Bryonia omeopatia.

La Bryonia è una una pianta medicinale usata in campo omeopatico. La pianta cresce spontaneamente in moltissime varietà, ma solo due, bryonia alba e bryonia dioica vengono utilizzate in omeopatia. Essa produce bacche velenose, ricche di cucurbitina, dal sapore acre, mentre invece le radici essiccate e triturate vengono utilizzate in omeopatia per curare stati febbrili, disturbi dell'apparato respiratorio, stitichezza, cefalee, cistiti ed altro. I rimedi omeopatici a base di Bryonia sono disponibili sotto forma di granuli, decotti o infusi e non producono particolari effetti collaterali anche se è sempre opportuno ricorrere ad un medico omeopata, il quale valuterà attentamente, caso per caso, quando il loro impiego è consigliato e la posologia.

Bryonia omeopatia

    Indice Articolo:

  1. Cosa è la Bryonia?
  2. Composizione e principi attivi
  3. A cosa serve?
    1. Stipsi e stitichezza
    2. Tosse e disturbi dell'apparato respiratorio
    3. Cefalee e stati dolorosi
    4. Ansia e stress
    5. Cistite e gotta
    6. Disturbi dell'apparato genitale
  4. Posologia
  5. Chi può assumerla?
  6. Approfondimenti

Che cos'è la bryonia?

Bryonia è una sostanza ricavata dalla radice fresca trasformata in polpa di una pianta rampicante nota con i nomi di bryonia alba, vite bianca, zucca marina o rapa del diavolo, raccolta prima che avvenga la fioritura.

E’ una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle cucurbitacee composta da una radice carnosa bianca dall'aspetto di rapa, da cui uno degli appellativi, le cui proporzioni possono raggiungere le dimensioni di un braccio, fronde pelose rampicanti e spiralizzate composte da foglie a 5 lobi molto simili a quelle della vite o a quelle di una edera, dal colore verde intenso. I fiori che fioriscono tra aprile e maggio sono piccoli calici a campana, gialli con striature verdi, ed i frutti hanno l’aspetto di una bacca il cui colore acerbo dapprima, si trasforma in rosso cremisi a maturazione completa.

Bryonia cresce dappertutto in Italia spontaneamente, fatta eccezione per la Sardegna, in zone abbandonate come boschi e macchie selvatiche.

Bryonia alba ha un odore spiacevole e il sapore acre, contiene veleno soprattutto nelle bacche. Una accidentale ingestione può provocare elevata tossicità con manifestazioni di vomito e diarrea, danni all'apparato cardiocircolatorio ed irritazione cutanea. Opportunamente trattata Bryonia è uno dei rimedi basilari dell'omeopatia.

Composizione e principi attivi.

Bryonia è composta da triterpeni tetraciclici e pentaciclici, quali l’acido brionolico, biomolecole precorritrici della biosintesi degli steroidi come il cortisone, fitosteroli che potenziano la risposta immunitaria, tannini efficaci contro batteri e funghi e capaci di agire benevolmente sulle dermatiti, acidi grassi e sostanze proteiche.

Inoltre la Bryonia contiene Cucurbitina una sostanza tossica e per tale motivo è utilizzata solo in omeopatia attraverso la giusta lavorazione. La radice viene triturata fino ad ottenere la polpa la quale dovrà macerare in soluzione di acqua distillata e alcool etilico alimentare per 3 settimane in un ambiente privo di luce con temperatura non inferiore ai 18 °C, e dovrà essere agitata fortemente ad ogni diluizione a seconda del titolo che si vuole raggiungere.

A cosa serve: indicazioni terapeutiche.

Nel mondo vegetale sono presenti ventidue varietà di bryonia, ma solo due tipologie vengono usate in medicina omeopatica: bryonia alba e bryonia dioica che hanno in realtà lo stesso meccanismo d’azione. La funzione principale di bryonia è quella di intervenire nelle manifestazioni a decorso lento e subdolo come gli stati febbrili che originano da forme influenzali. Inoltre questo rimedio omeopatico è efficace su altre patologie:

Stipsi e stitichezza: Bryonia contiene sostanze come la brionina con effetto purgante che facilita il transito e lo svuotamento gastro-intestinale contrastando gonfiore, dolore e scarsa peristalsi ovvero quelle contrazioni involontarie dell'intestino che consentono lo svuotamento. Inoltre le cucurbitacine amare sono in grado di contrastare l’azione dei mediatori della flogosi, dell'infiammazione, alleviando il gonfiore e la pressione dello stomaco, la dolorabilità addominale, l’arsura con secchezza delle mucose, la dolorabilità epatica dovuta agli stati infiammatori dei dotti biliari.

Tosse e disturbi dell’apparato respiratorio: Bryonia contrasta, con i tannini in essa contenuti, l’eccessiva secchezza mucosale che è alla base degli stati irritativi dell’apparato respiratorio, essa pertanto combatte la tosse e difficoltà di respirazione.

Cefalee e stati dolorosi: Un importante proprietà di bryonia, dovuta alle cucurbitacine amare in essa contenute, è quella di svolgere una azione simile al cortisone, ovvero un effetto antinfiammatorio naturale che può essere sfruttato efficacemente in corso di flogosi ed affezioni dolorose. Sulla base di questo principio la sostanza è indicata per combattere una vasta gamma di dolori da quelli articolari a quelli muscolari. Contrasta dolori alle gambe, mal di denti, mal di testa, dolori intercostali; è efficace contro le algie prodotte da artrite, artrosi, reumatismi con gonfiore articolare. Bryonia è in grado anche di contrastare articolari, quali artrosi, artriti e reumatismi, e dolori legati alla mastite che può comparire durante l’allattamento attraverso la già descritta azione inibitoria (da parte delle cucurbitacine) sulla produzione e sul successivo rilascio dei mediatori dell’infiammazione che sono responsabili dell’effetto dolorifico.

Ansia e stress: la bryonia oltre che sul fisico ha proprietà benefiche anche per la mente, è utile infatti nell'alleviare stati oppressivi, senso di paura o timore, agitazione ed ansia, irritabilità, rigidità, e malumore in generale. La brionidina contenuta in bryonia agisce sul sistema nervoso centrale calmando gli stati di tensione.

Cistite e gotta:. L'acido crisofanico, componente di bryonia, ha spiccate proprietà antibatteriche e fungine che avversano lo sviluppo di microrganismi patogeni alla base dei processi infiammatori della cistite, mentre le cucurbitacine tendono a lenire le manifestazioni irritative e dolori indotti da eccesso di acidi urici nel sangue (gotta).

Disturbi dell’apparato genitale: Amenorrea, dismenorrea, dolore premestruale, dolore post-partum, mammelle congeste. Bryonia migliora e stimola la circolazione sanguigna andando a sollecitare l’assenza o la scarsità di cicli mestruali grazie alla presenza di tannini in essa contenuti che migliorano il circolo ematico.

Posologia: come e quando assumerla.

Bryonia viene usata generalmente nella forma in granuli che devono essere assunti, a seconda dei sintomi, nelle dosi indicate ma sempre lontano dai pasti, ovvero un quarto d’ora prima l’assunzione del cibo o 2-3 ore dopo. La capsula deve essere collocata sotto la lingua fino al completo scioglimento della stessa per ottimizzare l’assorbimento del principio. Sono comunque disponibili tra i rimedi omeopatici anche decotti, tinture ed estratti fluidi.

  • Per le forme articolari è consigliata bryonia alba 7CH (bassa diluizione) nella quantità di 2-3 granuli 3 volte al giorno.
  • Per contrastare dolori acuti è consigliato bryonia 9CH (media diluizione) nella dose di 2-4 granuli al giorno.
  • Per la febbre la posologia indicata è di bryonia 5CH (bassissima diluizione) in quantità di 2-3 granuli quattro volte al giorno o una volta al giorno per calmare la tosse.

Chi può assumerla.

Bryonia è adatta ad adulti e bambini, variando esclusivamente per la forma in cui deve essere somministrata: in compresse per i primi e globuli per i bambini. E’ infatti uno dei componenti principali ad esempio di Nisylen compresse o Nisykind globuli, complessi omeopatici che contrastano stati febbrili con dolori articolari, spossatezza e cefalea.

La somministrazione di bryonia non sviluppa effetti collaterali anche se bisogna fare attenzione alle dosi ingerite che devono sempre e necessariamente essere prescritte da un medico omeopata, il quale valuterà attentamente caso per caso.

Eccessive dosi di Bryonia possono comportare vomito, diarrea, ed infiammazioni emorroidarie. E’ sconsigliato l’uso in caso di gravidanza.

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