Caffè verde: proprietà, controindicazioni ed effetto dimagrante.

Scopriamo il caffè verde con le sue proprietà benefiche ed il presunto potere dimagrante. Analizziamo quali sono le controindicazioni all'assunzione e mettiamo a confronto questa bevanda con il caffè classico.

Caffè verde: proprietà, controindicazioni ed effetto dimagrante

    Indice Articolo:

  1. Proprietà
  2. Preparazione e dosaggio
  3. Benefici
    1. Per dimagrire
  4. Controindicazioni
  5. Approfondimenti

Le proprietà del caffè verde: le principali differenze con il classico.

Il caffè verde è una miscela di classiche varietà di caffè tra le più coltivate (Coffea arabica e robusta) crudo, ossia non torrefatto, per questo motivo non possiede il caratteristico colore marrone scuro ma è verde, così come sono i semi al naturale.

Il colore non è però l’unica differenza tra il classico caffè, presente quotidianamente nella nostra dieta, e il caffè verde; il processo di torrefazione, infatti, modifica molte proprietà del seme.

Prima differenza tra tutte è sicuramente la quantità (ma anche la “qualità”) di caffeina contenuta, minore rispetto al caffè tostato, così come è diversa anche la forma in cui questa caffeina si presenta: nel caffè verde, infatti, la caffeina non è libera, bensì legata all’acido clorogenico (un potente antiossidante) con cui forma il clorogenato, da questa caratteristica chimica ne deriva un assorbimento molto più lento da parte delle mucose e un tempo di permanenza nel flusso ematico molto più lungo.

In pratica, assumendo una tazzina di caffè classico, il picco ematico del valore di caffeina si raggiunge in circa mezz’ora e tale quantità viene eliminata in tempi brevi, assumendo invece caffè verde, l’assorbimento è molto più lento, quindi non si raggiungono picchi ematici molto elevati di caffeina (che però rimane in circolo per molto più tempo e ciò si traduce in un’azione della caffeina che dura più a lungo).

Un’altra differenza è la quantità di polifenoli contenuta nei semi crudi che risulta maggiore rispetto a quella contenuta nel caffè torrefatto, in quanto il processo di tostatura provoca una diminuzione di questi principi attivi, soprattutto dell’acido tannico e dell’acido ferulico. Lo stesso discorso vale anche per le vitamine (in prevalenza vitamine del gruppo B) e i sali minerali, che risultano presenti in maggiori quantità nel caffè verde.

Ultima differenza, ma non per importanza, è il pH ossia il valore di acidità/basicità di un alimento: il caffè verde non lavorato ha un valore di pH intorno a 5 mentre il pH del caffè tostato oscilla tra 3 e 3,5, di conseguenza il valore del caffè verde è molto più vicino alla neutralità (che equivale a 7), e da ciò ne deriva un minore effetto lesivo sulla mucosa gastrica.

Preparazione e dosaggio.

Il caffè verde allo stato naturale (ossia sotto forma di semi), può essere acquistato nei mercatini specializzati in cibi esotici o del biologico. La la preparazione con tali semi è più complessa in quanto  è necessario pestare i semi in un mortaio fino a ridurli in sottili granelli (operazione non semplicissima), aggiungere acqua calda ma non bollente (80 °C è la temperatura ideale) e quindi filtrare dopo pochi minuti di infusione.

Molto più semplice è invece l’ acquisto di apposite preparazioni in erboristeria, che garantiscono un uso più immediato, in primo luogo con delle classiche bustine in formato solubile da usare esattamente come il classico te, (in infusione in acqua calda per alcuni minuti), o anche mediante altre formulazioni come capsule e tavolette contenenti l’estratto che si assumono con un po’ d’acqua.

Per il dosaggio invece, è sempre bene seguire le indicazioni riportate sull’etichetta dei prodotti, in quanto possono variare in base alle marche acquistate, inoltre alcuni prodotti erboristici contengono altri principi attivi oltre a quelli del caffè verde, per garantire una maggiore efficacia o per aggiungere proprietà specifiche.

In generale comunque per un estratto che contiene il 45% di principio attivo e un massimo del 2% di caffeina, l’assunzione di 200 mg circa mezz’ora prima dei tre pasti principali è sufficiente per un’azione efficace.

I 4 benefici legati all'assunzione del caffè crudo.

Proprietà e benefici del caffè verde

Dopo aver esaminato le differenze con il nero e le dosi del caffè verde, soffermiamoci sui risultati di recenti ricerche che hanno dimostrato come questo caffè apporti moltissimi benefici, senza però causare i vari effetti collaterali dovuti all’assunzione di grandi dosi di caffeina quali tachicardia, ipertensione o attacchi d’ansia.

In particolare sono 4 i principali benefici legati all’assunzione del caffè verde:

  • Metabolismo dei grassi: il caffè verde possiede delle molecole, le metil-xantine, che hanno un’azione lipolitica, cioè hanno la funzione di liberare gli adipociti (cellule che contengono i lipidi) dagli acidi grassi; in altre parole sono delle vere e proprie molecole “brucia-grassi”; tuttavia questi acidi grassi liberati devono essere metabolizzati dall’organismo, e per fare questo è indispensabile associare un’attività fisica aerobica che metabolizzi al meglio queste sostanze, in caso contrario, infatti, l’organismo riporterà gli acidi grassi nuovamente all’interno degli adipociti, vanificando l’azione lipolitica del caffè verde.
  • Controllo della Glicemia: grazie al controllo dei livelli di zucchero nel sangue attraverso due diversi meccanismi. L’acido clorogenico, contenuto in grandi quantità nel caffè verde inibisce un enzima chiave del processo di regolazione della glicemia (glucosio 6-fosfatasi) riducendo il processo di trasformazione del glicogeno in glucosio che avviene nel fegato. Nel secondo meccanismo di controllo il caffè verde agisce direttamente sulle cellule della mucosa intestinale, inibisce l’assorbimento intestinale degli zuccheri con un’azione diretta e, in pratica,un minore assorbimento si traduce in un minore valore di glucosio nel sangue. Per questi motivi il caffè verde è un ottimo integratore per persone affette da diabete o da patologie correlate ad alterati livelli di glicemia.
  • Azione Antiossidante: la presenza nel caffè verde di molecole antiossidanti, come l’acido tannico e l’acido ferulico, contrasta l’azione dei radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento cellulare. 
  • Azione Antinfiammatoria: l’acido clorogenico viene metabolizzato e trasformato nell’intestino in acido caffeico, una molecola dalla forte attività antinfiammatoria; questa funzione aiuta a contrastare l’insorgenza di molte patologie e di alcuni tumori.

Effetto dimagrante di questo particolare caffè dal colore verde.

La preferenza della bevanda è tuttavia riposta soprattutto nelle donne grazie all’effetto dimagrante. In particolare, i principi attivi contenuti negli estratti del caffè verde sono molto utili se assunti nell’ambito di una dieta ipocalorica volta alla perdita di peso corporeo.

Le funzioni “brucia grassi” e di diminuzione dell’assorbimento dei lipidi sono un ottimo coadiuvante per dimagrire e apprezzare dei risultati in tempi non troppo lunghi.

Puoi approfondire quali sono gli alimenti brucia grassi e come inserirli nella dieta.

E’ giusto però anche ricordare che, così come non esistono diete miracolose in grado di far perdere peso in poco tempo senza arrecare gravi danni alla salute, allo stesso modo non esistono integratori miracolosi che bruciano tutti i grassi in eccesso.

Le ricerche hanno dimostrato l’efficacia del caffè verde nell’attivare la lipolisi e nel ridurre l’assorbimento dei grassi, ma è anche vero che questa efficacia è strettamente correlata all’assunzione corretta di nutrienti, e ad un’alimentazione varia ed equilibrata integrata all’attività fisica.

Controindicazioni ed effetti collaterali.

Il caffè verde è generalmente un alimento ben tollerato e non presenta particolari controindicazioni se non una ipersensibilità soggettiva nei confronti dei componenti.

Come per qualsiasi altro integratore ne è sconsigliata l’assunzione nei bambini e nelle donne in gravidanza.

Bisogna inoltre, fare attenzione quando si acquistano prodotti a base di caffè verde, in quanto questi possono contenere anche altri principi attivi o eccipienti poco tollerati.

E' importante leggere con attenzione la composizione dei prodotti  ed evitare di acquistare integratori su siti internet non certificati. 

Supervisione: Collaboratori: Dott.sa Delia Belluccia (Biologa - Nutrizionista) - Dott.sa Iolanda Piccirillo



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