Brufoli sottopelle: cause e rimedi.

Parliamo di brufoli sottopelle, delle principali cause e dei migliori rimedi naturali, cosmetici e farmacologici. Semplicissimi da riconoscere, perché accompagnati dal caratteristico gonfiore sottocutaneo, possono davvero insorgere nei soggetti più svariati e risultare, a volte, particolarmente difficili da contrastare!

Brufoli sottopelle: cause e rimedi

    Indice Articolo:

  1. Come si presentano?
  2. Cause
  3. Zone colpite
  4. Rimedi
    1. Consigli utili
    2. Rimedi naturali
  5. Approfondimenti

Come si presentano i brufoli sottopelle.

In genere i brufoli si presentano come bollicine arrossate che possono terminare o meno in una protuberanza bianca, che altro non è che pus accumulato in uno specifico poro della pelle. A differenza dei brufoli esterni, che si presentano appunto con la classica “punta bianca”, in quelli sottopelle il pus rimane inglobato in una sacca interna. In questi casi l’epidermide non viene lesionata e l’infiammazione non riuscendo a trovare una via di sfogo, rimane sottocutanea.

Così, i brufoli sottopelle possono presentarsi al tatto come delle imperfezioni, prendere la forma di papule o piccole cisti, o diventare infine punti neri.

Spesso non sono visibili esternamente ma se ne percepisce l’esistenza solo perché la cute sovrastante ad essi tende ad arrossarsi e/o a screpolarsi.

In altri casi li percepiamo, invece, perché possono portare prurito all’inizio ed al termine dell’infiammazione ed essere particolarmente dolorosi in fase di infiammazione acuta.

La loro dimensione può variare: possono essere molto piccoli e percepibili solo al tatto, ma anche molto grossi, duri o dolorosi.

Quando si sfiammano, infine, non è detto che scompaiano del tutto: possono rimanere, seppur rimpiccioliti e tendenzialmente non più fastidiosi.

I punti neri (o Comedoni) sono un’altra tipologia di brufoli sottopelle: si presentano proprio come dei puntini neri sulla pelle, colpiscono in modo particolare il naso, la fronte, le guance, la schiena e le orecchie.Sono asintomatici e quando ne svuotiamo uno, solitamente viene espulso del materiale dalla forma di un piccolo capello giallastro, nero all’estremità esterna.

Cause principali della loro formazione.

Cause dei brufoli sottopelle

La formazione dei brufoli sottopelle può essere causata da una serie di fattori, a volte concomitanti. In particolare:

  • Eccessiva produzione di sebo: i brufoli rappresentano il sintomo di una delle malattie che maggiormente interessa la pelle dell’uomo: l’acne. Sono il risultato dell’infiammazione di un bulbo pilifero, dovuta ad un’eccessiva produzione di sebo da parte della ghiandola sebacea sottostante. Questo sebo, che si presenta come una sostanza oleosa, è prodotto in modo automatico dalla nostra pelle a fini di auto-protezione, ma quando non riesce a fuoriuscire, tende a ristagnare nella zona. Venendo così a contatto con batteri di vario tipo, è facile che si avvii un processo infiammatorio che dà luogo a varie manifestazioni: scomodi e antiestetici brufoli in alcuni casi, persistenti problemi della pelle in altri, fino a rendere quella acneica una vera e propria patologia che necessita per questo di cure specifiche.
  • Cause ormonali e genetiche: In particolare l’acne è causata anche da altri fattori, generalmente ormonali. Alti livelli di testosterone nel sangue, o comunque di ormoni androgeni (presenti sia negli uomini che nelle donne), stimolano le ghiandole sebacee alla produzione di sebo e in base alla sensibilità soggettiva delle stesse, ognuno di noi risponde alla presenza di questi ormoni in modo del tutto personale. Durante l’adolescenza infatti, i tanti cambiamenti a livello ormonale possono stimolare e far variare la produzione di sebo causando la cosiddetta acne giovanile o adolescenziale. Motivi analoghi a quelli dell’acne giovanile, stanno alla base degli sfoghi acneici che colpiscono le donne quando affrontano una gravidanza (in particolare acne rosacea caratterizzata da fragilità dei capillari), nei giorni che precedono il ciclo mestruale o quando, superata l’età fertile, si accingono ad entrare in menopausa (acne tarda o tradiva).
  • Ristagno di impurità: Nel caso dei punti neri, invece, accade che il bulbo pilifero rimasto “aperto”, venga intasato da agenti esterni che, fungendo da tappo, fanno sì che la parte si ossidi e divenga di colore scuro. In questi casi, seppur ci troviamo dinanzi a dei brufoli maggiormente antiestetici che tendono a perdurare nel tempo e a riformarsi periodicamente, siamo comunque a minor rischio di infiammazione.
  • Allergie: gli scompensi, più o meno evidenti, portati dalle allergie, sono causa un’ulteriore possibile fattore nella formazione dei brufoli sottopelle. Purtroppo il controllo che si ha sulle vere e proprie allergie è abbastanza limitato, soprattutto se si tratta delle solite allergie primaverili.
  • Problemi al fegato: trattandosi di un “filtro” l’’organismo, qualora il fegato non funzioni al meglio, le tossine non eliminate possono verosimilmente contribuire al la formazione dei brufoli e inestetismi sottocutanei.
  • Sfregamento: seppur più raramente, anche lo sfregamento può essere una causa di formazione di brufoli, ad esempio nei neonati a causa del pannolino.

Quali sono le zone del viso e del corpo più colpite da brufoli sottocutanei?

Ci sono delle zone che sembrano essere bersagli prediletti dei brufoli sottopelle: zone che invece desidereremmo ne fossero totalmente prive:

  • Il volto: I brufoli tipici dell’età adolescenziale tendono a colpire la cosiddetta “zona T” del volto, ovvero il mento, il naso e la fronte. Andando più avanti con l’età, o abusando di alcuni farmaci come il cortisone, oltre alla suddetta zona, può essere interessata dai brufoli anche la parte sottostante al mento, le labbra, i lati della bocca e il collo.
  • La schiena, le spalle e il torace vengono colpiti facilmente dai brufoli perché in queste zone vi è un’alta concentrazione di ghiandole sebacee voluminose, in grado di creare cisti o noduli particolarmente prominenti, i quali sono indotti a proliferare anche dall’umidità creata da vestiti e sudore.
  • Zone particolari: Può capitare di trovare brufoli sottopelle anche su ascelle, cuoio capelluto, pube ed inguine. Queste sono tutte zone con un’alta concentrazione di peli (o capelli) e con uno spesso strato di derma. Il primo fattore induce a maggiori possibilità di infiammazione dei bulbi piliferi ed anche ad una maggiore propensione a diffondere nelle zone limitrofe infiammazioni ed infezioni batteriche. Il secondo fattore rende ancora più difficile la fuoriuscita di sebo a causa del dotto sebaceo che è più lungo ed ostruito. In questi casi è ancora più facile che la ghiandola sebacea si riempia come un palloncino dando l’idea di un vero e proprio bozzetto sottopelle, simile a una piccola cisti. Nei casi più gravi, possono essere coinvolti anche glutei, cosce, gambe e braccia.

I rimedi più efficaci contro gli inestetismi sottopelle.

Bisogna gestire i brufoli che si hanno in base all’effettiva gravità con cui si presentano. Avere un brufolo ogni tanto è normale, tutti noi ci siamo passati e solitamente dopo qualche giorno vanno via in modo spontaneo senza recarci danni.

Quando però i brufoli non rappresentano unicamente un difetto cutaneo, ma divengono dei problemi importanti per la salute della nostra pelle e del nostro benessere globale, allora è bene attivarsi per comprendere i motivi che stanno alla base dello sfogo e per prendere le contromisure adeguate.

E’ preferibile rivolgersi ad un dermatologo di fiducia, evitando cure fai da te con cui spesso è facile ottenere effetti opposti a quelli desiderati, in particolare nei seguenti casi:

  • Quando i brufoli sottopelle sono connessi a problemi ormonali (pubertà, cicli mestruali, ovaie poli-cistiche, menopausa) questi verranno curati, dopo esami specifici indicati dagli specialisti. È così che molte donne hanno dei benefici con l’uso di contraccettivi orali (pillola e cerotto) o con cure ormonali sostitutive.

  • Quando i brufoli hanno innescato delle forti infiammazioni e non rispondono ad altre cure, è possibile che il medico agisca per via sistemica, tramite l’uso di cortisone, che aiuta ad eliminare le più grosse infiammazioni in poco tempo, per poi agire successivamente per via locale. Lo stesso accade con gli antibiotici quando ci sono delle infezioni. Molto più spesso si utilizzano prodotti specifici per la detersione della parte interessata dai brufoli e la cura delle lesioni.

Esistono anche rimedi naturali per combattere i brufoli sottopelle, scopri quali!

Consigli per evitare la formazione dei brufoli.

Fortunatamente molti di noi si scontrano solo con casi rari o sporadici di brufoli sottopelle o, in ogni caso, con fenomeni gestibili autonomamente.

E in questo caso, come comportarsi?

Possiamo tenere a mente delle semplici regole che, messe in atto quotidianamente, possono dare sollievo alla nostra pelle e contribuire all’ eliminazione dei brufoli anche sottopelle. E’ importante non pretendere che nell’arco di poco tempo la pelle appaia liscia come una pesca, ma impegnandosi giornalmente si possono ottenere ottimi risultati.

  • Tenere un’alimentazione corretta e bilanciata: consumare frutta, verdura e acqua nelle quantità consigliate, permette di mantenere idratata la pelle dall’interno. In caso di pelle particolarmente secca è bene aiutarsi anche con creme specifiche idratanti.

  • Evitare prodotti per la pelle privi di oli, dai trucchi ai detergenti.

  • Intolleranze alimentari: è opportuno verificare se si hanno eventuali intolleranze alimentari ed evitare accuratamente i cibi che le provocano. Infatti le sostanze che il nostro organismo non tollera al meglio, possono essere causa anche di sgradevoli sfoghi cutanei.

  • Gestire lo stress: è ormai risaputo che lo stress può essere causa scatenante della formazione di brufoli. Dunque, nei limiti del possibile, sarebbe buona abitudine cercare di limitare lo stress, almeno nella quotidianità.

  • Igiene e detersione: È importante lavare il viso almeno 2 volte al giorno, utilizzando prodotti specifici se necessario, che contemporaneamente risultino efficaci ma delicati per evitare di ottenere l’effetto opposto a quello desiderato.

  • Non abusare di alcol e farmaci: Entrambe queste categorie possono indurre degli scompensi nell’organismo ed è quindi opportuno limitarne l’uso alle situazioni che li rendono realmente necessari.

Come comportarsi alla comparsa dei brufoli sottopelle: i vari casi possibili.

  • Se ti compare un brufolo sottopelle: non stimolarlo! Non strizzarlo, non grattarlo, non pungerlo con l’ago, non lesionarlo in alcun modo. Anche se la tentazione di fare uscire il sebo contenuto è spesso forte, è bene che tu resista perché rischi di farlo infiammare ancora di più e di svegliarti l’indomani con qualche brufolo in più o con un brufolo ancora più grosso!
  • Se ti è comparso un brufolo rosso sottopelle: se il brufolo è molto rosso significa che è molto infiammato. In questi casi la pelle risulta gonfia, la zona può far male alla pressione, a volte solo allo sfioramento o anche senza toccarla; altre volte può dare molto prurito. Prova allora, se possibile, a mettere una pomata a base antibiotica o di cortisone, che lo farà sfiammare, proteggendo la zona con una garza che eviti il contatto con agenti esterni o con abiti che possono indurre ad altre irritazioni. Ricorda di non abusare di queste sostanze poiché possono portare ad un’ulteriore sensibilizzazione della zona cutanea.
  • Se ti è comparso un brufolo bianco sottopelle: come al solito non maltrattarlo inutilmente. Se non si trova in zone particolarmente delicate, puoi provare a mettere della pomata a base di ittiolo, magari facendoti consigliare dal farmacista. In questo modo è possibile che nell’arco di una decina di giorni tenda a ridursi fino alla fuoriuscita. Spesso ad essere colpite da fastidiosi brufoletti bianchi sottopelle sono delle zone delicate, come le palpebre o le zone sottostanti agli occhi. In questi casi se l’inestetismo ti porta fastidi o vuoi semplicemente eliminarlo perché lo ritieni antiestetico, consulta un dermatologo che ti suggerirà il modo più opportuno per eliminarlo chirurgicamente.
  • Se hai un brufolo sottopelle persistente, ovvero un brufolo che una volta sfiammato ha lasciato una “pallina” indolore che senti al tatto, non stimolarla, potrebbe essere una ghiandola sebacea. Falla controllare da un medico, soprattutto se in zone particolari come l’inguine, il seno o il collo e una volta accertato che si tratti di semplice grasso, ovvero una piccola cisti sebacea, fai come se non l’avessi. Evita di farla infiammare cercando di farla fuoriuscire! Se dovesse ingrandirsi, sarà il medico a consigliarti se e come eliminarla.
  • Se hai un brufolo sottopelle sul seno: non toccarlo assolutamente. Il seno è una zona particolarmente delicata del corpo femminile, ricca di ghiandole che rischi di fare infiammare. Evita reggiseni scomodi, fastidiosi, con stecche o coppe che tocchino la zona, soprattutto se provocano dolore. Tieni pulita la zona e, al massimo, fai un impacco con acqua calda che possa aiutare al dilatamento del poro interessato.
  • Se hai un brufolo sottopelle sulla schiena e sulle spalle: indossa abiti leggeri, freschi, in cotone e traspiranti. Evita il contatto con indumenti stretti o comprimenti che facciano pressione; pulisci ed asciuga la zona per evitare l’aumento di umidità. Se la situazione peggiora, prova con degli integratori di iodio, col perossido di benzoile o prodotti con resorcina, acido salicilico o zolfo.
  • Se fa caldo e hai sudato molto: asciuga sempre il sudore e, appena puoi, lavalo via dalla pelle e cambia indumenti, preferendo sempre quelli traspiranti. Se è estate e sei al mare, evita di esporre la zona interessata dal brufolo al sole cocente e comunque evita di stare troppo tempo a prendere il sole.
  • Se sei in fase pre-mestruale: purtroppo in questa fase è quasi una routine per le donne avere dei brufoli sul volto, pare che ne soffra il 78%! L’unico consiglio valido è di non toccarli inutilmente perché si rischia di far infiammare anche altre zone del viso. Inoltre, essendo questo un momento particolare del mese, cerca di seguire ancor di più le regole principali: mangia cibi sani ed idratanti; bevi molto; pulisci sempre il viso, usando magari cosmetici senza olii; fai degli impacchi di tea tree oil e di aceto di sidro di mela la settimana prima dell’arrivo del ciclo, cercando così di eliminare batteri e tossine.
  • Se scopri che a contatto con alcune sostanze ti compaiono più facilmente dei brufoli: cerca semplicemente di limitarle. Possono essere cibi, bevande, alcool o farmaci. Nel caso dell’alimentazione tieni a mente che avere una corretta alimentazione fa bene a tutto il nostro corpo, anche alla pelle. In particolare assumi vitamina A ed E. Nel caso in cui i brufoli si presentino durante l’assunzione di specifici farmaci, contatta il medico, leggi il foglietto illustrativo della medicina che ingerisci, cerca di capire se effettivamente può esserci una correlazione e se è possibile limitare i fastidi insorti.

Depilarsi e struccarsi: due operazioni semplici ma fondamentali! 

A quanti sarà capitato di fare la barba, di utilizzare delle creme depilatorie o fare la ceretta e da lì a poco vedersi spuntare dei brufoli sottopelle? E’ una cosa estremamente comune ed è proprio dovuta a piccoli processi infiammatori che interessano i bulbi piliferi di quella parte di epidermide.

Possiamo provare certamente a limitare gli effetti di attività come le depilazioni. E’ bene disinfettare e contemporaneamente idratare la zona che viene stressata da agenti o traumi esterni.

Dopo aver utilizzato il rasoio è idoneo applicare dopobarba o creme idratanti e rinfrescanti.

E’ infine possibile, soprattutto dopo le cerette, momento in cui la pelle è estremamente infiammata, irritata ed arrossata, fare degli impacchi con acqua e acido borico, in modo da disinfettare la zona e cercare di evitare che si formino delle cisti sottocutanee o che si infiammino delle ghiandole sebacee.

E a quante capita di rientrare tardi la sera, non aver voglia di struccarsi e mettersi a letto a dormire col trucco della giornata ancora sul viso? Grande errore! Il trucco, infatti, andrebbe innanzitutto eliminato ogni 7-8 ore per permettere alla pelle di respirare ed essere nuovamente idratata e va sempre eliminato prima di andare a letto per evitare che tramite l’otturazione dei pori acceleri o inneschi processi infiammatori o infettivi.

Rimedi della nonna e alleati naturali: miti da sfatare e conoscenze da consolidare.

E’ facile ricevere consigli da parte di amici e conoscenti per curare i brufoli autonomamente. In realtà molte tecniche sono inutili e rischiano di danneggiare ulteriormente la nostra pelle. Ad esempio alcuni dei rimedi più consigliati per i brufoli esterni si rivelano totalmente inefficaci quando si tratta di inestetismi sottocutanei come ad esempio l’applicazione del dentifricio per farli seccare o quella del limone per disinfettarli.

Anche il sale è uno dei rimedi della nonna più discussi. In molti provano a fare degli impacchi, solitamente la notte, per svegliarsi al mattino con la pelle ancora più arrossata, infiammata, se non addirittura escoriata!

Ecco invece cosa ci può far bene e ci può aiutare nel trattamento dei brufoli sottopelle:

  • Creme: Le creme mirano al miglioramento del benessere della pelle tramite l’assorbimento di sostanze benefiche. Spesso non riescono a dare risultati immediati ma nel lungo termine avremo sicuramente una pelle più liscia, compatta e morbida. In base alla problematica, le creme consigliate possono essere molto differenti ed è perciò opportuno conoscere a fondo il proprio tipo di epidermide e le relative necessità.

  • Scrub, seppur in questi casi è opportuno usare varianti molto delicate, permettono di eliminare cellule morte e secche che possono far proliferare i batteri. Molto importante è la fase dello scrub, durante la pulizia del viso, da effettuare 2 o 3 volte al mese, per svuotare i pori, detergere a fondo e, infine, idratare.

  • Sole: Prendere il sole, tra le altre cose, fa bene ad asciugare la pelle e quindi il sebo in eccesso. Attenzione però a non esagerare! Prenderne molto fa sudare e l’umidità che sta sulla nostra pelle porta alla formazione di nuovi brufoli, sia esterni che sottopelle! Per evitare la formazione di macchie e per proteggere la pelle, è comunque opportuno esporsi sempre nelle ore meno calde, quindi evitando accuratamente le ore di punta, e usare sempre creme solari ad alto fattore di protezione, possibilmente non comedogene.

  • Aloe: Ha proprietà antibatteriche, aiuta a regolare le secrezioni di sebo, quindi a far restringere i pori. Esistono sia integratori di aloe vera che agiscono dall’interno, sia detergenti, gel e maschere da applicare esternamente.

  • Farina d’avena: La farina d’avena aiuta a ridurre il sebo in eccesso, ovvero quella patina oleosa che chi soffre di frequenti, piccoli brufoli, può facilmente riscontrare sul proprio viso. E’ consigliata soprattutto in caso di acne esterna per le sue proprietà anti-infiammatorie.

Un rimedio fai-da-te per tutti i tipi di pelle: maschera purificante alla farina d’avena contro i brufoli sottopelle!

Essendo efficace, ma molto delicata, tanto da essere uno degli ingredienti principali nei detergenti per bambini, può essere usata tranquillamente come ingrediente principale per preparare una profumatissima maschera purificante! (Va bene anche per combattere i punti neri)

Ingredienti:

  • Farina d’avena 150 gr

  • Acqua q.b. (se è possibile, distillata)

  • 2/3 gocce di olio essenziale di lavanda

È sufficiente mescolare insieme tutti gli ingredienti, fino ad ottenere un composto omogeneo. Nel caso in cui si abbia una pelle particolarmente impura, è bene aggiungere anche due gocce di olio essenziale di tea tree; o due di camomilla se si ha la pelle particolarmente delicata.

Tenete in posa dai 10 ai 20 minuti, risciacquate delicatamente con acqua fredda e aceto di mele per far restringere i pori e procedete con la vostra idratazione quotidiana!

Come abbiamo visto, i brufoli sottopelle sono una manifestazione alquanto fastidiosa, ma è possibile debellarli o tenerli sotto controllo per mantenere una pelle sana, ben detersa e idratata.

Basta seguire una serie di piccoli accorgimenti quotidiani nel nostro stile di vita globale.

Supervisione: Collaboratori: Silvia Barcellona

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