Biancospino proprietà.

Biancospino proprietà

Il biancospino ha proprietà terapeutiche e benefiche conosciute fin dall’antichità dalla medicina popolare e tutt’oggi applicate nell’ambito della fitoterapia, ossia quella pratica terapeutica che prevede l’utilizzo delle piante e dei loro estratti per la cura delle malattie o per il semplice mantenimento del benessere.

Cos'è

Il biancospino è un arbusto che cresce spontaneamente nella macchia mediterranea ed è facilmente rintracciabile nei nostri boschi. Appartiene alla famiglia delle rosacee e si divide in due specie assai simili tra loro: Crataegus oxyacantha e Crataegus monogyna.

Può raggiungere i 12 metri di altezza e in primavera si cosparge di piccoli fiori bianchi raggruppati in fasci, con un uno o due noccioli a seconda delle specie; in inverno ha bacche verdi che man mano diventano rosse fino alla completa maturazione.

Possiede spine molto aguzze e per questo è molto utilizzato anche per delimitare campi ed abitazioni sottoforma di siepe; ma la sua azione protettiva riguarda soprattutto l’organismo umano, dal suo interno, in quanto in grado di alleviare, grazie ai suoi principi attivi, i problemi del cuore e gli eccessivi e dannosi sbalzi di umore con conseguenti attacchi di ansia e nervosismo.

Soggetti interessati

Il biancospino, assunto sottoforma di estratto secco, di tisana o di sciroppo, è consigliabile a tutti coloro che soffrono di problemi cardiovascolari, tachicardia, pressione alta, nervosismo, ipereccitabilità, stati di ansia, tensioni nervose, insonnia.

Grazie ai flavonoidi ed ai proantocianidoli è in grado di garantire una maggiore stabilità sia a livello del cuore e della circolazione, sia a livello del sistema nervoso centrale, con le sue qualità di stabilizzatore degli equilibri in questi settori.

Proprietà terapeutiche

Il biancospino è stato da sempre utilizzato per alleviare diversi tipi di problematiche: inizialmente apprezzato come diuretico ed astringente, si sono man mano scoperte le sue ulteriori qualità e le sue possibili applicazioni in ambito medico, fino ad essere definito la pianta del cuore per eccellenza.

L’armonia e la stabilità psico-fisica che l’utilizzo del biancospino è in grado di attivare sono componenti essenziali nella faticosa vita quotidiana, in cui è facile cadere in instabili stati emotivi.

L’equilibrio è il punto di partenza per un’esistenza serena e appagante.

I rimedi naturali non possono sostituire in tutto e per tutto le pratiche mediche, tanto più nei casi gravi, ma possono certamente aiutare ad alleviare fastidi e piccoli inconvenienti tramite semplici e piacevoli gesti quotidiani.

L’uso del biancospino, per un tempo non inferiore ad almeno sei settimane consecutive, aiuta a mantenere il cuore sano e migliora la qualità del sonno, calmando sbalzi di umore e nervosismo.

Le parti del biancospino che vengono impiegate a scopo medico sono le sommità fiorite - dunque fiori e foglie sia freschi che secchi- di entrambe le specie, al cui interno sono contenuti flavonoidi e proantocianidoli che, insieme, agiscono sull’organismo umano apportando benefici tramite:

- un’azione cardioprotettiva: i flavonoidi provvedono alla dilatazione dei vasi sanguigni riducendo così la pressione delle arterie e, aumentando il flusso sanguigno verso il cuore, equilibrando sia l’attività cardiaca che la pressione del sangue;

- un’azione sedativa: i flavonoidi sono anche ottimi sedativi, in quanto migliorano il sistema nervoso riducendo l’emotività, gli stati di nervosismo e di ansia, e inducono ad un buon sonno;

- un’azione antiradicalica: i principi contenuti nel biancospino consentono di bloccare i radicali liberi e di ridurre, così, il colesterolo.

L’infuso di biancospino utilizzato tramite sciacqui e gargarismi è anche un ottimo igienizzante ed antinfiammatorio per bocca e gengive.

Controindicazioni

Sconsigliato durante la gravidanza e l’allattamento, l’utilizzo del biancospino non ha controindicazioni ed i suoi effetti collaterali sono praticamente nulli e molto rari: sono stati segnalati solamente alcuni casi di dolori allo stomaco, ma solo in pazienti con problemi di ulcera o gastrite, scomparsi subito dopo la sospensione dell’assunzione di biancospino.

Tisane e sciroppi

L’uso di tisane e sciroppi naturali, oltre ad apportare benessere ed equilibrio nel nostro organismo, può diventare anche un piacevole rito quotidiano che nasconde all’interno dello stesso atto del preparare e gustare piacevoli sapori, un’azione calmante e rilassante, un gesto da dedicare a se stessi ed alla propria serenità.

Tisana al biancospino

Per preparare un’ottima tisana al biancospino possiamo utilizzare i fiori sia freschi che secchi; sono sufficienti poche e semplici operazioni:

  • far bollire 1 l di acqua e spegnere

  • versare 10 g di fiori di biancospino

  • lasciare in infusione per 15 minuti tenendo il recipiente ben coperto

  • filtrare e bere più volte durante la giornata fino a qualche minuto prima di andare a dormire.

Sciroppo di biancospino

Dopo aver tenuto i fiori in infusione nell’acqua bollente e dopo averli filtrati, aggiungere una quantità di zucchero a piacere - almeno mezzo chilo - e far bollire nuovamente per un paio di minuti mescolando in continuazione.

Una cucchiata di tanto in tanto durante la giornata allevierà tensioni ed ansie e, se bevuto freddo, sarà un ottimo dissetante.

Curiosità

Le bacche del biancospino sono molto nutritive, ecco un metodo per poterle preparare e conservare, dopo averle raccolte in autunno, con pochi ingredienti e semplici gesti:

  • lavare 600 gr di bacche

  • scolare ed eliminare l’acqua in eccesso

  • versare le bacche in una pentola e ricoprire di acqua

  • portare ad ebollizione per 2 o 3 minuti

  • scolare le bacche

  • nel frattempo mettere a bollire 300 ml di acqua e 350 gr di zucchero

  • quando iniziano a bollire versare anche le bacche e mescolare fino a quando non hanno assorbito lo sciroppo

  • versare nei barattoli ancora calde

  • da parte imbevere della carta assorbente da cucina con del rum e poggiarla lievemente sulla superficie dei barattoli per ricoprire le bacche

  • una volta fredde, sigillare i barattoli.

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