Bergamotto: proprietà, benefici, uso e controindicazioni.

Il bergamotto è un agrume ricco di proprietà, per cui è apprezzato in campo alimentare, fitoterapico e perfino cosmetico. Scopriamo i benefici, gli usi e le controindicazioni di questo particolare frutto!

Bergamotto: proprietà, benefici, uso e controindicazioni

    Indice Articolo:

  1. Caratteristiche
  2. Proprietà e benefici
  3. Utilizzo
  4. Controindicazioni
  5. Approfondimenti

Bergamotto: caratteristiche e valori nutrizionali.

Il bergamotto (Citrus x bergamia), è un agrume che trova il suo habitat naturale nelle regioni più calde d’Europa (Grecia, la Spagna, sud Italia…). I fiori dell’albero bianchi e profumatissimi ricordano quelli dell’arancio. Il frutto del bergamotto ha dimensioni leggermente superiori rispetto ad un’arancia, è schiacciato ai poli e presenta una buccia liscia, simile al pompelmo, di colore giallo chiaro, meno intenso del limone. Dal sapore aspro e amaro, il bergamotto non viene molto consumato come frutto, mentre viene maggiormente apprezzato il suo succo. Particolarmente utilizzata è la sua buccia dalle quale si ottiene l’olio essenziale di bergamotto e le essenze usate per produrre diverse fragranze. La sua spremuta viene consumata per lo più in combinazione con succhi di altra frutta.

Molto simile per composizione al limone, il bergamotto apporta solo 35 kcal per 100 grammi ed è ricco di acido citrico, vitamina C, potassio, magnesio e calcio.

Approfondisci le proprietà dell'acido citrico.

Proprietà e benefici di questo agrume.

In virtù dei suoi antiossidanti quali la vitamina C, polifenoli (esperetina e naringenina) e terpeni (limonele, acetato di linalile, linalolo, terpinene, ecc…), il succo, l’olio essenziale e il frutto begramotto si caratterizzano di importanti proprietà:

  • proprietà ipocolesterolemizzanti: la capacità di abbassare il colesterolo ematico, forse è la caratteristica che più di tutte ha reso famoso il bergamotto. L’esperetina e la naringenina sono capaci di legare e bloccare l’enzima responsabile della sintesi del colesterolo (HMG-CoA). Praticamente questi polifenoli agiscono allo stesso modo con cui agiscono le statine, farmaci d’elezione per la cura dell’iper-colesterolemia. Ma attenzione, il fatto che aiuti a tenere a bada il colesterolo non significa che faccia dimagrire: il bergamotto non annulla le calorie ingerite!
  • Proprietà antiossidanti: i polifenoli e la vitamina C sono potenti antiossidanti, ossia molecole capaci di legare chimicamente e quindi bloccare i radicali liberi, specie chimicamente reattive capaci di danneggiare cellule e tessuti. I benefici che ne conseguono per il nostro organismo sono molteplici. Grazie all’azione antiossidante il bergamotto protegge le cellule nervose dal deterioramento causato dai radicali liberi che si traduce nell’insorgenza di patologie neuro-degenerative come il Parkinson e l’Alzheimer. Anche le cellule dell’epidermide trovano giovamento dall’effetto antiossidante che previene l’invecchiamento.
  • Proprietà antitumorali: in modelli animali, alcuni esperimenti hanno dimostrato che l’estratto di bergamotto non solo previene l’insorgenza dei tumori attraverso la sua proprietà antiossidante, ma è addirittura capace di rallentarne la progressione. Ulteriori studi saranno necessari per chiarirne i meccanismi d’azione.
  • Proprietà antibatteriche e antivirali. L’acido citrico e la vitamina C, in quanto acidi, sono potenti battericidi e diversi terpeni come il linalolo possiedono anche un’azione antivirale. Infatti, l’uso topico del bergamotto o del suo olio essenziale viene consigliato in caso di herpes, ma può essere usato anche come colluttorio per disinfettare il cavo orale.

Usi del Bergamotto: alimentazione cosmetica e non solo.

Il bergamotto trova impiego nei più svariati campi: cosmetico, chimico, alimentare...

Dal bergamotto viene estratto l’acido citrico utilizzato come conservante nell’industria alimentare ma anche come disinfettante nei detergenti.

L’essenza di bergamotto e soprattutto il limonene vengono utilizzati in campo cosmetico per profumare creme, saponi e lozioni.

In fitoterapia il bergamotto, soprattutto sotto forma di olio essenziale viene impiegato nel trattamento cutaneo di herpes, acne e infezioni della pelle. Per via interna viene usato per abbassare il colesterolo. A questo scopo si possono utilizzare le compresse a base di bergamotto (costo pari a 25,00 euro circa la confezione da 60 compresse) con dosaggio paria 2 compresse al giorno.

In campo alimentare più utilizzato del frutto è il succo di bergamotto (3,00 euro circa la bottiglia da un litro) con il quale si ottiene anche l’omonimo sciroppo. Dalla polpa del frutto si ottiene una gustosa marmellata. Con le bucce si prepara un famoso liquore, probabilmente di origine calabresi. Con il bergamotto, inoltre si possono preparare svariate ricette di primi, secondi, contorni e dolci!

Ricette con questo agrume.

Il suo sapore aspro e amaro non lo rende piacevole da gustare come frutto ma abbinato con sapienza ad altri sapori rende alcuni piatti davvero speciali…Ecco qualche esempio:

  • Risotto al bergamotto. Si lascia rosolare in poco burro un cipollotto tagliato finemente quindi si aggiunge il riso. Si sfuma con succo di bergamotto, si agginge un pizzico di sale e infine si continua la cottura con brodo vegetale. Si serve con fettine di buccia di bergamotto e formaggio grattugiato.
  • Bocconcini di cernia al bergamotto. Si ricavano dai filetti di cernia dei quadratini ce vanno fatti rosolare in poco burro in una padella. Si versa nella padella dello sciroppo di bergamotto in modo da caramellare il pesce. Si serve con prezzemolo fresco
  • Bicchierini di ricotta al bergamotto, nutella e pistacchi. Mischiare la ricotta con panna montata, gelatina e olio essenziale di bergamotto. Fare con questa crema un primo strato da ricoprire con nutella e guarnire con pistacchi tritati.

Controindicazioni.

Il frutto, succo e l’olio essenziale di bergamotto possiedono lacune controindicazioni, vengono sconsigliati in caso di:

  • gastrite: il succo e il frutto del bergamotto contengono ben 66g/l di acido citrico, quindi un’acidità superiore a quella del limone. Va evitato in caso di infiammazione della mucosa gastrica o di altre affezioni a carico dello stomaco in quanto potrebbe peggiorarne l’entità.
  • Esposizione solare: l’uso topico dell’olio essenziale di bergamotto diviene pericoloso se seguito da un’esposizione solare. Questo perché contiene sostanze dette psoraleni, molecole fototossiche che, attivate dai raggi UV, reagiscono e danneggiano le cellule epiteliali provocando scottature e formazioni di cellule potenzialmente cancerose.

Supervisione: Maria Grazia Cariello - Collaboratori: Dott.sa Valentina Coviello (Biologa)

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