Camminare in gravidanza.
La gravidanza, sebbene sia un periodo molto particolare che rivoluziona totalmente il corpo e la vita della donna è in realtà un processo del tutto naturale che soprattutto oggi, grazie alle conoscenze e all’informazione, nonché alle migliorate condizioni di vita, può essere vissuta in completa serenità permettendo alla donna di continuare a svolgere tutte le normali attività della routine quotidiana, almeno fino al settimo mese.
Naturalmente visti i cambiamenti che comporta sul fisico la gravidanza può essere fonte anche di qualche disturbo, disturbi che possono essere attenuati semplicemente seguendo delle sane abitudini di vita come ad esempio camminare in gravidanza.
Camminare infatti è un esercizio molto utile per le future mamme. Oltre a mettere in moto gli arti inferiori, una bella e lunga passeggiata, comporterà miglioramenti dal punti di vista cardiovascolare e dell’ossigenazione, in quanto aiuta a mantenersi in forma senza affaticarsi troppo, inoltre aiuta a tonificare i muscoli dell’addome e delle gambe. Tutto questo può essere molto utile per attenuare alcuni dei disturbi tipici della gravidanza come il gonfiore alle mani ed ai pedi, i dolori alla schiena etc.. Inoltre camminare è un’attività priva di pericoli ed è uno dei sistemi più semplici per cominciare a fare esercizio, soprattutto per le donne abituate a fare sport Ovviamente, soprattutto se non si era già allenate, non si può iniziare ex novo con lunghe passeggiate, bisogna saggiamente dosare la fatica, in modo da aumentare la resistenza allo sforzo. Anche per le donne che già erano solite fare sport comunque sarebbe bene abituare gradualmente il corpo che vive comunque dei cambiamenti a compiere sforzi fisici in questo nuovo stato. Naturalmente tutto quello che è stato detto fino ad ora vale per donne sane che hanno gravidanze normali, anche se comunque sarebbe sempre bene parlare anche con il proprio ginecologo.
Camminare in gravidanza. I primi tre mesi.
Camminare nel primo trimestre di gravidanza è importante per abituare il fisico a questo tipo di attività ed anche per mantenere bene in funzione tutto il sistema circolatorio, e soprattutto se non si è mai fatto sport può essere utile anche per rafforzare un po’ le gambe che dovranno poi sostenere il peso del pancione nei mesi successivi. In questa prima fase quindi bisognerebbe cercare di combattere la pigrizia ed i possibili disturbi come nausee etc e cercare di camminare almeno 20 minuti al giorno iniziando con camminate brevi, per poi accelerare l’ andamento fino a raggiungere un passo relativamente svelto e prosegui per 20-30 minuti circa, magari all’ora del tramonto o al mattino presto. E’ fondamentale portare sempre dietro dell’acqua naturale da bere per far fronte alle disidratazioni che possono sopraggiungere e che potrebbero provocare contrazioni, anche se si è solo all’inizio bisogna sempre ricordare che questa è una delle fasi più delicate per il feto e quindi non bisogna mai sforzarsi troppo. in questa fase non bisogna mai sforzarsi
Camminare in gravidanza. Il secondo trimestre.
Col passare del tempo, la pancia diventarà sempre più gonfia e tale naturale metamorfosi, potrebbe comportare un andamento un po’ impacciato, perciò bisognerà prestare più attenzione ad un qualcosa che in passato era naturale come il mantenere una corretta postura. Durante le passeggiate, bisogna cercare di tenere il mento alto ed eretto, le natiche strette in concomitanza delle spalle per scansare l’oscillazione della schiena. Guardare sempre d’avanti e respirare profondamente. Per mantenere meglio l’equilibrio e far lavorare un po’ tutto il corpo si possono ondeggiare le braccia mentre si cammina. Da questa fase in poi sarebbe l’ideale passegiare con il proprio compagno o magari con un amica dato che si è maggiormente vulnerabili.
Camminare in gravidanza. Il terzo trimestre
Questo è il periodo in cui il corpo cambia più velocemente, perciò bisogna cercare di essere più accondiscendenti con se stesse e non sforzarsi troppo. Camminare è comunque importante come anche il mantenere il ritmo fino a quando ci si riesce, ma si può anche ridurre un po’ il tempo dedicato alle passeggiate, anche solo un quarto d’ora di cammino, può andar bene. In questa fase è ancora più importante cercare di passeggiare sempre in compagnia ed inoltre fermarsi immediatamente se si dovesse avvertire uno dei seguenti sintomi: perdite ematiche vaginali, dolore muscolari diffusi, gonfiore ai polpacci, apparente fuoriuscita di liquido amniotico o contrazioni.
Consigli e suggerimenti
Molto importante è la scelta dell’abbigliamento adatto alle tue passeggiate. Scegli abiti in cotone traspiranti d’estate, o tute da ginnastica felpate d’inverno. Poni molta accortezza alle scarpe: sceglile ergonomiche ed adatte al tuo piede, magari di mezzo numero più grandi, per far fronte alla normale crescita o gonfiore di piedi, in modo da evitare di starci stretta.
Cercare di evitare di camminare nelle ore più calde della giornata nel periodo estivo ed in quelle più fredde nel periodo invernale.
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