Biodermogenesi: cos’è? Funziona per le smagliature? Costi ed opinioni.

Sicuramente avrai sentito parlare della biodermogenesi, ma sai come funziona questo trattamento, oggi tra i più usati per eliminare le antiestetiche smagliature? È davvero efficace? Scopriamo in cosa consiste, quando è utile ricorrere a questa tecnica, valida anche per migliorare la tonicità del corpo e ridurre le rughe, e quali sono i costi, senza tralasciare le possibili controindicazioni!

Biodermogenesi: cos’è? Funziona per le smagliature? Costi ed opinioni

    Indice Articolo:

  1. Caratteristiche
    1. Funziona per le smagliature?
  2. Tecnica del trattamento
  3. Quando utilizzarla?
  4. Controindicazioni
  5. Opinioni
  6. Approfondimenti

Che cos’è la biodermogenesi?

La biodermogenesi è un trattamento che permette di curare le smagliature grazie alla stimolazione della pelle, al fine di aumentarne l’ossigenazione e la vascolarizzazione, favorendo così la rigenerazione cellulare. Ad oggi, sembra essere l’unico metodo in grado di migliorare l’aspetto delle tanto odiate striature sulla cute già dai primi trattamenti, secondo alcuni studi addirittura dopo due soli giorni!

Prima di addentrarci nelle spiegazioni va detto che, sebbene la biodermogenesi abbia fini prevalentemente estetici, è comunque una terapia medica, che deve perciò necessariamente essere effettuata da un medico specializzato in un centro abilitato. Fatta questa importante precisazione, possiamo occuparci di come agisce nel dettaglio la biodermogenesi!

Funziona contro le smagliature?

Il principio di questo trattamento riprende in parte quello di altre metodiche utilizzate contro le smagliature, tra cui la radiofrequenza, il peeling ed il laser. Viene, infatti, utilizzato un macchinario chiamato Bi-one, che emette radiofrequenze combinate con lievi scariche elettriche e queste arrivano ad agire sugli strati più profondi del derma, favorendo la rigenerazione cellulare.

Gli altri trattamenti comunemente usati contro le smagliature:

  • possono essere a base di peeling coloranti, quindi agiscono solo sulla visibilità delle strie;

  • praticano microiniezioni per stimolare la produzione di collagene, migliorando solo l’idratazione e l’elasticità della pelle;

  • mediante delle piccole abrasioni asportano lo strato superficiale della cute e attenuano la stria;

  • ricorrono alla terapia laser, che “uccide” il tessuto smagliato, e addirittura alla chirurgia.

Rispetto a queste tecniche, la biodermogensi non interviene sulle striature solo a livello esteriore, pur non usando metodi invasivi ; infatti, le cariche emesse dal macchinario agiscono direttamente sull’attività cellulare, stimolando la produzione di collagene ed elastina. Insomma, la biodermogenesi parrebbe proprio rigenerare il derma che ha perso consistenza, ottenendo, quindi, una sorta di riempimento naturale delle smagliature!

Allora, vuoi davvero sapere come si svolge una seduta di questo trattamento? Lo spieghiamo nel prossimo paragrafo!

Come si svolge una seduta di biodermogenesi?

Le sedute di biodermogenesi, che normalmente non vanno effettuate in più zone corporee alla volta, si possono schematicamente suddividere in tre fasi:

  • Con una spugnetta abrasiva monouso, si sottopone per circa 5 minuti la zona interessata ad una specie di peeling, attraverso cui vengono rimosse tutte le impurità e le cellule morte che caratterizzano la smagliatura.

  • Per 5-6 minuti, viene cosparso uno specifico siero concentrato che contiene aminoacidi essenziali, olio di jojoba e mais, utili a nutrire e favorire la rigenerazione cellulare, oltre a facilitare lo scorrimento del manipolo utilizzato nella fase successiva.

  • In quest’ultima parte, che rappresenta il vero e proprio trattamento ed è definita “Fase Active”, viene passato per 10-20 minuti il macchinario che emette radiofrequenze ed elettricità per stimolare in profondità l’epidermide, rigenerando la parte di pelle da trattare.

Al termine della seduta, le smagliature dovrebbero apparire più sollevate e meno opache, a dimostrazione della corretta reazione al trattamento. Non c’è da preoccuparsi se, all’inizio, sulla parte trattata compaiono dei puntini rossi che, in condizioni normali, spariranno entro pochi giorni. Occhio, invece, se vedi formarsi degli edemi: significa che qualcosa non è andato per il verso giusto!

Cosa sono le smagliature? Quando è utile questa tecnica?

Da quanto abbiamo detto sembra proprio che la biodermogenesi ci permetta di eliminare le smagliature, il fastidioso inestetismo che colpisce soprattutto le donne in seguito alla gravidanza, ma anche quei soggetti che nel corso degli anni hanno avuto repentini aumenti di peso, mettendo a dura prova l’elasticità della pelle. Ma sai cosa sono precisamente le tanto odiate smagliature? Il loro nome scientifico è striae distensae e si tratta di vere e proprie cicatrici che si formano a seguito della rottura delle fibre elastiche del derma. All’inizio appaiono di colore rossastro, mentre con il tempo iniziano a diventare bianche. Le zone del corpo maggiormente interessate sono cosce, glutei, seno e addome.

La formazione della smagliatura avviene in tre fasi successive:

  1. Fase infiammatoria: la smagliatura inizia ad espandersi ed ha un colore rossastro dovuto all’infiammazione, che determina quindi un aumento dell’afflusso di sangue in quella zona.

Approfondisci cause e rimedi per le smagliature rosse.

  1. Fase cicatriziale iniziale: la stria si assottiglia e il suo colore diventa più chiaro.

  2. Fase cicatriziale definitiva: la stria diventa bianca, non presenta più ghiandole sebacee e melanociti (motivo per cui in seguito all’esposizione al sole non si abbronza).

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Gli studi condotti sulla biodermogenesi hanno mostrato come spesso riesca ad attenuare anche smagliature in fase cicatriziale definitiva, quelle più datate e bianche, in quanto andrebbe a rigenerare la parte di derma colpita. Infatti, prima di iniziare il trattamento è fondamentale stabilire lo stato delle smagliature in modo da definire il numero di sedute necessarie.

Vediamo, adesso, quali sono tutti i possibili utilizzi di questa innovativa metodica!

In quali casi si può utilizzare la biodermogenesi?

Oltre che per la cura delle smagliature, che l’ha resa nota per i suoi effetti di rigenerazione cellulare, la biodermogenesi ha anche altri campi applicativi, quali il trattamento tonificante per alcune parti del corpo a rischio rilassamento, come il seno e i glutei, l’attenuazione delle rughe, il ringiovanimento della pelle soprattutto in zone molto delicate, come il viso, l’eliminazione di cicatrici di vario genere. Non ci credi? E invece sembra proprio che la biodermogenesi sia una panacea per la nostra bellezza! Analizziamo nel dettaglio le sue applicazioni alternative:

  • Trattamento tonificante: le radiofrequenze emesse dal macchinario vanno a stimolare la sintesi di collagene ed elastina (le fibre elastiche presenti nel derma) e in questo modo si ottiene una maggiore compatezza della parte trattata. Infatti, studi condotti presso l’Università di Pisa hanno dimostrato l’efficacia del rimodellamento di addome, glutei e seno, concludendo che la biodermogenesi risulta efficace per migliorare la tonificazione cutanea anche quando si tratta di aree più estese.

  • Attenuazione delle rughe: lo stesso principio che permette alla biodermogenesi di eliminare la stria della smagliatura, consente anche di riempire ed elasticizzare il solco della ruga, facendola risultare meno evidente. Inoltre, questa metodica si è rivelata molto efficace in quanto migliora l’idratazione cutanea e contemporaneamente regola la produzione di sebo. In particolare, il trattamento per il ringiovanimento del viso si articola in due fasi:

    1. Utilizzo di un gel a base di acido ialuronico ed amminoacidi per favorire l’idratazione.

    2. “Fase Active”, durante la quale vengono applicate le onde di radiofrequenza sulla zona da trattare.

Resta da aggiungere che, a parte l’effetto prettamente estetico, la biodermogenesi parrebbe contribuire anche a migliorare il funzionamento del sistema emolinfatico e circolatorio, arrecando importanti benefici alla salute, sebbene non esistano ancora prove scientifiche di tali risultati.

Ma prima di passare al paragrafo successivo, perché non scopriamo l’origine e i primi passi della biodermogenesi?

Approfondimento: alle origini di questo metodo.

La biodermogenesi è oggi il trattamento più conosciuto in Italia per la cura delle smagliature; ad aumentare la notorietà di questa tecnica ha senza dubbio contribuito il fatto che sia stata messa a punto da medici italiani. Proprio così, è un prodotto tutto made in Italy!

Alcuni ricercatori fiorentini, tra i quali il Professor Pierantonio Bacci, hanno studiato per due anni e mezzo la metodica su un gruppo di 2000 pazienti con risultati positivi, dimostrandone l’efficacia nel trattare appunto le smagliature che man mano, oltre ad essere meno visibili, si presentavano anche meno evidenti al tatto. Inoltre, la grande innovazione di questo trattamento rispetto agli altri consiste nel riuscire a ripigmentare la stria, la quale, in seguito all’esposizione al sole, si abbronza di nuovo (mentre normalmente essa rimane bianca o rossa anche se esposta ai raggi solari).

Tali studi universitari sembrano dimostrare che è possibile ottenere una reale rigenerazione della parte di cute trattata, restituendole l’aspetto che la caratterizzava prima della comparsa dell’inestetismo: il solco, infatti, si riempie e si ammorbidisce, perciò poi si abbronza!

Dopo una prima fase sperimentale, la biodermogenesi è stata oggetto di ulteriori studi scientifici dai quali è emersa la sua efficacia anche in altri campi di applicazione come ad esempio la tonificazione di seno, addome e glutei.

Ora vuoi sapere se questo metodo presenta rischi ed effetti collaterali?

Possibili controindicazioni della biodermogenesi.

Se finora abbiamo evidenziato i tanti benefici della biodermogenesi, a è arrivato il momento di scoprire se questo trattamento presenta anche un lato oscuro. Innanzitutto diciamo che non è doloroso e viene effettuato senza alcun tipo di anestesia, quindi si adatta veramente a tutti. Un bel vantaggio rispetto ad altri metodi che si prefiggono lo stesso obiettivo! Inoltre, la biodermogenesi non provoca particolari effetti collaterali, infatti non vi è il rischio di bruciature o altri disturbi della cute come può avvenire, ad esempio, nei trattamenti con il laser. Gli unici casi in cui viene sconsigliato di sottoporsi alle sedute è quando la pelle risulta irritata, se vi sono infezioni cutanee, durante la gravidanza e l’allattamento.

Una volta terminato il trattamento, di solito vengono effettuate delle lampade abbronzanti per far sì che la zona della smagliature riacquisti lo stesso colore di quella circostante, completando così la ripigmentazione della parte trattata.

Nel prossimo e conclusivo paragrafo, invece, daremo alcune informazioni che sicuramente saranno utili anche a te. Scopriamole!

Dove sottoporsi a questi trattamenti? Quali sono i costi e le opinioni?

Le sedute di biodermogenesi devono essere eseguite in centri abilitati da personale medico esperto e qualificato. Si tratta, infatti, di un trattamento di medicina estetica che, seppur non invasivo o doloroso, deve essere condotto in maniera accurata e scrupolosa. Non fidarti, dunque, dell’improvvisazione!

Sia la durata che il costo delle sedute di biodermogenesi variano in relazione all’estensione della zona da trattare; ad ogni modo, per avere dei risultati concreti sono necessarie più sedute, ma anche in questo caso il numero dipende dalla profondità delle smagliature. In media, comunque, i primi risultati apprezzabili si hanno dopo un minimo di 6 sedute per smagliature ancora rosse, mentre nel caso di cicatrici già bianche e profonde possono essere necessari anche più cicli da 20 sedute. Il costo di ogni seduta può variare tra gli 80 e i 120 euro.

Le testimonianze di chi si è sottoposto ai trattamenti sono incoraggianti: in molti si dicono soddisfatti dei risultati ottenuti già dalle prime sedute, anche con smagliature ormai vecchie e bianche, ma non manca qualche voce fuori dal coro.

Di certo, la biodermogenesi rappresenta una possibilità in più per chi vuole eliminare i fastidiosi inestetismi della pelle e anche chi è ancora un po’ scettico sulla metodica dovrebbe almeno provarla!

Riassumendo:

  • Cosa: sedute di biodermogenesi → fase di peeling, rigenerazione cellulare e radiofrequenze.

  • Quando: trattamento di smagliature, rughe, tonificazione.

  • Dove: ambulatorio medico o centro abilitato.

  • Per quanto tempo: generalmente per cicli di 10-20 sedute

  • Quanto costa: il costo si aggira su 80-120 euro a seduta.

  • Risultati: efficacia dimostrata in molti casi già dal primo trattamento.

  • Effetti collaterali: in linea di massima non ha controidicazioni, ma non va eseguita in presenza di infezioni cutanee e gravidanza.

Supervisione: Maria Grazia Cariello Collaboratori: Dott.sa Giuseppina Corniello ( Laurea in Biotecnologie Mediche) - Dott.sa Luigia Torrusio

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