Calendula: proprietà, benefici e controindicazioni di olio, crema, pomata ed altri prodotti.

La Calendula Officinalis è una pianta dalle molteplici proprietà e benefici! La sua attività emolliente e antinfiammatoria si rivela preziosa quando è necessario lenire e idratare la cute, tramite olio, crema, pomata e altri prodotti. Vuoi conoscere le sue altre caratteristiche meno note, nonché le sue controindicazioni?

Calendula: proprietà, benefici e controindicazioni di olio, crema, pomata ed altri prodotti

    Indice Articolo:

  1. Caratteristiche
  2. Proprietà
  3. Benefici ed utilizzo
  4. Cosmesi
  5. Approfondimenti

Calendula Officinalis: le parti più utilizzate.

Si chiama calendula e, tra le erbe officinali, ne hai sicuramente sentito parlare per i tanti principi attivi, che le conferiscono diverse proprietà benefiche e la rendono particolarmente preziosa, sia in campo estetico che per il benessere.

Della Calendula Officinalis, questo il suo nome scientifico, vengono utilizzate le foglie e le sommità fiorite raccolte, generalmente, tra aprile e giugno e tra settembre e novembre. Dopodiché, queste vengono lasciate essiccare muovendole spesso, per evitare la formazione di umidità, e conservate preferibilmente in contenitori di porcellana o vetro scuro.

Dai petali è possibile estrarre anche un olio essenziale ma, data la bassa resa e i costi elevati, si predilige il macerato oleoso (oleolito), ottenuto per macerazione delle sommità fiorite in olio vegetale, meno concentrato ma ben più economico.

Ma, prima di andare avanti, vuoi sapere che aspetto ha questa pianta?

Come si presenta la pianta.

La Calendula Officinalis è una pianta appartenente alla famiglia delle Asteraceae (o Compositae), la stessa delle comuni margherite o della camomilla.

 Essa presenta una radice a fittone e foglie alternate con margine dentato nel fusto, mentre sono obovate-lanceolate quelle superiori.

L’ infiorescenza è costituita da capolini circondati da brattee e può essere di un bel colore vivace che varia dal giallo all’arancio. E i frutti? Sono acheni rugosi e di forma variabile.

Per quanto riguarda l’habitat, si tratta di una pianta tipica delle zone mediterranee e sub montane, che predilige terreni ben areati e drenati, anche ghiaiosi.

Dopo aver tracciato la “carta d’identità” della calendula, scopriamo insieme perché è così diffusa come rimedio fitoterapico... e non solo!

Proprietà dei principi attivi della calendula.

L’ infiorescenza della Calendula Officinalis ha un odore molto particolare, delicato ma al contempo pungente, e un sapore amarognolo.

Tra i principi attivi della pianta, contenuti per lo più nelle parti fiorite e nelle foglie, troviamo:

  • olio essenziale, per circa lo 0,02% dalla potente azione antinfiammatoria;

Approfondisci i benefici degli oli essenziali

  • flavonoidi, circa lo 0,4%;
  • xantofille, tra cui calendulina, violaxantina, liceopene e carotene;
  • acidi fenolici;
  • alcoli e glicosidi triterpenici;
  • steroli;
  • principi amari non ben definiti;
  • resine;
  • saponine;
  • mucillagini;
  • acido malico;
  • vitamina C;
  • manganese.

Tutte queste sostanze conferiscono alla calendula diverse proprietà. Grazie ad esse, infatti, la pianta è nota per l’azione:

  • emmenagoga (regolarizza il ciclo mestruale);
  • coleretica (fluidifica la secrezione biliare), azione dovuta alle saponine, agli steroli e alle sostanze amare in essa contenute;
  • antispasmodica, per la presenza dei flavonoidi;
  • antinfiammatoria, grazie alle mucillagini, al suo olio essenziale, agli alcoli triterpenici e ai flavonoidi;
  • cicatrizzante, dovuta a flavonoidi e xantofille;
  • idratante, grazie ai carotenoidi;
  • decongestionante e lenitiva (preziosissima in cosmesi!), dovuta ai flavonoidi;
  • antisettica e antifungina, grazie ancora ai flavonoidi e alle saponine.

A proposito dell’ultima proprietà, alcuni studi hanno proprio dimostrato come le infezioni cutanee causate da stafilococchi siano notevolmente regredite a seguito dell' applicazione di preparati a base di Calendula Officinalis!

Essendo una pianta, come abbiamo appena visto, dalle molteplici proprietà, la calendula si presta di conseguenza a differenti utilizzi. Benefica non soltanto per la salute nostra e degli amici a quattro zampe, si rivela un ottimo alleato in cosmesi e un’ inaspettata sorpresa in cucina!

Andiamo per ordine: nel prossimo paragrafo leggerai come la calendula può contribuire al tuo benessere fisico.

Benefici: come può essere impiegata questa pianta in erboristeria?

A causa delle sue spiccate proprietà antinfiammatorie, emollienti, cicatrizzanti e antisettiche, ormai tantissime aziende si sono specializzate nella trasformazione di questa pianta officinale, perciò possiamo trovarla in commercio già pronta sotto forma di tintura, creme, pomate e oleolito (spesso in olio di soia), da utilizzarsi in tutti quei casi per i quali si renda necessaria un’azione lenitiva e calmante.

Inoltre, la Calendula Officinalis, considerando i suoi effetti addolcenti insieme all’elevata tollerabilità, si rivela indicata anche per i bebè.

Essa può venire somministrata sia per via interna che per uso topico. Vediamo i dettagli!

Uso interno contro tosse, dolori addominali e colesterolo.

I fiori di calendula possono essere utilizzati per rimedi che agiscano internamente sull’organismo. Per esempio aiutano a:

  • Regolarizzare il ciclo mestruale e attenuare i dolori addominali. Per preparare un infuso basta versare circa un grammo di fiori in 100 ml di acqua calda e lasciare in infusione qualche minuto, prima di filtrare e bere. Volendo, si può addolcire con un po' di miele.
  • Calmare la tosse e gli stati influenzali. Si ottiene un buon decotto lasciando bollire la calendula per qualche istante e poi filtrando prima di bere.
  • Abbassare i valori di colesterolo e trigliceridi nel sangue grazie all'azione coleretica (incremento nella secrezione di bile) e ipolipidemizzante. Può essere utilizzato un infuso o anche una tintura, la quale si prepara lasciando macerare, per cinque giorni, 20 g di fiori in 100 ml di alcool a 25 gradi. In questo caso, se ne dovranno assumere 20-40 gocce al giorno.
  1. Ferite, scottature o infiammazioni anche di origine solare;

Uso topico.

La Calendula Officinalis, in forma di infuso, pomata e altri prodotti, può essere usata anche topicamente, per lenire, ammorbidire o attenuare l’infiammazione, in caso di:

  • geloni;
  • contusioni;
  • calli;
  • gengive infiammate, per effettuare gargarismi con gli infusi e le tinture.

I carotenoidi contenuti in questa preziosa pianta stimolano, infatti, la produzione di fibrina e accelerano la guarigione di ferite e tessuti danneggiati.

Inoltre, dopo aver chiesto consulto al tuo medico, potresti usare la calendula in associazione alla terapia farmacologica per curare:

  • La candida albicans, un fungo che può causare, a livello vaginale, pruriti insistenti, bruciori e fastidiose secrezioni. La terapia farmacologica prevede l'impiego di un antimicotico, al quale si potrebbe associare proprio la pianta delle Asteraceae. Le sue proprietà, infatti, rinforzano le difese immunitarie, oltre a lenire prurito e arrossamento, e combattono i batteri.
  • L'herpes simplex, un virus recidivante che può manifestare i propri sintomi nell'area genitale o sulle labbra, a seconda del tipo di infezione. Anche in questo caso la calendula esplica i suoi effetti benefici: toccature con la tintura madre agiscono su prurito e rossore.

Un’ultima cosa: la Calendula Officinalis può essere di grande aiuto se in casa c’è un bambino molto piccolo! Contro gli arrossamenti da pannolino, infatti, puoi fondere 2 g di cera d’api in 49 ml di oleolito alla calendula. Quindi, versa in questa fase oleosa 49 ml di acqua pura e mescola per bene fino ad ottenere un’emulsione omogenea. Piuttosto facile, no?

Utilizzi cosmetici di quest’erba officinale: olio, crema, pomata e altri prodotti.

Un rapido consiglio di bellezza? Una manciata di fiori di calendula nell'acqua calda del bagno è un toccasana per la pelle! La pianta officinale, infatti, esercita un'azione benefica in presenza di screpolature, è fortemente decongestionante e addolcente.

Creme, pomate, tinture e oleoliti ricavati dalla calendula, poi, sono alleati importanti in caso di cicatrici, arrossamenti e disidratazione. Per esempio, la pianta può risultare efficace in presenza di:

  • Rosacea, un'affezione abbastanza comune nell'età adulta che si manifesta con la comparsa di chiazze rosse sul viso. Alla base delle cause ci sono disturbi del microcircolo e una cattiva digestione. Per lenire i sintomi cutanei, una buona crema addolcente alla calendula è un valido aiuto, grazie all'attività antinfiammatoria e decongestionante.
  • Acne, una delle dermatosi più diffuse, specialmente nell'età adolescenziale. La maggior parte delle volte guarisce da sola, ma sarebbe auspicabile intervenire anche per evitare la comparsa di cicatrici, talvolta profonde, in corrispondenza dei brufoli. Per via topica, la Calendula Officinalis, meglio in pomata o sotto forma di tintura, si rivela preziosa grazie alle sue benefiche proprietà antinfiammatorie, antimicrobiche e cicatrizzanti.
  • Cattiva circolazione e capillari in evidenza. Le proprietà antinfiammatorie ed antiedemigene (che prevengono, cioè, la formazione di edemi) della calendula la rendono indicata per questi problemi. Come usarla? La sera, massaggia le gambe con una buona crema, partendo dal basso per risalire verso l’alto.

A questo punto, vogliamo scoprire quali sono gli altri usi della calendula? E ancora, ha delle controindicazioni? Ce ne occupiamo nel prossimo approfondimento!

Altri usi ed eventuali controindicazioni della Calendula Officinalis.

Oltre che in cosmetica e in erboristeria, argomenti di cui abbiamo già parlato, questa pianta che tanto assomiglia alle margherite può essere utilizzata in altri campi anche inaspettati, tra i quali:

  • In cucina: le foglie possono essere utilizzate crude nelle insalate, i fiori sia come decorazione che per insaporire, ad esempio, i risotti o per aromatizzare il burro.
  • In veterinaria: la tintura madre di calendula può essere impiegata efficacemente per frizioni e spugnature sugli animali domestici in caso di dermatiti e pruriti, ovviamente opportunamente diluita. Prima di procedere, però, chiedi al tuo veterinario di fiducia specifiche su questo impiego!

E le controindicazioni?

La bibliografia scientifica non ne riscontra, se non in caso di allergie o ipersensibilità alla pianta stessa.

È bene, però, rivolgersi sempre a un erborista esperto o al proprio medico di fiducia se si hanno dubbi in tal senso.

Supervisione: Maria Grazia Cariello - Collaboratori: Dott.sa Luigia Torrusio

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