, in cui oltre a fragilità capillare sono presenti anche varici, usare delle calze elastiche a compressione graduata.

Terapie mediche per contrastare i capillari fragili.

Attualmente non esistono dei veri e propri farmaci per contrastare la fragilità capillare, ma degli integratori contenenti principi attivi derivati da sostanze naturali come l'ippocastano. Nei casi più gravi tuttavia è possibile ricorrere ad interventi medici mediante terapie mirate, in particolare:

  • Fotocoagulazione con laser, ovvero si sfrutta la luce emessa da un laser per "bruciare" i capillari coinvolti ed eliminarli. Questa terapia è consigliata per i capillari molto sottili e soprattutto inferiori a 1 - 3 mm. Una seduta di laser può durare dai 15 ai 20 minuti ed il numero di sedute è variabile in base ai casi (solitamente il numero medio di sedute va da 2 a 5). Il laser può provocare effetti collaterali quali bruciore e arrossamento della parte.

Puoi approfondire i campi di applicazione delle terapie laser.

  • Scleroterapia, che prevede l'inoculo di sostanze sclerosanti (sostanze che determinano l'occlusione dei capillari con conseguente morte del vaso sanguigno) all'interno dei capillari, mediante iniezione diretta utilizzando una siringa. Anche la scleroterapia può causare effetti collaterali come bruciore e comparsa di chiazze rosse. Una seduta dura circa 15 - 20 minuti, ed il numero di sedute è estremamente variabile in base ai casi.

Come abbiamo visto nell’articolo è possibile contrastare la fragilità capillare ricorrendo ai rimedi naturali e seguendo delle norme comportamentali molto semplici; tuttavia, è sempre bene

consultare il proprio medico di fiducia per scegliere insieme come intervenire nella cura dei capillari fragili.


Supervisione: Maria Grazia Cariello Collaboratori:Dott.sa Margherita Mazzola (Biologa - Nutrizionista) - Dott.sa Francesca Vassallo

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