Bacche di ginepro: proprietà, utilizzi e controindicazioni.

Utilizzate in cucina e in campo erboristico, le bacche di ginepro vantano svariate proprietà benefiche già note nell’antichità. Usate dalla medicina popolare a scopi terapeutici, possiedono anche effetti collaterali e sono controindicate in alcuni casi. Scopriamone di più.

Bacche di ginepro: proprietà, utilizzi e controindicazioni

    Indice Articolo:

  1. Caratteristiche
  2. Proprietà
  3. Utilizzo
  4. Controindicazioni
  5. Approfondimenti

Bacche di ginepro: cosa sono?

Appartenente alla famiglia delle cupressaceace, il ginepro (Juniperus) è una pianta arbustiva spontanea, molto diffusa in Italia. Del ginepro vengono consumate le bacche, frutti piccoli, rotondeggianti dal colore violaceo e dal sapore piuttosto acre e aromatico.

Vengono commercializzate e consumate essiccate. Anche se si dispone di bacche fresche, si consiglia comunque l’essiccazione prima dell’uso per attenuare il sapore aspro.

In 100 grammi di bacche di ginepro essiccate sono contenute circa 328 kcal apportate da:

  • Carboidrati 80g
  • Proteine 0,5 g
  • Grassi 0,5 g

Il loro utilizzo in cucina spazia molto: vengono impiegate per insaporire carni rosse e selvaggine ma anche per la produzione di gin e birra.

Le proprietà benefiche di questa pianta arbustiva.

Le proprietà benefiche delle bacche di ginepro, erano note sin dall’antichità dove gli egizi le usavano per l’imbalsamazione e veniva impiegate bruciate per disinfestare gli ambienti dagli antichi romani. Venivano utilizzate nella medicina popolare, per curare svariati disturbi. Contengono alcuni principi attivi come pinene, limonene, junene, composti aromatici responsabili dell’odore e del loro sapore, ma anche resine e composti, come la sostanza amara tipica dei frutti di ginepro detta juniperina, flavonoidi e pentosani. Questi principi attivi conferiscono:

  • proprietà disinfettanti: i terpeni presenti nelle bacche (pinene, limonene, junene) vengono prodotti dalla pianta per evitare l’attecchimento dei microrganismi data la loro spiccata proprietà antibatterica. Il nostro organismo ne può beneficiare in diverse occasioni: contro il mal di gola, il raffreddore per disinfettare le vie respiratorie, o in caso di cistite per contrastare le infezioni genito-urinarie.
  • Proprietà antinfiammatorie: ancora il pinene è il terpene sono coinvolti in quanto inibiscono l’infiammazione contro tutte le patologie di natura infiammatoria: artrite, reumatismi e dolori articolari in genere. Questa sostanza, nel nostro corpo, disattiva una particolare molecola (Nf-kB) che media lo stato infiammatorio. L’olio essenziale di bacche di ginepro può essere impiegato esternamente per alleviare il fastidio delle emorroidi.
  • Proprietà digestive: la juniperina, essendo una sostanza amara, stimola la secrezione e la motilità gastrica favorendo la digestione.
  • Proprietà diuretiche: l’azione sinergica dei diversi principi attivi presenti nelle bacche, si traduce nell’organismo in un aumento della permeabilità dei capillari a livello dei reni che determina una maggiore escrezione dell’acqua e quindi di un’aumentata minzione. Favorendo la diuresi, promuovono la riduzione della ritenzione idrica che spesso è tra le cause principali della formazione della cellulite.
  • Contro la tosse: la presenza di pinene, un terpene prodotto dalla pianta stessa, fa si che le bacche siano utili per calmare la tosse. Infatti il pinene agisce da broncodilatatore consentendo una maggiore ventilazione delle vie respiratorie. Non solo, insieme ad altri terpeni come il limonene, conferisce proprietà antimicrobiche utili contro le affezioni respiratorie.

Bacche di ginepro: le proprietà magiche attribuite dagli antichi!

Il ginepro, forse per via del suo aspetto spinoso e ricchissimo di foglie, ha sempre avuto un’importanza “magica” nel corso della storia. Nella cultura popolare antica, era uso comune appendere alla porta dei rametti di ginepro per allontanare le streghe che, nell’immaginario comune, non avrebbero resistito a contare gli aghetti spinosi e, perdendo il conto, avrebbero cominciato da capo! In questo modo sarebbero state distolte dall’intento di entrare in casa. Il ginepro veniva bruciato anche in riti propizi, scaramantici e Ii romani utilizzavano le bacche per produrre filtri d’amore.

Come si usano queste bacche?

Le bacche di ginepro, trovano largo impiego in cucina e in eboristeria.

Andiamo a vedere nel dettaglio i loro impieghi.

L’impiego in cucina.

Si utilizzano nella preparazione di cibi per aromatizzare carni rosse e selvaggine ma sono ingredienti fondamentali anche per alcuni liquori. Molto famoso, infatti, è un liquore tipico della Val d’Aosta, (il Génépy preparato, appunto con bacche e rametti di ginepro). Meno conosciuta ma molto ricercata è invece la marmellata di mele e bacche di ginepro. E’ possibile acquistare i prodotti nei negozi biologici e nei supermercati più forniti. Si trovano essiccate per garantirne la conservabilità, e ciò permette di conservarle anche per un anno in un contenitore a chiusura ermetica, lontano da fonti di luce e dall’umidità. Il costo di una confezione da 35 grammi è pari a circa 2,50 euro.

In campo erboristico.

In erboristeria è possibile trovare sia l’estratto secco di ginepro, ossia parti della pianta e foglie essiccate, sia le bacche essiccate, utili per realizzare delle tisane e l’olio essenziale da bacche di ginepro (costo pari a circa 21,00 euro il flaconcino da 5 ml).

  • Le tisane si realizzano immergendo in acqua bollente 2 bacche di ginepro pestate. Si filtra e si beve. Una tisana al giorno dopo i pasti, aiuta a digerire e ad aumentare la diuresi.
  • L’olio essenziale può essere usato per dolori articolari, basta emulsionare qualche goccia di olio essenziale in una noce di crema idratante da frizionare poi sulla zona dolorante. Per le emorroidi basta aggiungere 5 o 6 gocce a poca acqua fredda con la quale effettuare degli impacchi; mentre per la tosse si assumono 3 gocce insieme al miele prima di andare a dormire.

Puoi approfondire i benefici degli oli essenziali.

Le controindicazioni e gli effetti collaterali.

Le bacche di ginepro pur essendo commestibili, se assunte a dosi elevate, risultano tossiche.

Questo per effetto di alcune resine presenti nei frutti, che possono provocare effetti collaterali:

  • allucinazioni: le resine delle bacche a dosi elevate, possono provocare un’ iper-stimolazione di alcuni centri nervosi provocando allucinazioni.
  • Vomito e diarrea: le resine tossiche stimolando la muscolatura liscia, provocano peristalsi eccessiva di stomaco e intestino causando fenomeni diarroici e vomito.

L’uso delle bacche, inoltre, è controindicato nei seguenti casi:

  • in gravidanza: i terpeni delle bacche sono in grado di aumentare le contrazioni dell’utero tanto da avere effetti abortivi nelle prime settimane di gestazione.
  • In caso di allergie: i soggetti allergici potrebbero manifestare pruriti e rossori cutanei a seguito dell’ingestione di queste bacche che dunque andranno evitate.
  • Per chi soffre di gastrite: l’aumento della secrezione gastrica per effetto delle bacche potrebbe peggiorare la affezioni a carico dello stomaco.
  • Per chi ha patologie renali: la loro assunzione va evitata in presenza di nefropatie in quanto l’effetto diuretico delle bacche potrebbe sovraccaricare ulteriormente i reni.

Supervisione: Maria Grazia Cariello - Collaboratori: Dott.sa Valentina Coviello (Biologa) - Dott.sa Roberta de Martino

COMMENTI


INDICE
Condividi su Facebook
"Bacche di ginepro: proprietà, utilizzi e controindicazioni"

X

Ti è piaciuto questo articolo?

Seguici su Facebook per riceverne ancora!

Sono già un fan di Benessere360, non mostrare più questo box.

CARICANDO...