Cambio di stagione: sintomi, disturbi e rimedi naturali

Il cambio di stagione, ovvero la fase di passaggio da un clima caldo ad uno freddo e viceversa, in alcune persone può causare uno stato di malessere fisico e mentale. I principali sintomi sono depressione, disturbi all’apparato digerente, fame nervosa, pressione bassa o alta...ma quali sono le cause? E quali i rimedi per affrontarlo al meglio? Scopriamolo insieme...

    Indice Articolo:
  1. Caratteristiche
  2. Sintomi
  3. Che fare?
    1. Consigli
    2. Rimedi naturali

Cambio di stagione: di cosa si tratta?

Il cambio di stagione rappresenta il passaggio dalla stagione estiva a quella invernale e viceversa, che può creare molti squilibri nella fisiologia del nostro organismo, determinando un senso di malessere abbastanza diffuso.

Alcuni studi hanno dato una spiegazione scientifica ai sintomi più frequenti raggruppandoli nella classe dei ‘disturbi affettivi stagionali’ (SAD).

Sebbene i sintomi peggiori si manifestino durante il passaggio dall’inverno alla primavera, soprattutto a causa dell’aumentare delle temperature, alcuni disturbi interessano anche l’inizio dell’autunno e sono molto frequenti nella popolazione.

E’ chiaro che un soggetto già particolarmente stressato o debilitato è più esposto al rischio di incorrere nei sintomi del cambio di stagione, ma si osserva che non ne siano esenti anche coloro che hanno uno stile di vita abbastanza regolare.

Vediamo ora insieme quali sono le cause più frequenti dei disturbi stagionali e quali sono i sintomi ad essi associati.

Quali sono le cause del SAD?

La maggior parte dei disturbi del cambio di stagione sembrano essere associati a degli squilibri ormonali e, in particolare ad alterazioni nel ciclo della melatonina nel nostro organismo. Prima di esaminarle, conosciamo l’ormone in questione.

La melatonina è un ormone prodotto dal nostro a livello dell’epifisi e la sua funzione è essenzialmente quella di regolare i ritmi circadiani ovvero i cicli sonno-veglia.

Questa sostanza è sintetizzata in concentrazioni maggiori in assenza di luce e raggiunge il suo massimo picco di produzione nelle ore notturne.

Studi scientifici, infatti, dimostrano che tanto livelli alti quanto livelli bassi di melatonina inducono problemi a livello neuronale, determinando stanchezza, insonnia e mancanza di concentrazione.

Sintomi e disturbi da cambio di stagione.

Non tutti gli individui affrontano male il cambio di stagione, anche se la maggior parte di noi sicuramente avverte dei disturbi dovuti soprattutto al tempo di cui l’organismo ha bisogno per adattarsi al nuovo clima.

E’ possibile individuare sintomi molto vari, alcuni più comuni, altri meno, non avvertiti da tutti nella stessa maniera. I più diffusi sono sicuramente:

Si tratta di una sostanza nota come ‘ormone dello stress’ prodotta dalle ghiandole surrenali e la sua produzione aumenta quando il soggetto si trova in condizioni di stress.

Approfondisci il rapporto tra cortisolo e stress.

Parlando di stress, l’aumento delle ore di luce implica, ad esempio, una condizione sfavorevole in quanto l’organismo si ritrova a dover essere più efficiente per un tempo maggiore, dunque secerne più cortisolo.

Livelli di cortisolo più alti causano tachicardia, insonnia, depressione, ansia, nervosismo, sebbene questi sintomi siano del tutto soggettivi.

Puoi approfondire i rimedi per combattere la fame nervosa.

Il meccanismo fisiologico alla base di tutto questo è molto semplice: l’ansia induce fame nervosa perché sotto stress il nostro corpo produce noradrenalina, che è un ormone responsabile dell’inibizione del senso di sazietà

Il ciclo mestruale determina già di suo un aumento della temperatura corporea a causa della maggiore produzione di progesterone a ridosso dell’ovulazione.

I sintomi della sindrome da ciclo mestruale includono ansia, astenia, dolori diffusi che tendono ad aumentare con il caldo associandosi ai sintomi del cambio di stagione.

Che fare per affrontare al meglio autunno e primavera?

Affrontare il cambio di stagione, soprattutto quello verso la stagione calda, è abbastanza faticoso tanto per i grandi quanto per i più piccoli.

Vediamo quali sono i rimedi naturali per stare meglio.

Consigli utili.

Per non trovarsi impreparati di fronte ad ansia e spossatezza è bene seguire alcuni utili consigli:

I bambini soffrono degli stessi sintomi degli adulti seppure alcuni di essi possano essere più accentuati. Per i bambini, di solito è più problematico il passaggio alla stagione invernale perché, avendo un sistema immunitario meno sviluppato, tendono ad ammalarsi di più.

Per far affrontare al meglio il cambio di stagione ai nostri piccoli è quindi consigliato:

  • Evitare sovraccarico di attività fisica durante la stagione più calda;
  • Invogliare i bambini a consumare molta frutta e verdura da cui ricavare vitamine e i Sali minerali persi con la sudorazione quando le temperature sono troppo elevate;
  • Rinforzare il sistema immunitario dei bambini a cavallo tra stagione estiva ed invernale con integratori a base di Echinacea e vitamina C.

Rimedi naturali per combattere i sintomi del cambio di stagione.

Accanto agli accorgimenti da seguire elencati sopra, esistono anche alcuni rimedi consigliati dai naturopati per combattere i sintomi del cambio di stagione.

Vediamo quali sono.

Per maggiori informazioni sui rimedi per il cambio di stagione vi consigliamo di consultare il medico!

Nell’articolo abbiamo visto che il cambio di stagione è un problema in ogni caso, determinando degli squilibri che possono essere avvertiti in maniera più o meno accentuata, a seconda della condizione del singolo individuo.

Con dei piccoli accorgimenti, però, lo si può affrontare al meglio rendendolo meno traumatico.

E voi che ne pensate? Quale cambio di stagione soffrite di più?

Supervisione: Maria Grazia Cariello - Collaboratori: Dott.sa Marilena Grassi (Biologa) -Dott.sa Francesca Vassallo